Facciamo meno scoperte rivoluzionarie?

8 comments
  1. Mi sembra che Il Post stia perdendo un po’ di smalto. Quando chiudi un articolo così:

    >**La quantità di studi che hanno segnato un punto di svolta è rimasta relativamente costante nel periodo di tempo analizzato**, mentre si è ridotta sensibilmente la loro proporzione rispetto alla quantità di ricerche prodotte.

    Significa che di fatto stai invalidando tutto l’articolo appena scritto?

    Mi sembra tanto un titolo clickbait alla Fanpage.

  2. Mi sembra anche normale, prima o poi si arriverà al limite di quello che la nostra specie è capace di elaborare a livello culturale.

  3. Mi permetto di dire “grazie al cazzo”, vista la pressione che c’è per pubblicare. Ci sono molti più ricercatori rispetto a qualsiasi momento del passato, e specialmente i “nuovi arrivati” sono costretti a pubblicare qualsiasi risultato, anche mediocre o completamente inutile, perché l’unico metro di giudizio è l’h-index. Quindi si pubblica di più e *ovviamente* qualsiasi articolo, preso a random, avrà meno probabilità di essere “rivoluzionario” rispetto a 50-60 anni fa.

  4. Beh il vaccino per il COVID penso sia stato rivoluzionario, no? Anche le tante ricerche e scoperte fatte al CERN di Ginevra negli ultimi anni dimostrano che il mondo della ricerca è vivo e vegeto. Si potrebbe discutere quanto questa avvenga all’interno delle R&D di multinazionali che impongono poi la proprietà intellettuale su ció che creano e quante avvengono invece in laboratori pubblici o universitari, ma questo è un altro discorso.

  5. Titolo di merda de Il Post

    > facciamo meno scoperte rivoluzionarie?

    E poi

    > Secondo un’analisi su un’enorme quantità di dati, la proporzione di ricerche scientifiche che segnano un punto di svolta si è ridotta moltissimo in mezzo secolo

    Il sottotitolo non implica il titolo. Le scoperte rivoluzionarie si fanno eccome, probabilmente più che nel passato.

    Oggi però la scienza e la tecnologia hanno raggiunto un livello tale che ogni nuova scoperta non può che essere frutto di un processo di accumulo di conoscenza interdisciplinare prima non necessario. Per inventare il motore a scoppio è bastato un individuo geniale, per creare il confinamento magnetico per la fusione nucleare ci vogliono centinaia di scienziati, e soprattutto centinaia di scoperte/invenzioni intermedie e strumentali all’invenzione finale, all’apparenza meno importanti.

  6. Non c’entra niente con l’articolo, ma mi ha fatto venire in mente il blocco alla ricerca scientifica presente su *The Three-Body Problem* di Liu Cixin.

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