Le famiglie italiane sono quelle che, in Europa, spendono meno in alcolici nella “spesa domestica”

26 comments
  1. Dato davvero curioso, stavo cercando dove fosse l’italia, pensavo di trovarla nella metà-bassa insieme a Germania, Spagna, Spagna, ecc.. e invece!

    Per la spesa normale/generale, l’Italia [è perfettamente nella media Europea](https://ec.europa.eu/eurostat/documents/4187653/16022092/01.02-household-beverages-food_web.png/bce3997c-bf3e-fe88-de3e-47890cb735ea?t=1675084839530)

    Su Eurostat c’è tutto il report: [https://ec.europa.eu/eurostat/en/web/products-eurostat-news/w/ddn-20230201-1](https://ec.europa.eu/eurostat/en/web/products-eurostat-news/w/ddn-20230201-1)

    Voi avete idea del perchè si comprino pochissimi alcolici durante la spesa? Preferiamo andare al bar con gli amici? Si bevono pochi alcolici in italia (ma questo non mi sembra, è più o meno nella media-mediobassa in Europa per bevitori usuali).

  2. Questo grafico prende in considerazione solo la spesa al supermercato o anche l’acquisto in enoteca/cantina? Perché io il vino ed in generale gli alcolici non li compro quasi mai al supermercato ma cerco di prendere qualcosa di più particolare in enoteca.

    Detto questo secondo me noi beviamo in compagnia quindi forse non ne compriamo così tanto durante la fase di spesa.

  3. Ma il prezzo è normalizzato o è assoluto?Perché altrimenti grazie tante che gli italiani spendono meno, qui l’alcool costa davvero poco.

    Una bottiglia di vino da pasto decente la prendi facile con 4-5€, e con 10€ ti porti a casa roba molto buona.

    Inoltre non c’è decisamente la “cultura” del whisky, che costicchia molto. Sicuramente la maggior parte delle persone non si fa una grappa dopo cena ogni giorno. Né è usuale bere super alcolici o amari al di fuori delle occasioni.

  4. Io nella spesa domestica spendo pochissimo in alcoolici, però spendo molto al bar .

    In altri paesi la “cultura del bar” e dell’aperitivo non esiste, probabilmente è per quello.

  5. Può essere che l’acquisto degli alcolici presso la GDO sia anche nell’ordine dell1% in media, ma credo che i motivi siano più da ricercare negli altri canali d’acquisto.
    Molte persone, soprattutto nelle periferie o in campagna, va direttamente in cantina ad acquistare il vino (sfuso o imbottigliato) complice il prezzo più conveniente, il rapporto di fiducia con il produttore e spesso l’assenza dell’accisa sulla bottiglia.
    Forse la nascita e la diffusione degli e-commerce di alcolici ha anche alterato parzialmente questa statistica in quanto risultano spese a parte non correlate alla spesa alimentare.
    Per quanto riguarda la birra, in effetti non vedo i carrelli strapieni di lattine e bottiglie come ho invece notato in altri paesi europei.
    Però la mia opinione è estremamente specifica perché vivo letteralmente nella fossa dell’alcolismo italiano: le colline del prosecco di Valdobbiadene.

  6. A me non sorprende, in Italia si beve quando si socializza, l’idea del sto a casa e mi sfondo di alcol da solo non è particolarmente diffusa.

  7. In Sardegna l’alcol è sempre presente ma è una non spesa.

    Il vino te lo porta lo zio che “questo lo facciamo con gli amici ed è un carignano buonissimo” e se proprio lo compri al supermercato trovi un Pegasus, che è un buon vino, a 6 euro circa, con 10 invece prendi dei signori vini che ti fanno fare bella figura ovunque.

    Per i superalcolici non parliamone nemmeno. Mai comprato del filu ‘e ferru o del mirto, mi è sempre stato regalato dalla produzione casalinga di questo o quell’amico o di questo o quel parente.

  8. Qualcuno la metta su r/europe voglio vedere chi triggeriamo questa volta.

    cmq non sorprende , qui la cultura del bere si usa per socializzare.

  9. Penso che tranne qualche caso limite, da noi in Italia l’alcool è visto molto di più come un “evento”, qualcosa da fare in compagnia e in occasioni speciali, non da fare da soli a casa (ripeto, tranne i casi al limite)

  10. I miei nonni calabresi probabilmente non hanno mai pagato una lira per il vino. Erano contadini e vivendo nelle montagne silane. Chi produceva vino e grappa, la produceva per tante famiglie, quindi il magazzino era sempre pieno.
    Quando mi mancha passare un’estate li.

  11. Un vero giornalista lo scriverebbe come “INDUSTRIA DEGLI ALCOLICI, ITALIA MAGLIA NERA D’EUROPA”

    Edit: Ci sarebbe anche la versione”giornalista anziano americano”: “MILLENNIALS ARE KILLING THE ALCOHOL INDUSTRY”

  12. Io vado in zona franca a comprare l’ alcool puro per darlo a mia nonna che fa limoncello, mandarinetto, meloncino e simili

    Scusatemi bevo abbassando la media

  13. io so per certo terribili abitudini nordeuropee, uk inclusa, dove mixano gin con succhi di frutta e sorseggiano così tutto il weekend e le sere in casa.
    usano bicchieri in acciaio – non di vetro – così non sai mai cosa stanno bevendo.
    e dici ammazza quanta acqua

  14. Occhio a come interpretate il grafico: si riferisce al dispendio in alcolici *relazionato al resto della spesa*, non in assoluto, ed è più utile a capire quanto viene tassato l’alcol nel paese in questione che quanto viene consumato.

    Tipo: stando al grafico uno penserebbe che in Finlandia le case sono piene di alcolici mentre in Spagna ci trovi giusto un paio di bottiglie. Vivendo in Spagna e avendo passato una quantità di tempo non indifferente a Helsinki, posso tranquillamente affermare che la situazione è opposta.

    Solo che in Spagna puoi comprarti una bottiglia di rum al 40% del discount a 4 euro, mentre in Finlandia devi spenderne 8 anche per un vermouth scrauso al 15%, perchè è tutto sotto monopolio statale.

    Il che spiega perchè quando i finnici vengono qua in vacanza è difficile vederli sobri…

  15. Gia che parliamo di questo. Scuzzi il mío italiano pero non e la mía Lingua materna. Habete qualcuno bevuto Fernet con Coca Cola? Qui a la Argentina e molto poppolare. E come el Fernet e italiano puo essere che si.

  16. Che tra l’altro secondo me i più grandi bevitori sono concentrati nel nord Italia. Sarei curioso di vedere le regioni d’Italia che consumano più alcool.
    Sono Siciliano e vivo in Lombardia e posso dire che qua si consuma un sacco di alcool. La differenza con la Sicilia è che li mangiano troppo , qua invece bevono troppo.

    Per carità non parlo degli ubriaconi di paese, quelli ci sono dappertutto.

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