Un articolo molto interessante, lungo ma che si legge in un attimo come un racconto dell’orrore. Nel discorso di Putin si delinea l’ideologia filo-duginiana del destino imperiale della Russia e della inevitabile sottomissione dell’Europa, stanca e decadente, alla visione Euroasiatica.
Parole deliranti, certo, ma non prive di spunti interessanti e di grande fascino sia per chi lo ascoltava alla Conferenza dove ha ottenuto una accoglienza quasi messianica che in Europa e soprattutto in Italia.
Da leggere con attenzione anche per la lucidità dell’autore che evita i toni della propaganda antirussa e permette di avere una visione relativamente obiettiva del discorso e delle sue implicazioni.
**Negli ultimi mesi, afferma Putin, si assiste a un peggioramento delle relazioni internazionali:** la causa sarebbe il comportamento dell’Occidente. Gli Stati uniti e l’Europa sarebbero all’origine della guerra in Ucraina, della destabilizzazione dei mercati dovuta alle sanzioni internazionali contro la Russia e delle provocazioni intorno allo *status* di Taiwan.
beh ognuno cerca di influenzare menti deboli come meglio puo, ma non basta accusare l’occidente per far credere alla gente che le colpe sono da altre parti
piuttostamente le preoccupazioni dell’occidente FORSE potrebbero essere altre, l’implosione della russia; e bisogna pensarci seriamente perche ci sono alte possibilta che succeda e se dovesse succedere sarebbe davvero un gran casino
nonostante quello che sogni dugin
un enorme mare di stronzate.
putin vuole la guerra perché vuole andare a rubare ricchezza altrove, visto che derubare il proprio popolo non gli basta più.
Grazie per aver condiviso questo interessantissimo articolo.
In bocca al lupo per noi tutti.
Ma perché non gli riserviamo il trattamento Mossad a questo assassino.
Fa terrore quello che dice putin.
Il motivo per cui molti paesi con qui abbiamo a che fare si evolvono e crescono replicando il nostro modello di vita è perché funziona e perché far star bene le persone comuni.
È un discorso delirante di un uomo che porta la bandiera della verità(la sua)e se non sei d’accordo ti tira fuori la pistola.
l’occidente non ha mai fatto una guerra per conquistare un paese. Non creiamo crisi umanitarie per gli interessi di 4 gatti.
A far questi discorsi mi fanno venire voglia di mandare ancora più armi all’ucraina e di isolare ancora di più la russia.
Se non volevate una crisi internazionale, ve ne stavate a casa
Vorrei tanto che un giorno si possa perlomeno creare un dibattito in persona con quest’uomo ormai fuori dal mondo.
I suoi problemi sono legati e derivano solo e solamente con l’Occidente (fidati).
Fateci caso poi, ogni argomento trattato é come se avesse neanche il 5% della risposta necessaria (perché fa comodo evidentemente).
Non si é mai assunto neanche una virgola di colpa sul suo operato o quello che é successo negli ultimi anni e questo dice molto.. tanto per cominciare che lui non é un politico.
C’è una cosa che trovo pericolosa in questa conferenza ed è il fatto che la Russia fornisce una ideologia, per quanto delirante.
La Cina non è in grado di dare una narrazione di se che possa attirare altri popoli e nazioni, è utile ma non è amata così come non è amata l’America. Ma la Russia si, come ha fatto l’unione sovietica a suo tempo quando era paladina (a parole) degli oppressi, rivale dell’impero e patria di una ideologia di liberazione. Questo manca, a mio giudizio l’occidente ha perso forza di attrazione e, scusate l’orrore, forza di attrazione. Ci manca un mito in cui credere. Occhio che questo è pericoloso e rispondere solo mostrando la ricchezza occidentale o le sue armi può essere una scelta perdente.
Anche l’Occidente deve proporre la sua narrazione, se non la sua nuova ideologia o nuova frontiera kennediana. Come dice il tipo giapponese, non si esce da un assedio rimanendo ciò che siamo e questo vale per loro e per noi.
Per me si sta prendendo troppo sul serio il discorso di putin. Il concetto di base (occidente che vuole imporre il proprio ordine sul mondo, nazioni diverse che invece esigono di poter fare a modo proprio) non è certo una novità ed è alla base delle tensioni del mondo globale moderno.
