I contratti per gestire Spid stanno per scadere. E non c’è un accordo per rinnovarli

27 comments
  1. A fine 2022 sono scadute le convenzioni per la gestione del sistema pubblico di identità digitale, prorogate d’ufficio fino ad aprile. I gestori chiedono fondi e chiarezza sul futuro di Spid, mentre il governo punta tutto su Cie

  2. Imho bene puntare su CIE, ma non deve essere a discapito della funzionalità con cagate come il lettore di Smart card..

  3. Non entro in un ufficio pubblico da almeno 4 anni ormai grazie allo SPID: niente più code per farsi stampare una visura, niente più cercare di spiegare ai dinosauri per fare una procedura nuova e se ho bisogno di un’informazione al volo basta collegarmi un attimo al sito del governo da smartphone per ottenerla.

    Se me lo levano per un sistema peggiore (CIE sto guardando a te e al tuo farti leggere obbligatoriamente da lettori di smartcard e dover andare in un ufficio per cambiare la password che ti danno in una letterina che nessuno si inc*la) direi che sarà uno dei più grandi fallimenti di questo governo.

    Gli enti locali ci hanno messo anni ad adeguarsi per integrare i servizi online con spid, vedi tu se all’alba del 2023 dobbiamo ricominciare da capo con un nuovo sistema.

  4. CIE è onestamente un fallimento. All’infuori di quanto sia scomodo e complesso da usare, invece dello spid, in molte città non è materialmente possibile accedervi poiché il comune non rilascia carte elettroniche punto (vedi Roma, dove ogni tanto fanno un weekend in cui ne emettono 200 su una popolazione di 3 milioni).

  5. ELI5, non è possibile creare un unico gestore SPID gestito dallo stato? Tralasciando che funzionerebbe male come tutti i servizi pubblici

  6. Raga che dite montiamo una protesta? Facciamo un bel sito giulemanidallospid.it con grafiche arroganti, spammiamo un po’sui social, lo stagista del post riprende la notizia e in men che non si dica siamo su tutti i giornali

  7. Io mi chiedo… Come cavolo fa la gente a perdere documenti importanti come quelli che danno insieme alla CIE al comune.

  8. Giusto giusto adesso, mi raccomando.
    (Sorry, sto all’estero e per attivare lo spid devo fare il riconoscimento via webcam anche se ho la Cie perché non ho il lettore strafigo, e il portale del ministero degli esteri gira solo su spid perché le ambasciate fino all’altroieri emettevano solo carte d’identitá cartacee). (Sto un po’ girato di palle, ecco)

  9. Posso anche essere d’accordo sul tenere un sistema solo e anche di tenerlo sotto il controllo dello stato e non di privati, ma puntare tutto su quello che funziona peggio, è meno diffuso e meno usato mi sembra una cosa senza senso.

  10. Sono sicuro che gli elettori ultra ottantenni che non sono capaci ad usare lo SPID apprezzeranno (no perché la CIE è mille volte peggio ma oh, tocca dare il contentino alla propria base elettorale)

  11. Con la CIE si risolverebbeto tanti problemi, tipo l’avere tutti quei fornitori ed il riconoscimento, ma deve essere comoda da usare.

  12. La giungla dello Spid è l’esempio migliore (o peggiore?) della digitalizzazione ad canis mentulam di uno Stato impreparato e tecnologicamente analfabeta.

    10 gestori per un sistema confuso, farraginoso e inutilmente complesso. Username, password, PIN standard, OTP, login su app esterna… Una rottura per chi è pratico, un incubo inestricabile per chi è meno avvezzo a certe cose. E poiché siamo un Paese vecchio, sia anagraficamente sia dal punto di vista tecnologico, è un problema per molti, moltissimi italiani.

  13. Sono un utilizzatore assiduo di SPID e l’ho sempre elogiato, però devo dire che mi è capitato settimana scorsa di utilizzare la CIE al suo posto e, perlomeno personalmente, è ancora più comoda. La appoggi al telefono, metti il pin, fatto.

  14. Reminder: il governo Meloni ha eliminato il Ministero dell’Innovazione e della Transizione Digitale.

    Non mi stupirebbe per niente se dovessero uccidere anche lo Spid.

  15. No vi prego, ho “quasi” reso indipendente mezza famiglia sul come si usa lo SPID, non fatemi iniziare da zero… ogni tanto c’è ancora qualche familiare che mi chiama su come si resetta la password o come si entra nell’app dell’INPS, ma almeno riescono a fare quasi tutto in autonomia.

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