L’astronauta Paolo Nespoli: “Per aspera ad astra”, la mia lotta contro il tumore

5 comments
  1. Ci sono diversi articoli su giornali nazionali e non, ho preferito condividere questo scritto direttamente da Paolo Nespoli.

  2. Non è proprio l’esposizione ai raggi cosmici che rendono gli astronauti più propensi al cancro?

    Poi durante la pandemia i medici sono gli unici a non essersi fermati, ha fatto i controlli mio nonno in quanto soggetto a rischio, mi sembra assurdo che a lui siano saltati.

  3. Ho ascoltato una sua conferenza dal vivo. È un grande, uno di quelli che non riesci a smettere di seguire, uno di quelli che ti fa desiderare di essere italiano anche se già lo sei. Oltre che un ottimo astronauta come lui.

    È una vittima della pandemia, uno dei tanti che per mancato screening medico (fino a quel momento continuo e accuratissimo, visto il suo incarico) paga con la salute. “Proprio quando quelle visite mediche sarebbero state più opportune”.

    La situazione è ora sotto controllo, ma la sua vita è stravolta e la sua carriera di astronauta irrimediabilmente conclusa.

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