Nonostante la politica ufficiale e le dichiarazioni del Governo tendano a favorire l’uso del contante a scapito dei pagamenti elettronici, gli ultimi anni hanno visto una riduzione delle filiali bancarie e di conseguenza dei bancomat da dove prelevare. Le grandi banche hanno negli ultimi anni deciso di chiudere diverse filiali nei comuni più piccoli in quanto a) non è conveniente pagare affitto e personale in comuni dove non ci sarebbe molto ritorno e b) la digitalizzazione di diverse operazioni bancarie ha reso di fatto inutile la presenza di diverse filiali. La sparizione dei bancomat è in qualche modo mitigata dalle colonnine ATM “private” (che però di solito si vedono in città turistiche dove è comunque facile trovare una filiale) e da Poste Italiane, ma rimane il fatto che mentre il governo promuove l’uso del contante le banche si stanno adeguando a logiche più internazionali, di modo che per i cittadini di diversi comuni prelevare ed usare il contante diventa se non un problema un fastidio non indifferente
Quindi mi stai dicendo che o mi faccio 50km o devo sempre spendere più di 60€?
sono differenze significative a seconda dell’area geografica. Al Nord il problema della carenza di sportelli interessa il 6 per cento della popolazione e al Centro il 3,2 per cento. Al Sud e nelle isole la questione è decisamente più marcata e gli abitanti che non hanno più una filiale di prossimità né a distanza contenuta rappresentano il 10,7 per cento dei residenti.
Tra le regioni più grandi, quella che presenta una minore presenza di banche è la Calabria, che ha il 28,8 per cento dei cittadini residenti in territori non coperti da filiali bancarie. Seguono il Piemonte (13,8 per cento), l’Abruzzo (12,6), la Campania (12,5). Fra le regioni più piccole, la situazione peggiore è in Molise, con il 37,3 per cento della popolazione senza una filiale nel proprio comune, e in Valle D’Aosta (33,4 per cento).
è proprio un “monkaS” momento
Toccherà andare tutti al BancoPosta.
e come farà salveene a ritirare?
Gli uffici postali però resistono ancora, io prelevo sempre dai loro bancomat, finché non spariranno anche quelli.
Ah, gli allarmi ingiustificati de Il Post…
> In dieci anni gli sportelli si sono ridotti di un terzo e questo è un problema per un paese che non riesce ad abbandonare i contanti
Quindi il 33% è da allarme sociale, ROTFL.
Si tratta solo di percorrere più strada o di prelevare somme più alte e conservarle in casa, problema risolto.
Poi non si trascuri il fatto che nei centri commerciali spuntano sempre più ATM e che c’è tutta la rete degli uffici postali con i Postamat.
Che siano state chiuse filiali sul territorio è vero ma difficoltà concrete nel prelievo non le ho ancora trovate.
Per uno dei soliti scherzi della storia stiamo di nuovo affrontato un fenomeno almeno superficialmente simile a ciò che era accaduto agli inizi del secolo scorso, quando molti poveri erano sotto-serviti dalle banche con crescenti interessi commerciali verso la finanza in costante crescita. Una soluzione al problema, in molti Paesi, fu trovata nei servizi bancari postali, e può esserlo ancora oggi perché in Italia le Poste non sono state privatizzate e fatte a pezzi come altrove (ci sono Stati dove le Poste non hanno nessun servizio postale proprio o ne offrono solo in partnership con banche private), e hanno anche trovato modi abbastanza fuori dall’ordinario per fare profitti (vedi i vari servizi bancari tra cui anche Postepay ma anche il servizio di operatore Internet).
Credo che vada comunque ben evidenziato come tanti comuni non vuol dire tanti abitanti, come riporta anche l’articolo: si parla del 7% della popolazione che vive nel 40% dei comuni! Se si parla solo del numero dei comuni sembra che in Italia non ci siano più filiali, ma probabilmente c’è anche l’ostacolo psicologico ad una ripartizione migliore dei servizi (probabilmente non bancari, non credo che riaprirebbero le filiali) perché ci sono ancora **troppi** piccoli comuni con pochi abitanti. Sicuramente gran parte dei comuni “abbandonati” al nord sono comuni nelle zone alpine o prealpine. Come si può lasciare ogni azienda, pubblica o privata, arrangiarsi per conto suo a provvedere servizi in quelle zone quando le fusioni di comuni, banalmente dando dei punti di accentramento amministrativi più grandi, aiuterebbero a migliorare l’organizzazione e forse eviterebbero qualche abbandono?
