Premessa doverosa: scrivo da persona che è stata cresciuta a pane e calcio, ma sì è progressivamente ma fortemente allontanata da questo mondo dal 2018 iirc (l’anno in cui Ronaldo è andato alla Juve, comunque). Guardo abitualmente solo la nazionale, perché la morte del concetto di bandiera nel calcio mi ha fatto perdere buona parte della passione.

Non c’è dubbio che il calcio Italiano dalla vittoria del mondiale del 2006 sia andato a scatafascio, anche a causa del declino economico del Paese. Nel 2003 avevamo 3 italiane in semifinale di Champions’ ed eravamo come la Premier di oggi, ma con Calciopoli la situazione si è ribaltata. Pur avendo avuto squadroni (l’Inter di Mourinho e la Juve delle 2 finali), è chiaro che le squadre italiane non abbiano l’appeal almeno economico che avevano un tempo, rispetto alla concorrenza.

La situazione ora sembra stare peggiorando ulteriormente, con l’inchiesta che sta colpendo la Juventus (che mi ricorda in molti aspetti Calciopoli). [Tifosi juventini in tutta Italia stanno disdicendo abbonamenti di Sky e Dazn](https://www.ilsole24ore.com/art/juventus-penalizzata-scatta-protesta-gli-abbonati-calcio-tv-AEsbisYC), da cui dipende buona parte degli introiti 0della FIGC, come spiega l’articolo. La protesta è tra gli trending hashtags da giorni su Twitter, avendo evidentemente avuto un effetto considerevole.

Di conseguenza, pensate che il calcio Italiano possa cadere ai livelli di quello Olandese? Questa cosa come impatterebbe l’italiano medio al livello culturale, dal momento che quando stavo in Italia era molto raro trovare qualcuno che non fosse fortemente appassionato? Potrebbe avere anche un impatto economico?

30 comments
  1. > perché la morte del concetto di bandiera mi ha fatto perdere buona parte della passione

    > ma si è progressivamente ma fortemente allontanata da questo mondo dal 2018 iirc (l’anno in Ronaldo è andato alla Juve, comunque)

    Scusa ma queste mi sembrano le motivazioni di un ragazzino che si arrabbia perché le cose non vanno come vuole

  2. > Questa cosa come impatterebbe l’italiano medio al livello culturale, dal momento che quando stavo in Italia era molto raro trovare qualcuno che non fosse fortemente appassionato?

    l’italiano medio dovrebbe cominciare a preoccuparsi di problemi ben più gravi che affliggono il Paese invece che pensare al calcio

  3. Mi sembra già imploso.

    Bilanci insostenibili, livello scarso, poca attrattiva verso i campioni (vengono giovani come trampolino o vecchi per l’ultima spiaggia), nessuna competitività in ambito internazionale (a parte la vittoria della Conference Cup), settori giovanili non all’altezza del calcio internazionale, scarsa attrattività del pubblico estero (che preferiscono la Premier o la Liga), scarso livello del management della federazione. E questo solo a livello di club.

    La nazionale non si qualifica al mondiale da due edizioni (anche se ha vinto un Europeo) e, comunque, non ha buoni giocatori in prospettiva.

  4. La “morte del concetto di bandiera” mi sembra più un sintomo della nostalgia delle bandiere dell’infanzia che di un vero e proprio fenomeno.

    In generale, comunque, penso che anche in Italia la demografia dei supporter calcistici stia cambiando. Il calcio, per la sua natura di sport semplice e di strada, è tra i preferiti delle classi popolari. Ma il calcio italiano fa poco per farsi ben volere dalle nuove classi popolari multietniche. Comparate invece con la Francia, che da questa classe popolare estrae di continuo campioni e “bandiere”.

  5. Io non sono mai stato un grande fan della Serie A. Da ragazzino lo seguivo perché altrimenti sarei stato emarginato da tutti gli altri ragazzini e avevo scelto di simpatizzare Juventus, per via dell’ammirazione che provavo per Del Piero (e infatti andato lui in Australia, a me della Juve non è più fregato una mazza). Non ho mai capito il perché la gente sia così ossessionata dai club e farebbe qualsiasi cosa per difenderne l’onore, con le debite eccezioni per le squadre della propria città o regione; ma non ho mai sinceramente capito l’amore di un palermitano per il Milan o quello di un foggiano per l’Inter.
    Ho sempre volentieri seguito invece la Nazionale, nel bene e nel male, amichevoli e competizioni importanti, perché mi coinvolge ed emoziona il sentimento di unità nazionale che incarna. Nel 2021, durante gli Europei, notai con stupore che sui social tanta, tanta, TANTA gente era scontenta del torneo e sperava che determinate nazionali venissero eliminate il prima possibile, perché i giocatori chiamati dalle Nazionali rischiavano di infortunarsi e non poter poi performare bene nei club di appartenenza. Non mi aspettavo che così tanta gente preferisse i club alla propria Nazionale ed è anche per questo che penso che in Italia l’amore per il calcio difficilmente tramonterà presto.
    A conti fatti, Calciopoli fu uno scandalo ben più grande di quello delle plusvalenze e l’italiano è rimasto tifoso quanto e più di prima; passate queste settimane di indignazione e discussioni varie, si andrà avanti abbastanza tranquillamente, soprattutto se a pagare sarà solo la Juventus, che aveva già fama di farabutta prima e agli occhi dei non juventini è cambiato pochissimo. Sono abbastanza convinto che lo status quo alla fine prevarrà, anche se il sistema sta diventando economicamente insostenibile per i club e devono trovare il modo di aggiustare il tiro in fretta.

