“Egonu tu sei nera, IO SONO GRASSA!” Arbitro di pallavolo si dimette in seguito a penalizzazione, superati i limiti di BMI e circonferenza addominale.

25 comments
  1. Martina Scavelli è arbitro di pallavolo che, in seguito a una penalizzazione causata da un superamento di alcuni valori fisici legati al peso corporeo, ha presentato le sue dimissioni accusando di essere stata discriminata. Sui social si riferisce direttamente e si paragona a Paola Egonu che di recente ha di nuovo lamentato la discriminazione razziale in Italia.

    Che ne pensate? Da un certo punto di vista un arbitro di pallavolo che supera di poco certi paramenti può svolgere il suo lavoro adeguatamente; d’altro canto in un mondo come quello dello sport è importante ricordare che un eccessivo peso corporeo non è salutare e che proprio uno sportivo dovrebbe essere esempio di buona salute fisica.

    Inoltre il confronto con Egonu è interessante; la discriminazione razziale è paragonabile a quella sul peso corporeo?

  2. Paragonare presunte discriminazioni a causa del peso rispetto a quelle per il colore della pelle andrebbe messo sul vocabolario come definizione di narcisismo.

  3. non mi è chiaro il motivo per cui un arbitro di pallavolo debba essere in forma. sono dovuti al seggiolone? non credo, vista la foto. di sicuro non lo sfonda

  4. Anche solo pensare di paragonare le due situazioni è ridicolo, immagino però all’italico popolo mancasse da qualche giorno qualche motivo per cui *indiniarsi.*

    Quasi fa rimpiangere Sanremo.

  5. Polemica pretestuosa per tutta una serie di ragioni.

    Primo la costituzione fisica, a meno di patologie psichiatriche/endocrine/di altra natura, è esito dei propri comportamenti alimentari e di attività fisica mentre il colore della pelle no.

    Primo bis: la costituzione fisica è quasi sempre modificabile con impegno, regime alimentare, attività fisica, impegno e supporto medico.

    Secondo, il regolamento esiste da tempo. Solo oggi questo arbitro lo ritiene discriminatorio? Mi sembra come il lavoratore che ignora le regole finché non subisce una sanzione disciplinare ed allora diventa fervente sindacalista solo perché si vede lesa una sua zona di comfort.

    Terzo: il BMI e la circonferenza addominale qui non hanno un razionale estetico ma legato al fatto di arbitrare uno sport. Probabilmente un arbitro di pallavolo non deve correre come uno di calcio ma nello sport va da sé che il BMI più adatto è il normopeso.

    Leggendo poi l’articolo ci sono alcune chicche:

    > Parametri fuori norma, certo, ma di poco. Un poco che non scalfisce la qualità del mio servizio.

    Se sono di poco allora è facile riportarli alla norma, no?

    > Basta a un sistema che non si interroga se qui chili in più nascano da problemi di salute o periodi particolari della propria vita.

    Il sistema non è un amico né deve fare counseling. Il docente all’appello d’esame dovrebbe dare un 18 allo studente impreparato solo perché causati da problemi nella sua sfera privata? No, si valuta la preparazione.

  6. La motivazione è che gli arbitri di pallavolo devono rimanere in piedi dall’ora e mezza alle 3 ore circa, spesso senza possibilità di sedersi, oltre al fatto che i supporti su cui vanno a salire gli arbitri hanno spesso limiti strutturali.

    Riassumendo, superati certi limiti di BMI restare in piedi per ore di fila diventa un problema per la salute, e superare una certa circonferenza rende pericoloso il muoversi in caso si faccia il primo arbitro.

  7. Solo una precisazione: se i supporti hanno limiti strutturali, la limitazione dovrebbe essere sul peso, non sul BMI. Un supporto regge 100, 150 o 200 kg indipendentemente dall’altezza di chi ci sale

    EDIT: mi rendo conto che ho postato un commento a sé, quando avrei voluto rispondere a qualcuno che parlava dei limiti strutturali dei supporti

  8. La notizia è praticamente bait, principalmente per merito della persona coinvolta va detto, visto che il paragone demenziale l’ha fatto davvero.

    Gli arbitri di pallavolo non stanno solo seduti, è perfettamente normale cha la federazione abbia requisiti fisici minimi e per giunta si tratta di uno standard internazionale. Non credo ci sia granché da aggiungere onestamente, è una persona che ha fatto un’uscita infelice e sarebbe bello darle solo il peso che merita.

  9. L’obesità è la piaga dei paesi sviluppati di questo millennio, sta peggiorando ovunque ed è scientificamente dimostrato che essere anche solo in sovrappeso aumenta il rischio di sviluppare molte patologie financo mortali.

    Forse sarebbe il caso di smetterla di tutelare le persone grasse illudendole che il loro corpo vada bene così, chi è grasso deve curarsi e paragonare questa situazione alla discriminazione basata sul colore della pelle è pietoso. Essere grassi fa male, essere neri no.

  10. Beh e’ un po’ come i limiti di altezza per entrare in polizia. Qualche hanno fa una tizia si era lamentata che non poteva fare il concorso e si sentiva *dIsCrImInAtA*…

  11. “Ho superato i valori previsti di BMI e circonferenza addominale (nulla di eccessivo).”

