A Milano un professore già noto alle cronache per le sue posizioni estreme, negazioniste, anti Islam e noVax ha interrotto urlando uno spettacolo sulla Shoah a cui aveva accompagnato una delle sue classi.
Indipendentemente dalla stupidità del gesto, mi chiedo se non sia giusto procedere al licenziamento di questo soggetto e se non sia importante fare una riflessione su quanto casi come questo (che non sono certo isolati) impattino sulla qualità dell’insegnamento nella nostra scuola.
“VOI NON DITE LA VERITà! SOLO QUELLA CHE VI FA COMODO!”.
Sappiamo tutti che gli ebrei uccisi erano a malapena 3 milioni e gli accordi internazionali stipulano che sei un mostro solo sopra i 5 milioni di vittime, giusto? /s e invocazioni ad Anubi.
Spero lo buttino fuori dalla cattedra a calci -.-”’
e il professore è pure no vax, omofobo e razzista. Praticamente en plein.
Una persona con delle opinioni così (chiamiamole opinioni, anche se l’olocausto, gli effetti dei vaccini, etc sono fatti documentati) non dovrebbe stare a contatto con degli alunni e rischiare di trasmettere loro le sue opinioni cariche d’odio.
Nota a margine, semi-off topic. Gli spettacoli teatrali sulla Shoah sono sempre un dito nel culo. Capisco che l’argomento vada trattato bene, ma diamine è sempre il solito elenco dei morti divisi per etnia con musica triste e filmato d’archivio. Ho visto la clip nell’articolo e l’unica cosa a cui pensato è stata “*Quanto mi manca Charlie Chaplin*”.
Il tizio si commenta da solo. Da licenziare in tronco. Ora vado a vedermi Il Grande Dittatore per la quaransettesima volta.
Il bel paese
Apparte lo schifo, che manie di protagonismo di gente insignificante.
Ottimo, il solito negazionista che compie il solito gesto che lo squalifica e lo ridicolizza.
Andrebbe licenziato per incapacità professionale.
“Hey Tony” moment.
Ma i TSO non li fanno più?
[removed]
Il suo lavoro è educare.
Se non sa separare le sue visioni (qualunque siano) dall’insegnamento, a mio parere non dovrebbe essere autorizzato ad esercitare la professione. Basterebbe questo, senza nemmeno contare le aggravanti del caso.
Peccato che siamo un paese dove l’impunita è dilagante.
ho letteralmente visto persone cercare di negare le condizioni pietose in cui venivano ternuti gli interati dei campi di concentramento perché in alcuni di essi vi erano teatri, bordelli etc… peccato che poi mancavano di menzionare che quelli li utilizzavano le guardie sfruttando sempre i reclusi. cristo che merde
Allungate il numero di questo intellettuale a Parenzo
Leggo i commenti e rimango un po’ basito.
Al di là della mediocrità del gesto che si qualifica da solo, della figura della menga e dell’orrore storico, davvero stiamo considerando il licenziamento per opinione?
Mi sembrava che uno dei principali assunti delle democrazie liberali fosse la libertà di opinione, soprattutto per le minoranze, e al di là dell’orrore che questa può provocare, essa rimane tale: un’opinione; tale e quale a quelle che predicano il negazionismo dei gulag sovietici, delle foibe ecc.
Oggi è il negazionista di estrema destra, domani? Abbiamo già avuto un ventennio.
lo spazio teatro 89 aveva bisogno di un po’ di visibilità et voilá…
16 comments
A Milano un professore già noto alle cronache per le sue posizioni estreme, negazioniste, anti Islam e noVax ha interrotto urlando uno spettacolo sulla Shoah a cui aveva accompagnato una delle sue classi.
Indipendentemente dalla stupidità del gesto, mi chiedo se non sia giusto procedere al licenziamento di questo soggetto e se non sia importante fare una riflessione su quanto casi come questo (che non sono certo isolati) impattino sulla qualità dell’insegnamento nella nostra scuola.
“VOI NON DITE LA VERITà! SOLO QUELLA CHE VI FA COMODO!”.
Sappiamo tutti che gli ebrei uccisi erano a malapena 3 milioni e gli accordi internazionali stipulano che sei un mostro solo sopra i 5 milioni di vittime, giusto? /s e invocazioni ad Anubi.
Spero lo buttino fuori dalla cattedra a calci -.-”’
e il professore è pure no vax, omofobo e razzista. Praticamente en plein.
Una persona con delle opinioni così (chiamiamole opinioni, anche se l’olocausto, gli effetti dei vaccini, etc sono fatti documentati) non dovrebbe stare a contatto con degli alunni e rischiare di trasmettere loro le sue opinioni cariche d’odio.
Nota a margine, semi-off topic. Gli spettacoli teatrali sulla Shoah sono sempre un dito nel culo. Capisco che l’argomento vada trattato bene, ma diamine è sempre il solito elenco dei morti divisi per etnia con musica triste e filmato d’archivio. Ho visto la clip nell’articolo e l’unica cosa a cui pensato è stata “*Quanto mi manca Charlie Chaplin*”.
Il tizio si commenta da solo. Da licenziare in tronco. Ora vado a vedermi Il Grande Dittatore per la quaransettesima volta.
Il bel paese
Apparte lo schifo, che manie di protagonismo di gente insignificante.
Ottimo, il solito negazionista che compie il solito gesto che lo squalifica e lo ridicolizza.
Andrebbe licenziato per incapacità professionale.
“Hey Tony” moment.
Ma i TSO non li fanno più?
[removed]
Il suo lavoro è educare.
Se non sa separare le sue visioni (qualunque siano) dall’insegnamento, a mio parere non dovrebbe essere autorizzato ad esercitare la professione. Basterebbe questo, senza nemmeno contare le aggravanti del caso.
Peccato che siamo un paese dove l’impunita è dilagante.
ho letteralmente visto persone cercare di negare le condizioni pietose in cui venivano ternuti gli interati dei campi di concentramento perché in alcuni di essi vi erano teatri, bordelli etc… peccato che poi mancavano di menzionare che quelli li utilizzavano le guardie sfruttando sempre i reclusi. cristo che merde
Allungate il numero di questo intellettuale a Parenzo
Leggo i commenti e rimango un po’ basito.
Al di là della mediocrità del gesto che si qualifica da solo, della figura della menga e dell’orrore storico, davvero stiamo considerando il licenziamento per opinione?
Mi sembrava che uno dei principali assunti delle democrazie liberali fosse la libertà di opinione, soprattutto per le minoranze, e al di là dell’orrore che questa può provocare, essa rimane tale: un’opinione; tale e quale a quelle che predicano il negazionismo dei gulag sovietici, delle foibe ecc.
Oggi è il negazionista di estrema destra, domani? Abbiamo già avuto un ventennio.
lo spazio teatro 89 aveva bisogno di un po’ di visibilità et voilá…
lol