Prendendo spunto da questo articolo dell” AGI “[Boom di auto elettriche in Europa (+28%), Italia fanalino di coda](https://www.agi.it/economia/news/2023-02-01/boom-elettriche-europa-italia-fanalino-coda-19900295/)” e molti allarmi lanciati dai vari interessati, penso che a vedere i dati ci sia una situazione davvero particolare, e forse allarmante. Non si rischia di restare indietro, arrivare in ritardo, e perdere un’opportunità che sarà il futuro?

Ho sentito che si da una parte della colpa anche al governo, che non ha messo incentivi per le flotte aziendali elettriche, e in generale ci son pochi incentivi. Come si risolve? Che ne pensate?

La tabella surreale:

https://preview.redd.it/mx0u0yengxfa1.jpg?width=2182&format=pjpg&auto=webp&v=enabled&s=90696f617349994cfac8c67c82f57c7d7d1334c7

44 comments
  1. Io non me la posso permettere. Se mi fai un’auto elettrica che costa 13.000€ allora la compro. Ma se le uniche auto elettriche sono Mercedes, Audi e Tesla allora l’italia rimarrà sempre indietro

  2. la discussione del mese sull’elettrico di r/italy, mi porto avanti:

    * la rete elettrica non supporta il cambio

    * non ci sono abbastanza colonne di ricarica

    * comunque le auto elettriche inquinano di più di quelle ICE

    per qualche motivo però siamo gli unici a farci questi problemi 🙂

    ora prendo i pop corn e aspetto i downvote

  3. Non ho capito perché dovremmo spendere soldi pubblici per incentivare qualcosa. Se il prodotto è competitivo, venderà. Se non lo è, no.

    Comunque, sto ancora aspettando che qualcuno mi spieghi dove prenderemo l’energia quando ci saranno 20 milioni di auto elettriche e 200k/300k vorranno ricaricarle contemporaneamente, magari di notte quando le rinnovabili non producono. Ed il tutto senza centrali nucleari perché noi siamo sempre più furbi.

  4. Senza neanche andare a toccare i problemi di rete, colonnine etc, l’auto elettrica più economica sul mercato dovrebbe essere la dacia spring, la quale parte dai 20500 euro in su. Gli eco incentivi sono mi pare 5000 per le elettriche e 4000/2000 per le ibride, con un tetto di 42k. Quindi già il tetto lascia fuori una bella fascia di elettriche (tipo tutte le tesla), la maggior parte delle ibride inoltre finisce nella categoria più bassa, quella dei 2000 euro con rottamazione in cui ci sono anche le gpl, benzina e diesel che emettono poco e vengono a costare significativamente meno. Insomma in mezzo rimangono macchine che costano comunque minimo 20k ed il cui target semplicemente non esiste. Molto probabilmente uno che si può permettere una tesla ha anche modo di avere una colonnina, uno che che può solo permettersi la spring (invece di una macchina normale) è possibile che non abbia poi modo di ricaricarla a casa – senza contare l’innalzamento del costo della corrente di fine 2022.

  5. Mi piacerebbe avere la distribuzione anagrafica di chi compra auto nuove. Può esserci anche una correlazione tra età e volere un motore termico?

  6. Rispetto alla Spagna che é il paese più simile al nostro come ral siamo abbondantemente sopra, quindi il problema è solo uno, i soldi. Tesla ha abbassato i prezzi del 20% e continua a guadagnare bene, i margini li hanno per vendere anche senza incentivi.

  7. Ricordo ancora quando provai a comprare la dacia spring. Gennaio 2022, c’erano pure gli incentivi di rottamazione: avevo una vecchia macchina a benzina, mi spettava il massimo: € 6000.

    Per qualche motivo, una volta usciti gli incentivi TUTTE le macchine elettriche od ibride alzano i propri prezzi di 6000-7000 euro. Siamo troppo furbi noi

  8. Al momento non ho un garage e faccio spesso viaggi da 400-600 km, cosa dovrei farmene di un’elettrica?

    Tutto questo senza considerare che costano una sassata.

  9. Perché hanno aumentato i prezzi e tolto gli incentivi. Prima una macchina normale elettrica costava sui 25mila con pacchetto standard, adesso sei fortunato se te la cavi con 30 di base. C’erano sconti che adesso non si trovano più.

