Ornela Casassa, l’ingegnera dello sfogo sulle paghe da fame striglia sinistra e sindacati: «Hanno fatto crollare l’asticella dei diritti»

23 comments
  1. La ragazza del video di tiktok giustamente accusa la parte che dovrebbe interessarsi maggiormente della questione (anche se pure la Meloni ogni tanto afferma che lei pensa agli italiani che lavorano). Se la proposta del PD di un salario minimo fosse passata, sarebbe meno probabile questo sfruttamento o l’applicazione alla lettera dei CCNL (o la ricontrattazione al rialzo) basterebbe a fermarlo?

  2. Imho é roba che sento quasi ogni giorno, dato che la mia bolla é pienissima di gente (di sinistra) incazzata come le faine con la sinistra al governo.

    Ma ben venga che si cominci a parlare delle colpe del PD (e del fatto che si sia messo per decenni a rappresentare il popolo senza avere uno straccio di idee per come farlo).

  3. Senza offesa per la ragazza, ma dice delle banalità disarmanti: dovremmo tutti opporci ai salari da fame (ed in parte sta succedendo), i sindacati se ne sbattono allegramente dei giovani ed infine la Sinistra è completamente scollegata dalla realtà.

    Non che la Destra invece lo sia (collegata) ma hanno la fortuna di parlare con la pancia e di temi che bene o male l’italiano medio sente più vicini e quindi s’intascano la vittoria.

  4. Perché nei sindacati non ci sono giovani ? Sono i giovani che non credono più in questa forma di tutela oppure i vecchi nei sindacati (posizioni apicali) che impediscono entrata/ascesa dei giovani ?

  5. Da una parte sono d’accordo, il problema in questi casi è il solito: la faccenda è molto più complessa del “imprenditore pezzo di fango che ti paga da fame”.

    Ci sono palate di studi che evidenziano che quello dell’Italia è un problema strutturale; non a caso poi nei settori dove c’è domanda di lavoro, gli stipendi sono saliti.

    Inutile continuare a parlare di Jobs Act o di salario minimo. Il secondo è palese non risolva nulla, al massimo fa chiudere qualche azienda aggravando ancora di più la domanda di lavoro, il primo è una riforma mezza monca e a tratti sbagliata.

    Tl;Dr è complicato

  6. Tutto bene, se non fosse che alla ragazza non hanno proposto un contratto da dipendente ma da p.iva.
    Purtroppo certi lavori prevedono necessariamente questo tipo di contratto (che può essere anche favorevole), il problema è che al posto di comportarsi da p.iva, sono ben felici di avere una sottospecie di contratto da dipendenti.
    Quando ho visto il video della ragazza la prima cosa che mi sono chiesta è “perché non va a caccia di altri committenti”? Perché al posto di accettare un tot al mese non concorda un pagamento a prestazione?
    Nulla le vieta di farlo, se non lo sbatti di cercarsi altri clienti

  7. Si la ragazza ha ragione, ma “Hanno” é una problematica tutta di questa generazione. Non sono entità o associazioni, chi accetta questi contratti é colpevole come il datore di lavoro che lo offre.

  8. Perché i sindacati difendono il lavoratore (puntando a farlo andare in pensione, magari in anticipo) e non il posto di lavoro (quindi il lavoro in sé, con la relativa produttività).

  9. Bisognerebbe mettere mano al mondo delle professioni e del lavoro, ma metà parlamento è professionista e l’altra metà pagato da confindustria.

  10. Per quanto sia d’accordo che i diritti nel lavoro non sono sufficienti in Italia, prendi anche che bisogna eliminare la radice del problema e non i sintomi.

    La soluzione ideale per la ragazza sarebbe stato aprire LinkedIn e trovare un lavoro da 1500 invece di sperare che il titolare si rendesse conto che conveniva pagare lei 1200 altrimenti avrebbe dovuto trovare un altro dipendente da formare da zero.

    Lo sbilanciamento tra domanda e offerta nel mondo del lavoro è orribile e questo problema era necessario sistemarlo 20 anni fa.

    Se non riusciamo a capire come alzare gli stipendi e creare competizione in Italia, semplicemente non sarà possibile pagare le prossime pensioni, meno che mai il SSN.

    E questo trascende destra e sinistra, questo è sopravvivenza.

  11. Ho avuto la possibilità di sentire l’intervista alla ragazza ieri su Agora, il programma mattutino della Rai. Ovviamente insieme a lei c’erano esponenti del governo attuale (Lega) e imprenditori, i quali hanno sminuito la situazione. Secondo questi è impossibile che ingegneri escono dall’Università senza lavoro o vengono offerti stipendi da fame, così come per tutte le categorie.

    Personalmente di questa vicenda e del problema stipendi se ne parlerà per un’altra settimana e finirà nel dimenticatoio. Conviene fare così, perché ogni governo potrà tirarlo fuori come tematica ad ogni campagna elettorale e sfruttarlo per prendere voti.

  12. Cose che si sentono e si ripetono a più tavolate. Questa sarà figlia di qualcuno oppure amica della figlia di qualcuno ed ecco l’improvvisa popolarità di un video che, qui dentro, avrebbe potuto girare chiunque.

  13. A me da l’impressione che il rimbalzo mediatico della esternazione di questa signora (la notiziabilita’ per usare brutta parola) sia piu’ dovuto al fatto che lei ha **criticato sinistra e sindacati piu’ che al problema in se’.** Perche’ da tempo immemore e’ sempre li che i media mainstream vanno a parare.

    Il problema dei bassi salari e’ ben noto e strutturale in questo paese e se viene tirato fuori dal sistema politica-media e sempre per secondi fini, per attaccare questo o quest’altro (di solito la sinistra “che non fa abbastanza la sinistra” o che lo fa troppo e allora diventa comunista) e non di certo per risolverlo. Temi complessi e delicati sempre riproposti in modo massaggiato ed opportunista anche perche’: “Hei non sia mai che il popolino si incacchi per davvero se viene pagato a noccioline mentre il *paron* gira con il *SUV*”…

  14. Il giorno in cui i lavoratori di destra e sinistra riusciranno a ribellarsi insieme, forse riusciremo a cambiare qualcosa.

    Firmato, uno di destra che ha fatto attivismo giovanile in provincia di Livorno. Non avete idea quante persone preferiscano distruggere un occasione di sviluppo comune solamente per colori politici.

  15. Parlando di sindacati… Se vi capita per le mani il libro “Falce e Carrello” di Caprotti guardate le foto degli spuntoni che usavano nelle proteste sindacali per SPERONARE i furgoni che uscivano dai negozi durante le proteste sindacali.

    Poi mettetevi a ridere tristemente pensando ai (sindacalisti) minchioni che vanno in giro con i megafoni facendo finta di protestare.

    E magari leggete anche il resto del libro, é interessante a prescindere da chi votate.

  16. Ma davvero, ad un ingegnere se hai il coraggio di offrire quella paga, sapendo che è uno di quei lavori dove può scegliere il lavoratore (a netto se la zona è piena di aziende o meno piena ovvio), sei davvero un pezzente enorme. Quando i giovani di oggi diventeranno vecchi e non avranno i soldi per fare una mazza e crollerà tutto, sarà troppo tardi.

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