
Cosa ne pensate? Avete mai provato ad inserire terze/quarte/quinte persone, magari anche per una sola notte, all’interno della vostra coppia stabile?
Io personalmente mai, ma sarei molto interessato. Spesso con la mia attuale ragazza (con cui ormai sto insieme da più di due anni) ci capita di fantasticare su rapporti a tre assieme ad altri uomini e donne, e in più occasioni ci siamo promessi di riprendere il discorso per tentare di concretizzarlo, poiché interesserebbe ad entrambi.
Ma, di base, entrambi abbiamo molta paura di rovinare il nostro rapporto, magari innescando gelosie o rancori che non ci credevamo nemmeno capaci di poter provare.
Eppure, mi viene da fare questo ragionamento: siamo giovani e nel pieno della forma; ci amiamo molto, ma di base amiamo anche molto il sesso in generale. Per quale motivo dovremmo limitarci a reiterare sempre e solo il sesso fra noi due? Perché ok, tutto bello, ma alla lunga anche al gelataio va a noia il gelato… Se c’è complicità, non pensate che, addirittura, inserire di tanto in tanto qualche altra persona all’interno del rapporto potrebbe persino aiutare quest’ultimo a rimanere vivo e passionale?
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Mi rimase molto impresso un articolo che avevo letto tempo addietro riguardo un fenomeno chiamato “effetto Coolidge”. Copio e incollo da Wiki:
“In [biologia](https://it.wikipedia.org/wiki/Biologia) e [psicologia](https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia) l’**effetto Coolidge** è il termine che descrive un fenomeno, riscontrabile in quasi tutte le specie dei [mammiferi](https://it.wikipedia.org/wiki/Mammiferi), attraverso il quale i maschi esibiscono un potenziale sessuale rinnovato con l’introduzione di nuovi partner ricettivi.”
Parafrasando: pare che sottoponendo ad una cavia la stessa topolina tutti i giorni, i due animaletti siano finiti per non fare più sesso, se non con scarsa e svogliata frequenza. Dando alla cavia una topolina nuova ogni giorno, invece, la cavia ha mantenuto stabile il suo appetito sessuale, dimostrando rinnovato interesse ad ogni cambio di partner.
E’ vero che fra noi umani ci sono in ballo anche altre cose, come l’amore ad esempio, ma quest’ultimo può bastare a tenere viva la fiamma per sempre? Dico questo perché non è raro vedere nelle coppie monogame il manifestarsi di tradimenti: spesso si ama ancora il partner, ma quest’ultimo col tempo finisce per diventare quasi una figura fraterna (a me è capitato con la mia precedente ragazza, con cui stetti insieme per 9 anni e che lasciai proprio perché non provavo più alcuna voglia di fare sesso con lei, e a 25 anni non potevo permettermelo!). E quindi si tradisce. Non sarebbe meglio, a questo punto, aggiungere un po’ di pepe e divertirsi insieme, senza ricorrere a pugnalate alle spalle e atti d’impulso, meramente egoici, come appunto i tradimenti?
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Che ne pensate?
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Tutto giusto, parole che condivido appieno, io di indole sarei uno molto aperto, posso mettere il pene in un qualsiasi buco senza troppo paranoie, e idem mi arraperebbe molto vedere la mia compagna con altrettanti peni. Ne abbiamo parlato, ma essendo lei di indole molto insicura non se la sente, e va bene cosi.
Il poliamore invece penso sia più di difficile gestione, io personalmente non riuscirei, non dico che non potrei provare amore per più persone (tutti lo facciamo, amiamo la mamma, la compagna, le ex, se ci pensate tutti siamo poliamorosi), ma non ce la farei a gestirlo, diventerei pazzo.
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ma magari, poi però ti devi scontrare con la mascolinità fragile frutto di un’educazione maschile che dire “blindata” è dire poco. ho perso il conto delle amiche che sento vorrebbero ma lui è geloso
Esperienza personale: nell’anno 2015 sono stato l’amante di una donna sposata, sia lei che il marito sono poliamorosi e cercavano di allargare il loro rapporto.
Li ho conosciuti circa 10 anni fa, ero un caro amico e fui anche invitato al loro matrimonio.
