Tornano sotto i riflettori i membri di questa band che nei propri testi inneggia alle Brigate Rosse. Pur non approvando particolarmente né le canzoni né i testi mi colpisce come, in un panorama musicale che ha ampiamente sdoganato il parlare di crimini vari, in questo specifico caso ci sia un forte accanimento giudiziario. Qualcuno ferrato in materia mi sa spiegare per quale motivo?
Turbo schiaffi a Fusaro
Inneggiare alle BR mi sembra abbastanza cringe, ma con questa logica dovrebbero indagare tanta gente
Ho provato ad ascoltarli e sinceramente mi sembra la classica modalità espressiva volutamente esagerata e truce, fatta per scioccare l’ascoltatore, di un certo genere musicale.
Detto questo mi sembra che tutto sommato ricada ancora nel contesto della libertà di espressione (anche perchè l’unica differenza tra loro e altri artisti che inneggiano alla violenza contro le forze dell’ordine ecc. è l’appoggio a parole al terrorismo rosso), allo stesso modo in cui è concesso esprimersi favorevolmente in merito a dittatori italiani del passato.
N altra volta?
*Non ho denaro non posso pagare l’affitto…*
*… PARENZO STAI ZITTO*
Quindi cantare in canzoni rap di sparare ai poliziotti mentre spacci va bene, colorarlo con qualche accenno di pseudocomunismo no e poi berlusconi aveva pure il coraggio di parlare di toghe rosse
Urchi, come passa il tempo, dalla P2 siamo già alla P38.
“In Italia se canti la mafia manco una denuncia.
Sono Totò Riina, morte a Renato Curcio”
Nel loro ultimo singolo in cui si sono scagliati contro la stampa hanno ragione. C’è poco da dire.
Possono non piacere e tutto quello che vi pare, ma in Italia puoi cantare inneggiando allo spaccio, droga, mafia, prostituzione e oggettivazione della donna ecc. è tutto ben accettato dal mercato.
Insomma inneggia pure alle gesta e allo stile di vita di Pablo Escobar, nessuno ti dirà nulla, però se quest’ultimo lo sostituisci con Mara Gagol o Mario Moretti allora ecco che partono le denunce…
Redditaliano medio: “eh ma quelli che parlano di spaccio e criminalità”.
Niko Pandetta, Baby Gang e Simba la Rue mi pare che siano dentro in questo momento.
Capisco che in un paese in cui la trasgressione e lo scandalo sono i Maneskin chiamarsi P38 riesca a épater les bourgeois ma in anni (definiti) più cupi si inneggiava tranquillamente al mitra lucidato o a Settembre Nero, ed era una gran bella musica. La gente si sparava in faccia, avevamo la CIA in casa, il KGB all’uscio ed eravamo anche più liberi e meno bigotti di oggi. Augh!
Si vede the qui dentro ci siano pochi amanti del metal, tipo death/thrash/black. O grind e gore.
Momento procura di Torino.
Momento procura di Torino.
14 comments
Tornano sotto i riflettori i membri di questa band che nei propri testi inneggia alle Brigate Rosse. Pur non approvando particolarmente né le canzoni né i testi mi colpisce come, in un panorama musicale che ha ampiamente sdoganato il parlare di crimini vari, in questo specifico caso ci sia un forte accanimento giudiziario. Qualcuno ferrato in materia mi sa spiegare per quale motivo?
Turbo schiaffi a Fusaro
Inneggiare alle BR mi sembra abbastanza cringe, ma con questa logica dovrebbero indagare tanta gente
Ho provato ad ascoltarli e sinceramente mi sembra la classica modalità espressiva volutamente esagerata e truce, fatta per scioccare l’ascoltatore, di un certo genere musicale.
Detto questo mi sembra che tutto sommato ricada ancora nel contesto della libertà di espressione (anche perchè l’unica differenza tra loro e altri artisti che inneggiano alla violenza contro le forze dell’ordine ecc. è l’appoggio a parole al terrorismo rosso), allo stesso modo in cui è concesso esprimersi favorevolmente in merito a dittatori italiani del passato.
N altra volta?
*Non ho denaro non posso pagare l’affitto…*
*… PARENZO STAI ZITTO*
Quindi cantare in canzoni rap di sparare ai poliziotti mentre spacci va bene, colorarlo con qualche accenno di pseudocomunismo no e poi berlusconi aveva pure il coraggio di parlare di toghe rosse
Urchi, come passa il tempo, dalla P2 siamo già alla P38.
“In Italia se canti la mafia manco una denuncia.
Sono Totò Riina, morte a Renato Curcio”
Nel loro ultimo singolo in cui si sono scagliati contro la stampa hanno ragione. C’è poco da dire.
Possono non piacere e tutto quello che vi pare, ma in Italia puoi cantare inneggiando allo spaccio, droga, mafia, prostituzione e oggettivazione della donna ecc. è tutto ben accettato dal mercato.
Insomma inneggia pure alle gesta e allo stile di vita di Pablo Escobar, nessuno ti dirà nulla, però se quest’ultimo lo sostituisci con Mara Gagol o Mario Moretti allora ecco che partono le denunce…
Redditaliano medio: “eh ma quelli che parlano di spaccio e criminalità”.
Niko Pandetta, Baby Gang e Simba la Rue mi pare che siano dentro in questo momento.
Capisco che in un paese in cui la trasgressione e lo scandalo sono i Maneskin chiamarsi P38 riesca a épater les bourgeois ma in anni (definiti) più cupi si inneggiava tranquillamente al mitra lucidato o a Settembre Nero, ed era una gran bella musica. La gente si sparava in faccia, avevamo la CIA in casa, il KGB all’uscio ed eravamo anche più liberi e meno bigotti di oggi. Augh!
Si vede the qui dentro ci siano pochi amanti del metal, tipo death/thrash/black. O grind e gore.
Momento procura di Torino.
Momento procura di Torino.
Zeccacce