Anche la Germania introduce il Bonus Cultura: 200 euro ai neodiciottenni

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  1. A gennaio 2020 Matteo Renzi scriveva su Facebook che il bonus cultura “è ormai una bella realtà che mezza Europa ci copia” ed il sito web Pagella Politica [scriveva un articolo](https://pagellapolitica.it/fact-checking/no-mezza-europa-non-ha-copiato-il-bonus-cultura-di-renzi) che sbugiardava queste parole in quanto solo la Francia, dicevano, aveva implementato una sperimentazione di bonus simile a quello italiano.

    Oggi però le cose sono diverse, e si potrebbe dire che la “profezia” di Renzi si è avverata: la Francia [ha reso strutturale il *pass culture*](https://www.giornaledellalibreria.it/news-normativa-la-18app-italiana-arriva-anche-in-francia-si-chiama-pass-culture-4474.html) (che funziona con app proprio come la 18app), la Spagna ha approvato una legge analoga [un anno fa](https://www.thelocal.es/20211007/spain-announces-e400-culture-pass-birthday-gift-for-young-people-turning-18/) a partire del 2022 e ora anche la Germania dal 2023 avrà il suo bonus cultura per i neodiciottenni.

    Cosa ne pensate di questa misura che è effettivamente stata introdotta per prima dall’Italia e che sempre più Paesi stanno abbracciando?

  2. A me comunque è sempre stato sul cazzo il fatto che con il bonus cultura si possano comprare vinili o CD ma non abbonarsi a Spotify o concorrenza, specie in questo periodo storico in cui si cerca di ridurre l’inquinamento. O che non si possa comprare un Kindle, che è l’ostacolo più grande per una persona che vuole avvicinarsi agli ebook dato che sono 120 euro da spendere subito e non diluiti con il tempo.

  3. Ma piuttosto che dare 200/500 euro a caso per spenderli in libri perchè semplicemente non tagliano i prezzi dei libri scolastici? Sti bonus lanciati a caso non servono, neanche per quando sono i giovani a prenderli.

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