Gli infortuni sul lavoro in Italia e in Europa – Openpolis

7 comments
  1. Interessante disamina di openpolis (se non li conoscete potrebbero interessarvi, dati dati e ancora dati) riguardo gli infortuni sul lavoro in italia e in europa, interessante notare come i dati siano significativi se confrontati tra infortuni e basta o infortuni mortali.

  2. Se guardo e comparo Italia, Francia e Spagna vedo che gli incidenti fatali sono più o meno allineati, qualcosa sopra la Francia, poco sotto la Spagna.

    Per gli incidenti non fatali invece loro hanno un totale doppio o triplo e ciò non quadra.

    Ciò mi fa pensare che in Italia si denunci meno in caso di infortunio non grave.

    Potrei sbagliarmi, illuminatemi.

  3. OT: chi è in smart working e si fa male può denunciare un infortunio sul lavoro? Come fa a dimostrare il nesso causale con la sua attività lavorativa?

  4. Qualche anno fa, dalle mie parti, un ragazzo della mia età è morto schiacciato da un muletto. Da quello che ho capito si è ribaltato.
    A) QUANTE cacchio di cose stava trasportando?
    B) Quanto cacchio aveva alzato le forchette?
    C) quanto ca**o era pendete la strada che stava percorrendo?
    D) Chi gli ha fatto guidare quel coso senza che ne fosse capace?

    Per non parlare dei muratori che vedo lavorare tutti i gironi, degli spiderman mancati. Il massimo della protezione è la maglietta a maniche corte

    A quanto pare le norme di sicurezza sono un optional

  5. Sono vent’anni che lavoro e non sono mai diminuiti.

    Sarà che il taglio agli ispettori compensa e annulla i passi avanti tecnologici?

    Tutte queste spese per mettere scale e macchinari nuovi… e poi si muore in ugual numero perché c’è il furbo che non mette a posto nulla e fa concorrenza sleale alle aziende per bene.

    La solita Italia dove la legge è “un consiglio spassionato, per chi proprio vuole sentirsi santo”, gli altri facciano pure del loro peggio tanto non ci saranno mai conseguenze.

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