Da Google a Ibm, laurea non più essenziale per posizioni top

18 comments
  1. Posizioni più alte di solito si cerca gente con esperienza, quinndi parla più quella che la formazione oramai vecchia.

  2. Da anni esistono tantissime certificazioni IT che non necessitano di lauree.

    Tanti poi hanno capito che il timbro di una università “prestigiosa” non vale nulla. Da me è da tempo che non è un prerequisito, però il poco che viene richiesto lo controlliamo a fondo. In particolare le certificazioni menzionate e soprattutto l’esperienza lavorativa, ossia se veramente hai lavorato dove dici di aver lavorato e per chi.

  3. “Non più essenziale” non vuol dire inutile: avere laurea o dottorato continuano ad essere un vantaggio ceteris paribus, specialmente nei casi di lavoratori con meno esperienza

    Non cadrei nel tranello del “la laurea non serve più a niente” solo perché adesso come ci ricorda l’ansa “le offerte di lavoro infatti superano di gran lunga il numero di disoccupati” in certe nicchie o settori

  4. dov’è la notizia? è da sempre che nel settore si chiede titolo or equivalent industry experience… anche se non lo scrivono esplicitamente raramente il titolo è essenziale

  5. Nella sostanza non cambia nulla, non è la presenza o meno del titolo la barriera d’ingresso in questi casi. E non bloccava nessuno dal candidarsi, quel “o esperienza equivalente” c’è sempre stato da sempre in tutti gli annunci. Basta scorrere la lista dei partecipanti ai più grandi progetti opensource per trovare tanta gente valida che la laurea ancora non ce l’ha.

    Ma non convertirei questa notizia in una vittoria per il partito dei non laureati “che tanto la laurea non serve” che viste le statistiche è per forza di cose molto presente in Italia, Romania e altri paesi dell’est.

  6. non è che sia proprio chiaro cosa si intenda per “posizioni top”.
    Puramente tecnico? Mid manager? Top manager da +200k all’anno? CTO?

    cito l’articolo:
    ” Diverse grandi aziende come Google, Delta e Ibm hanno deciso di eliminare la laurea come requisito per accedere a diverse posizioni”
    è un po’ troppo vago per poter dire che non serve più la laurea per una “posizione top”

  7. Come al solito si confonde un trend prettamente statunitense come nostrano.

    “Ma milano non è l’america”

  8. Quando mai lo é stata? Come potrebbe uno essere laureato in X, quando é lui stesso a essere un pioniere nel settore?

    Sarebbe come stupirsi che Einstein non fosse laureato in Fisica Relativistica

  9. Balle. Sia Google che IBM per alcune posizioni richiedono tassativamente addiruttura il PhD, la magistrale per quasi tutte le altre. Seriamente, andare sui siti di queste aziende e di Altre simili (Apple, Amazon, Microsoft, Meta…)

    Questo giornalismo spiccio acchiappaclick spingerà delle persone a compiere scelte sbagliate, é una vergogna.

  10. Questi sono gli effetti di una manovra iniziata da Google per fronteggiare i costi smisurati delle università negli USA.
    Qualche tempo fa in Google si sono accorti che la formazione che offrivano era particolarmente apprezzata dalle aziende in cerca di personale, e quindi hanno deciso di investire su questa linea, ampliando l’offerta formativa (sia gratuita che a pagamento, ma costa 4 soldi, e comunque sempre certificata).
    A seguire, l’esempio è stato seguito dagli altri big del settore: è chiaro che un digital marketer formato da Google tenderà a orientare su Google gli investimenti dell’azienda per la quale lavora, e quindi Facebook e Microsoft – ma anche Oracle, Adobe, etc. etc. – sono corsi ai ripari, iniziando anche loro un programma di formazione alternativo all’università.
    Tutto questo sta funzionando benissimo, perché è proprio il tipo di specializzazione più richiesta dal mercato. Inoltre consente a tutti, anche a chi non ha centiana di migliaia di dollari da spendere per la formazione universitaria, di accedere alle posizioni lavorative meglio pagate. Per il sistema universitario statunitense, ingiustificatamente costoso, è stato (e sarà ancora di più in futuro) un colpo durissimo.

  11. Seh, magari.

    O meglio, negli Stati Uniti è così. In Germania è così.

    In Italia hai bisogno di una laurea pure per fare il lavapiatti

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