
Articolo del post [C’è tutto un caso attorno al nuovo videogioco di Harry Potter](https://www.ilpost.it/2023/02/13/videogioco-hogwarts-legacy-polemiche/).
Ma faccio un riassunto, essendo di nicchia: Il 10 febbraio è uscito Hogwarts Legacy, un videogioco ambientato nell’universo di Harry Potter, immagino lo conosciamo tutti.
Il gioco propone una storia inedita, slegata per la prima volta da quella raccontata nei libri e nei film.
Ovviamente una parte degli incassi andrà a J.K. Rowling, l’autrice di Harry Potter che negli ultimi anni é nota per le sue idee critiche verso le persone trans, piú tecnicamente riconducibili a quello che viene definito “femminismo essenzialista o trans-escludente”, o gender critical.
Ora, qualche rivista e sito sta “boicottando” il videogioco per queste posizioni.
Che ne pensate?
37 comments
A me, sembra una reazione esagerata, é un prodotto in laghissima parte scollegato alla Rowling ma soprattutto alle sue posizioni sulle persone trans, per me va valutato per il messaggio che contiene di per se, non tanto per le idee che ha la persona che ha originariamente creato il mondo.
Io sono rimasto molto deluso dal gioco. Me lo hanno descritto come gioco sessista e razzista poi invece nulla di questo nel gioco. 1/10
Ovviamente chi vuole boicottare questo gioco (o qualsiasi altra cosa) è libero di farlo. Figuriamoci se può esistere un obbligo morale a comprare un videogioco.
Per il resto, trovo l’equivalenza proposta “una parte dei proventi di questo gioco andranno alla Rowling quindi se lo compri sei transfobico” demenziale e speciosa, essenzialmente puritanesimo de sinistra. Parare rinforzato dalle modalità da culto, “con noi o contro di noi”, con cui viene spinta in quel particolare ambiente.
Io lo boicotto per denuvo non per queste cazzate, si ruba
*Please, read another book!*
Che sono dei cretini E stanno pure facendo un botto di pubblicità gratis a un prodotto che altrimenti ampie parti del pubblico avrebbe ignorato.
Ovviamente è la solita polemica in salsa woke che parte da commenti nemmeno troppo estremi o reazionari. Anzi, 15 anni fa sarebbero state posizioni di normalissimo femminismo.
Ma ormai la nave del buonsenso è salpata da mo’ e ci teniamo il doppio standard in cui si può gridare MeToo e lodare Polanski nello stesso ambiente.
Premessa: sono parte della comunità LGBT.
Per me questa è una battaglia inutile. L’idea di poter boicottare con successo la saga più famosa della storia è semplicemente folle (e le vendite lo stanno provando). Semmai ha svilito la battaglia per l’uguaglianza transessuale, visto che ci si è ridotti a parlare esclusivamente di un videogame a discapito di situazioni ben più reali.
Oltretutto (e qui forse è una mia ipocrisia, eh), da gamer appassionata, se dovessi comprare solo giochi su cui hanno lavorato unicamente persone allineate con i miei valori… beh, probabilmente non giocherei a un emerito cavolo.
Quindi ognuno è libero di comprare o meno Hogwarts Legacy. Quello che non si dovrebbe fare è incasellare le persone a seconda della loro scelta; se voglio svolazzare sopra Hogwarts su un Ippogrifo non può automaticamente significare che sia una persona transfobica o allineata all’estrema destra, e dai.
Seguo una regola molto semplice: nel giudicare l’arte (vabbè, il prodotto in questo caso), sempre separare l’arte dall’artista. Nel spendere soldi, sempre separare il proprio denaro dagli artisti di merda (punti extra se in vita).
Sì , è davvero così semplice.
Nel caso specifico il mio disinteresse sia per l’arte che per l’artista in questione è tale che non mi pongo proprio il problema.
Dunkey anche se in modo ironico porta un argomento interessante: “se boicotti ogni gioco vagamente legato a qualche controversia ti rimane solo Spiderman Ps2” che ovviamente è un’iperbole, ma nemmeno troppo
Ma è ridicolo ovviamente, le vendite stratosferiche del gioco lo dimostrano. Come se la gente che chiede il boicottaggio praticasse consumismo etico poi ma per favore.
C’è anche da dire pero che le recensioni che danno voti bassi per questo motivo non le trovo tanto distanti da tutte quelle che hanno dato voti altissimi che manco fosse elden ring al gioco perché “è un bel gioco di Harry Potter”.
Più che altro Hogwarts legacy dimostra che basta trattare sul serio una IP popolarissima, cucirci attorno un open world blandissimo ma con alto valore produttivo e il successo è assicurato. Poi ti fai le risate a vedere la gente che grida al game of the year mentre critica i giochi Ubisoft perché sono tutti “open world noiosi tutti uguali” bah.
