
Scusate [la fonte](https://www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/29805185/billie-eilish-distrutto-cervello-quando-avevo-11-anni.html): se ne trovate una un po’ migliore postatela pure, questa era quella più decente senza paywall.
E’ un tema di cui si sta parlando molto nei giornali anche oggi. Senza voler demonizzare il porno, è comunque evidente che una larga parte di esso rappresenti forme di “intrattenimento” che somigliano di più all’abuso che al sesso.
Genitori con figlie e figli adolescenti: come state affrontando il pericolo che i ragazzi affrontino il sesso con una mentalità molto sbagliata?
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> è comunque evidente che una larga parte di esso rappresenti forme di “intrattenimento” che somigliano di più all’abuso che al sesso
Non è “evidente” per niente e quest’ondata di puritanesimo di ritorno mascherata da premura mi scazza non poco.
Abuso è fare qualcosa a qualcuno che non lo vuole. Fare cose fisicamente intense a qualcuno che le vuole non è un abuso.
Nel discorso di Eilish il focus sul porno è sbagliato, fuorviante e dannoso. La linea sarebbe “il porno fa vedere determinate pratiche, io ho solo quello come istruzione sessuale e mi sento in dovere di farle anche se non mi piacciono”.
Ma in questo scenario il problema non è “il porno fa vedere determinate pratiche”, è tutto il resto! è un’educazione sessuale assente, puritana, vergognosa, che parla di sesso in termini asettici e irrealistici, lasciando tutto il mondo del piacere, del divertimento, delle scelte “pratiche” a un amplissimo non-detto!
Il porno rappresenta delle fantasie (tipicamente di potere e performance, nel porno mainstream girato per il pubblico maschile etero), e va guardato sapendo che sono fantasie (eventualmente da imitare se ci piacciono). Se non lo si fa con questa consapevolezza è perché manca tutto il resto dell’educazione sessuale!
Non fossimo in un paese finto laico, indirizzato nelle scelte sociali dal Vaticano, si darebbe più importanza all’educazione sessuale a scuola invece far fare auto formazione ai ragazzi col porno con alcuni di questi che alla fine pensano che quello sia fare l’amore/sesso.
Allora non scagliamoci esageratamente contro il porno, sono d’accordo però con certi punti del discorso:
– il porno non è sano per un’identità sessuale in sviluppo: i pornostar sono delle sorta di “campioni” del sesso con piselloni, sederoni, tettone e può far nascere insicurezze su chi guarda e/o conseguenti standard altissimi per chi senza esperienza.
– Non è naturale ma spettacolarizzato, non insegna a fare sesso e non segue le regole del piacere.
– Può far nascere fantasie che non hanno riscontro con la realtà
– Sarebbe più sana l’apertura delle case chiuse.
Però perché queste cose succedono? Perché, come hanno detto i miei colleghi, senza un’introduzione naturale al sesso ed un’educazione sessuale i ragazzini sono abbandonati ad educarsi da soli sugli x videos e a trattare con vergogna il naturale sviluppo della loro sessualità.
8 anni che vede porno, distrutta. Io che lo guardo da 30 anni , non faccio una piega /s
Il porno è come un film d’azione, non deve rispecchiare la realtà, è esagerato e fantasioso in molti tratti. Ed è giusto così perché come il film d’azione deve essere intrattenente. Non è ruolo del porno insegnarti come farlo o cosa si debba fare. Qualcuno che sia scuola, genitori o altro tipo di tutore deve insegnare ai ragazzi il sesso, I suoi pro ed i suoi contro, non il porno
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Io vedo due problemi:
– Facile accessibilità dei porno: È troppo facile per i minorenni, soprattutto quelli in giovane età, accedere ai siti porno. La schermata di testo che ti chiede “sei maggiorenne?” dove basta cliccare sì, non mi sembra un gran deterrente
– Mancanza di educazione sessuale: in molte società c’è troppo pudore così i genitori non parlano di questi temi con i figli o lo fanno in modo sbagliato perché non sanno neanche bene come farlo (non basta dire di usare il preservativo per fare educazione sessuale). La cosa migliore sarebbe delegare il compito alla scuola, ma non penso che molti genitori lo accetterebbero
A 11/12 anni non sei maturo abbastanza per capire che i porno sono solo finzione. La sessualità dell’individuo si sta sviluppando e non avendo altri punti di riferimento gli unici input che i ragazzi ricevono sono dai porno e da altri ragazzi spesso dello stesso sesso. Quindi finisce che si interiorizzino come comportamenti normali cose viste nei porno o dette da amici.