Non ho trovato dati aggiornati di Poste Italiane riguardo i Postamat, però qualche anno fa parlavano di 250 piccoli comuni senza uffici postali e 3500 piccoli comuni senza Postamat ma con uffici postali, quindi anche se non sono filiali bancarie probabilmente quasi tutti i comuni in Italia hanno o un ATM o un ufficio postale che offre i servizi bancari di Poste. Quindi il documento della FABI, che rappresenta le banche private d’Italia, potrebbe mostrare una situazione che è in realtà diversa da quella reale. Poste Italiane ha da alcuni anni [un programma di investimenti](https://www.posteitaliane.it/piccolicomuni) nei piccoli comuni, proprio per contrastare l’abbandono bancario, quindi l’assenza di filiali bancarie non significa automaticamente assenza di servizi bancari, anche di persona.
Ma come?? La gioia del bancomat??
Scusate se è poco correlato ma se passa la riforma proposta dal governo sui pagamenti elettronici, se io spendo più di 60€ posso pagare con la carta e l’esercente è obbligato ad accettarla, mentre se spendo meno può legittimamente dire “No devi pagare con i contanti?” Per tutte le transazioni? Anche se faccio la spesa al supermercato (che di solito spendo meno di 60€) o se faccio carburante alla macchina (spesa tra 25€ e 30€)?
Ed ora come prelevo i miei 5000 euro giornalieri?
Dite che i ladri che ti derubano appena hai ritirato avranno problemi ad arrivare a fine mese?
Me ne farò una ragione, intanto non giro con contate che lo posso perdere o me lo possono rubare. Le rarissime volte che vado al bancomat è per versare soldi.
Perché odio i bancomat.
1) La maggioranza sono vecchi e leeeeeeenti.
2) C’è quasi sempre fila quando mi serve
3) La maggior parte della gente è impedita ad usare il bancomat, ci mette una vita a inserire, digitare, orizzontarsi sul menu, decidere, prelevare… E capisco benissimo i vecchietti, ma non i gggiovani.
4) Quando hanno soldi disponibili, il pezzo minimo è da 20 euri, ma più spesso il cinquantone. Io voglio spiccioli da 10 in giù, tanto il 90% dei contanti li uso nei bar per colazioni/cicheti/spritz e in panificio.
Per fortuna che adesso:
1) Intesa ha un servizio dove puoi prelevare dalle tabaccherie convenzionate. Ne ho una a 15 metri da casa. Comodissima.
2) Il benedettismo prelievo cardless. Tocchi lo schermo del bancomat, inquadri il QR col cell, confermi, denaro pronto, ciao.
Sperando che restano sempre nelle filiali, altrimenti è un problema per chi deve depositare o attivare l’app bancaria (come fa intesa)
In Belgio sono praticamente inutili, si può ritirare il cash alla cassa del supermercato. Non vedo perchè non si possa fare anche qua.
Bene
Esperienza personalissima, stanno scomparendo gli ATM ridondanti, non quelli che servono zone isolate o critiche.
Rimane un disagio per chi ha commissioni se non preleva dalla sua banca
La suppostina sta entrando lentamente e la maggioranza ne é felice
Ma infatti possono fare leggi che vogliono ma il mondo reale viaggia su un altro binario.
E quando c’è questa disconnessione prima o poi capitombolano le cose.
Mi metto nei panni della banca che deve sbattersi a portare contente in giro per buchi dimenticati da dio. Tra assicurazioni, rischi furti e casini vari non ne vale la Pena.
E’ una normale razionalizzazione dei servizi, i contanti si usano sempre meno e mantenere gli ATM costa. Mi spiace un po’ per Salvini, confessava qualche giorno fa ai giornalisti che a lui piace tanto farsi la fila al bancomat per prelevare.
Il bello è che st’idioti non capiscono che l’unica cosa che farà sta manovra è incentivare il mercato online ancora di più. (Oltre ad incentivare il nero, ovviamente)
Perché si continua ad assecondare questa LARPata che gli interventi su contante e pos servano a qualsiasi altra cosa che non sia l’evasione? Non frega una sega a nessuno di chi la propone di libertà, comodità, commissioni, la vecchietta che non si fida della carta o nient’altro. È solo un modo per assecondare gli evasori.
Se la finiamo di farci prendere per il culo e alziamo da terra chi propone queste porcate per quello che sono forse a qualcosa di arriva.
Chi vuole pagare con la carta è solo un rompiballe. E poi a me piace prelevare.
E inversamente proporzionale ci saranno più soldi
Ma se le banche tagliano tutto sto personale e i costi derivanti dalla presenza nei centri minori, perché i loro servizi costano sempre di più? Perché al progresso della tecnica da ormai non so quanto tempo non corrisponde più un progresso socioeconomico diffuso?