All’inizio della relazione poliamorosa ero molto felice, c’era la giusta chimica e la giusta attrazione ma senza innamoramento, per me era una novità e l’adrenalina era alta, tuttavia lei sapeva dosare alla perfezione le attenzioni tra il marito e me, l’amante per l’appunto.
Abbiamo passato mesi a stretto contatto, pranzato e cenato assieme, condiviso momenti di confidenza e grande entusiasmo verso questa esperienza che tutti e tre stavamo facendo.
Tra me e lei, che chiameremo A., c’erano rapporti sessuali in giorni predefiniti. In altri giorni lei si concedeva al marito, che chiameremo K.
Tutto bello e tutto liscio per circa 6 mesi.
Un giorno, non so spiegarti cosa, qualcosa in me è cambiato.
Dopo uno dei nostri rapporti intimi, ho avuto una botta di dopamina mai provata prima d’ora. Era l’innamoramento. Mi ero innamorato di lei, perso.
Le ho detto che l’amavo e lei ha risposto “Anche io, da morire”.
Mi sono sentito al settimo cielo, ero amato da qualcuno che mi stringeva a sé, che mi mandava il buongiorno ogni mattina e mi telefonava ogni sera quando uscivo dall’ufficio.
E ho iniziato a fare fatica a pronunciare la parola “amante”.
Perché io non volevo essere l’amante bensì l’amato, uno ed uno soltanto.
Quando -giustamente e come da accordi- lei passava il tempo con K. iniziavo a diventare geloso ed ansioso, temendo che potesse “abbandonarmi”. Cercavo quindi di aumentare il tempo da passare con lei e di conseguenza iniziavo ad essere un po’ “ingombrante” nella relazione.
Le settimane passavano, il mio amore per lei cresceva ed con esso anche la gelosia nei confronti di K.
Mi vergogno molto a dirlo ma ad un certo punto non ero più in me. Le domandavo cos’avesse K. in più di me, perché avesse scelto di sposarlo, se era veramente felice con lui.
L’innamoramento diventò dipendenza affettiva, la dipendenza affettiva si tramutò in malattia mentale. Ero depresso, apatico, avevo attacchi di panico quando lei non mi rispondeva perché temevo nel suo abbandono. Appena mi scriveva o mi telefonava o ci vedevamo, tornavo a vivere. Avevo crisi di rabbia nei confronti di K. sempre più spesso e iniziai a vederlo come un nemico, un ostacolo, qualcosa che andava eliminata e che si sovrapponeva tra me e la mia felicità.
Un giorno di maggio arrivammo alla rottura completa perché le mancai di rispetto e iniziai ad insinuare che A. doveva mollare K. e stare solo ed esclusivamente con me.
E’ da quel giorno che non ci siamo più parlati né visti, ci siamo bloccati a vicenda su ogni social e non ho più saputo nulla di entrambi.
Sono finito da un psicoterapeuta per elaborare “il lutto della relazione” e da uno psichiatra per superare con una terapia farmacologica la depressione che si era impossessata di me e mi rendeva uno zombie.
Ci ho messo quasi un anno per uscirne, nel periodo più buio ho conosciuto la mia attuale compagna (che è a conoscenza di questa esperienza che ho avuto) e l’anno prossimo ci sposeremo.
Questa breve storia personale per dirti un paio di cose.
Il poliamore non è per tutti. Necessita di un equilibrio estremamente sottile, delicato, difficile, pericoloso. Bisogna sapere dosare attenzioni, parole, azioni ed interessi.
Bisogna essere predisposti a saper amare più persone contemporaneamente senza lasciarsi sopraffare da quello che -credo- sia fisiologico: la gelosia e la monogamia.
Il poliamore deve essere valutato con attenzione e, se entrambi vi sentite di fare questa esperienza, iniziate con “piccoli test” per vedere dov’è il limite della vostra gelosia e della vostra condivisione affettiva.
Io ho capito che sono un essere umano monogamo e ho bisogno di avere l’amore di una persona esclusivamente per me.
Buona fortuna!
Personalmente no però conosco una coppia poliamorosa e.. almeno da fuori mi sembrano, nonostante il tempo passato insieme, molto affiatate entrambe. Da esterno penso che tanti tradimenti inizino anche per colpa della routine nella quale le coppie entrano di prepotenza appena finisce la “novità” che le lega, avere una variabile così imprevedibile, per me potrebbe tranquillamente dare nuova linfa vitale al rapporto evitando tradimenti, noia e chissà che altro.
