Intervista che parla dei risultati di una ricerca francese, su 12 anni di consumo di bevande dolcificate. Ad alcuni dolcificanti è associato un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro. Questo va aggiunto agli malanni legati al consumo di bevande zuccherate (obesità e diabete in primis).

Visto che recentemente si è discusso di mettere etichette di avvertenze sulle bottiglie di vino, perché non riflettere di fare altrettanto sulle bevande zuccherate?

33 comments
  1. > Intervista che parla dei risultati di una ricerca francese, su 12 anni di consumo di bevande dolcificate. Ad alcuni dolcificanti è associato un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro. Questo va aggiunto agli malanni legati al consumo di bevande zuccherate (obesità e diabete in primis).

    a quando l’intervento dell’Irlanda per etichettare questi prodotti come cancerogeni?

  2. Ma quindi, se io non voglio bere alcol perché fa male e non voglio bere bevande con dolcificanti o zuccherate perché fanno male, quando esco la sera che mi bevo?

  3. Che amarezza. Non bevo, non fumo, non faccio manco uso di droghe, non bevo manco il caffè che mi fa schifo, l’unico vizio è la pepsi zero, circa 1lt a settimana.
    Passerò all’acqua gassata.

  4. >Quali meccanismi fisiologici provocherebbero il rischio di cancro?
    “In studi come Epic, si è rilevato un aumento di casi di diabete in relazione al consumo di ‘bevande zero’. Di fatto, l’aspartame è 200 volte più dolce dello zucchero e il sucralosio ben 400 volte più dolce:
    quando si consumano prodotti dal gusto dolce si attivano nell’intestino
    i recettori del gusto, come quelli presenti sulla lingua. A quel punto,
    l’intestino spalanca le porte per l’assorbimento del glucosio. Per cui,
    se bevi bevande di questo tipo da sole non si alza la glicemia, ma se
    dolcifichi con aspartame e mangi anche un biscottino, la glicemia sale
    di più che se avessi dolcificato con lo zucchero. Ci sono tanti studi
    che confermano questo meccanismo. Quindi tornando alla sua domanda,
    l’ipotesi più credibile è che l’aumento della glicemia favorisca il
    diabete predisponendo al maggiore rischio di malattie cardiovascolari e cancro”.

    quindi non il consumo di bevanda dolcificata in sè, ma solo se associata ad altri zuccheri. C’è un grande dibattito anche sul [Nutri-score](https://it.wikipedia.org/wiki/Nutri-score) proprio perchè non è facilissimo determinare quanto sia sano un cibo, valutandolo indipendentemente dal contesto.

  5. Anche lo zucchero che sostituiscono causa un sacco di problemi.

    Bisogna de-dolcificare il mondo, rieducare il palato. Ogni cazzo di prodotto oggi contiene quantità troppo elevate di zucchero o dolcificanti. Siamo ossessionati dai grassi quando lo zucchero ci sta ammazzando, trovi biscotti venduti come salutari con “0.1% grassi” in bella mostra ma con una quantità di calorie esagerata a causa dell’inutile zucchero contenuto. Ma purtroppo ormai il palato del consumatore è stato volutamente infantilizzato dall’industria alimentare per sfruttare la dipendenza che causa lo zucchero a proprio vantaggio.

  6. Io le toglierei dappertutto.

    O le estenderei anche ai meeting aziendali – pensa che meraviglia se ogni volta che il PM di turno organizza una riunione gli compare un popup che notifica che questi eventi aumentano il rischio di scompensi cardiocircolatori.

    Detto questo, un commento sull’articolo: l’autore, il sig. Battista, meriterebbe due schiaffi tonanti. LEGGI QUI PER SAPERE PERCHE’.

    * La prima impressione che uno ha è che il rischio di cancro passi dal, chessò, 30% al 43-45%. Questo è *OVVIAMENTE* falso. E’ l’aumento di rischio di cancro al polmone per uno che ha fumato 5 sigarette al giorno per tutta la vita.

    * E allora che cos’è il 13-15%? E’ l’aumento del rischio relativo – per il cancro al seno l’aumento in termini assoluti è del circa il 2%

    * Pubblicare rischi relativi è sbagliato, e serve solo per i titoli clickbait. A volte ha conseguenze negative sulla salute pubblica. CLIKKA QUI PER SAPERE PERCHE’ https://lnx.fabioscolari.it/wp-content/uploads/2022/02/The-public-health-implications-of-the-1995-pill-scare.pdf

    https://www.msdmanuals.com/professional/multimedia/clinical-calculator/lung-cancer-risk-estimation-in-current-and-past-smokers-6-year

  7. non è mai stato dimostrato che il ciclammato di sodio sia cancerogeno per l’uomo, studi solo sui topi. In nord america è illegale, qui no. Chissà perché

  8. Trovo questi articoli pubblicati da riviste generaliste molto seccanti. Mi piacerebbe che fossero sempre inseriti dei riferimenti di letteratura completi, così che il lettore a cui interessa approfondire sia facilitato nel trovare la letteratura scientifica a cui si riferisce l’articolo divulgativo. Un vago riferimento alla rivista nel quale l’articolo è pubblicato in mezzo al testo mi sembra un po’ poco. Che ne pensate?

  9. Se leggete l’intera ricerca ci sono due cose importantissime da sottolineare:

    -Sembrano aumentare effettivamente solo la possibilità di tumori al seno e tumori legati all’obesità. Un uomo con una dieta equilibrata e che sta in linea non ha incidenze rilevanti nello sviluppo di tumori legati all’uso di dolcificanti anche quando supera le dosi consigliate.

