Rispetto ad altre nazioni che post dittatura hanno smantellato ogni testimonianza e reperto di quel periodo, in Italia le tracce del fascismo sono ovunque, statue, architettura, [enormi scritte DUX](https://i.imgur.com/Ho4wfy6.jpg) sul lato delle montagne.
Questo progetto, molto interessante, le cataloga per zona e per tipo. Non è completo, stanno ancora raccogliendo dati, foto e proposte, ma la varietà è già impressionante.
Su Firefox Mobile, dopo fallimentare ma non priva di audacia carica di PHP, la mappa fa letteralmente detonare il browser portando con sé il gaglioffo anglofono fonino.
Mancò il mobile responsive design, non il coraggio.
Detto ciò, interessante iniziativa. Concordo che le cose belle dovrebbero essere ripensate e riadattate, mentre la spazzatura può serenamente seguire le sorti del mio browser.
Il paesino in cui sono nato sta nella perduta provincia veneta, ed è amministrato da un sindaco di centrosinistra in accordo con FdI – tutto per screzi con la Lega locale, cose che succedono nei paesini.
Hanno da poco restaurato il municipio, scoprendo affreschi fascisti che erano stati coperti. È stato deciso di restaurarne almeno uno (eddai! Almeno uno!) e quindi ora sul municipio nuovo di zecca campeggia un fascio littorio di fresca fattura. (Ho già inoltrato la segnalazione al sito di cui parla l’articolo)
Testimonianze storiche da conservare. Quelli in foto sono anche bei monumenti.
Non mi toccate il gruviera.
Palazzo di Giustizia a Milano lo considerano una testimonianza fascista oppure no? No perché mi hanno sempre detto che la sua architettura era il classico stile che il fascismo adorava, ma non ha particolari segni distintivi (ora).
Il fatto che il Palazzo della Civiltà Italiana da simbolo del fascismo sia diventato una casa di moda dove entrano e passeggiano persone di ogni etnia/religione/orientamento penso sia una delle più belle testimonianze di come non serva distruggere, ma sia sufficiente riadattare.
In un paesino sul lago d’Idro, in provincia di Brescia, c’è un grande murale di epoca fascista con la scritta “noi sognamo un’Italia romana” ridipinto successivamente a colori psichedelici. È uno dei pochi casi di uso intelligente di un’architettura e un’arte, in genere, che si può solo definire “cimiteriale” (Piacentini non era certo un grande architetto). Di quell’epoca si salvano solo le architetture di Terragni, il resto può essere demolito senza problemi
Segnalo anche questa mappa molto interessante di monumenti e vie dedicati a fautori dell’olocausto e collaborazionisti in tutto il mondo
Duceculturatour?
A Napoli ci sono molti tombini di epoca fascista, facilmente riconoscibili perché hanno il simbolo del fascio littorio.
Chissà se è presente il mio liceo a forma di H e con i fasci nei marmi dei pavimenti.
Un palazzo è solo un palazzo, a chi importa da chi sia stato costruito. I romani erano schiavisti e nel colosseo schiavi venivano mandati a morire per divertimento ma non vedo la fila per abbatterlo, cos’è non conta come simbolo?
A me l’architettura cosiddetta “fascista” piace molto ma chiedo a chi ne sa più di me (tutti) se è fascista perché rispecchia il pensiero fascista o se si è sviluppata durante il ventennio ma nata prima e copre in realtà un arco molto più ampio. Insomma a parte gli orpelli decorativi perché viene definita fascista e non razionalista? Boh!
A Caravaggio (Bg) c’è in vendita la casa del fascio con un enorme bassorilievo di un’aquila.
La mappa mi sembra molto parziale: Via Amba Aradan di Padova è segnalata, mentre una via con lo stesso nome di Mestre non è segnalata.
Il centro di Vigonza è caratterizzato dal Borgo Rurale: teatro, ufficio postale e abitazioni popolari di epoca fascista. Addirittura vicino c’è un paese che si chiama Mussolini, ma non sono segnalati. Sono entrambi frutto della visita da parte di Mussolini, durante l’incontro avvenuto con Hitler nel 1934.
Praticamente tutta la citta’ di Latina.
Su questo argomento invito a guardare la puntata di Passepartout di Daverio intitolata “Architettura Fascista non Fascista” per me è stato illuminante. [https://youtu.be/p7n67wN1lQ4](https://youtu.be/p7n67wN1lQ4)
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Rispetto ad altre nazioni che post dittatura hanno smantellato ogni testimonianza e reperto di quel periodo, in Italia le tracce del fascismo sono ovunque, statue, architettura, [enormi scritte DUX](https://i.imgur.com/Ho4wfy6.jpg) sul lato delle montagne.
