Per Giuseppe Valditara (Ministro dell’Istruzione) l’umiliazione è un fattore fondamentale della crescita

25 comments
  1. Massì, continuiamo a umiliare bambini introversi, sovrappeso o che non si conformano. Vedrete che cresceranno benissimo e senza nessun problema psicologico.

    In direzione ostinata e contraria alla sensibilizzazione proprio. Non lo so, vogliamo ritrovarci con le sparatorie ogni tre per due stile ‘murica?

  2. Titolo un tantino fuorviante – Il riferimento e’ alla gestione di un atto di bullismo e di come devono esserne gestite le conseguenze.

    > **«Non se ne lavano le mani, ma chiedono anche il coinvolgimento di quello che è essenziale nella repressione delle devianze, il controllo sociale, la stigmatizzazione pubblica. Questo ragazzo ha compiuto un atto assolutamente da condannare, questo ragazzo ha sbagliato e nessuno, nessuno, è legittimato a dire “no, ma questo ragazzo, in fondo, magari poteva avere le sue motivazioni”. Questo ragazzo ha sbagliato, quel preside è stato un grande educatore».**

    Su questo sono completamente d’accordo. Viviamo in un periodo storico degli “alternative facts”, dove si da troppo spazio a qualunque idea strampalata come se avesse merito solo per il fatto di esistere. E viene fatto perche’ ovviamente piu’ assurde sono, e piu’ quelle cazzate fanno ascolti e click.

    Nel mio piccolo, quando sento persone dire cazzate, intervengo e educo. Perche’ magari la prossima volta la cazzata se la tengono per loro e non rischiano di infettare altri con la loro stupidita’.

  3. Non riesco a capire questa cosa del merito.

    Dalle scuole superiori e dall’università escono centinaia di ragazzi preparati che escono con buonissimi voti.

    Io non sono italiano e in classe ero il ragazzo che lottava per il 6 e basta.(Non ne vado orgoglioso, mi impegnavo solo per le interrogazioni e basta).

    Peccato che tantissimi ragazzi bravi e preparati vanno via dall’Italia e anche quelli “non bravi” per riniziare da capo.

    Tanti a scuola non si trovano bene e questo non determina il loro successo nella vita personale.

    Per non parlare dell’umilizione dei giovani di oggi, senza lavoro, che lavorano in nero o per 500 euro per la famosa “gavetta”. Quella non è umiliazione? Tanto sono giovani.

  4. Ma se l’umiliazione è un fattore fondamentale della crescita, allora il bullismo dovrebbe essere incentivato, visto che umilia e fa crescere. Bel ragionamento, non c’è che dire, non che mi aspettassi qualcosa di razionale da un elemento del genere che *“non accetta lezioni da nessuno”*.

  5. Il titolo del post è ridicolo a voler essere gentili.

    Il concetto espresso dal ministro è condivisibile e non capisco dove sia questo grosso clamore.

  6. Giusto! Motivo per cui è fondamentale reintrodurre la leva obbligatoria, solo per ragazzi maschi e bianchi, s’intende… solo in questo modo riusciremmo a dare vita ad una nuova generazione di picchiatori di mogli, fidanzate, sorelle e madri!

  7. Forse intendeva “umiltà” ma per lui l’italiano sarà una lingua straniera, come per me.

    Per quanto riguarda i bulli e il bullismo, credo siano sintomi di problemi che iniziano a casa. Un buon psicologo aiuta sicuramente ma probabilmente non basta. Il metodo “un dente per un dente”, è un metodo coercitivo e non porta a modifiche comportamentali ma all’astensione dai comportamenti.

    Se rimane bullo, al buio, all’insaputa o da una posizione dominante il bullo sarà bullo. A meno che non sia convinto che è preferibile un comportamento “normale”.

  8. È fuorviante? Boh, forse è malizia del post, ma è abbastanza letterale.

    Magari intendeva **Umiltà** e non **Umiliazione**? Lo spero, ma non sono convinto al 100%.
    In compenso ha detto quello.

    Il contesto della vicenda conta relativamente meno sul mio giudizio personale.

  9. Spero che sia il classico titolo giornalistico sensazionalista e non una citazione letterale. Frasi simili in bocca al MINISTRO DELL’ISTRUZIONE sono da brividi

  10. Il titolo giusto potrebbe essere: *il ministro valditara ha detto una cagata enorme mentre cercava di ripetere al solita manfrina sul valore del rigore nell’educazione*

  11. L’umiliazione l’ho già dovuta subire patendo gli effetti della riforma Gelmini che tu hai contribuito a scrivere.

    E meno male che è un docente universitario. Che Dio ci aiuti.

  12. Secondo me ha confuso “umiliazione” con “umiltà”. O chiarisce le sue posizioni, o per me è da dimissioni istantanee.

  13. Mi sembra un uso improprio della parola “umiliazione” al posto di “rendersi umili”.

    > Noi dobbiamo ripristinare non soltanto la scuola dei diritti, ma anche la scuola dei doveri. Quel ragazzo deve fare i lavori socialmente utili, perché soltanto lavorando per la collettività, per la comunità scolastica, umiliandosi anche, evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità.

    Certo preoccupante che un ministro non sappia parlare in italiano.

  14. Essere umili ed essere umiliati sono due cose diverse, il primo è sano, il secondo no.

    Imparare ad essere umili non vuol dire essere umiliati. L’imbarazzo è un fattore fondamentale della crescita, ed è tutt’altra cosa.

  15. > «Ma se ci si limita a sospendere per un anno, il rischio è che quel ragazzo vada poi a fare fuori dalla scuola altri atti di teppismo, o magari addirittura si dia allo spaccio o magari si dia alla microcriminalità. Quel ragazzo deve essere seguito, quel ragazzo deve imparare che cosa significa la responsabilità, il senso del dovere. Noi dobbiamo ripristinare non soltanto la scuola dei diritti, ma anche la scuola dei doveri. Quel ragazzo deve fare i lavori socialmente utili, perché soltanto lavorando per la collettività, per la comunità scolastica, umiliandosi anche, evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità. Di fronte ai suoi compagni è lui, lì, che si prende la responsabilità dei propri atti e fa lavori per la collettività. Da lì nasce il riscatto. Da lì nasce la maturazione. Da lì nasce la responsabilizzazione».

    Boh, ha senso. Se sei un pezzo di merda e invece di essere idolatrato la gente ti dice “guarda che non sei un idolo, sei un pezzo di merda”, tu piano piano smetti di esserlo. Poi essere preso a sassate è ben diverso, ma comunque

  16. Perché questo post ha il flair “‼️titolo sbagliato, leggere commenti‼️”? Il ministro ha detto, testualmente:

    >evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità

    per cui il titolo è decisamente corretto. Poi si può discutere del contesto e di cosa intendesse il ministro per “umiliazione”, ma comunque il titolo non è sbagliato.

  17. L’umiliazione prima o poi la subisce chiunque. Saperla processare e trarne qualcosa è un passaggio fondamentale.

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