Ci ho provato qualche anno fa. Ho chiesto alla mia ragazza di portare una amica. Poi però l’ha scoperto mia moglie e si è incazzata!
Tanto per cominciare gli uomini non sono topi e nelle relazioni umane entrano in gioco dinamiche che negli altri mammiferi non esistono. Non vedo il senso di ridurre la psicologia dei rapporti uomo-donna alla biologia dei ratti; secondo, poni la domanda:
>Per quale motivo dovremmo limitarci a noi?
Perché maggiore è il numero di partner sessuali, tuoi e suoi, maggiore è la tendenza al divorzio. L’intimità è un lusso, inserendo terzi nel rapporto si rompe quel legame costruito sull’esclusività. Già il fatto che qualcuno non sia in grado di impegnarsi a stare con una persona sola è un campanello d’allarme.
Cose a 3 no, non mi interessa come fantasia e sarei troppo gelosa a vederlo fare sesso con un’altra donna, poliamore/coppia aperta assolutamente no. Mi piace la monogamia, non la trovo limitante per nulla, anzi mi da’ sicurezza e stabilità. Quando intrattengo una relazione con un uomo, mi racconto, mi apro con lui, mi fido e si crea intimità. Sono e posso essere vulnerabile con il mio ragazzo, non mi capacito di come le persone possano farlo con tale disinvoltura con uno o più persone, contemporaneamente. Non fa proprio per me. Inoltre mi piace l’idea che una cosa sia solo nostra, sia speciale solo per noi due.
Diciamocelo: se aprissimo la coppia io sarei quella che scoperebbe meno (sono omosessuale, ergo il mio “dating pool” è MOLTO limitato). La mia compagna è bisessuale.
Ma a parte questo: davvero non mi interessa fare sesso con altre, andare ad appuntamenti e così via.
Un altro dei motivi per cui per me è no: non “fatico” mica per lasciare che gli altri colgano il frutto del mio lavoro. Sono io la spalla/roccia/ancora/contribuente e va bene così però non esiste che lei scopi con qualcun altro magari più spesso che con me o addirittura meglio. Non vorrei diventare la fidanzata con cui si sta solo perché tocca pagare il mutuo e perché sta comodo così.
Inoltre provo ribrezzo pensandola con uomini. Quel che è passato è passato ma non mi immagino di farci sesso o di guardarla allo stesso modo dopo che ha scopato con uno e chissà che cosa hanno fatto (non voglio sapere ma anche il solo immaginarlo mi ucciderebbe).
Le regole della nostra relazione sono ben chiare: relazione monogama che deve rimanere tale, niente trii, quartetti o orchestre
è un discorso che varia da individuo a individuo, io non ho nessun interesse ad avere rapporti con persone oltre al mio partner, né riuscirei a provare amore romantico verso due persone allo stesso tempo. l’esperimento sui topi comunque vale ben poco sugli umani
Il poliamore ha rotto il cazzo e ancora di più chi lo pratica.
Coppia aperta/poli mai nella vita ma con la mia ragazza scherziamo ogni tanto circa la possibilità di avere rapporti con una terza persona perché entrambi ci siamo scoperti bisessuali a relazione già iniziata quindi sarebbe bello poter avere certi tipi di esperienze. Onestamente dubito seriamente ne verrà mai fuori qualcosa di concreto anche perché entrambi in realtà abbiamo una visione abbastanza arcaica (almeno per il giorno d’oggi) del sesso e delle relazioni in generale però non significa che non sia una di quelle cose con cui ogni tanto ci stuzzichiamo a vicenda. Per il momento la cosa è rimandata a data da destinarsi, più che altro all’eventualità che si presenti un’occasione di questo tipo in maniera organica e poi da lì decidere il da farsi.
Per il resto trovo tutte le considerazioni sociologiche dietro la non-monogamia come poco più che pseudoscienza e soprattutto trovo assolutamente insopportabili tutte quelle persone che trattano le coppie aperte ed il poli come il prossimo passo dell’evoluzione ed il finalmente liberarsi dalla catene della monogamia impostaci esclusivamente dalla società, magari usando anche il fatto che la gente tradisce come dimostrazione del fatto che per natura l’essere umano non è monogamo.