Questo progetto, molto interessante, le cataloga per zona e per tipo. Non è completo, stanno ancora raccogliendo dati, foto e proposte, ma la varietà è già impressionante.
Su Firefox Mobile, dopo fallimentare ma non priva di audacia carica di PHP, la mappa fa letteralmente detonare il browser portando con sé il gaglioffo anglofono fonino.
Mancò il mobile responsive design, non il coraggio.
Detto ciò, interessante iniziativa. Concordo che le cose belle dovrebbero essere ripensate e riadattate, mentre la spazzatura può serenamente seguire le sorti del mio browser.
Il paesino in cui sono nato sta nella perduta provincia veneta, ed è amministrato da un sindaco di centrosinistra in accordo con FdI – tutto per screzi con la Lega locale, cose che succedono nei paesini.
Hanno da poco restaurato il municipio, scoprendo affreschi fascisti che erano stati coperti. È stato deciso di restaurarne almeno uno (eddai! Almeno uno!) e quindi ora sul municipio nuovo di zecca campeggia un fascio littorio di fresca fattura. (Ho già inoltrato la segnalazione al sito di cui parla l’articolo)
Testimonianze storiche da conservare. Quelli in foto sono anche bei monumenti.
Non mi toccate il gruviera.
Palazzo di Giustizia a Milano lo considerano una testimonianza fascista oppure no? No perché mi hanno sempre detto che la sua architettura era il classico stile che il fascismo adorava, ma non ha particolari segni distintivi (ora).
Il fatto che il Palazzo della Civiltà Italiana da simbolo del fascismo sia diventato una casa di moda dove entrano e passeggiano persone di ogni etnia/religione/orientamento penso sia una delle più belle testimonianze di come non serva distruggere, ma sia sufficiente riadattare.
In un paesino sul lago d’Idro, in provincia di Brescia, c’è un grande murale di epoca fascista con la scritta “noi sognamo un’Italia romana” ridipinto successivamente a colori psichedelici. È uno dei pochi casi di uso intelligente di un’architettura e un’arte, in genere, che si può solo definire “cimiteriale” (Piacentini non era certo un grande architetto). Di quell’epoca si salvano solo le architetture di Terragni, il resto può essere demolito senza problemi
https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1sW6RPe7rwDKlFNa7micTeQezCpomKof3&ll=41.44404072759464%2C9.338482650342556&z=6
Segnalo anche questa mappa molto interessante di monumenti e vie dedicati a fautori dell’olocausto e collaborazionisti in tutto il mondo
Duceculturatour?
A Napoli ci sono molti tombini di epoca fascista, facilmente riconoscibili perché hanno il simbolo del fascio littorio.
Chissà se è presente il mio liceo a forma di H e con i fasci nei marmi dei pavimenti.
Un palazzo è solo un palazzo, a chi importa da chi sia stato costruito. I romani erano schiavisti e nel colosseo schiavi venivano mandati a morire per divertimento ma non vedo la fila per abbatterlo, cos’è non conta come simbolo?
A me l’architettura cosiddetta “fascista” piace molto ma chiedo a chi ne sa più di me (tutti) se è fascista perché rispecchia il pensiero fascista o se si è sviluppata durante il ventennio ma nata prima e copre in realtà un arco molto più ampio. Insomma a parte gli orpelli decorativi perché viene definita fascista e non razionalista? Boh!
A Caravaggio (Bg) c’è in vendita la casa del fascio con un enorme bassorilievo di un’aquila.
La mappa mi sembra molto parziale: Via Amba Aradan di Padova è segnalata, mentre una via con lo stesso nome di Mestre non è segnalata.
Il centro di Vigonza è caratterizzato dal Borgo Rurale: teatro, ufficio postale e abitazioni popolari di epoca fascista. Addirittura vicino c’è un paese che si chiama Mussolini, ma non sono segnalati. Sono entrambi frutto della visita da parte di Mussolini, durante l’incontro avvenuto con Hitler nel 1934.
Praticamente tutta la citta’ di Latina.
Su questo argomento invito a guardare la puntata di Passepartout di Daverio intitolata “Architettura Fascista non Fascista” per me è stato illuminante. [https://youtu.be/p7n67wN1lQ4](https://youtu.be/p7n67wN1lQ4)