Un magistrato Alessia Sinatra si era lamentata con Palamara di aver subito delle molestie sessuali da un collega (Giuseppe Creazzo), ma non ha sporto querela per non compromettere il buon nome della magistratura.
Ora, dopo che la vicenda è emersa nelle intercettazioni del caso Palamara, la Sinatra ha ricevuto una censura dal CSM, mentre Creazzo ha ricevuto l’equivalente di un buffetto (la perdita di qualche mese di anzianità).
Che ne pensate? Non vi sembra che i magistrati siano trattati dalla stessa magistratura in maniera diversa rispetto ai privati cittadini?
Ci sono magistrati che hanno aggredito colleghi o privati cittadini per futili motivi (uno a Pisa, mi pare, aveva addirittura mandato una persona all’ospedale dopo una lite stradale), ma non succede nulla alle loro carriere, nè subiscono nessun tipo di conseguenze.
Che cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse successa in un altro ambito, ad esempio nel mondo dello spettacolo?
Neanche i magistrati si fidano della legge lmao
Si rega ok ma i messaggi in questione mostrano una volontà vendicativa della suddetta. Non lo ha denunciato “per non ledere il buon nome della magistratura” ma ricorreva alle sue amicizie ed alla sua influenza per affossarlo.
Sono d’accordo che può essere difficile per una donna sporgere denuncia. Ma rispondere con altri gesti scorretti e punibili è comunque grave e, seppur possa beneficiare di un attenuante, a mio avviso non possono passare inosservati.
Insomma, può un torto essere raddrizzato con metodi scorretti se celati dietro una buona motivazione? Io credo di no, specialmente se sono magistrati i protagonisti della storia.
Detto questo il molestatore di certo meritava una sanzione più dura. Mi chiedo in quel caso quali fossero le alternative possibili ed il motivo per cui sono stati decurtati solo 2 mesi di anzianità.
5 comments
Un magistrato Alessia Sinatra si era lamentata con Palamara di aver subito delle molestie sessuali da un collega (Giuseppe Creazzo), ma non ha sporto querela per non compromettere il buon nome della magistratura.
Ora, dopo che la vicenda è emersa nelle intercettazioni del caso Palamara, la Sinatra ha ricevuto una censura dal CSM, mentre Creazzo ha ricevuto l’equivalente di un buffetto (la perdita di qualche mese di anzianità).
Che ne pensate? Non vi sembra che i magistrati siano trattati dalla stessa magistratura in maniera diversa rispetto ai privati cittadini?
Ci sono magistrati che hanno aggredito colleghi o privati cittadini per futili motivi (uno a Pisa, mi pare, aveva addirittura mandato una persona all’ospedale dopo una lite stradale), ma non succede nulla alle loro carriere, nè subiscono nessun tipo di conseguenze.
Che cosa sarebbe successo se una cosa del genere fosse successa in un altro ambito, ad esempio nel mondo dello spettacolo?
Neanche i magistrati si fidano della legge lmao
Si rega ok ma i messaggi in questione mostrano una volontà vendicativa della suddetta. Non lo ha denunciato “per non ledere il buon nome della magistratura” ma ricorreva alle sue amicizie ed alla sua influenza per affossarlo.
Sono d’accordo che può essere difficile per una donna sporgere denuncia. Ma rispondere con altri gesti scorretti e punibili è comunque grave e, seppur possa beneficiare di un attenuante, a mio avviso non possono passare inosservati.
Insomma, può un torto essere raddrizzato con metodi scorretti se celati dietro una buona motivazione? Io credo di no, specialmente se sono magistrati i protagonisti della storia.
Detto questo il molestatore di certo meritava una sanzione più dura. Mi chiedo in quel caso quali fossero le alternative possibili ed il motivo per cui sono stati decurtati solo 2 mesi di anzianità.
##NotYou
Sono propenso a credere all’uomo