
Crisi idrica, le (poche) piogge di gennaio sono un’illusione: record negativo del Po e dei grandi laghi: “A rischio un terzo del made in Italy”

Crisi idrica, le (poche) piogge di gennaio sono un’illusione: record negativo del Po e dei grandi laghi: “A rischio un terzo del made in Italy”
20 comments
Continua la crisi idrica al nord, non piove abbastanza, nevica poco, e c’è chi propone di cambiare le colture. Pensieri?
L’ultima tornata elettorale è stato desolante vedere quante poche coalizioni abbiano presentato qualcosa di sensato sulla crisi idrica – a memoria solo Terzo Polo aveva un piano articolato basato sul modello Sardegna, ma ovviamente non se n’è fatto nulla. Finirà che andremo di nuovo in “emergenza”, anche se prevedibilissima e in buona parte prevenibilissima, con grandi danni economici da ripianare con quei pochi soldi che ci sono, e grandi danni ambientali che probabilmente si ripianeranno da soli coi tempi e i modi della natura (che purtroppo non sono quelli delle nostre vite).
Ma sti grandissimi cazzi del made in italy, se continua così, quest’estate sarà ancora peggiore della scorsa. L’anno scorso almeno c’era un po’ di riserve in montagna, quest’anno probabilmente neanche quelle.
C’è una magnitudo di problemi assurda.
[deleted]
Quest’anno torna anche El Nino, siamo alla frutta
Se non ci occupiamo dell’emergenza climatica schiattiamo. Le risorse saranno pure limitate ma vedere come vengono spese è desolante.
È terribile,frequento spesso il Lago Maggiore ed è bassissimo
Altro che Ucraina, la terza guerra mondiale scoppierà per il controllo dell’acqua. Change my mind.
> “A rischio un terzo del made in Italy”
Se siamo ancora un paese vincolato all’agricoltura per 1/3 della ricchezza allora non possiamo parlare di nazione moderna.
La mancanza di risorse idriche è a un livello di magnitudo stellare.
Prima di morire di sete -come troppi pensano- ci saranno altri disastri a catena.
Dalle colture alle industrie ferme, dai fenomeni di erosione agli alberi secchi pronti a cadere, dalle migrazioni di animali/insetti a ecosistemi stravolti.
Ora, va bene preoccuparsi per una siccità continuata, ma a livello di precipitazioni il 2022 è stato molto ma molto più secco del 2021.
Se si fosse tornati ai livelli di Gennaio 2022 il 31 di questo Gennaio, tutto in un mesetto, a quest’ora si parlerebbe di inondazioni.
Ci sarà anche da cambiare le coltivazioni (forse, dipende anche dalla volontà di desalinizzare e rendere l’acqua depurata di tipo agricolo), ma confronti tra volume d’acqua post-anno normale contro quello di un anno di siccità seria mi sembrano un po’ fuorvianti.
Si sa niente per le altre regioni? Qui nel Lazio mi sembra stia piovendo decentemente.
Il nord italia è in fase di desertificazione, sto guardando le previsioni in provincia di Milano e da qua a due settimane (fin quando era disponibile la previsione) sole tutti i giorni, dubito cambierà. Però capisco le priorità del governo, io per questo 41 bis proprio non ci dormo la notte, non so voi. Letteralmente terrorizzato che il 41bis mi venga a prendere mentre sono con la mia famiglia 🙁
Tutto il pianeta è a rischio altro che made in Italy
Ed ovviamente continuiamo a sparare neve artificiale sulle montagne … Ora non sono un esperto ma non mi pare la cosa più sensata da fare
Da mesi ho notato che piove pochissimo questo è certo.
D’altra parte è difficile che notizie facciano veramente notizia quando una settimana al tg si grida alla siccità e la settimana dopo al nubifragio. La gente non ci dà più peso oramai
> ridimensionare le produzioni che afferiscono alla filiera zootecnica
Questo tema non lo vuole sentire nessuno, l’unico utente che ne ha parlato ha ricevuto 3 upvote compreso il mio. La filiera della carne consuma tantissima acqua e tantissimo suolo. Molto di quello che coltiviamo va ad alimentare gli animali, invece delle persone.
A livello individuale dovremmo consumare meno carne. Una volta alla settimana. Metterei gradualmente in discussione l’export di un prodotti che non possiamo idricamente permetterci di produrre.
Piantate più alberi, aumentano la pioggia
Altro che mais, un disastro per le risaie, eccellenza piemontese
“No no ma quest’inverno nevicherà e pioverà in sacco”
Insomma. Siamo a febbraio. Sperem