> il responsabile R&S Michael Steiner ha indicato nei mesi scorsi un obiettivo intorno ai 2 dollari per litro, ma ieri ha sottolineato che, nelle attuali condizioni, l’impianto può produrre e-fuel a costi già inferiori ai 2 dollari
Per ora i costi non sono competitivi e i volumi di questo singolo impianto sono irrisori, però non siamo su valori totalmente fuoriscala. Potrebbe essere un bel passo avanti verso la decarbonizzazione, visto che la parità di prezzo tra veicoli elettrici ed endotermici ancora non si vedrà per diversi anni e che comunque ancora circolano oltre 1,2 miliardi di veicoli endotermici nel mondo. Che ne pensate?
Giusto per capire cosa è questo “e-fuel”:
> produzione di idrogeno verde
> L’idrogeno viene combinato con anidride carbonica “catturata” in atmosfera per produrre il metanolo da convertire, a sua volta, in benzina verde
La mia domanda è: che vantaggio c’è a usare questa formulazione invece di limitarsi a usare idrogeno puro?
Rende di più? E’ una scusa per provare sistemi di cattura carbonica?
A regime, 550 milioni di litri l’anno, la produzione sarebbe equivalente a quella di **UN** giorno del più grande campo petrolifero esistente, quello di Ghawar in Arabia Saudita.
Tanto per dare una idea della sfida che è decarbonizzare l’economia.
Questa cosa la vedo molto meglio per l’areonautica e il trasporto via nave ma in ogni caso gli auguro buona fortuna. L’idrogeno è una pigna in culo da produrre e gestire.
Prodotto inutile per il trasporto privato. Carburante sovra-ingegnerizzato che comunque emette le stesse quantità di sostanze nocive (NOx, CH4, PM10, etc). Però sembra sia – quasi – in pareggio in quanto a emissioni di Co2, in quanto viene consumata per la produzione ma viene emessa durante la combustione. Questo a patto che l’idrogeno sia verde, cioè prodotto ESCLUSIVAMENTE attraverso energia da fonti rinnovabili.
Però rimane un prodotto interessante per aerei e navi, che producono una quantità immane di Co2. Tagliare le emissioni di Co2 prodotte da queste due categorie però, sarebbe un grandissimo traguardo.
2 euro al litro? in quale universo? Aggiungiamo uno zero va, e forse, dico forse ci siamo
Gli e-fuel comunque non sono commercializzabili su vasta scala, serviranno a far sopravvivere le supercar e auto d’epoca. Per la grande scala sono un modo cretino di avere un auto a combustione, che ormai ha poco senso. Quando dici di parità di costo che è lontana anni…ma che dici? in Cina ci siamo già ( e infatti stanno al 30% e rotto del nuovo in un mercato che è 1/3 del mercato globale, e non succedeva dal 2o dopoguerra che una sola nazione era 1/3 della vendita delle auto). In Europa ci arriviamo entro il 2025, in US entro il 2027. Da quel momento in poi dovrai essere finanziariamente folle per comprare un auto a combustione. Ma sereni, molte case automobilistiche per il 2027 saranno andate in bancarottta o ci manca poco, sarà la prossima grande recessione europea e giapponese.
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> il responsabile R&S Michael Steiner ha indicato nei mesi scorsi un obiettivo intorno ai 2 dollari per litro, ma ieri ha sottolineato che, nelle attuali condizioni, l’impianto può produrre e-fuel a costi già inferiori ai 2 dollari
Per ora i costi non sono competitivi e i volumi di questo singolo impianto sono irrisori, però non siamo su valori totalmente fuoriscala. Potrebbe essere un bel passo avanti verso la decarbonizzazione, visto che la parità di prezzo tra veicoli elettrici ed endotermici ancora non si vedrà per diversi anni e che comunque ancora circolano oltre 1,2 miliardi di veicoli endotermici nel mondo. Che ne pensate?
Giusto per capire cosa è questo “e-fuel”:
> produzione di idrogeno verde
> L’idrogeno viene combinato con anidride carbonica “catturata” in atmosfera per produrre il metanolo da convertire, a sua volta, in benzina verde
La mia domanda è: che vantaggio c’è a usare questa formulazione invece di limitarsi a usare idrogeno puro?
Rende di più? E’ una scusa per provare sistemi di cattura carbonica?
A regime, 550 milioni di litri l’anno, la produzione sarebbe equivalente a quella di **UN** giorno del più grande campo petrolifero esistente, quello di Ghawar in Arabia Saudita.
Tanto per dare una idea della sfida che è decarbonizzare l’economia.
Questa cosa la vedo molto meglio per l’areonautica e il trasporto via nave ma in ogni caso gli auguro buona fortuna. L’idrogeno è una pigna in culo da produrre e gestire.
Prodotto inutile per il trasporto privato. Carburante sovra-ingegnerizzato che comunque emette le stesse quantità di sostanze nocive (NOx, CH4, PM10, etc). Però sembra sia – quasi – in pareggio in quanto a emissioni di Co2, in quanto viene consumata per la produzione ma viene emessa durante la combustione. Questo a patto che l’idrogeno sia verde, cioè prodotto ESCLUSIVAMENTE attraverso energia da fonti rinnovabili.
Però rimane un prodotto interessante per aerei e navi, che producono una quantità immane di Co2. Tagliare le emissioni di Co2 prodotte da queste due categorie però, sarebbe un grandissimo traguardo.
2 euro al litro? in quale universo? Aggiungiamo uno zero va, e forse, dico forse ci siamo
Gli e-fuel comunque non sono commercializzabili su vasta scala, serviranno a far sopravvivere le supercar e auto d’epoca. Per la grande scala sono un modo cretino di avere un auto a combustione, che ormai ha poco senso. Quando dici di parità di costo che è lontana anni…ma che dici? in Cina ci siamo già ( e infatti stanno al 30% e rotto del nuovo in un mercato che è 1/3 del mercato globale, e non succedeva dal 2o dopoguerra che una sola nazione era 1/3 della vendita delle auto). In Europa ci arriviamo entro il 2025, in US entro il 2027. Da quel momento in poi dovrai essere finanziariamente folle per comprare un auto a combustione. Ma sereni, molte case automobilistiche per il 2027 saranno andate in bancarottta o ci manca poco, sarà la prossima grande recessione europea e giapponese.