Il [New York Magazine](https://nymag.com/press/2022/12/extremely-overanalyzing-hollywoods-nepo-baby-boom.html) ha dedicato la copertina delle ultime due settimane di dicembre ai nepo-babies. In copertina Lily-Rose Depp, Dakota Johnson, Zoe Kravitz e altri.

Il NYMag ha postato ulteriori contenuti su Instagram per promuovere l’articolo, che includono infografiche dettagliate sulla parentela di altre celebrities che sono lì a fare ciò che fanno perché già di famiglia VIP. La lista è lunghissima: Laura Dern, Gwyneth Paltrow, Ben Stiller, Angelina Jolie, Mia Farrow, Angelica Huston, Liza Minnelli, Timothy Chalamet, Leonardo DiCaprio, Paris Jackson, Kaia Gerber, Hailey Bieber ECCETERA.

Alcuni sono più nepo di altri (nel senso che alcuni hanno genitori più famosi di altri).

Alcuni sono bravi e talentuosi, altri meno o per nulla (tra gli elencati sopra la maggior parte talentuosi), ma il punto è: sono sempre esistiti.

A me danno fastidio certi meccanismi, ma mi interessa sapere perché se ne parli solo ora, cos’è che sta cambiando nella società? Ci saranno cambiamenti? A voi danno fastidio? Se sì, perché? Se no, perché?

PS: l’idea del thread l’ho presa da una riflessione instillata da [Giuliana Matarrese](https://www.instagram.com/giuliana_matarrese/?hl=it), giornalista di costume e moda.

17 comments
  1. Perché ora va di moda essere old money e la gente è invidiosa di chi ha la fortuna di essere un nepo baby

  2. Ci si sta rendendo conto che forse forse non ci siamo mai liberati della nobiltà, delle monarchie e delle dinastie, hanno semplicemente un nuovo curatore di immagine.

    E che duro lavoro non vuol dire migliorare la tua condizione. L’ascensore sociale è un salotto buono a cui non sei invitato e mai prenderai.

    In soldoni dovevi pensarci prima di diventare un pezzente!

  3. >Perché i nepo-babies fanno così scalpore oggigiorno, quando sono sempre esistiti?

    Proprio perché sono sempre esistiti e ora si è “deciso” che non vanno più bene

  4. Lo vedo sempre più spesso accadere con i calciatori.

    Io penso semplicemente che certe famiglie, una volta appurato quanto un mestiere sia redditizio, costringano gli eredi a perpetuarlo con risultati più o meno buoni.

    La cosa non è molto diversa rispetto al panificio di famiglia che è aperto da cent’anni o dall’avvocato figlio di avvocati con il nonno che fu senatore, semplicemente il regista, il calciatore, il cantante sono mestieri meno pallosi.

  5. Mi sembra semplicemente un trend giornalistico come tanti. Appena sarà di nuovo periodo di gite scolastiche un poverette cascherà dalla finestra, e per una decina di giorni tutti i giornali avranno articoli sulle perigliose finestre.

    Poi si potrebbe fare un discorso sui giovini americani e il moralismo, e su come tendano a condannare cose tipo le differenze di età nelle relazioni romantiche, ma sarebbero solo generalizzazioni.

  6. > A me danno fastidio certi meccanismi, ma mi interessa sapere perché se ne parli solo ora, cos’è che sta cambiando nella società?

    non sapevo che se ne stesse parlando ora. a dirla tutta, non ho mai nemmeno sentito il termine “nepo-babies”

    comunque sì, niente di nuovo

  7. Credo derivi dal fatto che in America esisteva la percezione che il nepotismo non fosse così pervasivo. Le poche dinastie conosciute dal pubblico erano principalmente di natura politica tipo Bush, Clinton o Kennedy.

    È diventato evidente quando ha iniziato a intaccare in maniera molto evidente il mondo dell’intrattenimento. È palese che Maya Hawke abbia avuto il suo ruolo in Stranger Things anche per il fatto che abbia due genitori attori molto famosi, o che Eve Jobs faccia la modella solamente per il cognome che porta.

  8. Sono sempre esistiti? Il mio forte è la atoria della musica classica, e francamente di compositori classici che avevano un background del genere me ne vengono in mente pochissimi (Mendelssohn? Stravinsky? Gesualdo, se proprio vogliamo esagerare?). Il più degli altri invece oscillano tra il poveraccio ed il figlio di poccoli borghesi.