Mai provata questa esperienza, faccio una fatica incredibile a trovarne 1 figurati mantenere un rapporto amoroso con più persone. Non la vedo come una cosa sbagliata, ma penso che tutte le parti coinvolte debbano avere una stabilità e consistenza sia mentale che emotiva dura come l’acciaio.
Io personalmente, anche se ne avessi la possibilità, non proverei mai una cosa del genere perché sono cosciente del fatto che alla prima stronzata anche infima mi sgretolerei subito.
Finché parlano gli ormoni, sembra tutto fantastico, ma poi viene fuori il bisogno di esclusività che, se non soddisfatto, porta facilmente alla rottura della coppia.
Pensiero personale.
Da persona single e con poche esperienze sarò caustico: a stento esistono rapporti sani e paritari fra due persone, figuriamoci fra tre o più.
Immaginate le dinamiche di un trio di amici e riversatele su una relazione, che ha le sue responsabilità, intimità e quanto ne consegue. Secondo me non porta nulla di buono e ci sarà sempre una parte schiacciata. Poi boh, sarò chiuso di mente
Almeno 2/3 volte l’anno spunta un post sul poliamore in cui alla fine si dice sempre la stessa cosa che vale a dire: nei limiti della libertà ognuno fa il cazzo che gli pare.
Io con il mio compagno stiamo provando, abbiamo solo fatto uno scambio soft per ora, noi stiamo assieme da 5 anni
Sto con tre persone (si conoscono ma non stanno assieme l’una con l’altra, e hanno relazioni al di fuori di me). Mai stata meglio, sono tre delle relazioni più stabili e scialle in cui sia mai stata
Mi piacerebbe provare ma ho la tua stessa paura.
Non sopporto l’idea, ma vivo e lascio vivere. Se la mia ragazza mi proponesse una cosa di questo tipo mi metterebbe fortemente a disagio e incrinerebbe in maniera irreversibile il rapporto.
Se vai su r/relashionship_advice, ci sono molte testimonianze di coppie aperte. Alcune funzionano, altri invece diventano gelosi/e quando si accorgono che il loro partner gode di più con un’altra persona, e molte volte le storie finiscono con la fine della relazione. Il mio consiglio è che tu e la tua partner vi leggiate un po’ di quelle testimonianze per cercare di capire lati positivi e negativi, e se poi siete convinti che per voi possa funzionare, provateci.
Non esiste imo.
Per carità
Eccoci! Qui coppia che si potrebbe definire “scambista”, anche se in realtà le definizioni sono sempre limitanti.
Il concetto di base, detta molto semplice e sintetica, é che entrambi godiamo parecchio nel vedere/sapere l’altro godere parecchio, e farlo con più persone moltiplica l’intensità, aumenta la complicità e ci porta parecchio più vicini emotivamente..
Abbiamo avuto in realtà nemmeno moltissime esperienze (poi personalmente ne ho avute anche in passate relazioni), tra quelle più spontanee con alcune amiche già conosciute IRL, a quelle più costruite online, fino a gite particolari in posti particolari.. se ti/va di saperne di più, AMA!
La relazione aperta è l’unica forma di relazione sensata, se si è razionali.
La monogamia è un costrutto della società umana che permane dall’antichità, ma è totalmente privo di senso logico… è ingiustificabile, ma rimane ancora radicata nell’immaginario collettivo come imprescindibile perché è sempre stata così, come tante altre cose. Pensare che all’amore vada collegato il sesso, è non-sense.
Non intendo dire che una coppia non possa promettersi reciprocamente l’esclusività dei rapporti sessuali, ma trovo assurdo che per la maggior parte delle persone questa sia la priorità… la vedo come una forma di egoismo e possessività, sentimenti come la gelosia andrebbero ripudiati. È assurdo che a “tradimento” si associ di base il fatto che un partner vada a letto con una persona terza, il tradimento è qualsiasi promessa non mantenuta.
La poligamia rispetto alla monogamia non perde nulla, quindi imporsi la monogamia è una scelta totalmente soggettiva.
Ora, la relazione aperta significa che i due partner decidono di non rendersi esclusivi l’un l’altro sessualmente, ma sentimentalmente sì.
