Auto a benzina e diesel, stop alle vendite dal 2035: ok definitivo dal Parlamento UE

30 comments
  1. Era atteso ma è comunque un passo epocale: sarà molto difficile che per il 2050 (ipotizzando un 15 anni di vita utile per auto nuove vendute nel 2035) tutti gli attuali proprietari potranno sostituire la propria auto con un’elettrica. È molto più probabile un forzato cambio degli stili di vita: più ciclopedonalità, più esercizi di prossimità, più mezzi pubblici. E fare ciò richiederà notevoli investimenti nell’urbanistica e nei trasporti, tanto meno costosi quanto più si faranno per tempo. Alcune città italiane hanno già nei PIMU molte delle misure necessarie; arriverà qualcosa a livello nazionale?

  2. E’ una decisione suicida di cui faccio fatica a capire il senso.

    Lasciamo stare il fine ambientale (controverso), ma dal punto di vista economico e’ un harakiri annunciato.

    In europa siamo indietro come i meloni con l’elettrico, senza contare l’inesistente supply chain e controllo delle materie prime.

    Cos’hanno in testa?

    BYD sta [iniziando lo shopping](https://www.electrive.com/2022/12/07/byd-to-build-vehicle-plant-in-europe/), gli altri a segure.

    Chi pensano possa tenergli testa?

    Hanno fato un giro in Cina prima di decidere questa follia?

  3. LOL, 12 anni per avere infrastrutture adeguate per le ricariche e la produzione di energia e 12 anni per riconvertire tutta la manifattura automotive italiana (**centinaia di migliaia** di persone che perderanno il lavoro)…

    Ricordo, a metro di paragone, che il piano Fibra di Renzi con OpenFiber è iniziato 9 anni fa….e lì si parlava solo di fibra ottica.

    Cambierà tutto, spenderemo miliardi di euro, per non far cambiare nulla, quando c’è un’opportunità unica nella storia di implementare coperture di mezzi pubblici più capillari. Code di auto elettriche, incidenti mortali tra auto elettriche, ciclisti e pedoni investiti dall’elettrico resteranno con noi dopo questa ideologica rivoluzione verde.

  4. La tecnologia c’e’ anche per l’idrogeno, mancano le infrastrutture, e questo dara’ una bella spinta in quel senso.

    Non ho troppa fiducia negli stati membri di seguire la norma, di solito puoi trascinare i piedi per decenni.

  5. Balle, non accadrà mai. Prima si inventeranno delle deroghe, poi rinvieranno la data, infine abbozzeranno spingendo per un ibrido spinto.

    A quel punto, se gli annosi problemi dell’elettrico verrano risolti, il mercato deciderà quale motorizzazione è migliore per il singolo consumatore. Anche perché, fra chi si gira l’Europa in macchina (=diesel) e chi questa la usa per fare 2km sotto casa (=elettrico), c’è un mondo di vie di mezzo che non necessariamente coincidono con i sogni erotici di chi crede di avere il mondo in tasca pretendendo che l’umanità si adegui al proprio modello.

  6. La vedo dura per l’adeguamento delle infrastrutture almeno. Però credo sia abbastanza probabile che tra 12 anni le auto elettriche o con motori termici alimentati con carburanti alternativi possano aver risolto molti degli attuali problemi o svantaggi che sfavoriscono la transizione. Chi vivrà vedrà, dal punto di vista tecnologico 10 anni sono tanti

  7. >Mercato automotive europeo: *exist and be productive and lucrative*

    * Step 1: muovi guerra al diesel (diffusissimo in Europa) per assolutamente nessuna ragione logica usando come esempio retorico motori Euro 1 del paleolitico e sorvolando sempre sul fatto che un motore diesel equivale in termini di longevità e consumo a un motore benzina più grosso (quindi più costoso ed inquinante)

    * Step 2: trick EU and europoors into thinking che l’elettrico allo stato attuale del suo sviluppo sia meglio dei motori termici in termini ambientali

    * Step 3: gaslight EU and europoors into thinking che la loro filiera e soprattutto la popolazione possano effettuare una transizione completa in 10 anni alla tecnologia elettrica nella quale sono rimasti indietro

    * Step 4: profit

    Resta solo da trovare l’autore di questo masterplan. Guardiamo ad est o a ovest? Io un’idea la ho

  8. La vedo dura a creare infrastrutture per il 100% di auto, camion e pullman elettrici.

    Poi spero abbiano un piano europeo per la produzione di auto, perché consegnare il 100% della produzione automobilistica alla Cina mi sembra un suicidio. Dalla dipendenza russa non abbiamo imparato nulla?