27 comments
Nonostante la politica ufficiale e le dichiarazioni del Governo tendano a favorire l’uso del contante a scapito dei pagamenti elettronici, gli ultimi anni hanno visto una riduzione delle filiali bancarie e di conseguenza dei bancomat da dove prelevare. Le grandi banche hanno negli ultimi anni deciso di chiudere diverse filiali nei comuni più piccoli in quanto a) non è conveniente pagare affitto e personale in comuni dove non ci sarebbe molto ritorno e b) la digitalizzazione di diverse operazioni bancarie ha reso di fatto inutile la presenza di diverse filiali. La sparizione dei bancomat è in qualche modo mitigata dalle colonnine ATM “private” (che però di solito si vedono in città turistiche dove è comunque facile trovare una filiale) e da Poste Italiane, ma rimane il fatto che mentre il governo promuove l’uso del contante le banche si stanno adeguando a logiche più internazionali, di modo che per i cittadini di diversi comuni prelevare ed usare il contante diventa se non un problema un fastidio non indifferente
Quindi mi stai dicendo che o mi faccio 50km o devo sempre spendere più di 60€?
sono differenze significative a seconda dell’area geografica. Al Nord il problema della carenza di sportelli interessa il 6 per cento della popolazione e al Centro il 3,2 per cento. Al Sud e nelle isole la questione è decisamente più marcata e gli abitanti che non hanno più una filiale di prossimità né a distanza contenuta rappresentano il 10,7 per cento dei residenti.
Tra le regioni più grandi, quella che presenta una minore presenza di banche è la Calabria, che ha il 28,8 per cento dei cittadini residenti in territori non coperti da filiali bancarie. Seguono il Piemonte (13,8 per cento), l’Abruzzo (12,6), la Campania (12,5). Fra le regioni più piccole, la situazione peggiore è in Molise, con il 37,3 per cento della popolazione senza una filiale nel proprio comune, e in Valle D’Aosta (33,4 per cento).
è proprio un “monkaS” momento
Toccherà andare tutti al BancoPosta.
e come farà salveene a ritirare?
Gli uffici postali però resistono ancora, io prelevo sempre dai loro bancomat, finché non spariranno anche quelli.
Ah, gli allarmi ingiustificati de Il Post…
> In dieci anni gli sportelli si sono ridotti di un terzo e questo è un problema per un paese che non riesce ad abbandonare i contanti
Quindi il 33% è da allarme sociale, ROTFL.
Si tratta solo di percorrere più strada o di prelevare somme più alte e conservarle in casa, problema risolto.
Poi non si trascuri il fatto che nei centri commerciali spuntano sempre più ATM e che c’è tutta la rete degli uffici postali con i Postamat.
Che siano state chiuse filiali sul territorio è vero ma difficoltà concrete nel prelievo non le ho ancora trovate.
Per uno dei soliti scherzi della storia stiamo di nuovo affrontato un fenomeno almeno superficialmente simile a ciò che era accaduto agli inizi del secolo scorso, quando molti poveri erano sotto-serviti dalle banche con crescenti interessi commerciali verso la finanza in costante crescita. Una soluzione al problema, in molti Paesi, fu trovata nei servizi bancari postali, e può esserlo ancora oggi perché in Italia le Poste non sono state privatizzate e fatte a pezzi come altrove (ci sono Stati dove le Poste non hanno nessun servizio postale proprio o ne offrono solo in partnership con banche private), e hanno anche trovato modi abbastanza fuori dall’ordinario per fare profitti (vedi i vari servizi bancari tra cui anche Postepay ma anche il servizio di operatore Internet).
Credo che vada comunque ben evidenziato come tanti comuni non vuol dire tanti abitanti, come riporta anche l’articolo: si parla del 7% della popolazione che vive nel 40% dei comuni! Se si parla solo del numero dei comuni sembra che in Italia non ci siano più filiali, ma probabilmente c’è anche l’ostacolo psicologico ad una ripartizione migliore dei servizi (probabilmente non bancari, non credo che riaprirebbero le filiali) perché ci sono ancora **troppi** piccoli comuni con pochi abitanti. Sicuramente gran parte dei comuni “abbandonati” al nord sono comuni nelle zone alpine o prealpine. Come si può lasciare ogni azienda, pubblica o privata, arrangiarsi per conto suo a provvedere servizi in quelle zone quando le fusioni di comuni, banalmente dando dei punti di accentramento amministrativi più grandi, aiuterebbero a migliorare l’organizzazione e forse eviterebbero qualche abbandono?
