L’egemonia culturale italiana

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  1. Il ministro della cultura Sangiuliano in un recente intervento ad un evento di Fdi afferma che il fondatore del pensiero di destra in italia è stato Dante Alighieri e che la destra italiana ha una grandissima cultura ma che non viene affermata. Non vuole sostituire l’egemonia culturale gramsciana di sinistra con una egemonia di destra ma affermare quella italiana.
    Io ora vi chiedo quale è questa egemonia italiana? Qual è la “cultura di destra?” E quella di sinistra?
    Dante che ruolo ha in tutto ciò?

  2. La famosa destra del 1300.

    Sto leggendo i vari articoli degli “esperti” secondo cui Dante sarebbe di destra o di sinistra a seconda di chi parla, ma Sangiuliano manco ha argomentato il perché di questa affermazione.

    Sono solo contento abbia fatto sta sparata a gennaio inoltrato altrimenti questo sarebbe stato di sicuro un argomento di discussione durante il cenone di natale.

  3. Comunque cito solo dall’inferno

    >Giusti son due, e non vi sono intesi;

    >superbia, invidia e avarizia sono

    >Le tre faville c’hanno i cuori accesi

    E dal Purgatorio

    >Ahi serva Italia, di dolore ostello,

    >nave sanza nocchiere in gran tempesta,

    >non donna di province, ma bordello!

    Dai, Dante era dei 5 stelle. È evidente.

  4. Se avesse detto “Noi siamo gli eredi di Marinetti, i figli di Prezzolini!” Si sarebbe sentito un boato “MariCHEEE? PrezzoCHIII?” Mentre giustamente citando Dante tutti a dire “ah sì, me lo ricordo, quello di Benigni…” Risultato acquisito.

    In sostanza, nel momento in cui rivendica una eredità culturale storica dimostra di non averla.

  5. Quindi il motto del regime : librone e moschetto, fratello d’Italia perfetto.

    Per altro il “ministro” non ha capito che non esiste una cultura, ne esistono molte. Ma per lui il numero uno è un feticcio.

  6. >[Nel de monarchia] il poeta volle intervenire su uno dei temi più “caldi” della sua epoca: il rapporto tra il potere temporale (rappresentato dall’imperatore) e l’autorità religiosa (rappresentata dal papa). Dante, dalla sua posizione di guelfo moderato (appartenente alla corrente dei “bianchi”, che, pur sostenendo generalmente il papa, aveva lottato contro la corrente dei “neri” per difendere l’autonomia del Comune fiorentino dalle pretese temporali di Bonifacio VIII), aderisce alla teoria dei due soli e afferma che i due poteri dispongono di dignità autonome perché riferite ad ambiti diversi. Dante sostiene la necessità di coesistenza tra papa e imperatore, dovendo quest’ultimo comunque mostrare reverentia verso il primo (essendo il potere spirituale più nobile di quello temporale sul piano morale, senza però esserne l’origine della legittimità politica). Per il pensatore fiorentino, inoltre, entrambi i poteri dovevano avere la loro sede in Italia, in particolare a Roma, e non oltralpe.

    Dante era democristiano.^s

  7. Sentire parlare Sanguliano è proprio una botta di autostima. Non perché sia incompetente, o incolto, o maldestro: moltissimi altri politici hanno fatto di meglio. Nelle sue dichiarazioni però risuona sempre l’autocompiacimento per aver detto qualcosa di grosso, qualcosa che plasmerà per sempre la “Cultura Italiana”, e in questo è imbattibile.

  8. Alla destra italiana suggerisco come riferimento storico illustre un tale Lucio Cornelio Sulla:

    -Ha marciato su Roma e acquisito il potere con la forza

    -Ha manganellato e assassinato oppositori

    -Ha fatto leggi per proteggere i suoi amici ricchi senatori

    -Ha fatto leggi per eliminare la mobilità politica e sociale

    È un perfetto idolo per il moderno centrodestra!

  9. Era ovvio, all’inferno ci ha messo persone che oggi sarebbero considerate di sinistra, e per tutto il paradiso ha elogiato la trickle down economy /s

  10. Forse la destra si rende conto di quanto la mancanza di una cultura le sia nuociuto nel passato, ovviamente
    Dante non c’entra nulla con questa lacuna, Sangiuliano se ne faccia una ragione, c’è stato un
    autore Renzo de Felice che una destra intelligente
    doveva adottare per capire il ruolo del capo, gli anni del consenso e il tracollo questi libri dovevano essere
    il testo una bibbia per avere qualcosa da cui ricominciare, tant’è’ che una sinistra ottusa vide in
    De Felice qualcosa da cui rifuggire, invece niente
    si diede spazio alle bombe agli attentati e per la cultura una visione da retroguardia, ecco ora potrebbero rpensarci certo lasciando in pace
    Dante

  11. Per me quelli che dicono che Dante era di destra è come dire che Gesù era di sinistra, non puoi accomunare personaggi storici a idee che sono venute dopo

  12. Vado fuori tema, c’è qualcuno che mi spiega perché ho fatto scorrere circa 300 banane almeno così appare quando clicco su Reddit ecco grazie per eventuale spiegazione

  13. Io sono di sinistra, ma devo dire che l’idea di “egemonia culturale italiana” mi mette i brividi molto più dell’idea di egemenia culturale di destra.

    Mi puzza di nazionalismo autarchico fascistoide molto di più.

    Almeno un’egemonia culturale di destra si basa (in teoria) su delle scelte valoriali, mentre un’egemina culturale “italiana” si basa puramente su una scelta identitaria.

    Ovviamente dato il livello degli espionenti di questo governo sarà una farsa.

  14. Ragazzi io sono ignorante, ma secondo me è una grandissima cazzata usare delle etichette contemporanee (che sarebbe pure sbagliato da usare per certi periodi dell’età contemporanea, tipo rivoluzione francese, unità d’Italia, ecc..) con dei personaggi di epoche diverse.

    Non lo dico perché non supporti il governo attuale, semplicemente è sbagliato come approccio (così come in generale parlare di storia influenzati dalla propria moralità).

    In ogni caso quelli dell’Accademia dei pugni hanno fatto un video in merito, non l’ho visto ma sono storici, almeno loro

  15. Penso il film “la storia infinita” fosse una metafora per descrivere la lotta tra l’umanità e “Il nulla” di cui è fatto questo governo.

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