Perché sanno che il pnrr lo bloccano se prorogano ancora le concessioni
>La scorsa settimana il ministro per le politiche del Mare
Obiettivamente difficile proseguire nel leggere l’articolo dopo questo incipit.
L’italia è il paese che amo (cit)
Qualora la destra dovesse mettere a bando le concessioni balneari, dopo tutta una vita a rompere le scatole e ad osteggiarle, potrei fare una sborrata (chapeau monsieur) di dimensioni epiche fecondando qualsiasi cosa nel raggio di 3 km
Irrisori i canoni rispetto i lauti guadagni
C’è comunque la questione della sentenza del Consiglio di Stato che fa terminare le concessioni comunque il 31 dicembre 2023
Dopo quella data, volenti o nolenti, si andrà di gare.
Che sia destra o sinistra, qualsiasi governo politico ha dei “settori intoccabili” pena la perdita del consenso. La politica non e’ il solo problema di questo paese, lo sono anche le persone – e intendiamoci, l’Italia non e’ l’unica nazione ad avere questo genere di equilibri, ma quando malgrado tutto per trenta anni non c’e’ verso di vedere delle riforme in settori francamente semplici (tecnicamente) da modernizzare, qualche domanda che vada oltre la superficie dovremmo cominciare a farcela.
SE volete farvi quattro risate e un po’ di sangue marcio cercate mondo balneare su google.
E leggete gli articoli assolutamente super partes e obbiettivi.
​
E i commenti…
oh! oh! questa la so! posso suggerire?
Il governo non sa cosa fare.
Le concessioni balneari sono solo una delle tante cose di cui non sa.
Non è una novità
> Musumeci ha addirittura ammesso che non si sa ancora chi, tra i ministri, se ne occuperà.
Pagliuzza talmente corta che serve un microscopio elettronico per vederla.
E grazie all’effetto Bruxelles <3
Ideona, terminarle e mettere in regola i gestori.
Ovviamente un bel Condono con la successiva risposta della UE
La destra inflessibile, del rispetto delle regole col pugno duro
Stando alla mappa del post, il bagno che frequento in Versilia paga 2500 euro l’anno di canone. Prezzo stagionale di un ombrellone con cabina, circa 2600 euro. Ci sono circa 100 ombrelloni e 20/25 tende (che ovviamente hanno un prezzo maggiore, intorno ai 3500 euro). Niente di stravagante, come piscine o idromassaggi, e la doccia calda si paga a gettone. Considerando che gli arredi sono gli stessi da decenni, i costi che hanno si riducono a due bagnini e un paio di ragazzi che vengono a fare la spiaggia la sera (ovviamente in “grigio”). Poi ovviamente c’è la parte del bar/ristorante, che genera altri introiti piuttosto consistenti.
Il governo non sa cosa fare.
Punto.
A capo.
Prossima frase.
“Cosa facciamo con queste concessioni?”
“Non so, se le annulliamo questi hanno le prove per farci arrestare per corruzione!”
Fuoco, fiamme, distruzione: l’assoluta ordalia delle spiagge italiane nel sangue e nel terrore. Ecco cosa andrebbe fatto.
Non deve sapere cosa fare.
Basta fare ciò che ci dice l’Europa.
Ma le concessioni balneari sono fisicamente un pacchetto?
Spero che le gare degli stabilimenti balneari vengano vinti da chi ce l’ha già, e che in futuro la Bolkenstein venga sostituita da una normativa che obblighi lo stato a regalare la proprietà delle spiagge in concessione, e a vendere tutte le altre spiagge non direttamente adiacenti a porti a privati.
E, come compensazione, potrebbe essere data la possibilità di espropriare le case di campagna in automatico: se abiti a più di 10km dal municipio del comune in cui ti trovi, la “tua” casa non è veramente tua, ma solo tua per cinque anni, poi viene data in gara a cani e porci. No, i mobili che ci sono dentro non sono tuoi.