In questo modo non passa il concetto di fare solo quello che fa sentire a proprio agio e di non dover fare cose contro voglia per accontentare il partner o per diventare il figo del gruppo. Se e quando sarò genitore cercherò di assicurarmi che questo concetto sia ben chiaro.
Problema che di risolve non limitando il porno ma educando sul consenso
Il problema non è il porno, almeno non solo. Il problema è che lasciamo nelle mani del porno l’educazione sessuale dei nostri adolescenti. Ma è possibile ad esempio che fra scuole medie e superiori nessuno mi abbia insegnato il modo corretto di mettere un preservativo? Su un altro sito giusto due giorni fa ho visto per la prima volta un video che spiegava senza puttanate come fare sesso sicuro. L’ho salvato per i miei futuri figli, se mai.
Se cerco altre fonti per questa notizia usando le parole chiavi: “Billie Ellish porn”, dite che Google potrebbe equivocare sul tipo di risultati che voglio? /s
Consumare porno non è un problema fintanto che sai che è intrattenimento e – comunque – non ci rimani sotto.. Fondamentale è capire che il ruolo destinato alle donne nella realtà non è quello della pu77ana sottomessa che deve solo sukkiare ca77i o farsi penetrare analmente da due stalloni mentre ti chiede di insultarla.. Se chi lo guarda non è in grado di separare l’intrattenimento, il “gioco”, dalla realtà, abbiamo un bel problema. È come guardare The Punisher e poi andare per strada ad affrontare le persone in quel modo credendo che si faccia così..
Quello che tanti compari maschi non pare riescano a capire è che l’immaginario pornografico è un universo di segni assolutamente figlio di uno sguardo maschile e che a prescindere da ciò noi vediamo solo una parte di ciò che accade. L’altra, quella nascosta, racconta di quanto quelle scene siano tassanti sul corpo prima ancora che sulla pische femminili. A qualcuno ad esempio piacerebbe avere prolassi anali? Finire ogni tre per due letteralmente in ospedale a causa di lacerazioni interne? Doversi drogare per sostenere tutta quella roba? Però magari da maschi abituati ad avere empatia selettiva per il mondo femminile ce ne sbattiamo allegramente fantasticando su quanto sia fico “distruggere” (verso spesso usato in quei frangenti) la f*ca o il culo di una donna. Ma al di là del dolore fisico mi fa impazzire come ci siano ancora (cioè forse meglio sarebbe dire “sempre di più”) maschi convinti che sia comunissimo (o lo sarebbe se non ci fosse la chi chi chiesa! :O) per una donna associare piacere sessuale e degradazione (sputi, pugni, frustate, soffamenti vari e eventuali) e non invece espressione quasi esclusiva di persone con specifiche problematiche psicologiche (o invece una finta adesione di ragazze per l’appunto impressionabili convinte che fare come nei porno = essere fichi e avanti). Dunque in prima battuta consiglierei a genitori e educatori di mostrare documentari e interviste (ce ne sono a iosa) dove si spiega cosa succede veramente dietro le quinte di quelle produzioni (da aggiungere minacce, stupri ecc), alle persone che ci finiscono in mezzo in termini di danni fisici e psicologici. Così da smitizzare un po’ il tutto e magari far sviluppare un po’ di empatia in più per gli esseri umani che abbiamo attorno
L’ipersessualizzazione del mondo contemporaneo è un danno, buongiorno fiorellino
Ragazzi Billie parlava di vedersi porno alla misera età di undici anni. è quello il problema, non il porno in sè.