  10. Nel 2020 accompagnai i miei da un concessionario per visionare una nuova auto e chiesi con entusiasmo al venditore alcune informazioni sul modello di auto elettrica in esposizione (una citycar).

    La sua risposta fu un brutale “lascia perdere”. E mi spiegò come l’autonomia teorica dichiarata fosse ampiamente gonfiata rispetto a quella che aveva sperimentato lui utilizzandola come auto azienda.

    Aggiungendo gli enormi problemi logistici dovuti alla mancanza di colonnine e all’impossibilità di un sacco di persone di caricare a casa, e ovviamente il costo spropositato delle elettriche rispetto a quelle tradizionali a parità di modello, non stupisce affatto che almeno in Italia la moda non abbia ancora fatto breccia.

    È abbastanza assurdo introdurre un prodotto sul mercato senza aver prima creato un’infrastruttura necessaria a supportarne la diffusione.

    Certo che per esempio in Norvegia la transizione è avvenuta rapidamente: paese ricco, energeticamente solido (anche se pure da loro il caro bollette ha colpito duro), con ampi spazi e risorse altrettanto copiose per piazzare un’infrastruttura funzionale. E soprattutto un numero di auto relativamente ridotto!

  11. La cosa più bella è che l’auto elettrica è l’ennesima invenzione delle multinazionali dell’auto per vendere un giocattolo nuovo e la gente corre a comprarla pensando di salvare il pianeta

    In Italia, putroppo causa povertà e non ecologia, stiamo già adottando una strategia positiva per il pianeta, ossia usare le auto già possedute fino alla morte

  12. In Italia siamo bloccati dal mancato aumento dei salari degli ultimi 30 anni. In un’auto che costa 30k-40k € è già oltre la possibilità di acquisto delle famiglie medie.

    Inoltre ci sono molti italiani, me compreso, che sentono il bisogno che la propria auto possa fare 1200km in 12-14 ore di fila e questo è testimoniato dai bollini neri che annunciano ogni anno a dicembre o ad agosto.

  13. Basta guardare al costo di un’auto elettrica: anche una semplice 500 costa come una berlina di fascia media motorizzata diesel.

    Perché dovrei spendere 25000€ per un’utilitaria con autonomia di un centinaio di chilometri?

  14. Per una volta, gli Italiani hanno capito che per le auto elettriche la modalità corretta è quella di attendere. Gli attuali veicoli sono una fase di test molto costosa, scaricata sui consumatori. Nel 2030-2035 forse si potrà parlare di veicoli elettrici affidabili.

    In ogni caso io sarei propenso per cambiare prima dei veicoli privati, quelli commerciali, soprattutto autotreni. Renderli autonomi o semi-autonomi il prima possibile e trovare il modo di toglierli di mezzo durante la giornata. Creano traffico e incidenti.

  15. Che tortura sti dati.

    -In Italia sono calate le vendite di auto in tutte le categorie.

    -L’elettrica è quello che é calato meno.

    Questa statistica non fa altro che assorbire il calo di vendite italiano in generale, la parola “elettrico” non è la causa del calo.

    La causa è il prezzo e i salari che scendono. Raga tra poco i padani devono emigrare in Croazia per prendere di più.

  16. > non ha messo incentivi per le flotte aziendali elettriche

    Io non riesco a capire perché al povero cittadino viene vietato l’ingresso nelle grandi città se ha un auto inquinante e nessuno ha mai imposto alle aziende di avere flotte aziendali elettriche.
    Tanto le auto le cambiano comunque ogni 3/4 anni.

  17. Perché dopo aver dato i natali a Lancia, a Ferrari e a Lamborghini, nonché una casa a quel matto di Pagani, il minimo che possiamo fare e non girare con elettrodomestici.

    Al di là delle battute il problema è il prezzo, non ci siamo proprio, nonché i costi dell’energia. Ci sarà presto un brusco risveglio a Bruxelles quando scopriranno che il resto dell’Europa del sud va a un altra velocità.

