Percentuale di americani che hanno una buona opinione delle varie nazioni europee

21 comments
  1. La grafica è interessante dato che mostra quanto gli americani adorino l’Italia.

    Questo sentimento probabilmente si traduce anche a livello diplomatico, scambi commerciali o militari più favorevoli, turismo (sai quanti americani vorrebbero fare la luna di miele a Venezia o Roma?)
    Vista l’importanza degli USA io consiglierei di rifletterci e farne tesoro (è anche strategico per l’interesse nazionale)

  2. Sarebbe interessante vedere anche il contrario!
    Comunque, siamo sicuri che la fonte del grafico sia affidabile?

  3. Sarebbe interessante vedere quanti americani sono stati effettivamente in Europa, e quanti si sono fermati al sito di 23andMe.

  4. Io continuo a chiedermi che è sta fissa degli americani (e anche un po’ dei giapponesi) per l’Italia 😐 cioè, mi sembra strano che ci amino così tanto, la maggior parte degli americani non dovrebbe essere di origine britannica, irlandese e spagnola?

    Non voglio polemizzare eh, me lo chiedo sinceramente. Forse c’è qualche moto ricorrente di quanto sia magnifica e perfetta l’Italia, boh…

  5. Lavoro a Washington dal 2019-2020 e devo dire che tanti pregiudizi negativi che avevo me li sono tolti (tranne la sanità che è peggio di quello che mi immaginavo). Se dovessi riassumere quelli che per me sono i principali pregi e difetti direi che:

    Pregi

    1. È il posto al mondo dove l’innovazione tecnologica di frontiera è più incoraggiata e sostenuta, il governo spende cifre esorbitanti in università e ricerca e il tessuto di investitori/settore privato recepisce il tutto ottimamente oltre ad aggiungere capitali ed expertise.
    2. Le città americane medie e grandi sono di solito dinamiche, multiculturali, offrono un insieme variegato di ristoranti, musei, attrazioni che si rinnovano continuamente.
    3. Intere istituzioni degli Stati Uniti sono progettate in maniera intelligente e funzionano molto meglio rispetto alla media italiana (e spesso europea). Con la NCAA sono riusciti a creare un sistema sportivo universitario che frutta miliardi di dollari alle scuole e consente a un numero considerevole di ragazzi e ragazze di pagarsi gli studi grazie al loro talento in uno sport. Un altro esempio secondo me è il loro mix di social security e sistema privato 401k per le pensioni che garantisce una somma minima a (quasi) tutti e permette a chi ha investito pochi soldi alla volta per decenni di andare in pensione con cifre considerevoli senza pesare eccessivamente sulle casse statali.
    4. In generale, la propensione al rischio, la cultura del provare e riprovare e l’intraprendenza sono incoraggiati molto e visti quasi universalmente come valori positivi, la struttura del loro mercato consente la formazione di aziende più grandi, più innovative e più produttive di quelle italiane ed europee. Tra l’altro, ciò si riflette nella relativa facilità per i lavoratori qualificati a trovare lavori fighi e pagati bene anche nei 20 e 30 anni.

    Riguardo ai difetti, in ordine sparso, per me i principali sono:

    1. La sanita´, per mille motivi che bene o male sanno tutti chi piú chi meno. Aggiungo solo che il paradosso piú grande per me é che nella patria del libero mercato il sistema sanitario sia vittima di un sistema oligopolistico dove medici, assicurazioni e case farmaceutiche spolpano il paziente (e lo Stato!) in maniera inverosimile. Gli USA hanno la spesa sanitaria pro capite piú alta al mondo nonostante gli ospedali pubblici come li intendiamo in Europa sostanzialmente non esistano.
    2. Fare amicizia con gli americani é molto complicato, il loro concetto di amicizia é molto distante da ció che intendiamo in Italia e comunque di confidenza a persone estranee ai loro circoli sociali ne danno pochissima. Dopo 4 anni qui ho solo amici non americani.
    3. Alcune infrastrutture pubbliche non sono all’altezza (tipo le ferrovie). L’alta velocita’ e’ quasi inesistente.
    4. Vivere in America e’ pericoloso, i tassi di omicidio sono esorbitanti e in ogni grande citta’ ci sono interi quartieri che non sono accessibili per via della violenza imperante.
    5. Polarizzazione politica bipartisan MOLTO peggiore di quella italiana ed esacerbata dalla violenza di cui al punto 4. Senza scomodare le rivolte BLM e Capitol Hill, da quando sono qui ho letto troppe volte di persone picchiate/aggredite perche’ dell’altra fazione politica. Nella mia esperienza personale, in molte cerchie sociali “upper middle class” esprimere opinioni vagamente non allineate puo’ significare venire ostracizzati.

    Questo é quanto, nel mio caso i pro sono piu dei contro e sono felice di essere qui. Peró sono giovane, ho un buon lavoro e vivo a Washington, mi rendo conto che non sia un posto facile per tutti, anche se alcuni commenti che ho letto sono un po’ ingenerosi e parecchio stereotipati. Non ho volutamente citato il sistema scolastico universitario perche’ penso sia un tema molto complesso e che non sia COSÍ atroce come viene talvolta descritto in Europa, diciamo che anche lí hanno fatto dei bei disastri tra sussidi e tassi di interesse usurari ma ad oggi anche un americano medio senza essere un genio ha diverse strade per prendersi una buona laurea in una scuola pubblica senza dover ipotecare un rene. Chiaro che se vuoi fare il master figo o la scuola privata out of state la musica cambia.

  6. Me ne sono reso conto visitando gli Stati Uniti. Quando sentono che hai un accento e ti chiedono di dove sei, alla risposta “from Italy” si vede che si prendono bene.

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