Il Sindacato di Medici e Dirigenti Sanitari (Anaao Assomed) ha appena pubblicato la tabella completa dei contratti di Specializzazione Medica non assegnati e/o abbandonati, suddivisi per tipo di Specializzazione.
Penso sia impressionante vedere come ci sono alcune aree in cui le borse non assegnate arrivino a rappresentare il 60-70% del totale delle borse stanziate. La domanda che mi sorge spontanea è: il problema della mancanza di specialisti è davvero dovuta al numero scarso di borse di Specializzazione, o è sbagliata la loro distribuzione? E soprattutto, perché non permettere l’accesso alle borse non assegnate a specializzandi non-medici, che ad oggi lavorano gratis e che potrebbero coprire (almeno in parte) la mancanza di determinate figure specialistiche?
Voi che ne pensate?
La gente fugge dalle scuole di specializzazione perché non sono scuole: è caporalato di stato. Gli specializzandi sono trattati in maniera disumana, la formazione è quasi nulla, sono sottopagati e sfruttati con tutele medico/legali nulle. Il tutto con il beneplacito dello stato che è ben contento di avere manodopera a basso costo.
Ci sono, ovviamente, eccezioni ma questi numeri raccontano un grande disagio dei giovani medici. Quanti altri concorsi pubblici vi vengono in mente con questo tasso di abbandono?
Perchè cazzo uno dovrebbe fare una specializzazione che porta a un lavoro pesante, uno a caso, tipo medicina d’urgenza, quando puoi fare, ne dico uno a caso, il dermatologo?
Spero che ancora non si parli della cazzata della passione.
Secondo me il problema è di difficile risoluzione.
Anche per esempio differenziando le borse, un medico in linea di massima troverà lavoro post specializzazione cioè stringe i denti quei 4 anni e poi lavora.
Forse si devono rendere inflazionate alcune categorie? Tipo per 4 anni più borse in dermatologia e poi una volta che c’è eccesso di offerta caleranno gli iscritti?
Questo discorso ormai salta fuori una volta a settimana ed è un po’ ripetitivo ma la questione è sempre la stessa:
“Alcune specializzazioni fanno cagare come rapporto paga/lavoro/qualità della vita”
È un po’ come se, da ingegnere appena sfornato, aveste di fronte a voi un bivio per due magistrali dopo le quali potrete diventare, a fronte del medesimo futuro stipendio, con la prima una “cavia per test sulla resistenza umana ai calci nei coglioni” e con l’altra invece un “sexy ingegnere che si fa le vacanze, non lavora un minuto di notte e guadagna bei soldoni con il privato”.
Solo a me pare assurdo che la sanità sia considerata il luogo per eccellenza dove fare tagli? Dalla soppressione di ospedali, alla formazione scarsa e disumana e malamente retribuita?
Abbassare gli stipendi di cardiologi e dermatologi ed alzare gli stipendi di chirurghi e medici d’urgenza
Edit: dai downvote deduco che i fondi pubblici per la sanità sono infiniti e quindi possiamo alzare liberamente gli stipendi di chiunque
Certo che siete proprio ossessionati dai dottori. Almeno loro vengono pagati durante la specializzazione.
Avete presente Puerto Rico, il gioco da tavolo?
A turno ogni giocatore sceglie una tessera-azione, quando tutti hanno scelto, si mette una moneta sulle tessere vacanti, rendendo quindi più appetibili le azioni meno gettonate. Poi si rimettono sul banco tutte le tessere azione e si ripete.
E niente, magari non è applicabile nella realtà, però sarebbe divertente
La soluzione ovviamente è togliere il numero chiuso, così centinaia di migliaia di laureati con una preparazione indecente si contenderanno poche decine di migliaia di posti e saranno ben disposti a fare gli schiavi per 4 soldi pur di non morire di fame dopo minimo 6 anni di studio in università sovraffollate e senza aver mai messo uno stetoscopio su un paziente.
Mi son sempre chiesto che cosa ci sia di così allettante che ogni anno spinge decine di migliaia a provare il test di medicina. La risposta che mi sono sempre dato è il possibile guadagno futuro che fa gola ma più ne leggo più mi sembra masochismo. E non venite a dirmi la passione perché nessuno lavora gratis.
I sindacati sono la rovina di questo paese. I danni che hanno causato con la loro ideologia egualitarista non sono quantificabili.
Le borse di specializzazione erano poche fino a 2/3 anni fa.
Adesso non sono poche, né distribuite male. Al contrario: sono tante, e quindi i medici neolaureati possono permettersi di scegliersi quelle che preferiscono invece di accontentarsi di quello che riescono ad ottenere. La carenza di medici (specialisti) sarà risolta fra cinque anni, quando i nuovi numeri saranno “a regime” anche in uscita e ci sarà uno svecchiamento degli ospedali italiani. La carenza rimarrà per i medici di medicina generale (su cui non so esprimermi) e per determinate specializzazioni, che sono appunto quelle di cui si parla: emergenza-urgenza, anestesia e rianimazione, medicina interna ecc.