Io lo boicotterei piú che altro perché non posso crearmi una big titty goth mage
Non mi esprimo sulla questione nello specifico, certe uscite di chi boicotta il gioco sono talmente deliranti che si commentano da sole.
La cosa che mi fa riflettere, piuttosto, è la deriva estremista degli atteggiamenti di chi sta boicottando il gioco, atteggiamenti che non mi aspetterei da persone che si dichiarano (o quantomeno, vogliono passare per) le più inclusive e moderate.
È questa secondo me la cosa più “spaventosa” dell’intera vicenda.
“IGN, tra i più importanti siti di informazione e intrattenimento legati ai videogiochi, ha spiegato all’interno della recensione che nella sua valutazione non si tiene conto delle opinioni politiche di Rowling, ma che al contempo è corretto darne conto ai lettori. Il sito TheGamer ha deciso di non pubblicare alcun contenuto legato al gioco, mentre Rock Paper Shotgun, oltre a non recensirlo, pubblicherà una serie di articoli e anteprime di altri giochi che hanno come elemento comune il tema della magia, con una particolare enfasi su quelli prodotti da sviluppatori trans.”
Secondo me questo è il punto più interessante dell’articolo. Perché se il boicottaggio non ha funzionato per le vendite del gioco, ha influenzato il mondo dei media che, chi più e chi meno, è corso ai ripari. Infatti molti podcast e testate US/UK che seguo hanno completamente evitato di parlare del gioco, comportandosi come se non esistesse. Abbastanza preoccupante come tendenza, soprattutto se come ragione di questo comportamento c’è la paura di una shitstorm.
Penso che indipendentemente dalla propria visione personale sulle tematiche legate alla figura della Rowling lo “slacktivism” portato avanti dalla manciata di persone che hanno gridato alla tragedia quando sto gioco è stato annunciato sia a dir poco ridicolo.
La quantità di streamer che è stata molestata per aver cercato di giocare sto gioco è allucinante. In un caso egregio sono arrivati a far piangere una poveretta in diretta. I drammi sui social si sprecano e nell’ultima settimana ho letto di parecchie persone che sono state aggredite online dai amici e conoscenti semplicemente perché hanno deciso di farsi una partita ad un videogioco. Tutto questo senza contare poi l’enorme quantità di disagiati mentali che in almeno una mezza dozzina di subreddit vari si sono organizzati da quando è uscito il gioco per andare a cercare di spoilerare la storia del gioco a chiunque seguisse il subreddit principale del gioco o cercasse di parlarne nei vari subreddit di gaming. E come dimenticare lo shitshow dovuto alla moderatrice trans su r/AskScienceFiction che ha modificato l’automod per rispondere a qualsiasi domanda legata ad Harry Potter con spoiler sulla trama del gioco, dichiarando la sua una mossa alla quale è stata spinta per difendere la sua vita.
Francamente detto sono estremamente deluso di come per l’ennesima volta si sia venuto a creare un caso – legittimo o meno che sia, non voglio entrare nella discussione perché ognuno la vede a suo modo – per cui i soliti elementi estremisti della comunità hanno dato spettacolo invece che affrontare qualsiasi problematica ci sia in maniera razionale. Sta gente non si rende conto che per far fare un passo avanti alla loro causa ne fanno fare due indietro alla comunità.
Giocavo a Carmagheddon prima che lo nerfassero visivamente, diciamo che son questioni che non mi tangono.
penso che come al solto in Italia, e su r/italy, le notizie arrivano con 10 gg di ritardo. Su Reddit hanno fatto in tempo a discuterne fino alla nausea, a memare l’impossibile, e a far passare di moda i meme a riguardo. Ora è storia antica.
Unico difetto del gioco è la mancanza di Hagrid della ps1
Mai visto un boicottaggio così fallimentare, quei geni di r/Gamingcirclejerk dovrebbero dedicarsi al marketing invece.
Che la gente dovrebbe pensare meno a rompere i coglioni creando drammi dove non ce ne sono, è un gioco, se volete giocarlo giocateci, se non volete giocarci allora non rompete a chi ci gioca e fate altro, e scommetto che tanti di quelli che parlano di sta roba e lo boicottano neanche hanno giocato di recente a qualche videogioco.
Prima di dare per scontato che la Rowling si sia merita l’etichetta di transfobica vi consiglio di andare su [Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/J._K._Rowling#Opinioni_su_sesso,_genere_e_persone_trans) a controllare quali sono le frasi e le posizioni che sono costate alla Rowling questa nomea che, a quanto pare, è ora data per una dato di fatto da tutti (?).