  18. nei paesi nord europei gli stipendi sono 3x a parità di carriera. è vero che il costo dei beni di prima necessità / sanità / affitto è 3x, ma automobili, tv e beni di produzione internazionale costano uguale.

    se prendo 3k€ al mese in italia e ne spendo 800 per la sopravvivenza, una macchina da 60k€ costa 30 stipendi

    se prendo 9k€ al mese in irlanda e ne spendo 2.5k per la sopravvivenza, una macchina da 60k€ costa 10 stipendi

  19. Comprerei domani una, anzi due elettriche. Una 500 per i miei a sostituire la 500 benzina e qualcosa di medio per noi che abbiamo un Tiguan. Peccato che sarebbe un giochetto praticamente da 70k. Ma stiamo scherzando? Ok gli aumenti, ma può una 500 costare verso i 30k? In Italia?
    Che alternative ho al tiguan come spazio e comodità? Pagato 26k a inizio 2019, anche a venderlo bene…una id4 costa 55.

  20. ci sono motivazioni economiche , io mi domando che minchia me la compro a fare la macchina elettrica in italia ? dove la carico ? al massimo ibrida

  21. Fino a quando non mi obbligheranno a comprare un auto elettrica non lo farò. Va bene l’ambiente va bene tutto ma almeno dammi le stesse prestazioni della mia Polo a metano allo stesso prezzo 21k€, 500km di autonomia, 15 minuti per fare un “pieno”. Fino ad allora al massimo considererò un’automobile ibrida (e fatemi un cazzo di ibrido metano elettrico con bombole sotto il baule e batterie sotto il pianale), full elettrico assolutamente no.

  22. Normale, non ha senso per la stragrande maggioranza di italiani

    Mi spiego: intanto costano, spesso e volentieri centinaia di migliaia di giovani sono costretti a spendere enormi percentuali di stipendio solo per vivere, un affitto in una grande città dove c’è lavoro costa anche metà dello stipendio, condominio e utenze escluse. Una Yaris usata recente sai che ti porta ovunque e costa meno della metà della spesa di un elettrica.

    Ma mettiamo che regalassero a tutti una bella elettrica, dove si ricarica? E non parlo di colonnine che sono poche e spesso non funzionano ma del fatto che per essere tranquillo devi avere un box o un posto auto assegnato, a Milano zona città studi un box costa 2/300€ mensili e spesso la wall box non c’è. Già con 1000€ di affitto vengono sgabuzzini, utenze escluse, metti altri 250€ di box e cosa è rimasto a fine mese?

    Dici “la prendo e la ricarico alle colonnine pubbliche”, peccato che i posti soprattutto quelli in strada vengono costantemente occupati da macchine termiche o da elettriche di persone convinte di poter stare lì per un tempo indefinito occupandola per giorni

    Convenienza economica ormai non c’è, visto che un auto normale a nafta 6/7l ci fai 100km e i prezzi dell’elettricità sono molto più alti rispetto a qualche anno fa, è pieno di comparazioni aggiornate online se siete curiosi. A volte l’elettrico costa di più

    Insomma flotte di giovani senza un euro invadono le grandi città, non hanno spesso nemmeno la possibilità di risparmiare, non ha senso sorprendersi se non vogliono prendere auto costose che non possono usare senza avere infiniti disagi

    Le elettriche potrebbero essere comprate da chi è ormai avanti con l’età e ha i suoi risparmi, il suo lavoro stabile o già in pensione e con casa magari in una piccola cittadina o in periferia o in campagna, che in Italia coincide con la fascia di popolazione meno propensa a qualunque forma di cambiamento

    E la questione ambientale è una cazzata pazzesca su tutti i fronti. Innanzitutto è incredibile come si cerchi di dare la colpa ai cittadini dei danni ambientali provocati dalle grandi industrie o dalle scelte scellerate del passato in tutto il mondo, ma anche il fatto stesso che non si investa nel trasporto pubblico o alternativo, o il le vecchie caldaie di casa per dirne una tanto impattante quanto trascurata la dice lunga sulle priorità

    Lelettrico avrebbe il pregio di diminuire lo smog cittadino, ma è ridicolo pensare che se le persone si muovessero in elettrico si risolverebbe il problema delle emissioni.

