La storia dei fornelli a gas negli Stati Uniti e la loro sicurezza

18 comments
  1. Non so voi, ma io in questa settimana ho visto più volte dei riferimenti alla questione dei fornelli a gas negli USA.

    Scopro ora che **potrebbero** esserci delle valutazioni relative alla salute, mai sentite anche se in Italia la loro diffusione è altissima (o almeno così mi sembra).

    Per il resto le solite polemiche strumentali sul nulla del nulla, noi abbiamo il POS e loro hanno questo.

  2. Lo ripeto, il problema è che il gas lo paghiamo di meno dell’elettricità. Se magari avessimo delle centrali nucleari, potremmo sostituirlo all’elettricità, ma “nooo il nucleare noooo” e quindi ci troviamo in casa, quasi tutti, ad usare il gas che è pericoloso e dannoso per l’ambiente

  3. Grazie per aver condiviso l’ennesimo articolo del post.it, ne sentivo il bisogno fisico.

    Comunque sì, cucinare a gas crea delle quantità di inquinamento domestico assurdo, bisognerebbe cucinare con le finestre aperte o arieggiare subito dopo.

    Praticamente entrare in una cucina dove il ragù sta cuocendo da ore ti toglie 5 anni di vita. Però li recuperi mangiandolo, quindi siamo apposto.

  4. I piani cottura ad induzione sono più sicuro non solo per l’assenza di residui di combustione, ma anche per le protezioni di sovratemperatura che evitano di fare raggiungere all’olio la temperatura di infiammabilità, o che limitano la temperatura di un pentolino dimenticato sul fuoco. Inoltre è possibile chiudere il buco di aerazione in cucina in maniera legale.

    Detto questo, le case nuove sono sempre più elettriche (fornelli ad induzione e riscaldamento a pompa di calore). Le altre cambieranno solamente se il gas supererà il prezzo dell’elettricità.

  5. Andrebbero emilinati. Abbiamo tecnologia ad induzione, sarebbe da usare quella.
    Molto più sicura ed efficiente, si disperde molta meno energia.

    Per adeguare i contatori non sempre serve, bastano i 6kw che sono facili da avere o basta regolare il piano ad induzione su potenze non oltre i 2kw. Dipende poi uno quanto ci cucina. E lo stato dell’impianto elettrico della casa se ha bisogno di qualche messa appunto.

    Solo che da noi il costo a kWh é molto alto rispetto al costo a metro cubo, quindi anche se il sistema è più efficiente si finisce col pagare di più.

  6. Pensare che ho sempre avuto anche il forno a gas e un po’ di miei conoscenti in vda son tornati a montare la cucina economica a legna.

    Poi se si cucina in un posto chiuso eremeticamente ci stà, ma io almeno, ho sempre aperto un po’ le finestre anche a gennaio se cucinavo un minimo intensamente.

    ​

    Per il fattore sicurezza, è un po da svegliabaucchi, invece di bruciarsi con il fornello si bruceranno con gli alimenti caldi.

  7. Ho letto anche io diverse persone parlarne su twitter.

    Uno dei motivi è questo articolo qui https://www.mdpi.com/1660-4601/20/1/75 , che è stato rilanciato molto sui social media e dai giornali.

    Ora, c’è da dire che il primo autore lavora per

    > Rewiring America is the leading electrification nonprofit, focused on electrifying everything in our communities.

    che lo studio nel suo complesso è di scarsissimo interesse, che sembra una tesina scritta da uno studente poco brillante e che è stato pubblicato su una rivista di un pessimo editore (MDPI tende a pubblicare qualunque porcata purchè si paghi, specie quando si tratta di special issue, come in questo caso: https://www.mdpi.com/journal/ijerph/special_issues/air_child_health). Basta dire che mettono assieme studi fatti in Europa e negli USA “given the similarities in housing characteristics and gas-stove usage patterns”. Ma ci sono mai stati in Europa?

    Ovviamente l’articolo è stato ripreso subito da tutti quelli che si oppongono ai combustibili fossili a priori.