Il solito Post col solito titolo Acchiappaclic.
Bene, Reddit, non deluderci mai.
Vabbè tanto è inverno e non frega un cazzo a nessuno
Ragà ve lo dico io: reset generale o revisione TOTALE dei costi di concessione.
seguitemi per altri business tip
Lo sa benissimo invece ed è scritto nero su bianco nell’articolo: temporeggiare il più possibile, cercare di affossare il tutto, e come extrema ratio fare una legge il più conservativa possibile, e contemporaneamente in tutte le piazze stracciarsi le vesti strillando “è l’Europa che ci ha obbligato”
> Il governo non sa cosa fare ~~con le concessioni balneari~~
Renderle ereditarie ? /s
Perché sul resto invece ha molte idee su cosa fare?
Che siano realmente attuabili si intende.
Per essere una “notizia” deve esserci qualcosa di nuovo…
More like “il governo non sa cosa fare”
Maaa… e se statalizzassimo?
Ma come funziona invece con le piste da sci? Visto che non mi pare ci siano problemi perché non estendere il loro modello anche alle spiagge?
Nella mappa del post guardate San Michele al Tagliamento, che è Bibione (è l’ultima del Veneto, prima del fvg).
È Bibione è organizzata benissimo.
Domanda probabilmente ingenua. I proprietari delle concessioni sono una percentuale risibile della popolazione. E immagino siano gli unici che possano giovare del mantenimento dello status quo.
Allora il costo politico della revoca delle concessioni quale sarebbe? Tralasciando il fatto di rimangiarsi tutto quello che han detto negli ultimi anni.
Il governo non sa cosa fare punto
Il governo non sa cosa fare punto.
Il governo non sa cosa fare. /s
Il titolo poteva essere lungo la metà e andava bene lo stesso
Il governo non sa cosa fare. Direi che va già bene così la frase.
Ci vuole tanto a fare un sistema ad aste?
Eccolo qui.. lo aspettavo.. il markettone supremo!
41 comments
Perché sanno che il pnrr lo bloccano se prorogano ancora le concessioni
>La scorsa settimana il ministro per le politiche del Mare
Obiettivamente difficile proseguire nel leggere l’articolo dopo questo incipit.
L’italia è il paese che amo (cit)
Qualora la destra dovesse mettere a bando le concessioni balneari, dopo tutta una vita a rompere le scatole e ad osteggiarle, potrei fare una sborrata (chapeau monsieur) di dimensioni epiche fecondando qualsiasi cosa nel raggio di 3 km
Irrisori i canoni rispetto i lauti guadagni
C’è comunque la questione della sentenza del Consiglio di Stato che fa terminare le concessioni comunque il 31 dicembre 2023
Dopo quella data, volenti o nolenti, si andrà di gare.
Che sia destra o sinistra, qualsiasi governo politico ha dei “settori intoccabili” pena la perdita del consenso. La politica non e’ il solo problema di questo paese, lo sono anche le persone – e intendiamoci, l’Italia non e’ l’unica nazione ad avere questo genere di equilibri, ma quando malgrado tutto per trenta anni non c’e’ verso di vedere delle riforme in settori francamente semplici (tecnicamente) da modernizzare, qualche domanda che vada oltre la superficie dovremmo cominciare a farcela.
SE volete farvi quattro risate e un po’ di sangue marcio cercate mondo balneare su google.
E leggete gli articoli assolutamente super partes e obbiettivi.
​
E i commenti…
oh! oh! questa la so! posso suggerire?
Il governo non sa cosa fare.
Le concessioni balneari sono solo una delle tante cose di cui non sa.
Non è una novità
> Musumeci ha addirittura ammesso che non si sa ancora chi, tra i ministri, se ne occuperà.
Pagliuzza talmente corta che serve un microscopio elettronico per vederla.
E grazie all’effetto Bruxelles <3
Ideona, terminarle e mettere in regola i gestori.
