Pensioni, Tridico: “Il sistema non regge con solo 23 milioni di occupati”

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  1. “Il sistema pensionistico in un Paese con 60 milioni di abitanti non si può reggere, nel lungo periodo, con sole 23 milioni di persone che lavorano”. Lo afferma il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sottolineando l’alto tasso di inattività, lavoro nero e disoccupazione soprattutto al Sud. Inoltre, aggiunge, la nuova occupazione “è trainata principalmente dal lavoro a termine”.

    Tasso di inattività molto alto”Notiamo una forte crescita delle entrate contributive, c’è una tendenza positiva, il 7% in più, ma restano fragilità come il tasso di inattività che è molto alto – prosegue Tridico -. Nel nostro Paese mancano circa 10 milioni di lavoratori tra inattivi, scoraggiati, donne e giovani, che non lavorano. Se li avessimo avremmo una sostenibilità del sistema pensionistico diverso. Queste persone mancano soprattutto nel Sud ma c’è un tasso di lavoro nero che sfugge sia al Nord sia al Sud e anche questo è un fattore di fragilità del sistema”, spiega.

    in pratica ci vorrebberò tutte le persone che lavorano in estate: come si fa?

  2. Mi chiedo come e quando il presidente INPS decida di fare certe dichiarazioni. Voglio dire, dire ‘notiamo un certo trend’ quando questo trend va avanti a decenni hm forse bisognerebbe lasciare spazio soltanto a chi vuole proporre delle soluzioni

    > Salario minimo è Reddito di cittadinanza Secondo il presidente dell’Inps, inoltre, il salario minimo “è evidente che ci vuole. Il binomio contrattazione sindacale e salario minimo è possibile, l’uno non esclude l’altro. Un salario di 9 euro non avrebbe caratteristiche di spiazzare il mercato né di creare disoccupazione”.

    Non vedo come un salario possa aiutare l’occupazione, anzi – spingerebbe ancora di più verso il nero considerato che già oggi i CCNL più comuni hanno come minimo un 7-8 euro all’ora, figuriamoci il lavoro in nero dove si va anche sui 5.

    E comunque non vedo perché i sindacati debbano essere interpellati per definire un salario minimo – se il parlamento decide qualcosa, il salario minimo diventa quello. Non serve chiedere il permesso a una banda di manifestanti in pensione o ai villains di Confindustria per fare una legge.

    E fa ridere che il lavoro in nero venga messo allo stesso livelo degli inattivi – il lavoro in nero se venisse ‘punito’ costringerebbe il datore di lavoro ad assumerti e pagare tutte le tasse non pagate.

    Quindi la soluzione è semplice! Becchi il lavoro in nero e sia lavoratore che datore sono indebitati di X.

    Così funge anche da deterrente e un lavoatore ci pensa due volte a fare il lavoro in nero – se viene beccato ci perde sicuramente.

    Il problema? Evidenemente a nessuna forza politica interessa condannarlo.

  3. Che fosse uno schema piramidale è sempre stato palese, mi chiedo da dove pensavano sarebbero arrivate le loro pensioni quelli che lavoravano ancora quando c’era il retributivo, ad esempio negli anni 80 quando gli italiani hanno smesso di fare figli. Mio padre era giovane e non ci pensava e tuttora si fida dello Stato, nel caso peggiore continuerebbe a fare un lavoro che gli piace finché non crepa.

  4. Col cazzo che pago la pensione a chi ci è andato a 37 anni 30 anni fa. Piuttosto continuo a fare la fame coi miei 8k euro all’anno e fanculo.
    Edit: forse dovevo specificare che lavoro 4 mesi l’anno.

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