La bidella pendolare e il problema di non verificare le fonti.

35 comments
  1. Poiché ieri é stata postato il link ad una notizia che era palesemente una balla non verificata da Repubblica e poiché era ovvio credo sia importante stigmatizzare l’importanza di non stare attenti.
    Postare su reddit vuol dire dare “viralità” a vaccate.
    Confondere le acque della sempre più labile informazione decente esistente.

    Come dice un utente twitter “é bastata una telefonata per scoprire che l’ha fatto due volte e poi si è messa in congedo straordinario, retribuito.”

    che é la piaga della ns scuola statale.

    Dunque ieri sono stati sprecati commenti indignati rispetto a fatti inesistenti.

    É gravissimo e si inquina il mare della pubblica discussione, quasi peggio di repubblica stessa che la pubblica.
    Una testata che andrebbe ormai qualificata al pari di cronaca vera.

  2. Una volta, quando queste sparate venivano fatte al bar del paese, la cosa veniva liquidata in cinque minuti con due differenti opzioni.

    1 Se è vero tiziocaio è un idiota a cui piace complicarsi la vita.

    2 Se è falso tiziocaio è un idiota che spara cazzate.

    esaurita la disamina delle possibilità si tornava a giocare a briscola/scala40/metalslug/bubblebobble

  3. io ho personalmente conosciuto un bidello che viveva in un ostello a Milano, parlandoci però sosteneva che se fossero stati i poveri a vincere la lotta di classe allora i “privilegiati” sarebbero aumentati

    OOOOOOOK

  4. Ma perché, a qualcuno era venuto il dubbio che fosse tutto vero e raccontato con scrupolo?

    Tutti gli elementi del testo portano a pensare alla solita propaganda confindustriale sui “giovani pigri”, anche se ovviamente non so se è una marchetta o l’idea è venuta a un giornalista che poco comprende di qualsiasi cosa. Il succo è chiaramente, come dice ~~BUTAC~~ bufale.net, la “contrapposizione tra il ‘nuovo eroe’ in grado di rinunciare a tutto, compresi il sonno e la salute, e il ‘nuovo nemico’, che rifiuta di ‘fare la sua parte'”.

    Piuttosto sarebbe meglio non postare certe palesi cazzate, meno girano meglio è.

  5. La cosa ~~buffa~~ triste è che una volta vista la notizia io ho fatto una ricerca e non ho trovato nulla che la smentisse o anche solo desse il dubbio. Poi è pure uscita sull’ansa.

    In ogni caso a pensar male sul fatto che fosse nella PA ci avevo visto giusto.

  6. A questo giro la notizia era così plateale che secondo me era più da scemi crederci che non crederci. Cioè, trovo veramente drammatico che dobbiamo davvero parlare del fatto che qualcuno abbia creduto che ci fosse una persona disposta a farsi sud-nord in treno invece che cercare un qualsiasi altro appartamento in uno dei migliaia di comuni tra la sua tratta di partenza e quella di destinazione.

  7. ma anche se fosse vera, io non capisco cosa dobbiamo farci. Ci sono tanti pendolari che non lo sbandierano e, qualora fosse stancante, si cerca altro o ci si trasferisce (non è che la gente si diverte a trasferirsi all’estero o a km da casa).

  8. Io lavoro nel giornalismo a Milano, più di preciso come fotogiornalista, ho lavorato anche al Giorno (il giornale che è uscito con la notizia) per anni. So com’è andata e anche che il collaboratore che ha scritto il primo pezzo non è che sia una cima, diciamo.

    Ora, se vi posso dire qual’è la cosa che mi fa più schifo, non è la notizia originale, cioè quella con cui esce il Giorno. Alla fine dei conti è la versione che ti dà la bidella, è un’intervista a lei, c’è tutto il tempo poi per smentirla. Non è che si parla del fatto che la scuola glielo impone od altro. Insomma lei dice così, pubblico l’intervista e poi successivamente la smentisco, in caso.

    Quello che mi fa schifo, odio e ribrezzo, è come tutto il resto della stampa sia saltata a copiare il pezzo pari pari, senza quasi nemmeno citare la fonte, in una corsa al pezzo virale, senza nemmeno mettersi appunto a verificare nulla. Bastava una telefonata alla preside. Bastava aspettare un paio d’ore. No. Presto, bisogna uscire senno perdiamo le condivisioni, i like, l’engagement. Poi nel tardo pomeriggio hanno cominciato ad uscire con i conti ed altro, quando già l’aveva fatto la rete ore prima.