  9. Sono estremamente scettico, non siamo negli USA coi sobborghi fatti di casette unifamiliari dove tutti possono ricaricare l’auto la notte.

    Nemmeno riesco ad immaginare un futuro dove per ogni stallo sulle strisce blu c’è una stazione di ricarica.

    Certo si possono potenziare i mezzi pubblici ma non saranno mai abbastanza capillari specie nelle zone a bassa densità abitativa.

    Si potrebbe puntare sulle bici ma non siamo l’Olanda che è più piatta di una tavola, siamo un Paese principalmente formato da Colline e Montagne, buona fortuna andare in bici nel borgo sul fianco della montagna o nella città di 4.000 anni fa con le strade strette e con pendenze che mettono in difficoltà anche i motorini.

  10. Mi starebbe anche bene, ma il Parlamento UE mi passa i soldi per comprarmi l’elettrica?
    Perché se l’elettrica costa troppo, io continuo a tenermi l’Accent del 2007…

  11. Avendo un’auto elettrica, da un lato sono contento in un’impostazione netta per iniziare a forzare tutta la rotazione di una filiera che nel suo insieme inquina molto, dall’altro vedo la possibilità di deroghe che probabilmente arriveranno verso la fatidica data.

    Per me non bisogna andare completamente paraocchi sulla questione.
    Un mix di auto Full Hybrid + BEV sarebbe ottimo per ottimizzare le risorse ed impattare sull’inquinamento in modo significativo dove conta, cioè nelle città.

    Provate a mettervi in coda ad una Yaris moderna di questi tempi col freddo e notare quante volte esce fumo dal gas di scarico. In ambiente cittadino sta per molto tempo a motore spento, ed il motore aiuta a frenare riducendo l’utilizzo dei dischi, riducendo molto la produzione di particolato.

    Secondo me dovrebbe anche essere possibilissimo lasciare Ferrari, Maserati e compagnia bella con motori endotermici per non perdere la fascia ricca. Non spostano l’asticella di molto.

    Però effettivamente per dare un cambiamento definitivo alla filiera serve un grosso colpo. 0 auto ICE vuol dire andare a ridurre tutta la filiera dei carburanti. Niente camion che girano per portare benzina in giro, niente petroliere che girano, incluse quelle che affondano ed inquinano il mare, niente più energia ed idrogeno speso per la raffinazione di benzina e diesel per auto… Rimarrebbero i mezzi pesanti e carburanti per uso extra, e si dovrà intervenire anche lì.

    Le varie case si stanno comunque preparando discretamente bene secondo me. Volkswagen anche se ha avuto problemi con la MEB, ha già una vasta gamma pronta, Stellantis ha piattaforme modulari, Renault vende elettriche da 10 anni (ed io infatti ho una loro Zoe), Hyundai ha delle ottime auto elettriche. Stanno già facendo i passi per riconvertire la filiera a modo ed in tanti si stanno attrezzando con le fabbriche di riciclo batterie.

  12. Siete allucinanti!

    Stop alle vendite NON SIGNIFICA stop alla circolazione.

    Lo stop è solo per le auto NUOVE.

    Ci sono pure diverse esenzioni. E incentivi per comprarsela elettrica.
    Il tutto in uno scenario internazionale in cui il prezzo dei fossili sale.

    Mi sapete dire quale cazzo è il problema se tra DODICI anni iniziano a vietare le auto a benzina/Diesel quando le grandi case automobilistiche stanno già investendo miliardi? Qual è il problema?
    Il prezzo troppo alto? No, ci sono gli incentivi, e la produzione costerà sempre di meno, la concorrenza farà abbassare i prezzi e amici come prima.

    Le colonnine? Già oggi le auto elettriche hanno autonomie terribilmente più lunghe di quello che pensate, e installare una colonnina a casa comporta, guarda un po’, un incentivo.