  6. Al di là della situazione della Juventus il resto non è diverso dagli altri campionati

    La premier league è la vera superlega per una serie di fattori, gli altri campionati, tolte alcune squadre che per motivi diversi restano al top (Real Madrid e PSG) la situazione è simile se non peggiore

  7. a me sembra un “non lo seguo più perchè le cose non sono come piacciono a me, quindi dico che sta andando male”. però snoccioli mille fatti, opinioni, movimenti, informazioni etc… che si hanno solo seguendo.

    e parlo da uno che odia il calcio dalla nascita.

  8. Quando il Chelsea in una sessione e mezzo di mercato spende quasi 500 milioni, come possono gli altri campionati reggersi?
    Anche il Barcellona, che ha dominato per un decennio, è stato costretto a ridimensionarsi drasticamente.

    La Premier League sta drogando tutto il resto del calcio europeo, con somme esagerate nell’acquisto e stipendi fuori da ogni parametro. Ho l’impressione che sia una bolla che scoppierà prima o poi.

  9. La diminuzione dell’interesse del pubblico nel calcio dovrebbe essere introdotto come parametro nel calcolo dello Human Developement Index.

  10. Sinceramente penso che l’Italia abbia settori giovanili pessimi ma il talento in Italia c’è sempre stato e sempre ci sarà, esattamente come la passione dato che gli italiani vivono di calcio e si stanno divertendo di nuovo questi anni al contrario del periodo di egemonia Juventus. Ci sono molte squadre che negli ultimi anni sembrano aver fatto progetti convincenti che riguardano il settore giovanile e/o stadi come Atalanta, Monza, Udinese, La Spezia, Bologna, Empoli etc. Secondo me il problema del calcio italiano si risolverà quando Fiorentina, Roma e Milan/Inter inizieranno i lavori per la costruzione di nuovi stadi che renderà possibile aumentare il livello per raggiungere le big europee e attirare investimenti in ogni ambito (diritti tv o direttamente qualche proprietà araba)

  11. Magari implodano squadre che per seguire trend impossibili (vedi la juve con Ronaldo) hanno inseguito modelli di business insostenibili.

    Per il resto è già in fase di nascita una serie a più sostenibile.

    Lo scudetto dell’anno scorso è stato vinto dal Milan che aveva puntato sulla sostenibilità del bilancio, a scapito di campioni e procuratori (Donnarumma stiamo parlando di te). Il Napoli ha fatto lo stesso questa estate ed ora è prima in classifica.

    Non si possono /devono per forza inseguire i paperoni ed i loro petrol dollari (pure inutilmente, che poi Ronaldo la CL nemmeno l’ha vinta con la juve). Le squadre che andranno avanti saranno quelle che mettono il calcio davanti a giocatori influencer.

  12. > il calcio Italiano dalla vittoria del mondiale del 2006 sia andato a scatafascio, **anche a causa del declino economico del Paese.**

    Premetto che di sport non capisco un’acca e chiedo scusa se sono domande stupide, però mi chiedo:

    1. qual è il nesso tra le due cose?
    2. vedo che in… tipo *TUTTE* le altre discipline l’Italia vince parecchio, quindi immagino che l’effetto di cui al punto 1 non ci sia stato; perché sì o perché no?

  13. Ah perché l’essere fuori dal mondiale per quasi vent’anni, l’essere quasi totalmente assenti nei piazzamenti in champions league, il dover vendere ogni buon prospetto all’estero non significavano questo? Secondo me non rischia di implodere, ma è già imploso è da un bel po’ di tempo anche. Piuttosto spero arrivi presto il momento in cui si riprenderà

  14. L’Italia ha smesso di investire sul calcio partendo dalla base: la scuola.

    Quando era piccolo mio fratello, nella mia città, ogni scuola aveva una squadra di atletica + squadra di calcio/altro sport, questa cosa si è persa in letteralmente 8 anni.

    I vivai sono ridicoli, un mio ex compagno di classe (parliamo di ormai 10 anni fa) era un mostro, forte davvero, tant’è che ora gioca in spagna nella massima divisione, in Italia venne scartato dalla squadra più famosa del Sud perché non aveva il nome dietro.