    Insomma, magari per chi si occupa di logistica locale avrebbe senso, Amazon ha un sacco di furgoni elettrici tanto fanno 50 metri e si fermano, e la sera tutti al deposito a ricaricare. Magari in accoppiata a treni per la lunga percorrenza e aziende di logistica lungo tutti i percorsi che fanno carico scarico al posto dei tir

    Per il cittadino comune o si hanno certe condizioni (posto dove ricaricare, magari impianto fotovoltaico, vivere in un paese dove la gente ha la decenza di non occupare abusivamente le colonnine e polizia che controlla) o è una scelta al limite della stupidità

  23. Aggiungo un ultimo sclero:

    La legge è uguale per tutti

    Gli incentivi fino ad esaurimento fondi sono una stronzata galattica, perché mi mettono nella condizione di prendere l’auto facendo una scommessa. Qualcuno avrà lo sconto, qualcun altro no, in base a quanto presto riesce ad avere le chiavi della macchina, in un mercato dove le consegne sono una lotteria. Devo far mettere la clausola che alla consegna della vettura, probabilmente in ritardo di un anno, se gli incentivi sono finiti il contratto è nullo. Ora, le mie chance sono:

    1 avere la macchina un anno dopo con lo sconto.

    2 rifiutare l’auto attesa per un anno, rimettermi in coda per un altro anno. Intanto boh vado a piedi? Continuo a usare la euro zero?

    3 accettare un pronta consegna rarissimo e rincarato nel prezzo

    4 km zero e non prendere nessun incentivo.

    Oppure: continuare con il catorcio che scarica gas peggio dell’ilva di Taranto aspettando la fine del mondo. Risparmiando così dai 20 ai 40k. Mica briciole.

    Quindi chi fa ste leggi lotteria per me può andare a sedersi sul palo di una vigna fino a che il palo non gli entra nel sedere fino al cervello. E non avrebbe ancora sofferto abbastanza per la sua incompetenza.

  24. Io ora perora mi tengo la mia Citroen c4 ( cactus), si spera che tra 7/10 anni le elettriche saranno più accessibili è con un infrastruttura più matura.

  25. A parte gli stipendi da terzo mondo che sono il problema di tante cose in Italia, é importante notare come é messa l’infrastruttura:

    in Olanda (stato grosso come la Lombardia) ci sono [100.000+ colonnine](https://www.reddit.com/r/Netherlands/comments/10bfw5y/overview_of_public_charging_infrastructure_in_the/?utm_source=share&utm_medium=android_app&utm_name=androidcss&utm_term=14&utm_content=share_button) ,
    [nell’Italia intera sono 32.000](https://insideevs.it/news/466776/quante-colonnine-auto-elettriche-italia-report-motuse/amp/)

    Sono in una grossa città Olandese, attorno a casa mia ho almeno 10-15 colonnine (2 connettori l’una) a pochi metri di distanza e se non ho un punto di carica nel raggio di 200m o non ce ne sono abbastanza posso fare richiesta al comune e la installano gratuitamente.
    Nel palazzo dove vivo abbiamo attorno a 90 appartamenti e ci sono almeno 10 auto ibride e BEV, l’azienda che lo gestisce ha installato 4 charger nel parcheggio condiviso.

    Come sempre siamo indietro anni con l’infrastruttura, che combinata con il potere d’acquisto Italiano rende impossibile qualsiasi tipo di progresso tecnologico.

  26. Letto ieri l’articolo di quattroruote sulla Tonale ibrida da 280CV. L’esemplare della prova costava 65.000 euro.

  27. Per curiosità, ma conviene l’auto elettrica se la si usa poco?
    Se non metto in moto la mia a benzina almeno ogni paio di settimane mi muore la batteria, specialmente ora che fa freddo. E’ inevitabile che le batterie si scarichino da sole anche quando non sono in uso, e nel caso di un’auto elettrica non parliamo solo della piccola batteria che serve ad un’auto a benzina.

    Quanto ci perdo se la uso solo per pochi giorni al mese? quanto ci perdo se la lascio ferma 2 mesi?

  28. Vivo in centro in una città di provincia (come molti italiani vista la densità abitativa del ns. Paese) e le colonnine sono sparse e tendenzialmente lontane dal centro. Io che potrei anche approfittare di una auto con autonomia ridotta non posso perché non avrei modo di ricaricarla senza farmi i km a piedi. Inoltre il prezzo è proibitivo nella maggior parte dei casi, posso permettermo al massimo un’utilitaria, niente di più.