Ovviamente un bel Condono con la successiva risposta della UE
La destra inflessibile, del rispetto delle regole col pugno duro
Stando alla mappa del post, il bagno che frequento in Versilia paga 2500 euro l’anno di canone. Prezzo stagionale di un ombrellone con cabina, circa 2600 euro. Ci sono circa 100 ombrelloni e 20/25 tende (che ovviamente hanno un prezzo maggiore, intorno ai 3500 euro). Niente di stravagante, come piscine o idromassaggi, e la doccia calda si paga a gettone. Considerando che gli arredi sono gli stessi da decenni, i costi che hanno si riducono a due bagnini e un paio di ragazzi che vengono a fare la spiaggia la sera (ovviamente in “grigio”). Poi ovviamente c’è la parte del bar/ristorante, che genera altri introiti piuttosto consistenti.
Il governo non sa cosa fare.
Punto.
A capo.
Prossima frase.
“Cosa facciamo con queste concessioni?”
“Non so, se le annulliamo questi hanno le prove per farci arrestare per corruzione!”
Fuoco, fiamme, distruzione: l’assoluta ordalia delle spiagge italiane nel sangue e nel terrore. Ecco cosa andrebbe fatto.
Non deve sapere cosa fare.
Basta fare ciò che ci dice l’Europa.
Ma le concessioni balneari sono fisicamente un pacchetto?
Spero che le gare degli stabilimenti balneari vengano vinti da chi ce l’ha già, e che in futuro la Bolkenstein venga sostituita da una normativa che obblighi lo stato a regalare la proprietà delle spiagge in concessione, e a vendere tutte le altre spiagge non direttamente adiacenti a porti a privati.
E, come compensazione, potrebbe essere data la possibilità di espropriare le case di campagna in automatico: se abiti a più di 10km dal municipio del comune in cui ti trovi, la “tua” casa non è veramente tua, ma solo tua per cinque anni, poi viene data in gara a cani e porci. No, i mobili che ci sono dentro non sono tuoi.
Il solito Post col solito titolo Acchiappaclic.
Bene, Reddit, non deluderci mai.
Vabbè tanto è inverno e non frega un cazzo a nessuno
Ragà ve lo dico io: reset generale o revisione TOTALE dei costi di concessione.
seguitemi per altri business tip
Lo sa benissimo invece ed è scritto nero su bianco nell’articolo: temporeggiare il più possibile, cercare di affossare il tutto, e come extrema ratio fare una legge il più conservativa possibile, e contemporaneamente in tutte le piazze stracciarsi le vesti strillando “è l’Europa che ci ha obbligato”
> Il governo non sa cosa fare ~~con le concessioni balneari~~
Renderle ereditarie ? /s
Perché sul resto invece ha molte idee su cosa fare?
Che siano realmente attuabili si intende.
Per essere una “notizia” deve esserci qualcosa di nuovo…
More like “il governo non sa cosa fare”
Maaa… e se statalizzassimo?
Ma come funziona invece con le piste da sci? Visto che non mi pare ci siano problemi perché non estendere il loro modello anche alle spiagge?
Nella mappa del post guardate San Michele al Tagliamento, che è Bibione (è l’ultima del Veneto, prima del fvg).
È Bibione è organizzata benissimo.
Domanda probabilmente ingenua. I proprietari delle concessioni sono una percentuale risibile della popolazione. E immagino siano gli unici che possano giovare del mantenimento dello status quo.
Allora il costo politico della revoca delle concessioni quale sarebbe? Tralasciando il fatto di rimangiarsi tutto quello che han detto negli ultimi anni.
Il governo non sa cosa fare punto
Il governo non sa cosa fare punto.
Il governo non sa cosa fare. /s
Il titolo poteva essere lungo la metà e andava bene lo stesso
Il governo non sa cosa fare. Direi che va già bene così la frase.
Ci vuole tanto a fare un sistema ad aste?
Eccolo qui.. lo aspettavo.. il markettone supremo!