Elezioni regionali: si vota in Lombardia e Lazio, seggi aperti oggi e domani per 12 milioni di italiani

13 comments
  1. In entrambe le regioni si vota per eleggere i presidenti e i membri dei consigli regionali. Verrà eletto presidente il candidato col maggior numero di voti, senza ballottaggio. Si vota **oggi fino alle 23:00**, e **domani dalle ore 07:00 alle 15:00.**

    Per maggiori informazioni si veda il sito del Viminale: https://elezioni.interno.gov.it/regionali/votanti/20230212/votantiRI

    Attenzione ai confronti tra dati dell’affluenza: le scorse elezioni si tennero in una sola giornata in entrambe le regioni; la data era, peraltro, il 4 marzo 2018, in cui si tenevano contemporaneamente le politiche.
    ___

    Nel **Lazio** si sfidano:

    * Alessio D’Amato (centrosinistra e Terzo Polo);

    * **Francesco Rocca (centrodestra) — aggiornamento post-voto: Rocca è eletto presidente;**

    * Donatella Bianchi (M5s e altre liste di sinistra);

    * Rosa Rinaldi (Unione popolare);

    * Sonia Pecorilli (Partito Comunista Italiano).

    ___

    In **Lombardia** la sfida è tra:

    * **l’uscente Attilio Fontana (centrodestra) — aggiornamento post-voto: Fontana è rieletto presidente;**

    * Pierfrancesco Majorino (centrosinistra e M5s);

    * Letizia Moratti (Terzo Polo);

    * Mara Ghidorzi (Unione Popolare);

    ___

    In entrambe le regioni il centrodestra si presenta compatto. Nel Lazio il centrosinistra trova l’accordo col Terzo Polo, ma non coi 5 Stelle. Viceversa in Lombardia il centrosinistra trova l’accordo coi 5 Stelle, ma non col Terzo Polo.

  2. che mortorio… alle ultime elezioni il mio comune era tra i più bassi per affluenza della provincia, mi sa che stavolta si batte il record

  3. Se a qualcuno può interessare, nel mio comune in provincia di Milano l’affluenza era del 10% alle 12. Dei votanti più uomini che donne, e una grandissima maggioranza di anziani.

    Queste elezioni in Lombardia sono passate completamente in sordina, con candidati deboli che puntano solo sul proprio nome o su quello del partito. Triste come più si va avanti e meno diventano gli elettori votanti, segno di sfiducia verso le istituzioni. Ci ritroveremo col presidente della regione più importante d’Italia (per popolazione ed economia) scelto da quattro gatti.

  4. Ahimè, anche questa volta sembra che l’andamento negativo proceda ferocemente, ma non ai livelli spaventosi che emergono dai conteggi delle ore 12 (~10-11% sul totale degli aventi diritto di voto).
    Nel 2018 votarono solamente durante la fascia oraria 7-23 di Domenica, questa volta gli elettori possono recarsi alle urne fino alle 15 di Lunedì. Pertanto, non fatevi ingannare dai confronti diretti dei dati di affluenza parziale.

  5. Forse per la prima volta non ci andrò di proposito a votare. Non mi sembra ci sia uno degno. Quello che mi ispirava di più per i punti era D’Amato, ma guardando l’attuale stato della sanità del Lazio e calcolando che lui è l’assessore, bhe non mi sembra una buona scelta.

  6. Per la prima volta da quando ho la tessera elettorale non andrò a votare (Lombardia).

    Il vomito elevato al cubo tra i candidati, anche tra gli autoproclamatisi competenti.

  7. Affluenza stratosfericamente bassa e la Meloni che si lamenta “vi prego, andate a votare” (sottinteso: “votare per me”, perché lo sa già che ha perso una consistente fetta di elettorato).

  8. È sempre un peccato vedere affluenze basse alle regionali, le elezioni più territoriali e soprattutto le uniche dove si può scrivere la preferenza e scegliere davvero i propri rappresentanti. Poi domani tutti al bar a lamentarsi che “sono tutti uguali” mi raccomando.

  9. Stamattina ore 8.30 al seggio, Milano città, 27% di votanti. In un’ora e trenta stamattina si sono presentate meno di 10 persone.

    Che sfacelo.

Leave a Reply