Mi hanno bannato su r/gamingcirlejerk per questo
Onestamente è stupido collegare il gioco con le posizioni della Rowling considerato che lei non fa parte del team di sviluppo.
Se nel gioco fosse presente la componente transofoba allora comprenderei il boicottaggio, ma visto che il gioco non prende queste posizioni, anzi ci sono anche personaggi trans, non capisco che senso abbia.
Anche perché a livello proprio strategico ha fatto fare una pessima figura a tutto il mondo trans, anche a chi questo boicottaggio manco lo voleva, ed inoltre ha venduto come il pane ed in un certo senso è come se si fossero messi loro stessi in un angolo da soli.
Idiozia assurda secondo me. La Rowling tanto i soldi già se li è fatti, le royalties le verranno pagate a prescindere perché i diritti sono di Warner Bros, che è la stessa che ha commissionato il gioco ad Avalanche. Inoltre, il mondo magico di Harry Potter è diventato talmente enorme e di cultura pop che è diventato completamente slegato dalla sua autrice originale.
Poi, onestamente, i SJW hanno rotto il cazzo. Un perbenismo dilagante che mi obbliga a spammare Silencio su chiunque voglia rompere le palle sull’argomento.
Ho capito che l’autrice che conoscevo era totalmente uscita fuori di testa quando ha iniziato a pubblicizzare shop come [questo](https://wildwomynworkshop.com/store/badges/badges-25-mm/dead-men-dont-rape-25mm-feminist-button-badge/)
Peccato, Harry Potter è stato un pilastro della mia infanzia. Il gioco comunque non sembra un granché, non sarà una gran perdita starci lontano
Ma la gente non ha altro da pensare che queste stronzate? Non ho parole
Parlo da persona non particolarmente interessata al mondo di Harry Potter, ma che comunque giocherebbe molto volentieri il gioco se avesse A) Tempo B) Hardware per giocarci.
Se qualcuno non vuole acquistare il gioco perché non vuole che parte dei propri soldi finisca nelle tasche della Rowling, è liberissimo di farlo, purtroppo questo boycott è passato da un “non compro il gioco per mia scelta” ad un “se compri il gioco sei transfobico, bigotto, fascista, nazista, futurista, neorealista, automobilista, etc…”.
Al di la del solito “è necessario separare l’opera dall’autore” (personalmente ho tutte le opere di Lovecraft, eppure non sono un suprematista bianco che chiamerà il proprio gatto ni**erman), ci tengo a specificare che chi ha fatto degenerare il boycott è solo una minoranza di chi ne ha aderito, ma una minoranza molto rumorosa (coff coff r/gamingcirclejerk & Twitter coff coff) che per far valere le proprie idee ha ben pensato di attaccare ed insultare chiunque non prendesse parte al boycott:
Inizialmente, membri di questa parte “estremista” hanno cominciato a spoilerare il gioco a chiunque ne parlasse bene o che ci stesse giocando, dopodiché, hanno creato un sito ([https://twinfinite.net/2023/02/what-is-have-they-streamed-that-wizard-game-explained/](https://twinfinite.net/2023/02/what-is-have-they-streamed-that-wizard-game-explained/)) per cercare attivamente Gestapo style chi stesse streammando Hogwarts Legacy al fine di attaccare ed insultare gli streamer in questione, tra cui alcuni che stavano raccogliendo fondi da donare in beneficienza per la comunità trans (HasanAbi) e/o streamer che in passato avevano già difeso la comunità Trans/LGBT+ quando uscì The Last of Us 2 (GirlfriendReviews) perché a quanto pare molte persone non avevano mai visto una donna muscolosa senza dollface in vita loro. La “recensione” di Wired che diede al gioco 1/10 è stata la ciliegina sulla torta di merda, un articolo scritto di pancia da una persona senza la minima conoscenza del medium videoludico e specializzata nel recensire caffé e sex toys, nuff said.
Morale della favola? Il boycott ha fatto l’esatto opposto di ciò per il quale era nato: molte persone hanno acquistato il gioco proprio dopo esserne venuti a conoscienza grazie al boycott (tra cui anche qualche degenerato “nyehehehe! Compro il gyokoh così faccio incazzare i fr*ci nyehehehehe!”), molte persone si sono, purtroppo, distaccate dalla lotta per i diritti trans, altre invece si sono unite all’altra sponda (perché giustamente se sto fumando una sigaretta e vieni a tirarmi un cazzotto in faccia urlandomi “il fumo uccide stronzo!”, fidati che la prossima sigaretta te la spengo in un occhio), il gioco è un successone sia tra la critica che tra gli utenti e chi ha preso parte al boycott, anche in buona fede, ora è finito per fare la figura del coglione.