  29. Ricordo di aver letto che l’Italia é sopra la media europea per numero di auto in rapporto alla popolazione. Chiaramente se tutti o quasi devono possedere una macchina, se in una famiglia di 4 persone se ne devono avere 3, allora di sicuro non potrò avere 3 Tesla, a meno di non essere il nipote di Agnelli.

  30. Guardare questi dati fa paura perchè mostra quanto poco potere d’acquisto hanno al momento le famiglie italiane. Come già segnalato da qualcuno, gli acquisti di qualsiasi auto sono calati, per assurdo l’auto elettrica è calata meno delle altre (anche se pure questo dato, da solo non dice molto: le auto elettriche in genere son molto costose e chi ha il grano per permettersela solitamente non è una famiglia in difficoltà economiche).

    Ciò detto, rimane una soluzione parziale ai nostri problemi: non tutti possono guidare auto con autonomia limitata (le auto elettriche veramente ciccione con batterie da 90kWh NON SONO una scelta green), non tutti hanno a disposizione sistemi di ricarica liberi e disponibili con la frequenza e la sicurezza che richiede un’auto usata tutti i giorni, la densità demografica dell’Italia (che non ha niente a che vedere con nessun altro paese europeo) impedisce una implementazione facile e sistematica di questi sistemi di ricarica. La stessa densità demografica è il vero motivo per cui sarà difficile avere una fonte sufficientemente green in futuro per alimentare queste auto.

    Paragonare il mercato italiano con quello del nord europa non ha senso. Adesso il nostro mercato di auto elettriche è ovviamente in crescita ma saturerà MOLTO prima degli altri paesi europei.

  31. Io continuo a pensare che ci siano troppe auto in giro e che l’auto elettrica serva solo a salvare il mercato dell’auto, non l’ambiente.
    La verità è che dobbiamo avere meno auto e che quelle poche auto dovrebbero essere [elettriche.](https://elettriche.Se)

    Se oggi prendiamo tutti il diesel o l’euro 0 per fare 2 km e pensiamo che sia sostenibile nel futuro prendere tutti l’elettrico per fare 2 km, avremo comunque problemi (es. quelli detti da altri, migliaia di auto da ricaricare ogni notte). Chi ha veramente bisogno di spostarsi in auto ogni giorno è solo una parte della popolazione, vorrei venissero incentivati molto di più mezzi e soluzioni veramente sostenibili (bici, ciclovie, pedovie, velostazioni, rastrelliere, monopattini, bus, metropolitana, quello che volete).

  32. Io devo comprare una macchina nuova, un po’ più spaziosa e mi sono informato: quelle che fanno per me sono nel segmento da 30-35k, hybrid. Vuoi il plug in hybrid? +10k. Vuoi il full electric? +20k, un bel 50k.

    Come faccio a permettermela, visto che si parla di più della mia RAL?

    Ah scusa, già 30k sono troppi in realtà, la macchina che guido ora GPL la pagai 10.8k NUOVA (si con rottomazione e incentivi statali, ma sarà stata 16k a listino).

    Mettici su che parcheggio in strada come la stragrande maggioranza delle persone, full electric è pura fantascienza. Vendimi il warp drive dell’enterprise ed è più credibile.

  33. Questa tabella non significa un ciufolo se non si riportano le cifre del mercato auto in generale.

  34. Apro un punto di vista a parte: l’elettrico non risolve tutto a tutti.

    Esistono tipi di percorrenze dove non è il futuro l’elettrico, salvo che permettano di sostituire il pacco batterie tipo pieno di carburante.

    Altra parentesi: un botto di gente ha investito sul fotovoltaico e scoprono tardi che non rende (soprattutto al nord) in inverno o che non basta per ricaricare auto e moto elettriche.

  35. La mia diesel fa 1200 km ed è “piena” in 70 secondi

    La mia auto a benzina fa 800 km ed è piena in 70 secondi.