Non ho trovato dati aggiornati di Poste Italiane riguardo i Postamat, però qualche anno fa parlavano di 250 piccoli comuni senza uffici postali e 3500 piccoli comuni senza Postamat ma con uffici postali, quindi anche se non sono filiali bancarie probabilmente quasi tutti i comuni in Italia hanno o un ATM o un ufficio postale che offre i servizi bancari di Poste. Quindi il documento della FABI, che rappresenta le banche private d’Italia, potrebbe mostrare una situazione che è in realtà diversa da quella reale. Poste Italiane ha da alcuni anni [un programma di investimenti](https://www.posteitaliane.it/piccolicomuni) nei piccoli comuni, proprio per contrastare l’abbandono bancario, quindi l’assenza di filiali bancarie non significa automaticamente assenza di servizi bancari, anche di persona.
Ma come?? La gioia del bancomat??
Scusate se è poco correlato ma se passa la riforma proposta dal governo sui pagamenti elettronici, se io spendo più di 60€ posso pagare con la carta e l’esercente è obbligato ad accettarla, mentre se spendo meno può legittimamente dire “No devi pagare con i contanti?” Per tutte le transazioni? Anche se faccio la spesa al supermercato (che di solito spendo meno di 60€) o se faccio carburante alla macchina (spesa tra 25€ e 30€)?
Ed ora come prelevo i miei 5000 euro giornalieri?
Dite che i ladri che ti derubano appena hai ritirato avranno problemi ad arrivare a fine mese?
Me ne farò una ragione, intanto non giro con contate che lo posso perdere o me lo possono rubare. Le rarissime volte che vado al bancomat è per versare soldi.
Perché odio i bancomat.
1) La maggioranza sono vecchi e leeeeeeenti.
2) C’è quasi sempre fila quando mi serve
3) La maggior parte della gente è impedita ad usare il bancomat, ci mette una vita a inserire, digitare, orizzontarsi sul menu, decidere, prelevare… E capisco benissimo i vecchietti, ma non i gggiovani.
4) Quando hanno soldi disponibili, il pezzo minimo è da 20 euri, ma più spesso il cinquantone. Io voglio spiccioli da 10 in giù, tanto il 90% dei contanti li uso nei bar per colazioni/cicheti/spritz e in panificio.
Per fortuna che adesso:
1) Intesa ha un servizio dove puoi prelevare dalle tabaccherie convenzionate. Ne ho una a 15 metri da casa. Comodissima.
2) Il benedettismo prelievo cardless. Tocchi lo schermo del bancomat, inquadri il QR col cell, confermi, denaro pronto, ciao.
Sperando che restano sempre nelle filiali, altrimenti è un problema per chi deve depositare o attivare l’app bancaria (come fa intesa)
In Belgio sono praticamente inutili, si può ritirare il cash alla cassa del supermercato. Non vedo perchè non si possa fare anche qua.
Bene
Esperienza personalissima, stanno scomparendo gli ATM ridondanti, non quelli che servono zone isolate o critiche.
Rimane un disagio per chi ha commissioni se non preleva dalla sua banca
La suppostina sta entrando lentamente e la maggioranza ne é felice
Ma infatti possono fare leggi che vogliono ma il mondo reale viaggia su un altro binario.
E quando c’è questa disconnessione prima o poi capitombolano le cose.
Mi metto nei panni della banca che deve sbattersi a portare contente in giro per buchi dimenticati da dio. Tra assicurazioni, rischi furti e casini vari non ne vale la Pena.
E’ una normale razionalizzazione dei servizi, i contanti si usano sempre meno e mantenere gli ATM costa. Mi spiace un po’ per Salvini, confessava qualche giorno fa ai giornalisti che a lui piace tanto farsi la fila al bancomat per prelevare.
Il bello è che st’idioti non capiscono che l’unica cosa che farà sta manovra è incentivare il mercato online ancora di più. (Oltre ad incentivare il nero, ovviamente)
Perché si continua ad assecondare questa LARPata che gli interventi su contante e pos servano a qualsiasi altra cosa che non sia l’evasione? Non frega una sega a nessuno di chi la propone di libertà, comodità, commissioni, la vecchietta che non si fida della carta o nient’altro. È solo un modo per assecondare gli evasori.
Se la finiamo di farci prendere per il culo e alziamo da terra chi propone queste porcate per quello che sono forse a qualcosa di arriva.
Chi vuole pagare con la carta è solo un rompiballe. E poi a me piace prelevare.
E inversamente proporzionale ci saranno più soldi
Ma se le banche tagliano tutto sto personale e i costi derivanti dalla presenza nei centri minori, perché i loro servizi costano sempre di più? Perché al progresso della tecnica da ormai non so quanto tempo non corrisponde più un progresso socioeconomico diffuso?