[Parliamo di questa persona?](https://youtube.com/shorts/u55BdE9c6DI?feature=share)
Mi trattengo dal dire qualcosa o mi permabannano dal sub, diciamo che non ho alcuna stima per la ragazza e anche se fosse vero quel che dice…
> E’ un tema di cui si sta parlando molto nei giornali anche oggi. Senza voler demonizzare il porno, è comunque evidente che una larga parte di esso rappresenti forme di “intrattenimento” che somigliano di più all’abuso che al sesso.
E’ un tema di cui parla molto Giletti, forse per suoi tratti personali. Ma a ben pensarci è sempre esistita – quando ero un ragazzo mi sono sempre chiesto perchè certe cose (https://en.wikipedia.org/wiki/Rainbow_party_(sexuality)) esistessero solo nella mente degli editori dell’Avvenire e di Fox news.
Ma alla fine è lo stesso identico discorso che si fa con i film/videogiochi violenti. Molti *vogliono* demonizzare il porno, ma questo approccio da camerata in caserma alla sessualità non c’entra con la produzione di questi video, che casomai segue una richiesta di mercato
Stupidaggini da ragazzini che devono ostentare la loro “sensibilità”
Spero che in futuro si parli della dipendenza da porno come un problema grave. L’educazione sessuale c’entra poco o niente, chiunque abbia mezzo neurone anche a 13 o 14 anni sa che il porno non rappresenta il sesso reale. Il meccanismo insidioso della dipendenza da porno è quello dell’effetto che ha sul sistema di ricompensa del cervello.
Qualcosa non mi torna. Come il 99% di noi sono cresciuto guardando porno eppure non solo non mi interessa l’aspetto sopruso/violenza ma mi disgusta proprio collegarlo all’atto sessuale. E questo pur essendo cresciuto senza un’educazione sessuale scolastica o familiare di rilievo. Non mi pare giusto banalizzare la questione, qua parliamo di una ragazzina che probabilmente ha avuto la sfiga di avere i primi rapporti con gente disturbata.
Per quanto possa essere d’accordo con alcuni post devo però forse far notare una cosa, attenzione a giudicare troppo superficialmente, non prendiamo in analisi solo una tipologia di porno come rappresentantiva di tutto il mondo del porno, come in tutto c’è del buono e del cattivo, quindi magari bisognerebbe parlare di questa distinzione e non del porno in generale.
“Così la star si è rovinata la vita” hmmm Libero sei sicuro di non calcarci un pochino troppo la mano su quel titolo?
E all’ufficio stampa di billie eilish si danno il 5 facendo un salto perché sarà il millesimo posto dove vedo sta fregnaccia. Billie bella, qua bisogna fare come le popstar hardcore, finché non ti vedo con la testa e sopracciglia rasate completamente fuori di cotenna stile Pink in the Wall come ha fatto la buona vecchia Britney io non credo a un cazzo.
Interessante come se un religioso dice sta roba è un bigotto, ma se lo dice un SJW è “progressivo e difensore dei diritti delle donne”.
Mhm… Forse il problema non è il porno, ma il fatto che la società non fornisca educazione sessuale, quindi i ragazzi/e si arrangiano con quello che trovano, il porno è tra quelle cose a disposizione di tutti… Soluzione? Togliamo il porno, ottimo ragionamento
Mah, io a volte mi sento così estraneo dalla realtà. Ho avuto la mia bella dose di pornografia e non credo di aver mai replicato cose senza il consenso del partner, poi sta al dialogo capire cosa è ok e cosa no. Forse piuttosto che demonizzare il porno bisognerebbe insegnare che nel sesso si è in due e si può parlare di tutto.. senza vergogna e senza paura di offendere.
