Il Governo ha approvato un decreto per accelerare la vendita di ITA a Lufthansa, rimuovendo il vincolo di dover cedere da subito una quota di maggioranza

15 comments
  1. Scusate il titolo sgrammaticato ma non trovavo un modo migliore di sintetizzare la faccenda. Per espandere un po’:

    > Era quindi rimasta la sola Lufthansa che, secondo quanto detto ai giornali da diverse fonti a conoscenza dei fatti, nei giorni scorsi avrebbe fatto sapere al governo di essere pronta a entrare da sola in ITA Airways, rilevando da subito tra il 40 e il 49 per cento delle quote societarie, per poi salire nei prossimi anni fino al 100 per cento (investendo in tutto circa 240 milioni di euro).

    Nota a margine: a me che non so nulla, 240 milioni per una compagnia nazionale sembrano davvero niente, non dico che la stiano svendendo perché probabilmente per come stanno messi i conti il valore è quello, solo che è la cifra che ci si aspetta di vedere per una media impresa sconosciuta. Dà la misura di quanto poco sia rimasto della compagnia di bandiera.

  2. non vedo l’ora che se lo puppano questa sanguisuga o dichiarare fallita questa compagnia, senno sta proseguendo la stessa via della vecchia Co& nessuno compra e contribuenti continuano a pagare

  3. Sarebbe una cosa positiva se finalmente si sblocca la situazione di ITA.

    (Noto che il governo sta facendo tutto l’esatto contrario di quello che diceva fino a 2 mesi fa… mah!)

  4. https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/06/30/scontro-prodi-nordio-sull-alitalia.html 30 anni fa potevano decidere di costruire un grattacielo a Manhattan, oggi 200 milioni sono tutta la compagnia…🤦🏼‍♂️

    La precisazione dell’ Iri fa poi cenno anche alla vicenda relativa alla proposta avanzata a suo tempo dall’ istituto di riunire in un unico grattacielo a New York tutti gli uffici delle società Iri esistenti nella città americana e quindi anche la sede dell’ Alitalia. Il progetto, rimasto poi inattuato, venne respinto da Nordio, perché avrebbe comportato per la compagnia di bandiera un costo annuo addizionale di alcuni miliardi di lire. Non se ne fece nulla sottolinea l’ istituto di via Veneto quando fu verificato che le banche ritenevano più opportuno avere sedi separate. Però se si fosse fatto, il grattacielo varrebbe oggi circa due volte e mezzo di quanto speso perché così sono cresciuti i valori immobiliari della città americana.

  5. aspettate ditemi se sbaglio, ma non l’abbiamo rifondata con generose iniezioni di capitale pubblico proprio perché non volevamo venderla?

  6. Siccome sono italiano e in quanto tale obbligatoriamente fedele alle massime andreottiane, nella mia sfera di cristallo vedo Lufthansa che si prende il 49% adesso, magari prendendosi qualche slot interessante in aeroporti esteri (come fece a suo tempo etihad airways), poi tra due anni attiva qualche clausola astrusa del contratto per rifiutare di comprarsela tutta.

    Io non ci credo finché non vedo che la maggioranza (meglio se ampia maggioranza) non è più in mano pubblica.

    RemindMe! 2 years “Che fine ha fatto Alitalia”

  7. Se venisse veramente gestita dal gruppo Lufthansa e divenisse un’azienda sana sarei sinceramente felice. Se avessero venduto Alitalia decenni fa sarebbe rimasta anche quel suo bel nome anziché una legacy di fallimenti continui.

  8. Chissà di chi è stata l’idea di creare una linea aerea statale, durante il governo Draghi, probabilmente del M5S

Leave a Reply