Come si fa sempre notare, le borse più desiderate sono quelle che permettono di lavorare fuori dall’ospedale, cioè senza notti, weekend, reperibilità, festivi e straordinari non pagati. La soluzione può essere una sola: rendere MOLTO più appetibile lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale, e allora anche i posti di urgenza verranno riempiti. Le strade che vedo sono tre:
– ridurre il carico di lavoro (e quindi notti, weekend, reperibilità, festivi e straordinari) aumentando di molto l’organico, cosa attualmente difficile vista la carenza di specialisti ma che fra 5-10 anni sarà possibile;
– gratificazione economica (secondo un banale principio di domanda ed offerta, se non trovi chi voglia fare un lavoro la cosa più ovvia è offrire più soldi), anche tenendo conto che ci sarà un motivo se (a spanne) in Francia ed in Germania i medici guadagnano il doppio, e negli USA il quadruplo rispetto agli italiani;
– ridurre il rischio medico-legale (cosa essenziale soprattutto per chi lavora nell’urgenza), offrendo maggiori tutele, depenalizzando l’errore medico e limitando la rivalsa delle aziende ospedaliere sui dipendenti in caso di contenziosi.
​
A tutto questo andrebbe aggiunto un maggiore rispetto delle condizioni contrattuali e lavorative, e maggior riconoscimento delle condizioni di lavoro disagiate. Il contratto da dirigente medico prevede in teoria 38 ore settimanali, di cui 4 per formazione. In pratica, ad esempio, si può arrivare a 48 ore settimanali calcolate come media su tre mesi senza che venga corrisposto un euro di straordinario (è la fregatura della qualifica di “dirigente”, attribuita nonostante il medico non diriga nulla). Su questo aspetto in realtà si potrebbe scrivere parecchio, ed è un altro aspetto differenziale fra le specialità più ambite (le solite dermato, oftalmo, chirurgia plastica ecc) e quelle meno richieste (MEU, interna, le chirurgie ecc).
​
Retribuire gli straordinari, pagare davvero bene il lavoro notturno e festivo (attualmente retribuito poche decine di euro) ed offrire più ferie per permettere il riposo dalla fatica dei turni linghissimi e dalle enormi responsabilità potrebbero aumentare la desiderabilità del lavoro da medico ospedaliero SSN.
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Tutto questo succederà? Non credo proprio, come succede sempre si andrà avanti mettendo toppe per il minimo indispensabile.
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Il Sindacato di Medici e Dirigenti Sanitari (Anaao Assomed) ha appena pubblicato la tabella completa dei contratti di Specializzazione Medica non assegnati e/o abbandonati, suddivisi per tipo di Specializzazione.
Penso sia impressionante vedere come ci sono alcune aree in cui le borse non assegnate arrivino a rappresentare il 60-70% del totale delle borse stanziate. La domanda che mi sorge spontanea è: il problema della mancanza di specialisti è davvero dovuta al numero scarso di borse di Specializzazione, o è sbagliata la loro distribuzione? E soprattutto, perché non permettere l’accesso alle borse non assegnate a specializzandi non-medici, che ad oggi lavorano gratis e che potrebbero coprire (almeno in parte) la mancanza di determinate figure specialistiche?
Voi che ne pensate?
La gente fugge dalle scuole di specializzazione perché non sono scuole: è caporalato di stato. Gli specializzandi sono trattati in maniera disumana, la formazione è quasi nulla, sono sottopagati e sfruttati con tutele medico/legali nulle. Il tutto con il beneplacito dello stato che è ben contento di avere manodopera a basso costo.
Ci sono, ovviamente, eccezioni ma questi numeri raccontano un grande disagio dei giovani medici. Quanti altri concorsi pubblici vi vengono in mente con questo tasso di abbandono?
Perchè cazzo uno dovrebbe fare una specializzazione che porta a un lavoro pesante, uno a caso, tipo medicina d’urgenza, quando puoi fare, ne dico uno a caso, il dermatologo?
Spero che ancora non si parli della cazzata della passione.
Secondo me il problema è di difficile risoluzione.
Anche per esempio differenziando le borse, un medico in linea di massima troverà lavoro post specializzazione cioè stringe i denti quei 4 anni e poi lavora.
Forse si devono rendere inflazionate alcune categorie? Tipo per 4 anni più borse in dermatologia e poi una volta che c’è eccesso di offerta caleranno gli iscritti?
Questo discorso ormai salta fuori una volta a settimana ed è un po’ ripetitivo ma la questione è sempre la stessa:
“Alcune specializzazioni fanno cagare come rapporto paga/lavoro/qualità della vita”
È un po’ come se, da ingegnere appena sfornato, aveste di fronte a voi un bivio per due magistrali dopo le quali potrete diventare, a fronte del medesimo futuro stipendio, con la prima una “cavia per test sulla resistenza umana ai calci nei coglioni” e con l’altra invece un “sexy ingegnere che si fa le vacanze, non lavora un minuto di notte e guadagna bei soldoni con il privato”.