“Congratulations, you played yourself”
Ennesimo esempio di stronzata che riscalda gli animi di una minoranza risicatissima di fregnoni disadattati internettiani, senza avere nemmeno la più piccola parvenza di effetto sul “mondo reale”. [E comunque…](https://imgur.com/a/23OA1lp)
Si pero’ non si può nemmeno scadere in un un rozzo *benaltrismo*. Ognuno boicotta quel che ritiene giusto, e’ una forma di protesta non violenta quindi se uno vuole aderire adersica, chi non e’ interessato passi oltre.
Sarà un po’ lunghetto.
Allora, se vuoi boicottare fai pure, non spetta a me criticare le tue scelte ed è cosa buona e giusta mostrare la tua insoddisfazione e astenerti dall’acquisto per evitare di essere indirettamente responsabile del finanziamento di una causa dannosa. Personalmente credo che sia già un boicottaggio più sensato e rispettabile se paragonato a quella stronzata del “non compriamo i prodotti Gillette per la pubblicità moralista contro gli uomini”, ma anche lì ho preferito non dire niente perché non spetta a me decidere come gli altri debbano spendere i propri soldi.
È anche giusto cercare di convincere gli altri, eh. Vi potrà sembrare un gesto antipatico, ma il boicottaggio è sempre andato oltre il semplice atto individuale, il “Io non compro, ma gli altri facciano quello che vogliono”. Non funziona così.
Affinché il boicottaggio funzioni, servono persone dedite alla causa. Quindi non ci vedo nulla di male nel chiedere cortesemente agli altri “Oh, potreste non comprare il gioco per mandare un messaggio? Grazie”.
E lì finisce la comprensione e la mia approvazione.
Quando vedi che alcune persone non hanno intenzione di unirsi alla causa e preferiscono comprare il gioco e quando noti che le tue parole non attaccano… Minchia, non andare oltre ed evita di cagare il cazzo. Hanno fatto la loro scelta e per un motivo abbastanza comprensibile (ossia sostenere gli sviluppatori che hanno sputato sangue per regalarti il gioco)
Se cominci a bollare ogni singola persona interessata al gioco come un “nemico” o “traditore” e passi le giornate a spoilerare la storia sotto le chat degli streamer per ripicca sei una persona un po’ triste e dovresti rivalutare le tue scelte di vita.
Che la Rowling sia una merdaccia non lo nega nessuno, ma il mondo dell’intrattenimento ne è pieno da sempre e la cosa non ha mai influenzato il mio apprezzamento per ciò che hanno prodotto. Paolo Villaggio, anyone?
Non sono mai stato interessato ad Harry Potter (anzi, sempre trovato un po’ palloso anche da piccolo), tuttavia riconosco che sia stato uno dei pilastri dell’infanzia di moltissimi ragazzi della mia generazione e non mi sento di criticarli per il loro desiderio di vivere direttamente uno dei wetdream più popolari tra i bambini del duemila: andare alla scuola per maghi e sventolare la bacchettina del casso per fare le magie belline con i nomi strani.
Se avessi soldi da buttare lo comprerei soltanto per finanziare la “transfobia” di JKR 😂
non mi è mai piaciuto harry potter, ma divertente scoprire che giocare ad un videogioco ti rende il nuovo himmler praticamente
non è che ci sia molto da spiegare sul videogioco in particolare… le polemiche su JK rowlings sono le stesse da anni
ed è sempre la stessa gente in cerca di visibilità e pubblicità
comunque ricordiamoci sempre che la cancel culture non esiste /s
Penso sia fondamentale scindere l’opera dall’autore.
Mi immagino la Rowling che ride giustamente di tutto questo mentre conta i pezzi da 500.
Onestamente non capisco l’odio che vedo alcuni subs ricevere per la loro partecipazione al boicottaggio. Ho visto un post di GCJ effettivamente fare spoiler e un altro post su una streamer che è stata ridotta alle lacrime dagli attacchi di qualcuno perché stava giocando a HL. D’altro canto, il numero di commenti anti trans, di dichiarazioni affermanti che comprare un gioco sia più importante di supportare i diritti trans e di redditors che affermano di essere stati bannati dai sub in questione per delle inezie, salvo poi non avere mai neanche partecipato in tali sub, o avere interventi non esattamente pacifici è spaventoso e fin troppo indicativo dell’effettivo “supporto” che si vuole dare a questa minoranza, o, ottimisticamente, dell’ignoranza delle conseguenze delle proprie azioni.
Fun fact: ci sta un personaggio LGBT all’interno del gioco e la cosa viene detta espressamente durante una delle interazioni.