    La Cina che fa le batterie? Nei piani dell’UE c’è il riappropriarsi della filiera di produzione delle batterie. L’Italia ha investito tanto su questo, per esempio.

    Diminuire le emissioni dei trasporti è necessario per salvare il pianeta. Me ne fotto da principio delle lamentele, ma quelle che sto leggendo proprio fuori come un tetto.

    Se dovete insultarmi nei commenti lo capisco perché so che queste posizioni sono impopolari, ma prima di farlo vi chiedo: avete provato a pensare a delle alternative per abbattere le emissioni nel settore dei trasporti? Se si, aggiungete queste alternative all’insulto, o neanche lo leggerò.
    Affogatemi di downvote, dico solo la verità.

  13. tra poco tutti in bici, torniamo ai cari vecchi calesse per fare Sicilia-Milano cosi un arancino a Frosinone è già rancido

  14. E ancora esitiamo a mettere il nucleare??

    Come le pensiamo di caricare le auto tra 12 anni di notte e se è nuvoloso?

  15. Lol, mi fanno un sacco ridere i commenti di gente che non ha capito cosa significherà una strategia di questo tipo, se davvero si andrà fino in fondo.

    È la fine dell’ultimo vero settore dove il know how europeo era all’avanguardia, di parecchio avanti rispetto agli altri, soprattutto alla Cina, che molto difficilmente avrebbe colmato il gap. E la cosa che fa più incazzare è che è l’unione europea stessa a decidere di tirarsi una zappa sui piedi devastante.

    E a chi ciarla di “eh mimimi le aziende devono innovarsi se il mercato va in una direzione”. Si, IL MERCATO, non la politica. In Europa il mercato non avrebbe mai premiato le BEV in maniera esclusiva, al massimo sarebbero diventate un’ottima alternativa da affiancare ai motori tradizionali per mission veicolari specifiche, ad es le auto da città, creando una ulteriore variante da affiancare a benzina, Diesel, GPL, metano, etc

    Il tutto senza nemmeno risolvere il problema dell’inquinamento, visto che rimaniamo l’unico mercato a fare leggi così stringenti e soprattutto visto che più di metà globo inquina a ritmi impressionanti.

    Davvero senza senso. Non escludo che un domani non salti fuori un qualche scandalo di tangenti arrivate da Oriente a Bruxelles..

  16. Quello che importa davvero all’utente finale sono prezzo, spazi interni e autonomia. Quando si avranno auto elettriche con un prezzo, spazi interni e un autonomia (tutto questo a parità di segmento) simili a quelle endotermiche attuali, allora tutti passeranno all’elettrico senza pensarci due volte. Nemmeno ci sarà bisogno di obbligare le persone.

    Adesso, purtroppo, la tecnologia non è ancora adeguata per sostenere queste premesse. Ci si augura lo diventi il più presto possibile.

  17. hanno sempre tante belle idee che poi in realtá non sono realizzabili o quasi. e non in quei tempi. prima di tutto costano troppo. me la pagano loro la macchina? secondo immaginatevi se tutti dovessimo caricare la macchina in giro. qui in italia? con mezze colonnine rotte, un quarto non funzionanti, quelle rapide che danno problemi. ci vuole un po’ a caricare eh stiamo tutti lí ad aspettare? piú va beh l’energia da generare come hanno detto in tanti, le batterie da smaltire prima o poi… mah vedremo. mi ha stupito un video di uno straniero, inglese mi sembra, che diceva che aveva la macchina elettrica e sarebbe tornato a quella termica perché faceva vedere che ad ogni “benzinaio” che si fermava la colonnina rapida dava sempre errore. gli stranieri sono sempre piú avanti di noi… non abbiamo speranza ho pensato. io andró a GPL fino all’ultimo giorno possible. magari ora del 2035 sono anche morto.

  18. Direttiva Europea che ovviamente andrà recepita indipendentemente da tutti i paesi membri, pena una bella procedura di infrazione.

    Come dite? Alcuni paesi membri se ne sbattono delle procedure d’infrazione e preferiscono pagare sanzioni invece che mettere mano alle norme?

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