Nel poliamore cade anche questa condizione. Non c’è nulla di sbagliato o strano in esso, dopotutto un essere umano non è capace di amare unicamente un altro essere umano (altrimenti chi è in relazioni tradizionali o aperte non si lascerebbe, o se lo facesse di certo non troverebbe un altro partner), quindi è assolutamente possibile essere legati sentimentalmente a più persone. Ciò che però in questo caso si perde, è la concezione di “duo”: un poliamoroso vive tecnicamente più una costante condizione di single che una vita di coppia.
Essendoci questa differenza sostanziale, trovo molto più complesso trovarsi a dover scegliere se aprirsi al poliamore rispetto all’aprirsi alla poligamia, visto che quest’ultima ha solo di guadagnato.
Comunque, già le probabilità di amare qualcuno e di contemporaneamente venire ricambiati non sono granché alte, che si riescano ad avere relazioni molteplici è probabilisticamente molto difficile.
Tutte malattie mentali secondo me. Va pure bene fantasticare, ma mettere in atto tali fantasie?
Sarò vecchio e retrogrado, ma a me puzza tanto di “rebranding figo” di relazioni sbrindellate e fondamentalmente egoiste.
Credo sia impossibile avere un equilibrio totale in cui entrambi i partner sono 100% d’accordo e non-gelosi (o che non finiscano per preferire uno dei nuovi arrivati). Quindi da un lato c’è chi, per soddisfare i propri desideri, finirà per “imporre” al partner una situazione che lo ferirà, e dall’altra qualcuno che subirà cercando di farsela piacere.
A meno che non sia una coppia già “sbilanciata”, in cui c’è un dominatore e il proverbiale cornuto e felice.
Oppure due amici di letto con altri amici di letto. Ma a quel punto è un altro tipo di relazione.
> spesso si ama ancora il partner, ma quest’ultimo col tempo finisce per diventare quasi una figura fraterna […] E quindi si tradisce. Non sarebbe meglio, a questo punto, aggiungere un po’ di pepe e divertirsi insieme, senza ricorrere a pugnalate alle spalle e atti d’impulso, meramente egoici, come appunto i tradimenti?
Ma è sbagliato il ragionamento di fondo!
Mica devi per forza tradire o mettere a mezzo un terzo o un quarto partner per “aggiungere pepe”.
Si possono trovare tanti modi per riaccendere la fiamma, fermo restando che dopo anni è scontato non avere più la spinta dei primi tempi. E a quel punto sarebbero dovute già subentrare altre cose, una profondità di rapporto tale per cui anche se non fai sesso degno di Pornhub ogni sera, va bene lo stesso.
P.S. Certo che se dai 16 ai 25 hai avuto la stessa ragazza ti sei “annoiato”. L’errore spesso è quello di montar su storie da adulti quando sarebbe il momento invece di sperimentare e capire chi siamo.
Quasi paradossale che ci sia più “serietà” tra ragazzini che tra adulti.
Non si possono amare più persone contemporaneamente, che impegno puoi metterci? a volte è dura amarne solo una.
quello che si trovo possa essere un costrutto sociale è il matrimono finchè morte non vi separi, a meno che non si trova una persona che davvero fa per noi in toto nonostante la biologia abbia fatto il suo corso.
Per me è solo una scusa che si danno persone che sono solo in grado di vivere rapporti superficialmente per poter trombare in giro senza ripercussioni.
> Se c’è complicità, non pensate che, addirittura, inserire di tanto in tanto qualche altra persona all’interno del rapporto potrebbe persino aiutare quest’ultimo a rimanere vivo e passionale?
Ciao. Io ho una coppia aperta da diversi anni. E sì, in effetti avere relazioni con altre persone di solito aumenta le premure e anche la passione che c’è nel rapporto principale. È una cosa “nota”, nel senso di abbastanza comune tra le persone che hanno relazioni poliamorose che funzionano.
Occhio però che è anche comune provare ad aprire la coppia, e poi scoprirsi insopportabilmente gelosi, o non più innamorati, o litigare ecc.
