Twitter ha bannato giornalisti critici di Musk e l’account della piattaforma rivale Mastodon

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  1. Ho dettagliato maggiormente il titolo perché il Post, con tanto amore, l’aveva un po’ edulcorato.

    Intanto, ribadisco la mia posizione storica che è gravissimo che un pugno di miliardari controllino piattaforme su cui si veicolano gran parte, in prospettiva la maggioranza, delle notizie e del dibattito pubblico del mondo occidentale.

    Con Twitter ne abbiamo l’evidenza in modo esplosivo, grazie a Musk che sta avendo un vero e proprio delirio maniacale dopo aver parlato di “assolutismo della libertà di parola”; ma personalmente trovo non meno pericoloso uno Zuckerberg, per esempio.

    Poi, è da notare come il rifiuto riflessivo di norme e sistemi di controllo nel mondo digitale stia in questo momento venendo a un punto critico particolarmente coincidente: Musk si libera del team di moderazione e di tutta l’esperienza e le prassi accumulate in questo campo, e si trova a fare “moderazione artigianale” con risultati grotteschi; il mondo crypto nasce col proposito di liberare la finanza privata dal controllo di banche centrali e grandi istituzioni, e si trova vittima di truffe e patologie per il cui contrasto esistono buona parte delle norme che rigettano.

    Penso che siamo a un punto di svolta e presa di coscienza che internet, pur nella sua dimensione particolare, non è una forma nuova di società, ma un’estensione di quella reale, riproducendo nei suoi canoni le necessità generali, come quella di avere regole e sistemi di responsabilità.

  2. >[…] che gli account sospesi «hanno pubblicato la mia esatta posizione in tempo reale, dando fondamentalmente le coordinate a chiunque voglia assassinarmi, in (ovvia) violazione diretta dei termini di servizio di Twitter».

    TIL che ad un assassino serve un bot su Twitter per recuperare un’informazione di pubblico dominio

  3. La storia di due tre giorni fa era che apparentemente molti account di notizie ucraini sono shadowbannati, addirittura l’Ucraina non era più disponibile tra le nazioni in cui farsi inviare i messaggi per la 2FA, impedendo alla gente di rientrare/recuperare l’account

    Ovviamente solo una svista, non sarà mica una cosa voluta da parte di una piattaforma di proprietà di uno che dice che l’Ucraina dovrebbe cedere i territori per iniziare il trattato di pace

    Sempre il solito pagliaccio

  4. Quello che non si dice è che un tizio un paio di giorni fa ha assaltato un auto credendo ci fosse Elon Musk dentro.
    Per me ha fatto bene.

  5. Direi “l’avevo detto”, ma non sarebbe una gran prodezza, chiunque con un cervello si stava aspettando questo momento.

  6. Tra Musk, West e Trump non so chi mi sta facendo più divertire ultimamente…vedere questi bambinoni viziati dare di matto e umiliarsi davanti al mondo intero giorno dopo giorno non ha prezzo.

  7. Bisogna passare *en masse* su Mastodon il prima possibile. Decentralizzato, con le stesse funzioni di Twitter, ma non controllato da un multimiliardario con i deliri di onnipotenza.

  8. e perche tuitter non ha ancora carceri altrimenti i dissidenti li imprigionava

    dovra per forza inventare cerceri elettrificate per dissidenti

  9. hanno pubblicato la mia esatta posizione in tempo reale, dando fondamentalmente le coordinate a chiunque voglia assassinarmi, in (ovvia) violazione diretta dei termini di servizio di Twitter».

    Leggermente paranoico musk

  10. Faccio notare che il doxxing attualmente non è un crimine negli Stati Uniti, ma solo perché è un tipo di reato recente e la legislazione non si è ancora espressa al riguardo. Ci sarebbero delle leggi, ma ti proteggono solo contro minacce molto esplicite, quindi sono inadeguate e andrebbero riviste.

    Vi ricordate il caso di Trayvon Martin, ucciso da George Zimmerman? Al tempo, Spike Lee postò l’indirizzo della casa degli Zimmerman.

    Saltò fuori tuttavia che la casa indicata da Lee non apparteneva nemmeno agli Zimmerman, ma bensì a David and Elaine McClain, che ritennero più saggio trasferirsi temporaneamente in un motel. Alla fine Lee si scusò e li rimborsò in tribunale.

    Con tutti gli svitati in giro, postare un indirizzo in questo modo è una minaccia implicita. E non si è nemmeno sicuri che la gente posti l’indirizzo giusto e non ci rimanga coinvolto il Pinco Pallino di turno.

  11. Musk o chi altri, il problema di queste piattaforme, compresa la gestione precedente di Twitter, ha e sempre avranno sempre il problema di essere in mano a privati che possono decidere chi è il “buono” e chi il “cattivo”.
    Adesso ci si indigna, ma non è che con la vecchia gestione il sistema fosse pulito.

    Difficile trovare una soluzione giusta

  12. Friendly reminder che questo é uno dei motivi per cui in America criticano il DSA come “attacco dell’UE ai colossi tech americani” e altre menate da teoria del complotto. A loro sta benissimo un sistema del genere dove qualche miliardario controlla arbitrariamente i media come giocattoli in stile Willian Hearts, Rockerfeller o JP Morgan di una volta. Per fortuna tra qualche mese questa roba non sará piú possibile, almeno se sei residente UE

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