    Si ma è quel limite a stabilire ciò che è eccessivo.

    “Parametri fuori norma, certo, ma di poco.” ma se alziamo di poco quei parametri per fartici stare dentro ci sarà comunque qualcuno fuori di poco. Incredibile che nessuno le abbia consigliato di mettere giù il telefono prima di scrivere certe idiozie.

  12. Basta a fare valutazioni sul BMI. Il BMI è un concetto superato che ad oggi non vuol dire un cazzo.

    Io peso 100kg per 1.85mt di altezza. Secondo il BMI sono largamente sovrappeso.

    Peccato che ho 50kg di massa muscolare.

  13. Sarò stupido io, ma non capisco lo shock nello scoprire che alcuni lavori o incarichi richiedono caratteristiche fisiche specifiche.

    Se sei più cecato del ragionier Filini non è discriminazione se non ti assumono come riparatore di orologi…

    A me la Egonu sta simpatica come le briciole nel letto, però è abbastanza disonesto paragonare la discriminazione per un fattore immutabile e indipendente dalla volontà dell’individuo a quella presunta per una caratteristica su cui abbiamo un certo livello di controllo.

    E lo dico da ex “cicciotto”, figlio di una donna in sovrappeso da una vita, che ha provato qualsiasi tipo di dieta dai 20 anni in avanti, con risultati variabili
    E non (sempre) per mancanza di volontà.

  14. Vincoli dovuti a qualcosa ampliamente sotto il tuo controllo non sono mai discriminazioni. Oltretutto svolgere l’attività in questione (arbitro) è comunque una scelta in primis, nessuno ti punta una pistola alla testa.

    La federazione può chiedere a suoi funzionari di avere un certo abbigliamento, determinati standard di forma fisica, avere determinati comportamenti… tutto non discriminatorio.

    Vincoli dovuti a fattori che non lo sono (colore pelle) invece lo sono, la dove non siano funzionali/necessarie a ciò che si va a svolgere (altezza per piloti, atleti etc).

    Lei sta pagando conseguenze a sue scelte, tirare in ballo discriminazioni dimostra solo cattiva fede

  15. Veh, per me anche se sei un capodoglio ma corri i cento metri senza sputare la carotide e fai bene il tuo lavoro, poco importa il bmi. Ho visto arbitri con la circonferenza di Saturno che non perdevano uno spillo di partita e alla fine erano freschi come rose.

  16. Indipendentemente se è giusto o no penalizzare l’arbitro in base al BMI (sona malapena le regole della pallavolo, non penso la mia opinione sia così importante), se la sta prendendo decisamente con la persona sbagliata. Se hai un problema con chi ha deciso il regolamento, prenditela con loro e non con una persona che non c’entra niente con la tua questione. Non è una gara a chi è più discriminata ma contro le discriminazioni

  17. Vorrei fare un piccolo discorso riguardante la mia esperienza da atleta che ha preso peso: sono arrivato a un punto della vita in cui o prendevo antidepressivi, o non ero in grado di affrontare alcun percorso psicologico per guarire da una malattia mentale DIAGNOSTICATA da uno psichiatra perché ogni 3×2 avevo l’impulso di fare cose brutte.

    Mi è stata prescritta la Paraoxetina. In 6 mesi ho preso 25 kg. La mia vita è stata stravolta anche dal covid che ha chiuso la mia palestra. E non avevo voglia di fare niente in casa perché ero apatico e volevo solo stare nel letto a fissare il vuoto.

    Poi fortunatamente il covid è scemato e io ho iniziato un percorso psicologico che mi ha portato a stare (abbastanza) bene e poi a smettere completamente i farmaci.

    Una volta terminato il mio ciclo terapeutico ho incominciato a mangiare come mangiavo prima (vi spiego: con gli antidepressivi mangiavo tanto, senza potermi controllare, non riuscivo a “chiudere il frigo e basta”, era una ossessione) ad allenarmi pian piano come prima e ora tutto è a posto.

    Tutto qua. Ma non è solo una questione di volontà: io non riuscivo. Piangevo se non mangiavo, urlavo, perché solo quello avevo in testa.

    Ma nonostante ciò la gente non si è risparmiata. Ho ricevuto offese da genitori, sconosciuti, “amici”. È stata una esperienza orribile. Ho avuto problemi di salute mentre ero obeso? No. Niente ipertensione o cose simili ma comunque ero piazzato bene prima quindi… ma si vedeva. E già sono stato sull’orlo tra la vita e la morte per tanto tempo quando ricevevo insulti da chiunque. Era come girare il coltello nella piaga. I grassi soffrono, come gli anoressici, visto che ho sempre notato un trattamento di merito per chi è anoressico, nel senso che loro poverini, gli obesi che schifo. No. È la stessa cosa, solo due medaglie diverse.

    EDIT: aggiungo un’altra esperienza. Un amico ha iniziato con antidepressivi potentissimi. Aveva un peso normale. Ora è 30 kg in più. Ma senza quei farmaci non sarebbe qui.

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