Il porno può rovinare una persona se in mano ad adolescenti che si sentono dio sceso in terra e che manipolano le ragazzine a fare tutto quello che vedono online. Filmandole magari anche.
Oddio, non toccare i porno che qui è la cosa più sacra che esista. Ma la gente che commenta che “sono fantasie, come il pugilato”, ma avete una coscienza? Avete mai letto quello che raccontano le pornostar dopo anni di abusi? C’è un problema di schiave del sesso, violenze, rapimenti, minorenni sfruttate, droghe, stupri, di tutto perché l’industria pornografica fa sembrare la Nestlè un club di lavoro a maglia. Le categorie diventano sempre più violente e degradanti perché l’uomo medio è diventato insensibile e per sentire qualcosa quando se lo smena deve sbatterselo col ferro da stiro, intanto i ragazzini chiedono alle 11enni di fare sesso anale, e le ragazzine lo fanno perché se si va su qualsiasi sito porno, 9 video su 10 sono nella categoria “teen stepsister gets painal”. Il porno e la sua industria come sono attualmente non vanno bene, punto. Se poi voi volete arrampicarvi sugli specchi per non sentirvi in colpa quando vi tirate una pippa con un video di ragazza chiaramente drogata e non consenziente che si fa pisciare addosso, fate pure. Fa solo un po’ schifo.
Posso introdurre un’altra domanda che mi aspettavo fosse il centro della discussione? (non è una critica alla domanda di OP, anzi)
Ci sono una miriade di teorie sulla autoerotismo/sesso: se ne pratichi troppo stai male, se non lo pratichi puoi ritrovare le forze, se te ne fai troppe rischi l’infarto, ognuno ha la sua. Ne conoscete però di fondate?
c’è una notevole differenza fra l’ accesso al porno che avavemo come dodicenni 10 o più anni fa, quando le opzioni erano videocassette, giornalini o video in 240p passati fra cellulari con il bluetooth, dovevi chiedere al ragazzo più grande di prestarti la roba e magari metteva tutti in prospettiva ed il material era poco. ed oggi giorno basta avere un cellulare o tablet ed hai terabytes di porno per tutti i gusti a tutte le ore, senza lasciare traccie tangibili, senza aver bisogno di contatti sociali da chi magari ti avrebbe potuto spiegare che in realtà infilarlo nel culo serve un pò di preparazione e lubrificante.
Che notizie di spessore e rilevanza…
Di grazia, che straminchia c’entra con r/Italy billie eilish che si guardava i porno a 11 anni? Come se poi fosse chissà che cosa strana, con gli smartphone ormai cominciano anche prima
A me verrebbe da chiedere, a tutti quelli che invocano l’educazione sessuale, quanto e come la stessa sia stata effettivamente utile nella propria esperienza.
Mi verrebbe anche da chiedere quanti, tra i promotori delle varie scuole di pensiero, siano davvero convinti che la propria sia intrinsecamente migliore delle altre.
Perché poi guardo quello che è successo a me, e mi rendo conto di non aver seguito nessuna delle soluzioni che vengono proposte qui. I miei non si sarebbero sognati di dirmi nulla (a parte “proteggiti”), a scuola la famigerata educazione sessuale si era ridotta a un paio di lezioni della prof di scienze, ex-sessantottina e quindi vabè, neanche troppo imbarazzante… ma erano pur sempre gli anni del boom dell’aids e anche lì il focus era più sulla prevenzione che sull’atto in sé. Internet non c’era (ancora), qualcuno con cui parlare davvero non c’era, quello che c’era era Colpo Grosso guardato di nascosto a mezzanotte. E ringraziare.
Eppure… con tutte le limitazioni di quegli anni, sono comunque riuscito a cercare (e trovare) le informazioni giuste non dico per diventare chissaché, però dai, nemmeno questo disastro. E se mi fermo a pensarci, mi rendo conto che le fonti sono state varie e molteplici, non una sola.