    EDIT perché magari non mi son spiegato bene, d’altronde faccio le foto e non scrivo per un motivo.
    L’articolo mi piace? No. Ci sono un sacco di problemi ancora prima di leggere l’intervista, ad esempio le foto: se guardate l’articolo originale ci sono scatti a scuola e sul treno. Ora, siccome lo faccio di lavoro lo so, avere autorizzazioni per scattare su un treno è un porcile, uguale farle in stazione, non vi sto nemmeno a dire quante autorizzazioni servono. E poi c’è la foto a scuola. Stesso discorso. Trovare una preside che ti fa fare uno scatto così su una storia così? Un delirio. Quindi già avevo basato che la storia era “sospetta”. Ma, di nuovo, cazzi loro. Hanno fatto la furbata di metterla come intervista, cioè un “lei dice” e poi magari tornano indietro. Ma sono cazzi del giornale. Giornali di merda e articoli di merda sono sempre esistiti e continueranno ad esistere. Il problema sono tutte le testate e il modo folle con cui ci si sono buttate.

  9. Appena ho letto la “notizia”, anziché guardare Trenitalia come han fatto tutti, ho dato un occhio ad Italo, visto che si parlava di 4 ore e mezza di viaggio.

    I prezzi dei carnet da 10 sono micidiali.
    Come indicato su bufale, la prima cosa a cui ho pensato è stata quella di cercare fuori Milano, tipo appunto nel pavese, dove gli affitti sono ancora abbordabili. Non è che devi vivere dietro il luogo di lavoro, ed è ben collegato coi treni almeno.

  10. Facendo due conti non torna, non è che ci vuole chissà cosa, a meno che la presenza della signora sul treno non alteri lo scorrere del tempo o accorci le distanze non è fattibile.

  11. Se esiste davvero l’ordine dei giornalisti, gli articoli usciti sui giornali più importanti dovrebbero essere oggetto di una seria sanzione disciplinare: non è tollerabile sparare delle notizie false in questo modo senza conseguenze.

  12. Per notizie come questa non guardo telegiornali, ne compro giornali cartacei. E qualsiasi notizia leggo su internet, prima di divulgarla, mi accertato della sua veridicità verificando quante più fonti possibili.

  13. io ho subito pensato che non pagasse il biglietto, potrebbe essere un’eventualità (e forse l’unica in cui questa notizia sarebbe credibile). Forse chi non viaggia in treno non si rende conto di quanto può arrivare a costare se preso frequentemente.

  14. Decisamente meglio passare la vita su un treno e far su e giù, certo. Quasi quasi lo faccio anche io…

  15. E’ uscita una nuova notizia su Il Giorno di Giuseppina sotto shoc per tutto l’affetto che il web le ha rivolto …

  16. Non è semplice disinformazione, questa è propaganda, non avete letto in questi giorni anche del rider contento di fare 50km per consegnare un panino che dichiara “non mi sento sfruttato, meglio di starsene in ufficio”?

  17. Oggi è così .. uno pseudo giornalismo online fatto di copia e incolla con non notizie e gossip a tutto spiàno.. poi ci si meraviglia se il complottismo impera ..

  18. A me ha fatto ridere lo stesso opinionista radiofonico che, tra ieri e oggi, è partito (ieri) indignandosi per la disumanità della società odierna che permette che gli onesti cittadini siano soggetti a queste situazioni al limite e ha incensato la bidella come eroina moderna, ed è arrivato (oggi) a lamentarsi piagnucolando con gli ascoltatori che giustamente gli hanno dato del pirla per aver creduto e riportato a una storia del genere senza farsi due domande, inveendo contro chi gli dava addosso perché “almeno lui ci mette la faccia” e non si nasconde dietro nickname o foto profilo a caso.

    Ah, il tizio è un giornalista. Per dire.

  19. hanno voluto usare caso x per evidenziare i problemi degli affitti la cosa che mi fa più schifo non è l’articolo non verificato ecc.. dato che non è la prima volta che articoli e cose vengono fatte senza verificare fonti ecc.. o trattate in maniera troppo superficiale è che la politica / governo se nè sbattono altamente del problema senza far nulla di concreto per risolvere la situazione e vengono pagati non poco

  20. Sempre detto che l’Italia non ha mai avuto (eccetto pochissime firme) una vera cultura giornalistica. In un paese normale giornalista e direttore si dovrebbero dimettere o essere licenziati e poi radiati.

  21. Una volta mio cuggino ha incontrato su un treno una pendolare Napoli-Milano e il giorno dopo ha trovato la scritta sullo specchio “Benvenuto nell’Aids”.

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