*Chi pensava che la costruzione di nuovi studentati potesse rispondere alle richieste degli studenti ha dovuto ricredersi di fronte ai prezzi. Molte residenze gestite da privati, come l’olandese The Social Hub o l’italiana Camplus, propongono posti letto a prezzi mensili molto alti, da 660 euro al mese per una doppia, fino a oltre mille euro per una singola.*
​
Questa mia citazione direi sia emblematica del fatto che costruire non serve ma serve un cambio politico di approccio agli alloggi.
Qual è la vostra idea per migliorare le cose?
bisognerebbe diminuire il potere dei privati ma con questa situazione politica (HAHAHA) campa cavallo
La San Francisco italiana.
1000 euro per una singola è da arresto
Meglio buttare soldi nel 110%
Poi ci sarebbe tutto un discorso da fare sul perché bisogna concentrare le attività produttive tutte in una specifica zona, sul perché bisogna per forza andare all’università a Bologna (e Milano).
> Seicento euro al mese per un trilocale in via Camillo Ranzani, nel quartiere San Donato, abbastanza vicino alla stazione. Mille euro per un trilocale a Casalecchio di Reno, a una ventina di minuti in auto dal centro
Via Ranzani è piena zona universitaria, letteralmente dalla’altra parte della strada di due facoltà enormi e a ridosso dei viali. Casalecchio è un comune limitrofo a Bologna e non ha senso valutare la distanza in auto dal centro, dato che nessuno che vive lì ha il permesso per andarci, e in centro comunque lavora una minoranza netta della popolazione.
Insomma, sti articoli per favore fateli scrivere a chi capisce un minimo della città. Non fate disinformazione sulla base di dati decontestualizzati.
> Si possono notare anche cerchi concentrici, le antiche cerchie murarie, sempre più ampie man mano che si va verso le periferie.
Qua si vede proprio la lettura approssimativa di una guida turistica. Le mura longobarde sono tutte all’interno del centro e praticamente ininfluenti nella pianta urbana. Le mura di età moderna definiscono il percorso dei viali. Non ci sono altre cerchie murarie, a Bologna “le mura” sono solo quelle dei viali e sono le uniche ad avere un impatto, comunque limitato da un fatto che mi sento in dovere di chiarire:
**Il centro storico è una piccola minoranza della città, lo so che è l’unico che conosce chi non ci abita ma i bolognesi vivono e lavorano quasi tutti fuori**
Se non si parte almeno da qui si finisce per non capire niente. È come ragionare di Milano pensando solo all’area C.
Non vi preoccupate, la statalizzazione delle proprietà immobiliari arriverà dopo che avrete ereditato casa dei nonni/genitori/zii.
Essendomi trasferito l’anno scorso in città ho ben presente le difficoltà nel cercare un posto qui a Bologna, nel mio caso non fosse stato per una serie di conoscenze e passaparola molto probabilmente avrei impiegato mesi a trovare qualcosa o sarei finito direttamente fuori città, sono stato sicuramente molto fortunato.
Qui la situazione alloggi è veramente disastrosa, spesso in alcuni periodi dell’anno tra fiere ed eventi nemmeno una stanza di hotel o un airbnb si riesce a trovare e sono tanti quelli che sub-affittano di nascosto la propria stanza per una settimana a prezzi folli, sapendo con certezza che qualcuno disposto a pagare per un buco lo troveranno.
Figuriamoci quindi cercare alloggio in questo contesto, magari pure con un lavoro mal retribuito e un contratto poco stabile.
Ma che bello aver saltato a piedi pari la fase universitaria della vita ed essere andato subito a lavorare in un paesino di provincia
Il prossimo articolo sarà sicuramente su Milano (/s ma neanche troppo)
Comunque da proprietario di casa in affitto a studente, vivevo in quella casa e mi sono laureato nel 2021. VENETO – Ho i prezzi bloccati dal 2017 e mi ricordo che per quello che offrivo, casa nuova di zecca in pieno centro, viaggiavo anche sotto la media di 30 euro per singole e 20 euro per doppie.