    No grazie non comprerò una Smart che /“:

    – pesa 400 kg più del mio diesel
    – ha bisogno di 2 ore per caricarsi,
    – posso usare solo al 60% perché la batteria deve stare tra il 20 e 80%
    – fa 400 km a stento
    – se prende fuoco è meglio essere seduti vicino satana che fa più freddo.

    Le auto a motore elettrico possono essere una soluzione ma non le auto a batteria.
    Le auto elettriche sono ottime per la città ma pessime per lunghi tragitti, trasporto merci,…

    Infatti l’unico modo per venderle è forzandole o con incentivi altrimenti pochissimi le comprerebbero.

    Non so quale sia la soluzione ma so che di certo non lo è :

    – estrarre dalle miniere tantissime materie prime
    – fargli fare il giro del mondo
    – costruire nuove fabbriche
    – costruire auto che pesano 500/1000kg in più (di conseguenza usurano il manto stradale più velocemente che vuol dire serve ripararle più spesso di conseguenza si inquina di più

  36. devono spiegarmi come deve fare un italiano ad acquistare un’auto elettrica, quando lo standard sono 1300 euro al mese di stipendio.

  37. Due problemi costano troppo per le tasche degli italiani (usate non le trovi se non con la batteria esausta), poche stazioni di ricarica.

  38. >Non si rischia di restare indietro, arrivare in ritardo, e perdere un’opportunità che sarà il futuro?

    Io personalmente spero il futuro sia fatto di migliori trasporti pubblici, treni alta velocità, infrastrutture ciclabili sicure e estese e centri-città vivibili e pedonalizzati. E non sono solo io a pensarla così. Se guardiamo la maggior parte delle città europee ben sviluppate e spesso (ma non sempre) in cima alla lista per le percentuali di auto elettriche (Berlino, Barcellona, Parigi, qualsiasi città dei Paesi Bassi, Oslo, Helsinki, Madrid, Amburgo, Tallin) si stanno muovendo da tempo in quella direzione. Poi, per carità, le auto elettriche ben vengano come “fanalino di coda” di questa transizione, per andare a ridurre una piccola parte dell’impatto negativo dei viaggi in auto residui (che diciamolo, é veramente ridicolo considerando:

    * produzione più complessa e costosa delle vetture, spesso nascosta appunto dagli “incentivi” (che sostanzialmente voglione dire che la stai pagando attraverso le tasse).
    * peso maggiore -> usura maggiore delle strade (giuro, NON trascurabile, ci sono diversi grafici che trovate al volo con una ricerca online che relazionano il peso all’usura stradale e la crescita di quest’ultima è ben oltre il lineare) -> costi maggiori per la manutenzione stradale.
    * Produzione e smaltimento di batterie con capacità molto vaste
    * Nessun vantaggio (anzi, forse problemi a causa del peso e della maggiore infiammabilità delle batterie) dal punto di vista della sicurezza stradale
    * Nessuna riduzione sull’inquinamento causato dall’usura dei copertoni (che, per chi non lo sapesse, è molto più grave delle emissioni dello scappamento da un punto di vista ambientale).

    Detto ciò, sarà forse pur sempre vero che, se proprio devi acquistare un’auto nuova, sceglierne una ibrida/elettrica è forse una scelta a lungo andare economicamente più vantaggiosa (?) o leggermente più sostenibile (?), ma gareggiare con città e paesi del resto d’europa nella classifica della percentuale di auto elettriche, mentre la maggior parte delle città italiane è rimasta la stessa colata di asfalto degli anni ’60 (forse si salvano Firenze? forse Torino? Pesaro?) è cercare di competere con il vicino su chi arriva primo al piano terra, ma intanto lui vive nel superattico e te nello sgabuzzino del primo piano.

    Incazzatevi piuttosto quando alzano il costo dei mezzi pubblici (parlo con voi Milanesi e Romani), o azzerano i fondi per la realizzazione di piste ciclabili (esempio a caso per niente attuale…?), non quando quei soldi non vengono stanziati invece per pagare parte della spesa a chi l’auto elettrica se la potrebbe già permettere senza problemi.

    Vi lascio con questa citazione:

    “Le auto elettriche esistono per salvare non l’ambiente, ma l’industria automobilistica”

    PS: appena ho tempo metto i link ove necessario. Ci vediamo su r/bastaauto

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