    -Nelle considerazioni si vede zero distinzione tra persone che assumono tanto zucchero ma pochi dolcificanti, e persone che prendono tanti dolcificanti ma poco zucchero. il che significa che, **nel peggiore dei casi**, **questi dolcificanti sono tanto cancerogeni quanto lo zucchero**. C’è una enorme distinzione tra i due però: **lo zucchero ha tantissime calorie, questi ne han pochissime se non zero**, e dato che l’aumento dei tipi di cancro osservato è in quelli legati all’obesità, se siete amanti dei dolci, i dolcificanti artificiali vincono nettamente, in quanto aiutano appunto a tenere il peso sotto controllo.

    ##**TLDR**; riducete al minimo il consumo di zucchero e dolcificanti in ugual misura, entrambe queste sostanze sono cancerogene quando assunte in grandi quantità. Tenetevi in linea, perchè il vero killer è l’obesità, a prescidere da cosa usate per dolcificare i cibi. Se siete donne, ricordate che oltre all’aumento dei rischi legati all’obesità, avete l’aumento del rischio di tumore al seno, pertanto fate lo screening ogni anno, ma avreste dovuto già farlo comunque.

  10. Il modello multivariato di Cox con il quale hanno limitato le altre variabili per calcolare lo hazard ratio ha parecchie variabili non dicotomiche e “normalizzate” che possono porre limiti sull’attendibilità di parte del materiale esaminato, ma vorrei farvi notare che il descrittore che separa i consumatori moderati dai consumatori abituali non è nemmeno così alto considerando in consumo mg/die. Complessivamente però stando al numero di dati esaminati è indubbio che si farebbe meglio a berle in casi eccezionali (pochi articoli ad oggi usciti sono così completi e non soprendentemente molti si dirigono verso la stessa direzione che ci suggerisce un contributo negativo in tutte le patologie della modernità).

  11. Speedrun cancro any% NO TRIPLE CIGARETTE SMOKING GLITCH

    vivere vi da il cancro, mangiate e bevete plz

  12. Ora tocca andare a vedere lo studio per capire se è uno studio osservazionale o meno.

    Se è osservazionale ricordate che servirebbe uno studio sperimentale per essere sicuri del rapporto causa-effetto.

  13. Gran brutta notizia…considerando che bevo un litro e mezzo di coca zero al giorno e ho perso un fratello per cancro…

  14. Sul libro di Anatomia Patologica (Robbins), di ormai 15 anni fa, c’era una frase che più o meno recitava così: qualunque cosa l’essere umano fa per lavorare, divertirsi, vivere, come minimo è dannosa per l’organismo, alla peggio provoca il cancro o morte.
    Detto questo, buona serata, divertitevi responsabilmente e ricordatevi che sarà anche bello morire sani, ma, a me, piace di più vivere bene.

  15. Oltre che non capisco una cosa: ma perché Berrino parla di alimentazione e può sentenziare in proposito? Perché un epidemiologo che lavora nel campo dei tumori non si affida ad un dietologo che ha fatto anni di studi di alimentazione umana? È come se un endocrinologo mi iniziasse a fare le diete e sentenziare di alimentazione solo perché l’obesità non fa tirare più il pene. Sbaglio? Anche perché molte volte le cose che dice sono in totale disaccordo con le linee guida dell’oms..

  16. Ricordiamo che è sempre un aumento in percentuale

    Se senza consumo la possibilità di avere un cancro è di 7 su 1’000, con diventa 8 su 1’000. Significativo ma comunque piccolo, mentre leggere “aumento del 15%” fa pensare a qualcosa di più impattante, come un passaggio dal 25% al 40%, per esempio.

    (I numeri sono a caso per fare un esempio, rendono l’idea)

  17. https://preview.redd.it/vjptw28jcpfa1.jpeg?width=1071&format=pjpg&auto=webp&v=enabled&s=a68d8619159ff4c0a724f5bedeede9124b820a3f

    Allego foto della piramide delle evidenze, in questi studi preliminari si analizzano mere correlazioni statistiche che possono celare mille incognite non considerate riguardo allo stile di vita dei partecipanti che forniscono i dati. Correlazione != Causazione

    [Link al Paper dell’articolo](https://www.bmj.com/content/378/bmj-2022-071204)

    Per quanto riguarda il commento di Berrino, è noto per essere ormai un opinionista più che uno scienziato, afferma ripetutamente concetti che la ricerca ha negato da anni, come l’effetto deleterio del consumo di proteine sui reni in soggetti sani.

  18. > viene distrutta la vitamina C, che è un po’ il ‘controveleno’ del fruttosio. Per contro, nessuno ha mai dimostrato che un succo di frutta fatto in casa faccia male alla salute

    Ma sto articolo e’ spazzatura

    Quindi se in casa mi faccio dell’eroina con i miei papaveri biologici coltivati nel mio orto e’ piú salutare di quella ‘commerciale’?

  19. Non ho letto mezza grammatura, mezza fonte, un cazzo.

    Però lo studio è fatto bene perché lo dice l’articolo. “Uno studio del 2022 fatto molto bene” 😭😭😭😭

  20. Che aspartame e acesulfameK siano cancerogeni si sa da anni… Non si comprende perché siano ancora in commercio, se non tirando fuori teorie complottiste sul giro di soldi che c’è dietro, tanto nel commercio quanto nel servizio sanitario.

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