Ho provato ad abbracciare la cedolare secca al 10% ma quando mi hanno detto a che prezzi avrei dovuto affittare mi è preso male, si trattava di un terzo di quello che percepivo.. chi me lo faceva fare?
Nel frattempo il costo del condominio, che ho sempre pagato io, è aumentato gradualmente fino al 2020, poi dal 21′ a fine 22′ ha fatto +45% con la nuova gestione e lavori di coibentazione..
Mi troverò il prossimo anno a dover alzare i prezzi di un bel po’ perché, cosa che tutt’oggi a me sembra assurda: ~1000€ mensili che con tasse, MANUTENZIONE REGOLARE e spese condominiali sono veramente pochi per l’investimento di tempo ed energie che mi occupano.
Sono d’accordo che debbano cambiare politiche, a volte studentati da 500 posti letto sono una goccia nel mare, se poi queste sono le politiche..
Ma tipo evitare bologna e andare in un posto piu economico? Ci saranno buone facolta’ anche altrove no?
Io potrei capire gli studenti che vengono mantenuti dai genitori e spesso non scelgono neanche loro la sede universitaria, ma chi decide di spostarsi a Bologna per lavoro, due conti se li fa? Invece di bruciare soldi del PNRR per far rifare le ville ai ricchi, io avrei investito in grandi spazi per il coworking e nelle infrastrutture in città del sud, avrei potenziato sedi universitarie per non costringere i ragazzini a dover vivere a 1000 km da casa per una preparazione dignitosa.
Il tipo che da Bologna vuole andare in America, finirà dalla padella nella brace, in America in molte città, il problema del costo della vita tocca anche il ceto medio non solo i lavoratori emigrati in cerca di fortuna.
La situazione era già grave quando arrivai (2017), non si trovava letteralmente nulla. Dopo la pandemia è degenerata. Un bilocale di 40 metri quadri in Mazzini costava tra i 550 e i 650. Ora lo stesso arriva tranquillamente a 800/900€.
Ho notato poi che c’è la moda di dare una ristrutturata veloce agli immobili e di alzare ulteriormente gli affitti per dei buchi a 1000€.
Lo stipendio medio a Bologna è 1200/1300 con contratto livello 5 commercio, quello che oramai ti propone chiunque qui. Quindi si diventa difficoltoso vivere da soli.
Ragazzi come al solito la verità sarà fastidiosa per la maggioranza, ma il problema si risolve semplicemente educando le persone alla realtà – Bologna è uno zoo per turisti e tossici e volerci vivere, pagando così tanto tra l’altro, è da ritardati; il centro e le prossimità sono completamente invivibili in quanto c’è casino 24/7 e gli abitanti devono appendere cartelloni con scritto “il riposo è un diritto” perché non possono dormire finché non scappano ahaha, poi Bologna è connessa a tante piccole/medie/grandi città in cui il costo della vita è 1/3 e sono massimo a mezz’ora di treno, e dalla stazione si raggiungono le università/la movida in 15 minuti a piedi.
Non mi capacito davvero di come possa esserci una bolla immobiliare del genere visto il contesto.. ma immagino sia più che altro per ignoranza
La soluzione a tutti i problemi non c’è l’ho, ovviamente la domanda è altissima e l’offerta limitata dalle dimensioni della città, che ricordiamoci è medievale, quindi soluzioni definitive non credo esistano.
Non scordiamoci però che oggi un mutuo (190k) per un appartamento base base (250k)costa 900/mese perché il minimo che si trova è il 4%, quando un anno fa costava 600€/mese.
Aggiungi questo al fatto che a Bologna il comune ha **impedito** di affittare la camera degli ospiti su AirBnB, e che sia l’affitto per studenti sia l’affitto transitorio sia l’affitto a stanze sono obbligatoriamente fatti col **canone concordato** CHE NEL 2023 È STATO ABBASSATO e capirai che la quasi totalità della domanda di affitto, sia lungo che breve, deve essere soddisfatta da interi appartamenti.
Il canone concordato per il suddetto appartamento sono 5000€/anno lordi quando vedi anche tu nell’articolo quanto ci potrei fare avendo tre stanze e cucina. Chi mai affitterebbe a studenti casa propria per tre scamorze al mese quando uno studentato ti chiede 500€/mese/letto e io di letti ne ho 6?!
