Libero Mail e le class action: alle associazioni dei consumatori servono soci per spartirsi i contributi pubblici

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  1. Ogni tanto si sentono nominare le associazioni dei consumatori, tra cui il famigerato Codacons. Io non conoscevo bene il loro mondo e vi consiglio questo articolo che spiega come vengono finanziate anche con i soldi pubblici e come le loro battaglie e iniziative spesso sono solo di facciata. È probabile, infatti, che la class action contro Libero sia solo un modo per accaparrarsi iscritti e che non porterà ad ottenere i rimborsi richiesti.

  2. Un altro aspetto che ho notato di certe associazioni di consumatori è quello di partire lancia in resta per battaglie manichee scientificamente infondate o peggio basate su bufale ma che fanno vibrare l’indignazione popolare e quindi portano iscritti, sulla falsariga del pessimo infotainement di Striscia, Iene o del giornalismo a tesi precostituita di Report. E quindi via di battaglie contro i vaccini tipo quella de Il Salvagente qua: [https://ilsalvagente.it/2015/10/17/3298/](https://ilsalvagente.it/2015/10/17/3298/) , qua: [https://ilsalvagente.it/2022/12/07/in-cosa-consiste-il-risarcimento-danni-da-vaccinazioni-obbligatorie/](https://ilsalvagente.it/2022/12/07/in-cosa-consiste-il-risarcimento-danni-da-vaccinazioni-obbligatorie/) e altrove.

  3. Gli unici che avranno una qualche forma di risarcimento sono forse quelli che hanno sottoscritto un servizio a pagamento (‘premium’, ‘plus’ etc). Tra l’altro il risarcimento sara’ qualcosa tipo una o piu’ mensilita’ gratis, non certo risarcimento economico. Per la marea di utenti ‘free’ non vedo perche’ debba essere disposto un risarcimento. E’ ‘free’ nel bene e nel male. Pensare di aderire alla class action significa solo fare un favore alle associazioni consumatori.

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