Son problematiche comuni in Italia ma che evidentemente vengono rilevate anche l’estero. Mi sorprende che Milano abbia expat più “felici” che a Roma, forse per via del “funzionamento migliore” della città?
Sarebbe interessante capire i dati separati di costo della vita Vs salari, oppure qual è il reddito minimo che si ritiene necessario per poter “sfruttare” quello che la città offre. Se tutto è perfetto ma inaccessibile alla stragrande maggioranza di chi ci vive non so quanto valga essere in cima o in fondo alla classifica.
C’e veramente gente che dall’estero viene a lavorare a Milano e Roma?
Roma è piena di expat dell’Africa, Sud Asia, e Medio Oriente.
Che Milano (per i costi da nord Europa e gli stipendi da sud) e Roma (che vabbè…è Roma) possano non essere attrattive ci sta, ma Valencia per prima? Dove un neolaureato prende 21k di RAL? Città del Messico???? E poi, Francoforte, Amburgo, Vancouver e Parigi (tutte città che pullulano di expats) agli ultimi posti? Mah…
Onestamente non capisco come uno possa di sua spontanea volontà spostarsi a Milano (sia straniero che italiano). Al di là delle vibes della città che possono piacere o non piacere, 900€ per un monolocale in una zona decente per prendere quanto? 1700€? A meno che uno non venga dall’entroterra calabrese gli conviene restare nella sua città
Vista la top 10 e in genere la figura dell’expat, figurare in cima non mi sembra qualcosa di desiderabile, anzi.
Lisbona è un ottimo esempio di quello che succede quando hai voglia di attrarre nomadi digitali senza avere sbatti di regolamentare e proteggere gli autoctoni.
Ma avete letto la classifica prima di partire subito con la secchiata di merda su Roma e Milano? In fondo alla classifica ci sono Francoforte, Amburgo, Vancouver, Parigi, ho più di qualche perplessità sulla validità di questo ranking.
Ho vissuto per 4 anni a Valencia (prima in classifica) e ora vivo ad Amsterdam (trentesima in classifica). Adoro Valencia e ci torno almeno una volta all’anno ma tra le due non è decisamente la città che consiglierei a qualcuno che vuole lavorare all’estero. Se la classifica si chiamasse “Full Remote City Ranking 2022” potrei essere d’accordo, la città è perfetta da ogni altro punto di vista. La mia paura è che finisca per fare la fine di Lisbona proprio per colpa di queste classifiche che già almeno da un paio d’anni la stanno piazzando al primo posto.
9 comments
Qua il report completo: https://www.internations.org/press/press-release/expat-city-ranking-2022-reveals-best-worst-cities-for-expats-around-the-world-40337
Son problematiche comuni in Italia ma che evidentemente vengono rilevate anche l’estero. Mi sorprende che Milano abbia expat più “felici” che a Roma, forse per via del “funzionamento migliore” della città?
Sarebbe interessante capire i dati separati di costo della vita Vs salari, oppure qual è il reddito minimo che si ritiene necessario per poter “sfruttare” quello che la città offre. Se tutto è perfetto ma inaccessibile alla stragrande maggioranza di chi ci vive non so quanto valga essere in cima o in fondo alla classifica.
C’e veramente gente che dall’estero viene a lavorare a Milano e Roma?
Roma è piena di expat dell’Africa, Sud Asia, e Medio Oriente.
Che Milano (per i costi da nord Europa e gli stipendi da sud) e Roma (che vabbè…è Roma) possano non essere attrattive ci sta, ma Valencia per prima? Dove un neolaureato prende 21k di RAL? Città del Messico???? E poi, Francoforte, Amburgo, Vancouver e Parigi (tutte città che pullulano di expats) agli ultimi posti? Mah…
Onestamente non capisco come uno possa di sua spontanea volontà spostarsi a Milano (sia straniero che italiano). Al di là delle vibes della città che possono piacere o non piacere, 900€ per un monolocale in una zona decente per prendere quanto? 1700€? A meno che uno non venga dall’entroterra calabrese gli conviene restare nella sua città
Vista la top 10 e in genere la figura dell’expat, figurare in cima non mi sembra qualcosa di desiderabile, anzi.
Lisbona è un ottimo esempio di quello che succede quando hai voglia di attrarre nomadi digitali senza avere sbatti di regolamentare e proteggere gli autoctoni.
Ma avete letto la classifica prima di partire subito con la secchiata di merda su Roma e Milano? In fondo alla classifica ci sono Francoforte, Amburgo, Vancouver, Parigi, ho più di qualche perplessità sulla validità di questo ranking.
Ho vissuto per 4 anni a Valencia (prima in classifica) e ora vivo ad Amsterdam (trentesima in classifica). Adoro Valencia e ci torno almeno una volta all’anno ma tra le due non è decisamente la città che consiglierei a qualcuno che vuole lavorare all’estero. Se la classifica si chiamasse “Full Remote City Ranking 2022” potrei essere d’accordo, la città è perfetta da ogni altro punto di vista. La mia paura è che finisca per fare la fine di Lisbona proprio per colpa di queste classifiche che già almeno da un paio d’anni la stanno piazzando al primo posto.