Faccio il mio esempio perché mi son informato per curiosità ma col fatto che non posso affittare legalmente a stanze e che l’unico modo per affittare sarebbe dare via l’intero appartamento per 4 anni io ad esempio non affitterò, e come me sono certo che centinaia di altri proprietari prenderanno la stessa decisione.
I pochi che rimangono ovviamente chiedono prezzo fuori di testa, e sinceramente li capisco.
Come dicevo la soluzione non ce l’ho perché gli spazi sono questi, ma di certo ogni singola regola fatta fino ad adesso ha avuto l’effetto esattamente opposto di quello voluto: il numero di abitazioni in affitto è sempre più ridotto, a discapito di tutti.
Thank you for coming to my Ted talk.
Il problema ha un nome diverso, si chiama artificial shortage. Abbiamo una popolazione che perde 200.000 abitanti anno, un buon 15% delle case è sfitta. Finchè ci saranno i fondi di investimento ed i palazzinari che possiedono 50 appartamenti la situazione sarà sempre quella.
La soluzione? Tassare proporzionalmente al numero di appartamenti che uno possiede ed limitare l’acquisto ai fondi di investimento ad una percentuale totale.
Tassare Air BnB in modo da renderlo sconveniente
Altra nota economica, i soldi nell’edilizia sono un buco nero, è capitale allocato male ed improduttivo.
Questi soldi andrebbero allocati ad attività ad alto valore aggiunto, ne beneficierebbero tutti.
non a conoscenza della situazione ,qualche anno fa andai a bologna per cercare una casa a mia sorella…alla seconda agenzia che si era rifiutata persino di prendere la mail per avvisarmi di eventuali disponibilità, capii…
Questo sarà un po’ un rant ma sinceramente io non ne posso più di sta situazione, che ok, riguarda principalmente il mio ragazzo, per cui dall’anno scorso ho iniziato a guardare regolarmente i costi degli affitti eccetera, in modo da aiutarlo a trovare una casa a un prezzo decente.
Però per me è veramente frustrante e angosciante il fatto che io sia nata e cresciuta in questa città in cui ancora per un po’ purtroppo devo stare (principalmente per il fatto di avere problemi familiari/psicologici per cui fra le varie cose non sono ancora indipendente economicamente) e delle poche persone che ho accanto, il mio ragazzo fa fatica a rimanerci, e perché per lui è un parto arrivare a fine mese a causa di un affitto alto e uno stipendio da cuoco misero.
E forse la situazione mi fa ribollire il sangue ancora di più anche perché finalmente sembrava potessimo non avere più una relazione a distanza, mentre invece la situazione porta per forza a quello.
Ho sempre più la sensazione che a Bologna proprio non ci si può vivere in modo decente a meno che non si abbia già casa qui. E per tutta la sofferenza che sento a immaginare come possano stare male così tante persone a vivere in certe condizioni così negative, secondo me è meglio vivere da un’altra parte piuttosto che qua a Bologna. Ed è quello che sto consigliando al mio ragazzo ma che consiglierei profondamente a qualsiasi altro stia soffrendo qui, perché davvero, non è accettabile per il bene di una persona.
Capisco bene il discorso del nome dell’università e magari di ricevere certe proposte lavorative, ma credo proprio la cosa più importante sia la salute mentale e fisica, e per come tendenzialmente può ritrovarsi a vivere qualcuno qua, non credo proprio faccia bene, soprattutto psicologicamente.
E lo dico anche perché in questi anni ho visto gente vivere in case con la muffa per cui i proprietari non facevano niente, sentito di studenti che per strada chiedono un posto dove stare la notte, insomma situazioni veramente malsane in cui le persone non si meritano di stare.
E sarà questo + la mia infanzia poco felice + il fatto che mi sono stancata di vivere qui che mi sta creando abbastanza astio verso la città, ma non capisco neanche il puntare talvolta da parte di alcuni, su quanto sia una “città meravigliosa” quando io, almeno, vedo sempre più malessere e una città che ne risente con quartieri in cui, almeno io, non mi sento affatto tranquilla a stare. Ma in realtà ovunque dopo le 9 di sera.
