Dal 1 gennaio 2023 in Francia non è più in vigore il sistema di obliterazione meccanica dei biglietti cartacei per i treni. In seguito a questo cambiamento, le macchine obliteratrici verranno rimosse dalle stazioni ferroviarie.
Questo cambiamento è stato possibile grazie al fatto che oggi più del 99% dei biglietti TVG e Intercités è digitale, mentre per i treni regionali la percentuale è del 96%. Per i pochi, quindi, che utilizzano ancora i biglietti cartacei la procedura sarà di recarsi dal controllore/capotreno appena saliti per potersi così fare validare il biglietto manualmente.
Cosa ne pensate? Arriveremo a questo risultato presto anche in Italia o ci vorrà molto più tempo? Secondo voi i passeggeri italiani utilizzano molto o poco i biglietti digitali?
Sarà una gran festa per i portoghesi!
Conosco persone che hanno tenuto in tasca lo stesso biglietto dell’autobus per mesi, adesso anche quelli del treno faranno la stessa fine.
Poi ci siamo noi con Trenord…
Ma perché sempre sti titoli melodrammatici? Se non si stampano più i biglietti ma si fanno digitali è meglio eh.
In germania questo sistema c’è da 10+ anni
Fanculo timbrare non siamo mica nel west
Beh in Italia è già così da 30 anni
Ma che notizia è
Ormai abbiamo capito che “transizione verde” è il nome elegante per dire “abbiamo fatto qualcosa per far guadagnare gli amici degli amici”.
La digitalizzazione è ottima (ben venga che il 98% sia digitale e solo il 2% sia cartaceo), ma la digitalizzazione totale è pessima, perché sposta i problemi su infrastrutture non controllate dall’esercente. Cioè non è fail-safe. Se succede un pasticcio con internet* (come profetizzato da anni dai vari Schwab e affini, tanto che la Russia si attrezzò per avere la rete interna nazionale funzionante anche venisse sganciata dal resto del mondo), il cartaceo funzionante può essere una soluzione di backup ragionevole.
Nel caso specifico, un’obliteratrice funzionante ha sì un costo di installazione-manutenzione-esercizio, ma ti consente di vendere biglietti non digitali e biglietti senza data.
* se la tua porta di casa si apre solo con un segnale sulla Arduino, nel momento in cui l’Arduino si freeza tu resti chiuso fuori come un coglione. La vera rivoluzione digitale non è coprire il 100% di una casistica, ma di ridurre il cartaceo-fisico-tradizionale al due per cento per avere i vantaggi del digitale senza precludersi un disaster recovery.
Vivo in Francia da 12 anni e non ho mai visto un’obliteratrice sui binari dei treni… detto questo, so che esistono i biglietti cartacei, solo che normalmente anche su quelli c’è un QR code, quindi non capisco l’esigenza di un obliteratore.
C’è da considerare che i biglietti “fascia 50km, fascia 100km etc” qui non esistono (almeno, non nella maggior parte delle regioni) per i treni regionali c’è un biglietto che ha comunque un orario e una destinazione, è possibile utilizzare il biglietto lo stesso giorno ma ad un orario diverso ma non i giorni successivi e non per destinazioni diverse (è possibile scendere prima dal treno, ma non prenderne uno che non va nel luogo indicato sul biglietto anche se alla stessa distanza kilometrica).
Detto ciò e per tornare al topic principale, in Italia è totalmente possibile, Trenitalia ha un sito che tutto sommato è aggiornato (tecnologicamente), basterebbe aggiornare le macchinette automatiche in stazione in modo che invece di stampare inviino una mail con il QR code e voilà come si riduce la carta.
Credo che la differenza sia piuttosto culturale in questo senso. In Francia i treni costano di più (anche i regionali), in caso di viaggi non abituali (nel caso dei viaggi ricorrenti sono previsti abbonamenti, quindi il problema del biglietto cartaceo non si pone) è raro che un francese arrivi in stazione e si dica “ah, prendo il treno per Marsiglia e vado al mare” (anche perché ci lascerebbe un rene). Quindi verifica i prezzi largamente in anticipo e nel 99% dei casi lo compra online).
In Italia c’è ancora molta gente che compra sul momento perché tanto i prezzi (sulle tratte brevi o su dei treni che non siano frecce) non cambiano da oggi a domani, quindi quando arrivano in stazione ci pensano.
A Londra c’erano dei tornelli che ti bloccavano se non appoggiavi sul lettore la Oyster card (tipo una carta di credito su cui è registrato il tuo abbonamento).
Anche sui bus era simile, in pratica non potevi andare a sederti prima di aver avvicinato la carta al lettore digitale. Il bello è che non dovevi neppure sfilarla dal portafogli.
Ma sarebbe così difficile da implementare anche in Italia? Che sulla carta potevi caricare fondi perfino in edicola.
