Carlo Nordio vuole una profonda riforma delle intercettazioni – Il Post

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  1. Con tutti i problemi a livello di giustizia che ci sono in Italia, vedere come il ministro della giustizia sceglie a cosa dare importanza e priorità, fa capire se è uno che ne capisce oppure se è un fessacchiotto raccolto dalla strada.

    Dare priorità alle intercettazioni in un momento del genere è una stupidaggine. Soprattutto se si considera le riforme che l’unione ci chiede di attuare.

  2. Non se ne farà nulla perché è già partita una violentissima campagna di stampa dei soliti fogli scandalistici contro di lui e contro ogni possibilità di riforma.

    In prima linea i fogli e le trasmissioni che per anni hanno campato di intercettazioni passate dai servizietti e da certi magistrati e con queste intercettazioni fatto character assassinetion contro i rivali dei loro movimenti di riferimento. Nordio ha già perso.

  3. D’accordo qualsiasi misura che aumenti la privacy dei cittadini.

    Inoltre al giorno d’oggi le intercettazioni sono anche diventate abbastanza obsolete: chiunque vuole comunicare avendo la garanzia di non essere intercettato basta che usi WhatsApp che usa crittografia end2end (o ancora meglio Signal) e addio ogni tipo di intercettazione.

  4. Chi vuole riformare le intercettazioni ha chiaramente qualcosa da nascondere. Inizierei ad intercettare partendo da loro.

  5. L’italia è una repubblica fondata sulle intercettazioni e sinceramente non sono nemmeno così contrario, è sospetto che tra tutte le priorità questi appena arrivati si concentrino sulle intercettazioni

  6. Inizierei dal far pagare chi rilascia intercettazioni o le perde anche accidentalmente.
    Troppi tentativi di rovinare la vita con le intercettazioni.

  7. Giustamente abbiamo una giustizia dalle tempistiche bizantine e le carceri piene come scatolette di tonno ma la priorità sono le intercettazioni.

    Ormai sono abbastanza sicuro che non ci sia nessun membro del governo che non abbia detto una cazzata megagalattica sulle proprie materie di (in)competenza.

  8. Continuo a non capire il potere delle intercettazioni telefoniche in un’epoca in cui i criminali hanno accesso a comunicazioni audio criptate E2E…

  9. Nel 2022 moltissime attività, lecite e illecite, si fanno “da rempto” usando telecomunicazioni, per cui la possibilità di effettuare intercettazioni di comunicazioni telefoniche, telematiche o ambientali è imprescindibile per arginare i reati.

    Nel nostro Paese, come del resto in altri, vi è un problema serio di illegalità nell’ ambito della Pubblica Amministrazione, con operazioni molto sospette per malversazioni o corruzione a vario livello. Si può ben capire che, senza intercettazioni, tali reati non sarebbero perseguibili, perché mancherebbe la possibilità di ottenere prove.

  10. Il problema è la diffusione delle intercettazioni, spesso con fini politici, non l’utilizzo che ne fa la polizia giudiziaria o un pm i quali sono obbligati dalla legge al massimo riserbo e segretezza. Un indagine, per sua natura, scava nella vita delle persone altrimenti non sarebbe una indagine.

  11. Mi fa ridere che però nel nuovissimo anti-rave si parla appunto di mettere le incertazioni apposta… E ora il ministro dice cosi, ipocrisia o ci vedo male?

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