Scusatemi ancora ma a parte il rant vorrei veramente le persone non stessero così male qui e che il comune facesse qualcosa finalmente.
“Il prezzo non è un problema di per sé: i 23 ospiti della struttura Fantoni, infatti, hanno un lavoro regolare, un’entrata ogni mese e qualche risparmio. Sono magazzinieri, facchini, addetti alla sicurezza, elettricisti, ma hanno quasi tutti contratti precari, spesso rinnovati ogni tre mesi o peggio, di mese in mese. E senza un lavoro a tempo indeterminato o garanzie, per loro è quasi impossibile trovare una casa, anche soltanto una stanza.”
Il problema, come sempre, è il mercato del lavoro gestito da imprenditori senza scrupoli che sfruttano le persone.
IMHO il punto chiave è questo:
> Sono magazzinieri, facchini, addetti alla sicurezza, elettricisti, ma hanno quasi tutti contratti precari, spesso rinnovati ogni tre mesi o peggio, di mese in mese. E senza un lavoro a tempo indeterminato o garanzie, per loro è quasi impossibile trovare una casa, anche soltanto una stanza.
Per come sono fatte le leggi in Italia, se un inquilino smette di pagare è piuttosto difficile e costoso mandarlo via (*) ed è il motivo per cui i proprietari di casa affittano solo a fronte di garanzie importanti.
(*) un mio amico, ci ha messo 8 mesi per mandare via un’inquilina, single e senza figli minori, che ha smesso di pagare. E se ne è andata via perchè alla fine sono arrivati ad un accordo e pur di mandarla via non le hanno fatto pagare le spese legali (quasi 2000€).
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*Chi pensava che la costruzione di nuovi studentati potesse rispondere alle richieste degli studenti ha dovuto ricredersi di fronte ai prezzi. Molte residenze gestite da privati, come l’olandese The Social Hub o l’italiana Camplus, propongono posti letto a prezzi mensili molto alti, da 660 euro al mese per una doppia, fino a oltre mille euro per una singola.*
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Questa mia citazione direi sia emblematica del fatto che costruire non serve ma serve un cambio politico di approccio agli alloggi.
Qual è la vostra idea per migliorare le cose?
bisognerebbe diminuire il potere dei privati ma con questa situazione politica (HAHAHA) campa cavallo
La San Francisco italiana.
1000 euro per una singola è da arresto
Meglio buttare soldi nel 110%
Poi ci sarebbe tutto un discorso da fare sul perché bisogna concentrare le attività produttive tutte in una specifica zona, sul perché bisogna per forza andare all’università a Bologna (e Milano).
> Seicento euro al mese per un trilocale in via Camillo Ranzani, nel quartiere San Donato, abbastanza vicino alla stazione. Mille euro per un trilocale a Casalecchio di Reno, a una ventina di minuti in auto dal centro
Via Ranzani è piena zona universitaria, letteralmente dalla’altra parte della strada di due facoltà enormi e a ridosso dei viali. Casalecchio è un comune limitrofo a Bologna e non ha senso valutare la distanza in auto dal centro, dato che nessuno che vive lì ha il permesso per andarci, e in centro comunque lavora una minoranza netta della popolazione.
Insomma, sti articoli per favore fateli scrivere a chi capisce un minimo della città. Non fate disinformazione sulla base di dati decontestualizzati.
> Si possono notare anche cerchi concentrici, le antiche cerchie murarie, sempre più ampie man mano che si va verso le periferie.
Qua si vede proprio la lettura approssimativa di una guida turistica. Le mura longobarde sono tutte all’interno del centro e praticamente ininfluenti nella pianta urbana. Le mura di età moderna definiscono il percorso dei viali. Non ci sono altre cerchie murarie, a Bologna “le mura” sono solo quelle dei viali e sono le uniche ad avere un impatto, comunque limitato da un fatto che mi sento in dovere di chiarire:
**Il centro storico è una piccola minoranza della città, lo so che è l’unico che conosce chi non ci abita ma i bolognesi vivono e lavorano quasi tutti fuori**
Se non si parte almeno da qui si finisce per non capire niente. È come ragionare di Milano pensando solo all’area C.