Ma alla fin fine tutto questo discorso di collega male alla sua guerra non solo perché non riesce a giustificarla ma soprattutto perché è un dato di fatto che la stanno perdendo, e che si sono ritrovati più isolati di prima.
Insomma, può riempirsi la bocca quanto vuole di teoria sulla fine del dominio occidentale, ma intanto si sta prendendo i calci sui denti.
Per putin ho una sola parola, che vale sia in italiano che in russo: SUCA.
In una puntata di una serie tv di fantascienza viene usata, per definire la causa di un conflitto/guerra globale, la frase “competing ideas of liberty” (google translate dice “idee contrastanti di libertà”).
Per quanto ci riguarda, l’idea di libertà, l’ideale di libertà ha come limite la libertà del tuo prossimo. Di fatto, chiaramente, ne possiamo discutere. Perché noi, proprio, possiamo.
Lo stato e le sue istituzioni servono e sono alla disposizione del cittadino che ne finanzia il loro funzionamento. Di nuovo, se ne può e si discute. Parecchio.
In una *crazia, dove * non è “demo”, lo stato e le sue istituzioni servono l’élite, perché tali stati non hanno popoli, e la gente come me e come te non sono un popolo ma una popolazione, degli abitanti. Tali paesi vivono nel bel mezzo del medio evo col cellulare in tasca.
L’ipermaschio che crede in Putin e nella sua promessa, non deve attendere e lavorare per duplicare quella realtà a casa sua. Può andare a vivere quella realtà oggi stesso in russia, dove c’è una seria mancanza di uomini adulti con competenze lavorative, dove lo aspetta la figa russa single, caviale, case caldissime dove non deve risparmiare gas perché non costa nulla, un paese esotico e dal cuore caldo.
Stranamente, non ho sentito donne italiane che sognano alla russia in quasi 20 anni da quando vivo in Italia. Donne che hanno opinioni si.
Il prezzo che noi stiamo cominciando a pagare è il costo normale dell’energia, invece di quella sottoprezzo che abbiamo accettato in cambio di cecità selettiva. Questa e la realtà.
L’alternativa è l’idea contrastante di libertà orientale. “Lo stato sono io, e tu non sei un cazzo”.
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Un articolo molto interessante, lungo ma che si legge in un attimo come un racconto dell’orrore. Nel discorso di Putin si delinea l’ideologia filo-duginiana del destino imperiale della Russia e della inevitabile sottomissione dell’Europa, stanca e decadente, alla visione Euroasiatica.
Parole deliranti, certo, ma non prive di spunti interessanti e di grande fascino sia per chi lo ascoltava alla Conferenza dove ha ottenuto una accoglienza quasi messianica che in Europa e soprattutto in Italia.
Da leggere con attenzione anche per la lucidità dell’autore che evita i toni della propaganda antirussa e permette di avere una visione relativamente obiettiva del discorso e delle sue implicazioni.
**Negli ultimi mesi, afferma Putin, si assiste a un peggioramento delle relazioni internazionali:** la causa sarebbe il comportamento dell’Occidente. Gli Stati uniti e l’Europa sarebbero all’origine della guerra in Ucraina, della destabilizzazione dei mercati dovuta alle sanzioni internazionali contro la Russia e delle provocazioni intorno allo *status* di Taiwan.
beh ognuno cerca di influenzare menti deboli come meglio puo, ma non basta accusare l’occidente per far credere alla gente che le colpe sono da altre parti
piuttostamente le preoccupazioni dell’occidente FORSE potrebbero essere altre, l’implosione della russia; e bisogna pensarci seriamente perche ci sono alte possibilta che succeda e se dovesse succedere sarebbe davvero un gran casino
nonostante quello che sogni dugin
un enorme mare di stronzate.
putin vuole la guerra perché vuole andare a rubare ricchezza altrove, visto che derubare il proprio popolo non gli basta più.
Grazie per aver condiviso questo interessantissimo articolo.
In bocca al lupo per noi tutti.
Ma perché non gli riserviamo il trattamento Mossad a questo assassino.
Fa terrore quello che dice putin.
Il motivo per cui molti paesi con qui abbiamo a che fare si evolvono e crescono replicando il nostro modello di vita è perché funziona e perché far star bene le persone comuni.