Nel tuo caso specifico, e mi scuso in anticipo per l’invadenza, a mio parere solo due anni di relazione è molto presto per aprire la coppia “per noia”. Dopo due anni non dovrebbe esserci nessuna noia 🙂
Se volete provarci, dovrebbe essere perché siete davvero convinti dell’idea in sè di avere relazioni multiple. Personalmente io e la mia compagna abbiamo iniziato a pensare a questo argomento dopo molto più tempo (abbiamo aperto la coppia dopo 14 anni di relazione monogama, e comunque non è che prima le cose andassero male)
Abbiamo fatto un AMA su sesso di gruppo e scambio di coppia qualche tempo fa! Se avete altre domande siamo a disposizione 😘
Penso che non servano a nulla queste discussioni sul reddit italiano perché come vedi finisce tutto in vari commenti da bar che potrebbe fare mio nonno e i pochi che presentano una visione diversa vengono sommersi di downvote perché come osano. In qualunque altro social la discussione è molto diversa e più ricca, ma prego continuate a credere che su reddit siate er mejo (sì forse per quei consigli di vita tipo compra il bloccasterzo oppure per la carriera informatica).
Ok cuck
faccio fatica a inserirmi io nella coppia, figuriamoci se penso ad altri!
Secondo me può funzionare solamente quando non ti frega nulla del partner, dubito che al sol pensiero che qualcuno usi il partner a fini sessuali possa star bene anche solo minimamente all’altro.
Infatti se vai a vedere quei threesome dei siti hard sono tutti finti ed erano già prima attori porno o simili.
Forse è sfuggito il motivo per cui una coppia si fidanza/sposa(come sono sfuggite molte altre cose tra l’altro), alcune fanno finta di stare insieme per essere moralmente accettati dai loro conoscenti.
Penso comunque che non ci sia nulla di male nel fare queste cose ma non alimentiamo l’illusione di una coppia che vuol fare famiglia, col “divertirsi” con altri.
Lo trovo molto egoista e deleterio.
Vuoi stare con una persona per convenienza/divertimento o perché la ami? Una delle 2 devi scegliere.
Accetteresti naturalmente di vedere la futura madre dei tuoi figli che si diverte con altri? Io non credo
Tu hai detto di voler far eun threesome e parli di poliamore e coppie aperte. Attenzione, che ti confondi
> E’ vero che fra noi umani ci sono in ballo anche altre cose, come l’amore ad esempio, ma quest’ultimo può bastare a tenere viva la fiamma per sempre?
No, dopo un tot di anni serve un progetto di vita condiviso. Cambiare passera non aiuta, quello che cerchi non è aprire la coppia in quel caso, è un rapporto maturo.
Lascia stare. La coppia aperta va bene solo se non sei disponibile per il tuo partner/il partner non è disponibile per te, e questo per problemi emotivi di uno o di tutti e due, o perché fisicamente vivete lontani. Certo in entrambi i casi sarebbe forse meno complicato lasciarsi, ma posso capire che ci siano molti motivi per cui le persone scelgono di restare insieme. Ma nel tuo caso, se il motivo è solo che sentite di non aver avuto abbastanza esperienza da più giovani, io direi che se state bene vi conviene evitare, o rischiate solo di compromettere quello che avete in cambio di un fantomatico effimero brivido.
ah dì, complimenti a chi sa gestirsi queste situazioni
Lascia perdere ste merdate naif.
La testimonianza del ragazzo/uomo finito in depressione parla da sè. E non è un caso isolato considerando che anche un amico era finito in una spirale similare riuscendone però ad uscire appena prima della scarica di dopamina.
Prima o poi succederà che il sentimento di una delle parti cambierà, che si svilupperà amore. Con conseguente gelosia (anche limitata ma pur sempre gelosia) e desiderio di tracciare confini più stringenti.
Personalmente ero stato con una ragazza la quale mi aveva raccontato di uno scambio di coppia. Esperienza che l’aveva tanto traumatizzata che me l’aveva raccontata in lacrime. E non era una persona chiusa, bigotta or else.
Posso capire l’esperienza di una notte (a me poco piacerebbe che la fidanzata si facesse un altro nel mentre, fosse una trombamica sarebbe tutta un’altra storia), il gioco ma il poliamore è un’assurdità, per quanto mi riguarda.
È un discorso complesso in cui entrano in gioco molti fattori. Virtualmente non siamo predisposti alla monogamia, ma abbiamo anche un senso di “possesso” verso i nostri partner, quindi bisogna trovare persone molto aperte mentalmente e che riescano a gestire un rapporto al di fuori degli schemi imposti da secoli dalla società