Non vi preoccupate, la statalizzazione delle proprietà immobiliari arriverà dopo che avrete ereditato casa dei nonni/genitori/zii.
Essendomi trasferito l’anno scorso in città ho ben presente le difficoltà nel cercare un posto qui a Bologna, nel mio caso non fosse stato per una serie di conoscenze e passaparola molto probabilmente avrei impiegato mesi a trovare qualcosa o sarei finito direttamente fuori città, sono stato sicuramente molto fortunato.
Qui la situazione alloggi è veramente disastrosa, spesso in alcuni periodi dell’anno tra fiere ed eventi nemmeno una stanza di hotel o un airbnb si riesce a trovare e sono tanti quelli che sub-affittano di nascosto la propria stanza per una settimana a prezzi folli, sapendo con certezza che qualcuno disposto a pagare per un buco lo troveranno.
Figuriamoci quindi cercare alloggio in questo contesto, magari pure con un lavoro mal retribuito e un contratto poco stabile.
Ma che bello aver saltato a piedi pari la fase universitaria della vita ed essere andato subito a lavorare in un paesino di provincia
Il prossimo articolo sarà sicuramente su Milano (/s ma neanche troppo)
Comunque da proprietario di casa in affitto a studente, vivevo in quella casa e mi sono laureato nel 2021. VENETO – Ho i prezzi bloccati dal 2017 e mi ricordo che per quello che offrivo, casa nuova di zecca in pieno centro, viaggiavo anche sotto la media di 30 euro per singole e 20 euro per doppie.
Ho provato ad abbracciare la cedolare secca al 10% ma quando mi hanno detto a che prezzi avrei dovuto affittare mi è preso male, si trattava di un terzo di quello che percepivo.. chi me lo faceva fare?
Nel frattempo il costo del condominio, che ho sempre pagato io, è aumentato gradualmente fino al 2020, poi dal 21′ a fine 22′ ha fatto +45% con la nuova gestione e lavori di coibentazione..
Mi troverò il prossimo anno a dover alzare i prezzi di un bel po’ perché, cosa che tutt’oggi a me sembra assurda: ~1000€ mensili che con tasse, MANUTENZIONE REGOLARE e spese condominiali sono veramente pochi per l’investimento di tempo ed energie che mi occupano.
Sono d’accordo che debbano cambiare politiche, a volte studentati da 500 posti letto sono una goccia nel mare, se poi queste sono le politiche..
Ma tipo evitare bologna e andare in un posto piu economico? Ci saranno buone facolta’ anche altrove no?
Io potrei capire gli studenti che vengono mantenuti dai genitori e spesso non scelgono neanche loro la sede universitaria, ma chi decide di spostarsi a Bologna per lavoro, due conti se li fa? Invece di bruciare soldi del PNRR per far rifare le ville ai ricchi, io avrei investito in grandi spazi per il coworking e nelle infrastrutture in città del sud, avrei potenziato sedi universitarie per non costringere i ragazzini a dover vivere a 1000 km da casa per una preparazione dignitosa.
Il tipo che da Bologna vuole andare in America, finirà dalla padella nella brace, in America in molte città, il problema del costo della vita tocca anche il ceto medio non solo i lavoratori emigrati in cerca di fortuna.
La situazione era già grave quando arrivai (2017), non si trovava letteralmente nulla. Dopo la pandemia è degenerata. Un bilocale di 40 metri quadri in Mazzini costava tra i 550 e i 650. Ora lo stesso arriva tranquillamente a 800/900€.
Ho notato poi che c’è la moda di dare una ristrutturata veloce agli immobili e di alzare ulteriormente gli affitti per dei buchi a 1000€.
Lo stipendio medio a Bologna è 1200/1300 con contratto livello 5 commercio, quello che oramai ti propone chiunque qui. Quindi si diventa difficoltoso vivere da soli.
