
Per cambiare dai soliti post parliamo di lavoro e smart working /s
Scherzi a parte, giustamente noi ci lamentiamo delle aziende che stanno tornando sui propri passi, ma lo Stato non è che sta facendo meglio, anzi.
Questo è un caso particolare che riguarda i frontalieri, ma in ogni caso non fa ben sperare per quanto riguarda gli altri lavoratori.
5 comments
Se da una parte il governo si è recentemente impegnato per trovare un accordo (definito ma non ancora approvato) con la Svizzera per quanto riguarda la tassazione dei frontalieri, dall’altra non rinnova un’agevolazione che, anche se effettivamente non più necessaria in quanto non siamo più in emergenza covid, faceva felici sia frontalieri che aziende svizzere e soprattutto favoriva il lavoro a distanza, tema a noi caro. Secondo voi/che sappiate il governo attuale ha intenzione di regolarizzare e/o incentivare il lavoro agile oltre alle basiche concessioni per chi ha bambini piccoli o lascierà tutto nelle mani delle aziende?
Con la Francia hanno fatto un accordo per il 40%.
Comunque è ancora possibile fare l’home working per il 24.99%, ma le giornate fatte in italia vanno dichiarate all’agenzia delle entrate.
Ovviamente non lo farà nessuno, ma prevedo controlli giusto i primi mesi per stanare un bel po di gente
https://www.ocst.ch/articoli/17-news-frontalieri/2091-frontalieri-e-telelavoro-revocato-l-accordo-amichevole-tra-italia-e-svizzera
Qui però state facendo confusione! non è vietato fare il telelavoro, semplicemente si perde lo statuto fiscale speciale che avvantaggia i frontalieri (dopotutto se lavorano da casa consumano le infrastruttura italiana tanto quanto gli altri italiani…)
E dunque è giusto che paghino l’intero delle tasse e non solo una parte, come facevano finora. Non si vieta niente nessuno!
> Questo è un caso particolare che riguarda i frontalieri, ma in ogni caso non fa ben sperare per quanto riguarda gli altri lavoratori.
Perché dovrebbe interessare gli altri lavoratori? Dubito che allo Stato interessi se un lavoratore italiano, residente in Italia e impiegato in una azienda italiana faccia dumb o smart working: le tasse le paga comunque in Italia.
Rendiamo chiari un po’ di concetti ( parlo da frontaliere)
1) l’Italia è arrivata in ritardo nella firma dell’ accordo amichevole con la CH (scadeva il 31/01)
2) durante il periodo covid era stato possibile il lavoro da remoto (parziale o totale) a causa dei accordi di emergenza.
3) finito questi accordi agenzia delle entrate ha palesato che anche se per un solo giorno all’anno uno lavora da remoto deve pagare le tasse per intere ( per tutto l’anno non solo per i giorni in remoto)
4)alle aziende svizzere non frega nulla di questa cosa perché Ade non gli può fare nulla di nulla. Ma i lavoratori rischiano di perdere lo status di frontalieri anche per un solo giorno di remoto all’anno, e rischiano di pagare una quantità di tasse di circa il 40% sul lordo.
(Molte aziende se ne fregano infatti, esattamente come tutte quelle italiane che non hanno fatto gli accordi coi lavoratori per il lavoro da remoto ma continuano a farlo(evadendo il fisco))
Non esprimo pareri personali in quanto ovviamente sono di parte.
Ma posso solo dire che è un pasticcio italiano. Non fai ste cose il giorno prima, o firmi puntuale sto cazzo di accordo o palesi cosa vuoi fare mesi prima.
Anche se sono certo questa cosa verrà risolta visto che ci sono le elezioni regionali a breve, mi sembra assurdo che l’Italia sia sempre in ritardo.