Solo a me pare assurdo che la sanità sia considerata il luogo per eccellenza dove fare tagli? Dalla soppressione di ospedali, alla formazione scarsa e disumana e malamente retribuita?
Abbassare gli stipendi di cardiologi e dermatologi ed alzare gli stipendi di chirurghi e medici d’urgenza
Edit: dai downvote deduco che i fondi pubblici per la sanità sono infiniti e quindi possiamo alzare liberamente gli stipendi di chiunque
Certo che siete proprio ossessionati dai dottori. Almeno loro vengono pagati durante la specializzazione.
Avete presente Puerto Rico, il gioco da tavolo?
A turno ogni giocatore sceglie una tessera-azione, quando tutti hanno scelto, si mette una moneta sulle tessere vacanti, rendendo quindi più appetibili le azioni meno gettonate. Poi si rimettono sul banco tutte le tessere azione e si ripete.
E niente, magari non è applicabile nella realtà, però sarebbe divertente
La soluzione ovviamente è togliere il numero chiuso, così centinaia di migliaia di laureati con una preparazione indecente si contenderanno poche decine di migliaia di posti e saranno ben disposti a fare gli schiavi per 4 soldi pur di non morire di fame dopo minimo 6 anni di studio in università sovraffollate e senza aver mai messo uno stetoscopio su un paziente.
Mi son sempre chiesto che cosa ci sia di così allettante che ogni anno spinge decine di migliaia a provare il test di medicina. La risposta che mi sono sempre dato è il possibile guadagno futuro che fa gola ma più ne leggo più mi sembra masochismo. E non venite a dirmi la passione perché nessuno lavora gratis.
I sindacati sono la rovina di questo paese. I danni che hanno causato con la loro ideologia egualitarista non sono quantificabili.
Le borse di specializzazione erano poche fino a 2/3 anni fa.
Adesso non sono poche, né distribuite male. Al contrario: sono tante, e quindi i medici neolaureati possono permettersi di scegliersi quelle che preferiscono invece di accontentarsi di quello che riescono ad ottenere. La carenza di medici (specialisti) sarà risolta fra cinque anni, quando i nuovi numeri saranno “a regime” anche in uscita e ci sarà uno svecchiamento degli ospedali italiani. La carenza rimarrà per i medici di medicina generale (su cui non so esprimermi) e per determinate specializzazioni, che sono appunto quelle di cui si parla: emergenza-urgenza, anestesia e rianimazione, medicina interna ecc.
Come si fa sempre notare, le borse più desiderate sono quelle che permettono di lavorare fuori dall’ospedale, cioè senza notti, weekend, reperibilità, festivi e straordinari non pagati. La soluzione può essere una sola: rendere MOLTO più appetibile lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale, e allora anche i posti di urgenza verranno riempiti. Le strade che vedo sono tre:
– ridurre il carico di lavoro (e quindi notti, weekend, reperibilità, festivi e straordinari) aumentando di molto l’organico, cosa attualmente difficile vista la carenza di specialisti ma che fra 5-10 anni sarà possibile;
– gratificazione economica (secondo un banale principio di domanda ed offerta, se non trovi chi voglia fare un lavoro la cosa più ovvia è offrire più soldi), anche tenendo conto che ci sarà un motivo se (a spanne) in Francia ed in Germania i medici guadagnano il doppio, e negli USA il quadruplo rispetto agli italiani;
– ridurre il rischio medico-legale (cosa essenziale soprattutto per chi lavora nell’urgenza), offrendo maggiori tutele, depenalizzando l’errore medico e limitando la rivalsa delle aziende ospedaliere sui dipendenti in caso di contenziosi.
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A tutto questo andrebbe aggiunto un maggiore rispetto delle condizioni contrattuali e lavorative, e maggior riconoscimento delle condizioni di lavoro disagiate. Il contratto da dirigente medico prevede in teoria 38 ore settimanali, di cui 4 per formazione. In pratica, ad esempio, si può arrivare a 48 ore settimanali calcolate come media su tre mesi senza che venga corrisposto un euro di straordinario (è la fregatura della qualifica di “dirigente”, attribuita nonostante il medico non diriga nulla). Su questo aspetto in realtà si potrebbe scrivere parecchio, ed è un altro aspetto differenziale fra le specialità più ambite (le solite dermato, oftalmo, chirurgia plastica ecc) e quelle meno richieste (MEU, interna, le chirurgie ecc).
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Retribuire gli straordinari, pagare davvero bene il lavoro notturno e festivo (attualmente retribuito poche decine di euro) ed offrire più ferie per permettere il riposo dalla fatica dei turni linghissimi e dalle enormi responsabilità potrebbero aumentare la desiderabilità del lavoro da medico ospedaliero SSN.
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Tutto questo succederà? Non credo proprio, come succede sempre si andrà avanti mettendo toppe per il minimo indispensabile.