  9. Di Caprio perché? Non me lo ricordavo figlio di famosi.

    Comunque il nepotismo lo vedo male se uno è cane.

    Boh, forse il figlio del principe di Bellaria.

  10. Perché si dimenticano sempre i Bernoulli?

    Non è che la famiglia di DiCaprio fosse dentro allo spettacolo come i Gyllenhaal, o ricordo male?

  11. Non metterei Leonardo Di Caprio o Gwyneth Paltrow sullo stessto piano di Aurora Ramazzotti.
    Che poi abbiano avuto delle corsie preferenziali è indubbio, ma fa parte di come funziona il mondo, non solo nello spettacolo. Quanti notai ci sono che sono figli di notai (*)?

    (*) Prima che venga il notaio a dirmi che non è vero ed è solo un pregiudizio, [il notariato stesso sostiene che uno su cinque è figlio di notai](https://notariato.it/it/notaio/diventare-notaio/#:~:text=Diversamente%20da%20quanto%20spesso%20si,non%20%C3%A8%20figlio%20di%20notaio.)

  12. >Il New York Magazine ha dedicato la copertina […] ai nepo-babies

    I cosaa??

    >In copertina Lily-Rose Depp, Dakota Johnson, Zoe Kravitz e altri.

    Aahhh, i *figli d’arte*!

    >A me danno fastidio certi meccanismi

    Anche a me. Perché sparare sulla folla certi anglicismi che non usa nessuno, invece di parlare in italiano corrente? Fa figo?

  13. Ho visto che da un po’ stava venendo fuori sta storia e mi sembra semplicemente il solito caso di internet outrage di una cosa che era sotto gli occhi di tutti da sempre, ma basta che uno si impegni a sufficienza per farla diventare virale e molti si accoderanno quando fino al giorno prima nemmeno ci pensavano.

    Perché la gente in fondo è sempre una versione dei paesani con torce e forconi, in cerca di qualcuno o qualcosa da prendere di mira, e aspetta solamente che gli venga detto chi e per quale motivo.

    Se su alcune cose fa solo bene che sia venuta un po’ di consapevolezza in questi anni (per dove ho esperienza io almeno) e che si sia cominciato a parlare e scardinare cose di cui era ora si parlasse, qui mi sembra francamente solo un’occasione buona per arrabbiarsi.

    ​

    Con questo non intendo affatto che il nepotismo sia buono, ma che prendersela con i figli di attori/cantanti mi sembra proprio trovare l’espressione più inutile e meno importante di tutto il fenomeno, solo con delle facce conosciute ai più e come un po’ spesso succede con queste cose per cui ci si indigna per pochi casi in vista che finiscono a fare il capro espiatorio e poi agli arrabbiati non interessa davvero perseguire la cosa fino in fondo affinchè cambi il sistema. Cioè che Drew Barrymore sia entrata nel mondo del cinema, sarà legato alla famiglia a cui appartiene? Così come molti dei casi citati? Chi più chi meno, ma ovvio.

    Però come diceva St3fano_ sotto, “*La cultura del successo americana è basata sull’avere connessioni, conoscenze*”. Ogni tanto vengono fuori articoli del fatto che una parte degli studenti abbia un percorso di ammissione privilegiato nelle varie Harvard perchè hanno famigliari che sono alumni, così come il fatto che andare proprio lì piuttosto cha ad LSU non sia tanto e solo una questione di qualità delle scuola quanto di che network ti farai andando lì. E quindi poi magari riuscirai ad avere il colloquio proprio in quello studio legale, avrai il tuo primo investitore per la start up, potrai fare l’assistente da quel giudice federale o che so io. Solo per chi conoscevi. O per chi conosce la tua famiglia.

    Se il discorso si amplia e va a toccare cose del genere, allora magari seguirò come procede. Ma se deve essere solo l’occasione di dire “ah guarda, il suo lavoro di attore non vale nulla perchè suo zio è […]” allora passo anche oltre. Con la cosa poi che si può anche vedere la cosa con sfumature eh: se uno è un cane ed è lì solo perchè figlio di, mentre un altro magari è figlio di ma ha comunque un qualche talento.. non è che allora sento il bisogno di dire che non abbia talento solo per il nome che porta. Bene se cambia il sistema, ma per ora mi sembra un po’ fiato al vento

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