    Nella squadra della mia città invece ci sono una serie di raccomandati che fanno persino i titolari, gente con i piedi quadrati.

    Non so come sia la situazione in altre città d’Italia, ma i soldi, gli illeciti e tutto il resto sono solo una parte che contribuisce allo scatafascio della Seria A.

    Alla gente, me in primis, il calcio piace ancora, è solamente diventato un giro di soldi assurdo che emoziona pochissime volte (es.: la finale di supercoppa in un paese che dovrebbe essere cancellato da ogni dove, addirittura il mondiale), sono passato da fan sfegatato a persona che guarda solamente la nazionale, per il resto ora seguo solo il basket (eurolega & nba).

  15. Basta investire bene e ripartire formando giovani seri e tecnicamente superiori, ci son ragazzetti che stanno fare le diagonali difensive e gli inserimenti ma che non sanno stoppare bene una palla, non sanno saltare un uomo e non sanno calciare una palla decentemente.

    Il calcio italiano ha perso valore tecnico, in primis.

  16. A tutti quelli a cui non frega nulla del calcio, sapete quanti introiti porta alle casse dello stato?

  17. speriamo imploda. Sarebbe divertente vedere le istituzioni calcistiche ed i vari presidenti pezzenti piangere e disperarsi.

  18. Il calcio italiano come molti settori soffre del calo demografico. Meno giovani = Meno nuovi talenti, e ormai i club italiani come in altri commenti non riescono a reggere le spese per i campioni internazionali.

  19. Uno dei motivi di declino del calcio italiano è stata “l’ingordigia” delle società maggiori (juve – inter – milan – roma – lazio -napoli), che con la distribuzione degli introiti televisivi ha creato troppa disparità con le altre società del campionato. Ciò ha causato un impoverimento a livello sportivo delle società minori e ovviamente un disinteresse e quindi meno “appeal per la vendita” verso partite “a senso” unico, che negli anni sono diventate sempre di più.

    Praticamente l’oligopolio delle società ha impoverito il prodotto.

    Poi la voglia di “vivere al di sopra delle possibilità” di molte società, in ultima la juve, ha creato le voragini finanziarie, occultate negli anni con plusvalenze o debiti non riportati a bilancio, che vediamo adesso sui giornali.

    Come risollevare il campionato …. probabilmente con una più equa ridistribuzione degli introiti televisivi, puntando sulle giovani promesse (vivai) anche se cio creerà scarsi risultati sportivi in campo europeo nel futuro prossimo, ma una solida base per gli anni a venire.

    Pur essendo tifoso del Toro, reputo una mossa intelligente gli investimenti sulla squadra B della Juve, oggi si trova quattro o cinque ragazzi nella rosa della prima squadra, che costandogli una frazione dell’ingaggio di Ronaldo, stanno tenendo su la juve e danno uno spiraglio nel futuro.

  20. Il calcio europeo tutto fa cagare. È una gara tra sceicchi e oligarchi vari a chi ha più fondi, meglio se illegali e da riciclare.

    Io rimetterei dei limiti al numero di giocatori che puoi comprare dall’esterno, il resto deve venire dalla tua primavera. Oppure come in NBA, pool comune e tutti pescano da lì.

  21. No. è in calo dal 1995 in poi per manifesta incapacità di gestire, cosa che c’è sempre stata in questo paese. Niente crisi economica o altro. Però si può sempre riprendere, prendendo a esempio magari la gestione di Milan e (soprattutto) Napoli e Atalanta.

    Innanzitutto, le “bandiere” non sono mai esistite, esistono quei 3-4 calciatori che ci sono sempre e fanno tanti anni in una squadra. Ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Per il resto, i calciatori sono aziende e quindi conta soltanto la maglia. Si comprano le aziende utili e si mollano quando non servono più, arrivederci e tanti saluti. Questo attaccarsi ai calciatori lo concepisco molto poco (ripeto, soltanto per chi davvero sta parecchi anni e comunque saluterà).

    Il calcio italiano è andato a scatafascio prima, negli anni ’90, quando le società spendevano cifre immense per i giocatori ma se ne fregavano di migliorare le infrastrutture e tutto il resto della base. La mazzata poi è arrivata il decennio dopo quando la Premier ha iniziato a raccogliere ciò che ha seminato nel corso di due decenni, e hanno sfruttato l’era delle superstar e dei social insieme a Real e Barça, cosa che noi ci siamo persi proprio per la visione ottusa degli anni prima.

    I tifosi juventini possono disdire ciò che vogliono, se ne andassero a giocare in Burundi, almeno la smettono di cacare la minchia agli altri per i loro illeciti ripetuti. Almeno i bambini che si appassioneranno al calcio lo faranno a squadre della loro regione.

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