Il porno (o meglio, un certo tipo di porno: non estremo, non violento, sicuramente non maschilista) può essere un qualcosa in più, ma non si può basare tutto su di esso.
La prima volta che ho visto un giornaletto porno in vita mia è stato a 14 anni, al doposcuola. Un mio compagno di classe aveva scovato un numero di Le Ore di suo padre (!). Fino a quel momento lì sapevo (più o meno) come funzionasse il sesso, ma non l’avevo ancora visto realmente. E vi dirò, pur essendo un ragazzino con gli ormoni a mille, fu abbastanza traumatico. Sarà perché la scena in particolare era abbastanza cruda, sarà perché il capannello di adolescenti che si era immediatamente formato intorno al mio amico aveva iniziato praticamente subito a fare i commenti più beceri… fatto sta che mi allontanai subito, anche un po’ nauseato. Non ero ancora pronto.
Non ho voluto più saperne. A me bastavano e avanzavano Playboy e imitazioni varie, l’hard-core proprio lo rifiutavo, memore di quel piccolo trauma.
Ci vollero altri tre anni per fare un altro tentativo e capire che sì, a quel punto ero abbastanza cresciuto per apprezzarlo.
Tutto questo per dire che il ruolo del sesso nella vita di una persona per me è come un fiume che bisogna lasciar scorrere, perché prima o poi arriverà al suo mare. Così come intossicarmi di Doom e Mortal Kombat e GTA vari non ha fatto di me un pazzo omicida (per non parlare del metal, forse qualcuno ricorda le polemiche di quegli anni), allo stesso modo il porno va preso per quello che è: puro intrattenimento, realizzato da performer, il cui compito primario non è educare, bensì eccitare. Come qualsiasi altra cosa di questa vita, c’è un quantitativo più o meno innocuo oltre il quale è meglio non andare. A ciascuno il suo.
Ce l’abbiamo anche qui un momento reddit certificato?
Il problema è che quando sei piccolo non sai che è una messa in scena. È un film comunque. Se impari ad approcciarti da un film porno i rapporti reali potrebbero confonderti. Personalmente per me il sesso ha molto di psicologo, e senza preliminari non vai da nessuna parte. Ho incontrato uomini che pensavano ad un rapporto esattamente così com’è in un film porno, ed è la cosa meno sexy del pianeta
Una delle mie prime esperienze è stata proprio con un uomo talmente malato di porno che ormai doveva visitare certe categorie strane* per avere un’erezione. Alcuni di questi video voleva pure imitarli con me, cosa che ho sempre rifiutato… con conseguente broncio, pressioni e scene da vittima da parte sua.
Per fortuna è durata poco (forse proprio per i miei continui rifiuti), però le sue pressioni e ossessioni mi hanno segnata così tanto che ho ancora problemi nel campo sentimentale.
Personalmente non ho niente contro i porno, sono i porno dipendenti convinti che tutto ciò che vedono sia normale che mi preoccupano.
*Niente di illegale, sono categorie che di norma una persona media troverebbe talmente disgustosa al tal punto da farla letteralmente vomitare
Accettava di far cose che non le avrebbero fatto bene…….. Tipo? Non capisco cosa potrà mai avere accettato.
Finchè il sesso continuerà ad essere trattato come un argomento tabù, che nè genitori, nè le scuole intendono affrontare con i loro figli/figlie, il porno si manterrà come fonte principale per farsi un educazione sessuale tra i giovani… è una cosa del tutto sbagliata, potenzialmente dannosa, ma la realtà è questa.
Quindi prepariamoci a leggere altre, innumerevoli storie simili come questa qua….
Più che di parlare di educazione sessuale delegata al porno bisognerebbe ricordare che esso può causare dipendenza ed episodi depressivi ad essa connessa, in particolare se si entra in contatto con la pornografia fin da giovanissimi (a me è successo e vi assicuro che non ha avuto risvolti positivi).
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