Calcio, i misteri dei crypto-sponsor di Inter, Milan, Roma e Lega Calcio: chi c’è dietro Socios e BitMex

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  1. Un trust del Wyoming intestato a un professionista del poker. Il top manager e cofondatore di Dazn. Il proprietario di Iliad. L’imprenditore seriale; i 16 cinesi di Pechino; un altro big del poker che presta soldi e ha in pegno le azioni; il brasiliano di Hong Kong Rafael Melo; la bulgara Mariana Dinkova Gospodinova. Poi indecifrabili società off-shore, le sedi alle Seychelles, il giallo della noce di cocco e bilanci sorprendenti per inconsistenza (o assenza) dei numeri. Tra proprietà e affari eccoci dietro le quinte di Socios.com, BitMEX, DigitalBits-Zytara, Crypto.com, i nuovi crypto-sponsor di Milan, Inter, Roma, Juventus e poi Paris Saint-Germain, Barcellona e molti altri grandi club europei.

  2. Non solo nel calcio, le aziende di criptomonete stanno buttando i soldi anche nelle sponsorhip in Formula 1. Il campionato stesso ha un contratto quinquennale da 100 milioni con crypto.com, a cui è affidata ad esempio la sponsorizzazione delle celebrazioni per le nuove qualifiche sprint in prova quest’anno e diverse pubblicità fisiche ai circuiti, inoltre c’è pure un NFT del campionato; delle dieci scuderie che partecipano al campionato la metà ha almeno uno sponsor di criptomonete o NFT, alcuni hanno entrambi.

  3. Dovete contare che le cifre sono percepite in modo differente , se 40 milioni per l’Inter sembrano tanti nel cryptomondo sono niente

    Il problema che ho riscontrato però parlando coi familiari è che la gente non capisse neanche cosa fossero questi sponsor

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