    Ma apparentemente negli USA la lotta contro le cucine a gasse (ma se fanno fumo basterebbe chiamare l’arrotino, no?) esiste da tempo (ok, scusate se linko mother jones: https://www.motherjones.com/environment/2021/06/how-the-fossil-fuel-industry-convinced-americans-to-love-gas-stoves/)…

    (e per finire: ho avuto per anni il dispiacere di cucinare su piastre elettriche. Non lo rifarei nemmeno sotto la minaccia delle armi)

  8. Abitiamo in una valle sulle alpi e abbiamo un fornello elettrico. Quando nell’nverno 2019 ci furono 3 giorni di blackout a causa della troppa neve dovetti guidare quasi un’ora finchè non trovai a peso d’oro l’ultimo fornelletto da campo in un negozio di articoli sportivi fuori valle. Altrimenti non avrei saputo nemmeno come scaldare il cibo per mia figlia. Un mio collega che aveva il fornello a gas dovette solo aprire la valvola e usare un accendino. Un altro collega sempre con fornelli elettrici andò con tutta la famiglia in un albergo fuori valle perchè non sapeva come fare.

  9. Non pensavo ci fosse così tanta ignoranza sui fornelli ad induzione sinceramente, ma a me sembrano palesemente il futuro, non hanno controindicazioni o particolari difficoltà di installazione (a patto di avere dei cavi abbastanza spessi verso la cucina, ma se non ci sono ci vuole poco a farli passare), sono più sicuri non essendoci gas e volendo li puoi pure alimentare con il solare. Io nel mio appartamento li ho sempre avuti e non ci sono mai stati problemi, e c’erano pure nel 90% degli appartamenti (nuovi) che ho visto per mio padre.

  10. L’unico svantaggio che ho riscontrato con il piano ad induzione, vs quello a gas, e’ l’impossibilita’ di cucinare con la Wok.

  11. Il gas nelle case è pericoloso e inefficiente, e andrebbe abolito gradualmente. Il numero di palazzi saltati in aria o comunque esplosioni a causa del gas è assurdamente grande (1 a settimana), tralasciando gli incidenti anche mortali di altro tipo e i rischi in cronico per la salute.

  12. Caciara americana inutile.

    Non è niente più che buon senso.

    Con L’induzione non hai monossido o fughe di gas. Grazie al cazzo è più sicuro.

    Però in America ci sono migliaia se non milioni di campagnoli che non hanno manco finito le elementari e hanno fatto una polemica enorme, più simile ai discorsi di nonno Simpson che ad altro.

  13. Per me possono anche togliere i fornelli a gas. Però mi pagano l’intervento di ristrutturazione completa della rete elettrica di casa mia, visto che ho diversi blackout l’anno e finisce che non posso mangiare per dei giorni. Che poi, vietiamo i fornelli a gas, ma mai fare qualcosa per evitare che le imprese inquinino ammerda. È sempre colpa del cittadino l’inquinamento, mai di chi produce, chissà perché.

  14. Vorrei che tutti considerassero il fatto che parliamo della nazione dove gli ovetti Kinder sono illegali, ma le armi no.

  15. Pickup F150 che consuma come una Ferrari usato per andare a fare la spesa: tutto a posto.

    Fornello a gas usato 30 minuti al giorno per cucinare a casa: problema di sicurezza e inquinamento importantissimo.

    Una cosa che ho notato all’estero (specie UK e usa) è che non aprono le finestre per arieggiare tutti i giorni (come fanno le casalinghe nostre) quindi effettivamente l’aria in casa diventa pesante se usano fornelli a gas.

  16. Sicneramente mi preoccupo molto di più della strada che passa davanti casa mia, INTRISA di auto, la metà che cacciano fumo di merda come se non avessero mai visto una revisione della marmitta.
    sinceramente. Poi ho i 2 buchi come da regola quindi alla fine …
    Asma infantile arriva in età infantile perché i polmoni si devono abituare alla merda che respirano H24 dalle auto, non ai 10 secondo che da neonati sono nei pressi di un fornello.

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