Cosa ne pensate di questo articolo ?


L’autore è un po’ troppo simpatizzante nei confronti del governo o condividete le opinioni dell’autore ?

Io sinceramente pur non essendo un grande simpatizzante dei partiti che al momento sono in posizione di potere (anche per via del fatto che rappresento parte di quella percentuale di popolazione che sembrano non proprio amare) condivido le idee di questo articolo il quale mi sembra descrivere da una buona prospettiva l’operato dell’Italia e la sua diplomazia nelle recenti relazioni internazionali.


Secondo voi che altri rapporti potrebbe coltivare l’Italia ?
(Anche tenendo in considerazione i prossimi eventi internazionali sportivi e non come: Expo, Olimpiadi, Mondiali, G7 in Giappone, G20 in India, summit vari, fiere, etc… e il softpower derivante da essi)


Se invece non condividete l’articolo, che correzioni apportereste, c’è qualcosa che non vi sembra corrispondente alla realtà ?

9 comments
  1. A parte la lezione i storia da quattro soldi, non vedo con quali fatti (anziché velleità e moti sentimentali politici) sostenere una rinata importanza dell’Italia nel Mediterraneo: il governo di destra sta solo andando in giro ad offrire soldi in cambio di gas, né più né meno quello che faceva il governo precedente. L’Italia ha relazioni praticamente inesistenti perfino con Paesi confinanti quali Austria e Slovenia, figurati a spingersi ancora oltre diplomaticamente.

  2. Non ho ancora letto l’articolo ma tanto se c’è da costruire qualcosa spuntano i NOcosanuovadacostruire.

  3. L’articolo parla di una perduta influenza da recuperare, come se fosse avvenuto poco tempo fa. Cita il 1992 come anno spartiacque. La verità è che la politica di potenza dell’Italia è finita con la II guerra mondiale. La nostra è una politica estera incentrata sul multilateralismo, e fissata dai democristiani come segue: amici di tutti, nemici di nessuno (formula ripresa dal Berlusca). Comprare gas o fare tanti viaggi non vuol dire necessariamente essere influenti. Fare una politica di potenza comporta rischi, costi, e francamente anche uno sporcarsi le mani che nessuno vuole.

    >Secondo voi che altri rapporti potrebbe coltivare l’Italia ? (Anche tenendo in considerazione i prossimi eventi internazionali sportivi e non come: Expo, Olimpiadi, Mondiali, G7 in Giappone, G20 in India, summit vari, fiere, etc… e il softpower derivante da essi)

    Io penso che il governo italiano, oltre al Mediterraneo, dovrebbe essere molto attento ai rapporti con l’America latina (come lo è con l’Europa latina) sulla base di tanti legami culturali( e non solo) che ci sono tra noi, i sudamericani e tutti i latini. Su questo hanno lavorato in passato D’Alema/Prodi e mi pare che anche Tajani e Meloni abbiano nelle loro corde la questione. Su Europeismo e Atlantismo penso che siamo tutti d’accordo. Ma bisogna lavorare per riattivare quelle due organizzazioni multilaterali che sono state sospese durante la crisi del 2011: l’unione del Mediterraneo e l’unione latina. Noi facciamo parte di 4 spazi (non 2): Mediteranneo, Europa, Atlantico/Occidente, mondo latino, e il governo deve muoversi in tutte queste quattro direzioni.

  4. Per quanto consideri la Meloni inadatta al ruolo, apprezzo questo tentativo. Sia i paesi del Nord Africa che i Balcani sono storicamente legati alla Russia e visto che la Russia sta perdendo influenza internazionale, è un’ottima cosa che l’Italia cerchi di entrare in quelle aree. Anche perchè, se non lo fa l’Italia (e quindi la UE), ci pensa la Turchia (vedi Libia e Egitto) o addirittura la Cina (Serbia, Montenegro).

  5. Seppur condividendo il tuo punto di visto sull’esecutivo in carica e apprezzando lo sforzo nel Nord Africa, ritengo che serva una continuità nel lungo termine. Mi spiego: se il prossimo esecutivo, magari di sponda politica opposta non dovesse continuare questa opera (cosa che per me sarebbe folle) allora instaurare un rapporto con i Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo sarebbe inutile.

    Riguardo all’articolo è un bene sottolineare gli interessi stranieri nello stesso continente e solleva una problematica che un domani sicuramente verrà a presentarci il conto: la crescente influenza russa sul territorio. In tale ottica spero in una politica coesa tra Stati membri dell’UE anche se temo la Francia in primis agirà per i cacchi suoi.

  6. Non c’é nessuna influenza da riprendersi nel mediterraneo – e’ da 500 anni che non ha alcuna importanza chi sia a ‘controllarlo’.

    USA e Cina hanno influenza su zone geografiche dall’altra parte del mondo rispetto a dove stanno, perche’ vogliamo focalizzarsi a seguire logiche da Repubbliche Marinare del 1500?

  7. secondo alcuni l’italia dovrebbe stare zitta e limitarsi ad accogliere i profughi provocati dal neocolonialismo francese, che stranamente, non viene mai nominato dai paladini del wokismo

  8. Se riusciamo a mettere governi amici nel nord africa è conveniente per tutta l’Europa, praticamente saremo noi ad andare lì a lavorare e farli sviluppare, non loro qui a fare elemosina o rubare .
    Lasciando stare gas e petrolio che servono al momento non vedo posto migliore per mettere milioni di pannelli solari che il nord africa , sarebbe energia per tutta l’Europa.
    Da un punto di vista geopolitico la cosa strana è che l’Europa abbia lasciato espandere Cina e Russia in Africa , non l’Italia, l’Italia salverà l’Europa se riuscirà nel suo intento , e l’africa stessa

  9. L’articolo è una manciata di stronzate buttate li per cercare di mettere in buona luce un ritorno alla politiche berlusconiane di dare mancette ( e magari intascarsi una %) a dittatori e generali per far finta di ottenere risultati diplomatici che rimpiangeremo amaramente nel futuro cosi come abbiamo rimpianto i rapporti con gheddafi.

    Se c’è una cosa che dovremmo aver imparato a questo punto è che cercare di fare accordi con personaggi tipo al-sisi sono soldi e tempo sprecato.

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