In Europa 3 suicidi di adolescenti al giorno, è la seconda causa di morte – Salute & Benessere

15 comments
  1. > Geert Cappelaere, Rappresentante Unicef per le Istituzioni dell’Unione Europea commenta: “ora sappiamo che non agire ha un costo elevato. La perdita annuale di capitale umano che deriva dalle condizioni generali di salute mentale in Europa tra i bambini e i giovani tra 0 e 19 anni è di 50 miliardi di euro. L’Unicef identifica infine alcuni interventi prioritari per le istituzioni europee e i governi nazionali fra i quali servizi per la salute mentale e migliori infrastrutture regionali”.

    Quanto CAZZO mi fa incazzare… gli esseri umani non sono oggetti e la loro morte non è quantificabile. Non è la prima volta che sento questa minchiata ma a quanto pare l’unico modo per far agire governi e altri cazzi è se i suicidi impattano il PIL di una nazione?! Ma che cazzo siamo diventati?! Automi? La stessa cosa fu detta degli hikkikomori in giappone e li si sono mossi leggermente in quanto impattava l’economia giapponese… vorrei urlare guarda… agli occhi della società siamo solo carne da macello

  2. >Geert Cappelaere, Rappresentante Unicef per le Istituzioni dell’Unione Europea commenta: “ora sappiamo che non agire ha un costo elevato.

    No fucking shit Sherlock, che ignorare i problemi non li risolvesse per magia te lo potevo dire anche io o il mio salumiere.

    >La perdita annuale di capitale umano che deriva dalle condizioni generali di salute mentale in Europa tra i bambini e i giovani tra 0 e 19 anni è di 50 miliardi di euro.

    Ah, giustamente. Sempre mettere davanti il danno economico davanti al costo umano. Sia mai che pure questo concetto di renderti un numero per un’azienda prima ancora che una persona sia uno dei fattori che aiuta ad alienare le persone e sviluppare esattamente questo tipo di patologie.

  3. C’è da dire che per una fascia d’età come quella tra i 10 e i 19 anni, a parte gli incidenti stradali (che infatti sono al primo posto) non c’è una causa di morte molto comune in tutta Europa – fortunatamente. Quindi non è molto sorprendente che quella al secondo posto sia il suicidio.

  4. Ai miei tempi, fui un ragazzo con, diciamo, non molta voglia di vivere. Non andrò nei dettagli, ma penso di poter parlare con un minimo di cognizione di causa sull’argomento. Oggi va di moda dire “ci vuole supporto psicologico”. Forse in tanti casi è vero e probabilmente è un aspetto che andrebbe potenziato, ma non bisogna fare l’errore di ridurre tutto a quello, e comunque, lo psicologo serve quando c’è già un problema: meglio ancora sarebbe creare condizioni affinché non fossero così tanti i giovani con problemi mentali. Nel mio caso ad esempio la psicologa non servì a molto: la voglia di vivere mi tornò quando per vari motivi iniziai a farmi degli amici, a uscire di casa, ad avere una vita sociale, a fare le prime esperienze con le ragazze.

    Cosa fare nello specifico non saprei, non vendo manuali di istruzioni, ma a grandi linee penso che la direzione da prendere sia di favorire l’aggregazione sociale tra i giovani, promuovere attività di gruppo che prevedano partecipazione attiva, soprattutto in presenza fisica, idealmente con lo sviluppo di abilità (sportive, artistiche, artigianali…) che contribuiscano a migliorare l’autostima. Anche qualcosa di semplice come un corso di recitazione o di intaglio, per fare un paio di esempi pratici.

    Chiaro, per farlo ci vogliono soldi. E forse è anche per quello che non si fa.

  5. Secondo me e’ perche’ non tutti sono come OP che e’ un imprenditore immobiliare e si e’ scopato ragazze di 35 nazionalita’ diverse.

    Sue dichiarazioni eh.

  6. Seconda causa di morte..
    Eh, di che vuoi che muoia un adolescente? O quello o il motorino, non ci sono più guerre o carestie, grazie a Dio.

    Non dico che non sia un problema, ma questi titoli sensazionalistici mi provocano sempre l’orticaria

  7. Tragico , chi mi pagherà la pensione con cui foraggiare caviale, dompe e prostitute d’alto bordo ? /s

  8. Riguardo il concetto di “capitale umano”. Treccani riporta la definizione di “capitale” (in termini economici) come “l’insieme dei beni destinati a impieghi produttivi per ottenere nuova produzione”. Il capitale umano, quindi, è l’insieme delle persone che, trattate come beni, sono destinati a produrre. Manco fossimo in un meme di “a boring dystopia”, verrebbe da associare la scena di Matrix dove Morpheus fa vedere a Neo come l’uomo sia stato trasformato in una batteria (ma non è un caso ovviamente). Poichè nel sistema capitalista il capitale appartiene a pochissimi ed è sostanzialmente inaccessibile (qualcuno direbbe nel capitalismo degenerato o farebbe la distinzione con il neoliberismo spinto, ma queste diatribe le lascio ad altri) allora ne consegue necessariamente che se è il signorotto capitalista che possiede il capitale, appena parliamo di capitale umano il suddetto signorotto capitalista possiede l’uomo stesso. Non è un concetto nuovo, dato che lo schiavismo è vecchio come la civilità umana, ma è interessante che la maggior parte delle persone pensino che lo schiavismo è stato abolito da centinaia di anni, quando di fatto tutti siamo schiavi del sistema produci-consuma-crepa il cui vero vantaggio va solo ai suddetti signorotto, e la cui via di fuga unica ed evidente è proprio il suicdio, come hanno intuito intelligentemente questi 3 giovani che ogni giorno riescono a sfuggire con successo al sistema degenerato in cui viviamo.

  9. I lived for a few years in Italy, and here’s my perspective. The economy sucks, salaries suck, taxes are crazy high, young people live with their parents. Businesses are a pain in the ass to start and to do accounting for. With few exceptions young people see no good future, it’s very depressing.

    In my field, IT, the Italian salaries are a joke of insane proportions. You’d be lucky to make the equivalent of $3-4K/mo, while in the US I make close to $20K/mo.

  10. Chiudere/riformare le scuole mettendo insegnanti utili e regole anti-bulleggiatura per studenti, (senza far diventare le scuole dei collegi del ‘900) please

  11. So che sto per fare il commento più boomer del mondo, ma secondo me parte di sta problematica é peggiorata molto da quando, specie negli ultimi 10 anni, ci son sempre meno giovani e sempre più genitori tengono i figli come in una specie di campana di vetro.

    Le conseguenze?

    Che ci son molti più adolescenti che passano le giornate a nerdare e che con gli amici si vedono al massimo uno a casa dell’altro, e solo se c’é da fare qualcosa di specifico, quasi sempre giocare a qualcosa.

    Quando ero ragazzino io eravamo sempre almeno dalla ventina in sù alle panchine, e a quell’età c’è poco da fare, la compagnia é fondamentale, sviluppi capacità sociali, impari ad approcciarti con gente che non sia compagni di classe o di sport.

    Imho non é il genere di problema risolvibile buttandoci soldi sopra.

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