È un discorso delirante di un uomo che porta la bandiera della verità(la sua)e se non sei d’accordo ti tira fuori la pistola.
l’occidente non ha mai fatto una guerra per conquistare un paese. Non creiamo crisi umanitarie per gli interessi di 4 gatti.
A far questi discorsi mi fanno venire voglia di mandare ancora più armi all’ucraina e di isolare ancora di più la russia.
Se non volevate una crisi internazionale, ve ne stavate a casa
Vorrei tanto che un giorno si possa perlomeno creare un dibattito in persona con quest’uomo ormai fuori dal mondo.
I suoi problemi sono legati e derivano solo e solamente con l’Occidente (fidati).
Fateci caso poi, ogni argomento trattato é come se avesse neanche il 5% della risposta necessaria (perché fa comodo evidentemente).
Non si é mai assunto neanche una virgola di colpa sul suo operato o quello che é successo negli ultimi anni e questo dice molto.. tanto per cominciare che lui non é un politico.
C’è una cosa che trovo pericolosa in questa conferenza ed è il fatto che la Russia fornisce una ideologia, per quanto delirante.
La Cina non è in grado di dare una narrazione di se che possa attirare altri popoli e nazioni, è utile ma non è amata così come non è amata l’America. Ma la Russia si, come ha fatto l’unione sovietica a suo tempo quando era paladina (a parole) degli oppressi, rivale dell’impero e patria di una ideologia di liberazione. Questo manca, a mio giudizio l’occidente ha perso forza di attrazione e, scusate l’orrore, forza di attrazione. Ci manca un mito in cui credere. Occhio che questo è pericoloso e rispondere solo mostrando la ricchezza occidentale o le sue armi può essere una scelta perdente.
Anche l’Occidente deve proporre la sua narrazione, se non la sua nuova ideologia o nuova frontiera kennediana. Come dice il tipo giapponese, non si esce da un assedio rimanendo ciò che siamo e questo vale per loro e per noi.
Per me si sta prendendo troppo sul serio il discorso di putin. Il concetto di base (occidente che vuole imporre il proprio ordine sul mondo, nazioni diverse che invece esigono di poter fare a modo proprio) non è certo una novità ed è alla base delle tensioni del mondo globale moderno.
Ma alla fin fine tutto questo discorso di collega male alla sua guerra non solo perché non riesce a giustificarla ma soprattutto perché è un dato di fatto che la stanno perdendo, e che si sono ritrovati più isolati di prima.
Insomma, può riempirsi la bocca quanto vuole di teoria sulla fine del dominio occidentale, ma intanto si sta prendendo i calci sui denti.
Per putin ho una sola parola, che vale sia in italiano che in russo: SUCA.
In una puntata di una serie tv di fantascienza viene usata, per definire la causa di un conflitto/guerra globale, la frase “competing ideas of liberty” (google translate dice “idee contrastanti di libertà”).
Per quanto ci riguarda, l’idea di libertà, l’ideale di libertà ha come limite la libertà del tuo prossimo. Di fatto, chiaramente, ne possiamo discutere. Perché noi, proprio, possiamo.
Lo stato e le sue istituzioni servono e sono alla disposizione del cittadino che ne finanzia il loro funzionamento. Di nuovo, se ne può e si discute. Parecchio.
In una *crazia, dove * non è “demo”, lo stato e le sue istituzioni servono l’élite, perché tali stati non hanno popoli, e la gente come me e come te non sono un popolo ma una popolazione, degli abitanti. Tali paesi vivono nel bel mezzo del medio evo col cellulare in tasca.
L’ipermaschio che crede in Putin e nella sua promessa, non deve attendere e lavorare per duplicare quella realtà a casa sua. Può andare a vivere quella realtà oggi stesso in russia, dove c’è una seria mancanza di uomini adulti con competenze lavorative, dove lo aspetta la figa russa single, caviale, case caldissime dove non deve risparmiare gas perché non costa nulla, un paese esotico e dal cuore caldo.
Stranamente, non ho sentito donne italiane che sognano alla russia in quasi 20 anni da quando vivo in Italia. Donne che hanno opinioni si.
Il prezzo che noi stiamo cominciando a pagare è il costo normale dell’energia, invece di quella sottoprezzo che abbiamo accettato in cambio di cecità selettiva. Questa e la realtà.
L’alternativa è l’idea contrastante di libertà orientale. “Lo stato sono io, e tu non sei un cazzo”.