Visto che sul l’app di Trenitalia i posti sulle frecce più economici non vengono mostrati
Facendo questo tipo di truffe Trenitalia sfavorisse il biglietto digitale
Viva il biglietto di carta e viva il medioevo
11 comments
Dal 1 gennaio 2023 in Francia non è più in vigore il sistema di obliterazione meccanica dei biglietti cartacei per i treni. In seguito a questo cambiamento, le macchine obliteratrici verranno rimosse dalle stazioni ferroviarie.
Questo cambiamento è stato possibile grazie al fatto che oggi più del 99% dei biglietti TVG e Intercités è digitale, mentre per i treni regionali la percentuale è del 96%. Per i pochi, quindi, che utilizzano ancora i biglietti cartacei la procedura sarà di recarsi dal controllore/capotreno appena saliti per potersi così fare validare il biglietto manualmente.
Cosa ne pensate? Arriveremo a questo risultato presto anche in Italia o ci vorrà molto più tempo? Secondo voi i passeggeri italiani utilizzano molto o poco i biglietti digitali?
Sarà una gran festa per i portoghesi!
Conosco persone che hanno tenuto in tasca lo stesso biglietto dell’autobus per mesi, adesso anche quelli del treno faranno la stessa fine.
Poi ci siamo noi con Trenord…
Ma perché sempre sti titoli melodrammatici? Se non si stampano più i biglietti ma si fanno digitali è meglio eh.
In germania questo sistema c’è da 10+ anni
Fanculo timbrare non siamo mica nel west
Beh in Italia è già così da 30 anni
Ma che notizia è
Ormai abbiamo capito che “transizione verde” è il nome elegante per dire “abbiamo fatto qualcosa per far guadagnare gli amici degli amici”.
La digitalizzazione è ottima (ben venga che il 98% sia digitale e solo il 2% sia cartaceo), ma la digitalizzazione totale è pessima, perché sposta i problemi su infrastrutture non controllate dall’esercente. Cioè non è fail-safe. Se succede un pasticcio con internet* (come profetizzato da anni dai vari Schwab e affini, tanto che la Russia si attrezzò per avere la rete interna nazionale funzionante anche venisse sganciata dal resto del mondo), il cartaceo funzionante può essere una soluzione di backup ragionevole.
Nel caso specifico, un’obliteratrice funzionante ha sì un costo di installazione-manutenzione-esercizio, ma ti consente di vendere biglietti non digitali e biglietti senza data.
* se la tua porta di casa si apre solo con un segnale sulla Arduino, nel momento in cui l’Arduino si freeza tu resti chiuso fuori come un coglione. La vera rivoluzione digitale non è coprire il 100% di una casistica, ma di ridurre il cartaceo-fisico-tradizionale al due per cento per avere i vantaggi del digitale senza precludersi un disaster recovery.
Vivo in Francia da 12 anni e non ho mai visto un’obliteratrice sui binari dei treni… detto questo, so che esistono i biglietti cartacei, solo che normalmente anche su quelli c’è un QR code, quindi non capisco l’esigenza di un obliteratore.
C’è da considerare che i biglietti “fascia 50km, fascia 100km etc” qui non esistono (almeno, non nella maggior parte delle regioni) per i treni regionali c’è un biglietto che ha comunque un orario e una destinazione, è possibile utilizzare il biglietto lo stesso giorno ma ad un orario diverso ma non i giorni successivi e non per destinazioni diverse (è possibile scendere prima dal treno, ma non prenderne uno che non va nel luogo indicato sul biglietto anche se alla stessa distanza kilometrica).
Detto ciò e per tornare al topic principale, in Italia è totalmente possibile, Trenitalia ha un sito che tutto sommato è aggiornato (tecnologicamente), basterebbe aggiornare le macchinette automatiche in stazione in modo che invece di stampare inviino una mail con il QR code e voilà come si riduce la carta.
Credo che la differenza sia piuttosto culturale in questo senso. In Francia i treni costano di più (anche i regionali), in caso di viaggi non abituali (nel caso dei viaggi ricorrenti sono previsti abbonamenti, quindi il problema del biglietto cartaceo non si pone) è raro che un francese arrivi in stazione e si dica “ah, prendo il treno per Marsiglia e vado al mare” (anche perché ci lascerebbe un rene). Quindi verifica i prezzi largamente in anticipo e nel 99% dei casi lo compra online).
In Italia c’è ancora molta gente che compra sul momento perché tanto i prezzi (sulle tratte brevi o su dei treni che non siano frecce) non cambiano da oggi a domani, quindi quando arrivano in stazione ci pensano.
A Londra c’erano dei tornelli che ti bloccavano se non appoggiavi sul lettore la Oyster card (tipo una carta di credito su cui è registrato il tuo abbonamento).
Anche sui bus era simile, in pratica non potevi andare a sederti prima di aver avvicinato la carta al lettore digitale. Il bello è che non dovevi neppure sfilarla dal portafogli.
Ma sarebbe così difficile da implementare anche in Italia? Che sulla carta potevi caricare fondi perfino in edicola.
Visto che sul l’app di Trenitalia i posti sulle frecce più economici non vengono mostrati
Facendo questo tipo di truffe Trenitalia sfavorisse il biglietto digitale
Viva il biglietto di carta e viva il medioevo