Ragazzi come al solito la verità sarà fastidiosa per la maggioranza, ma il problema si risolve semplicemente educando le persone alla realtà – Bologna è uno zoo per turisti e tossici e volerci vivere, pagando così tanto tra l’altro, è da ritardati; il centro e le prossimità sono completamente invivibili in quanto c’è casino 24/7 e gli abitanti devono appendere cartelloni con scritto “il riposo è un diritto” perché non possono dormire finché non scappano ahaha, poi Bologna è connessa a tante piccole/medie/grandi città in cui il costo della vita è 1/3 e sono massimo a mezz’ora di treno, e dalla stazione si raggiungono le università/la movida in 15 minuti a piedi.
Non mi capacito davvero di come possa esserci una bolla immobiliare del genere visto il contesto.. ma immagino sia più che altro per ignoranza
La soluzione a tutti i problemi non c’è l’ho, ovviamente la domanda è altissima e l’offerta limitata dalle dimensioni della città, che ricordiamoci è medievale, quindi soluzioni definitive non credo esistano.
Non scordiamoci però che oggi un mutuo (190k) per un appartamento base base (250k)costa 900/mese perché il minimo che si trova è il 4%, quando un anno fa costava 600€/mese.
Aggiungi questo al fatto che a Bologna il comune ha **impedito** di affittare la camera degli ospiti su AirBnB, e che sia l’affitto per studenti sia l’affitto transitorio sia l’affitto a stanze sono obbligatoriamente fatti col **canone concordato** CHE NEL 2023 È STATO ABBASSATO e capirai che la quasi totalità della domanda di affitto, sia lungo che breve, deve essere soddisfatta da interi appartamenti.
Il canone concordato per il suddetto appartamento sono 5000€/anno lordi quando vedi anche tu nell’articolo quanto ci potrei fare avendo tre stanze e cucina. Chi mai affitterebbe a studenti casa propria per tre scamorze al mese quando uno studentato ti chiede 500€/mese/letto e io di letti ne ho 6?!
Faccio il mio esempio perché mi son informato per curiosità ma col fatto che non posso affittare legalmente a stanze e che l’unico modo per affittare sarebbe dare via l’intero appartamento per 4 anni io ad esempio non affitterò, e come me sono certo che centinaia di altri proprietari prenderanno la stessa decisione.
I pochi che rimangono ovviamente chiedono prezzo fuori di testa, e sinceramente li capisco.
Come dicevo la soluzione non ce l’ho perché gli spazi sono questi, ma di certo ogni singola regola fatta fino ad adesso ha avuto l’effetto esattamente opposto di quello voluto: il numero di abitazioni in affitto è sempre più ridotto, a discapito di tutti.
Thank you for coming to my Ted talk.
Il problema ha un nome diverso, si chiama artificial shortage. Abbiamo una popolazione che perde 200.000 abitanti anno, un buon 15% delle case è sfitta. Finchè ci saranno i fondi di investimento ed i palazzinari che possiedono 50 appartamenti la situazione sarà sempre quella.
La soluzione? Tassare proporzionalmente al numero di appartamenti che uno possiede ed limitare l’acquisto ai fondi di investimento ad una percentuale totale.
Tassare Air BnB in modo da renderlo sconveniente
Altra nota economica, i soldi nell’edilizia sono un buco nero, è capitale allocato male ed improduttivo.
Questi soldi andrebbero allocati ad attività ad alto valore aggiunto, ne beneficierebbero tutti.
non a conoscenza della situazione ,qualche anno fa andai a bologna per cercare una casa a mia sorella…alla seconda agenzia che si era rifiutata persino di prendere la mail per avvisarmi di eventuali disponibilità, capii…
Questo sarà un po’ un rant ma sinceramente io non ne posso più di sta situazione, che ok, riguarda principalmente il mio ragazzo, per cui dall’anno scorso ho iniziato a guardare regolarmente i costi degli affitti eccetera, in modo da aiutarlo a trovare una casa a un prezzo decente.
Però per me è veramente frustrante e angosciante il fatto che io sia nata e cresciuta in questa città in cui ancora per un po’ purtroppo devo stare (principalmente per il fatto di avere problemi familiari/psicologici per cui fra le varie cose non sono ancora indipendente economicamente) e delle poche persone che ho accanto, il mio ragazzo fa fatica a rimanerci, e perché per lui è un parto arrivare a fine mese a causa di un affitto alto e uno stipendio da cuoco misero.
E forse la situazione mi fa ribollire il sangue ancora di più anche perché finalmente sembrava potessimo non avere più una relazione a distanza, mentre invece la situazione porta per forza a quello.
Ho sempre più la sensazione che a Bologna proprio non ci si può vivere in modo decente a meno che non si abbia già casa qui. E per tutta la sofferenza che sento a immaginare come possano stare male così tante persone a vivere in certe condizioni così negative, secondo me è meglio vivere da un’altra parte piuttosto che qua a Bologna. Ed è quello che sto consigliando al mio ragazzo ma che consiglierei profondamente a qualsiasi altro stia soffrendo qui, perché davvero, non è accettabile per il bene di una persona.
Capisco bene il discorso del nome dell’università e magari di ricevere certe proposte lavorative, ma credo proprio la cosa più importante sia la salute mentale e fisica, e per come tendenzialmente può ritrovarsi a vivere qualcuno qua, non credo proprio faccia bene, soprattutto psicologicamente.
E lo dico anche perché in questi anni ho visto gente vivere in case con la muffa per cui i proprietari non facevano niente, sentito di studenti che per strada chiedono un posto dove stare la notte, insomma situazioni veramente malsane in cui le persone non si meritano di stare.
E sarà questo + la mia infanzia poco felice + il fatto che mi sono stancata di vivere qui che mi sta creando abbastanza astio verso la città, ma non capisco neanche il puntare talvolta da parte di alcuni, su quanto sia una “città meravigliosa” quando io, almeno, vedo sempre più malessere e una città che ne risente con quartieri in cui, almeno io, non mi sento affatto tranquilla a stare. Ma in realtà ovunque dopo le 9 di sera.
Scusatemi ancora ma a parte il rant vorrei veramente le persone non stessero così male qui e che il comune facesse qualcosa finalmente.
“Il prezzo non è un problema di per sé: i 23 ospiti della struttura Fantoni, infatti, hanno un lavoro regolare, un’entrata ogni mese e qualche risparmio. Sono magazzinieri, facchini, addetti alla sicurezza, elettricisti, ma hanno quasi tutti contratti precari, spesso rinnovati ogni tre mesi o peggio, di mese in mese. E senza un lavoro a tempo indeterminato o garanzie, per loro è quasi impossibile trovare una casa, anche soltanto una stanza.”
Il problema, come sempre, è il mercato del lavoro gestito da imprenditori senza scrupoli che sfruttano le persone.
IMHO il punto chiave è questo:
> Sono magazzinieri, facchini, addetti alla sicurezza, elettricisti, ma hanno quasi tutti contratti precari, spesso rinnovati ogni tre mesi o peggio, di mese in mese. E senza un lavoro a tempo indeterminato o garanzie, per loro è quasi impossibile trovare una casa, anche soltanto una stanza.
Per come sono fatte le leggi in Italia, se un inquilino smette di pagare è piuttosto difficile e costoso mandarlo via (*) ed è il motivo per cui i proprietari di casa affittano solo a fronte di garanzie importanti.
(*) un mio amico, ci ha messo 8 mesi per mandare via un’inquilina, single e senza figli minori, che ha smesso di pagare. E se ne è andata via perchè alla fine sono arrivati ad un accordo e pur di mandarla via non le hanno fatto pagare le spese legali (quasi 2000€).
pure a Torino la situazione non è migliore [https://ristretti.org/la-vita-dei-senzatetto-con-10-euro-al-giorno-mio-figlio-lavora-qui-finge-di-non-conoscermi](https://ristretti.org/la-vita-dei-senzatetto-con-10-euro-al-giorno-mio-figlio-lavora-qui-finge-di-non-conoscermi)
Il paradosso dei proprietari di immobili senza lavoro a Napoli
non credo abbiate idea di quanto costi un immobile al proprietario.
comunque sono situazioni limite.
articolo un po’ poco statistico.