Secondo una recente indagine, entro 10 anni verrà a mancare un terzo dei MMG (Medici Medicina Generale)

30 comments
  1. Sul famoso gruppo FB “Associazione ALS”, che si occupa di combattere le diverse ingiustizie in ambito medico nei confronti degli specializzandi stessi (e non solo), è uscita una statistica che indica che in buonissima parte delle regioni nei prossimi anni ci sarà una grave diminuzione dei MMG.

    Al che, l’associazione, propone 4 soluzioni:

    1) Raddoppiare (o in generale aumentare) lo stipendio dello “specializzando” in Medicina Generale

    2) Riformare il percorso formativo adattandolo ai modelli europei

    3) Rimuovere le incompatibilità ai suddetti corsisti MMG

    4) Istituire la tanto decantata “Sanità Territoriale”

    (Si ricorda ai non-esperti in materia che rimuovere il numero chiuso a Medicina NON è una soluzione)

    L’argomento “Carenza Medici” ormai sta diventando topic sempre più frequente (non solo qui su r/Italy ma anche sulle testate giornalistiche).

    Aggiungo io una cosa non correlata: topic affiancato anche dalla famosa (e ormai ricorrente) “Crisi Demografica” e cioè dalla diminuzione di persone che figliano (brutto verbo ma rende l’idea) qui in Italia per le più svariate ragioni (economiche, sociali, eccetera). Non si vuole essere catastrofisti ma… il futuro non è così roseo come si vuol credere.

  2. Speriamo la Russia invada qualche altro paese confinante, così qualche medico in fuga potrebbe finire da noi.

  3. Ragazzi sto finendo lo stupore. Basta!

    Seriamente. Il fatto è che i medici NON vogliono fare il MMG perche spesso finiscono in posti sperduti.

    Chi invece si organizza (ne conosco due, di cui uno trasferitosi appositamente in VDA così va a sciare e in montagna) vive decisamente meglio.

  4. Però se poi provi a dire che il numero chiuso a medicina va tolto e l’esigua quantità di borse di studio nelle specializzazione vanno aumentate arrivano gli studenti o i medici a dirti che non capisci un cazzo.

  5. Ma chi glielo fa fare di diventare medico di base, rotture di cazzo a tutte le ore, rischi legali, stress, zero vita privata.

    Era un lavoro nobile fino a qualche decina d’anni fa ma al giorno d’oggi nessuno sceglie di rinunciare alla propria vita per uno stipendio poco sopra la media e nessuno status symbol riconosciuto. Cioè piuttosto un ragazzo va a fare lo youtuber.

  6. Triste realtà.

    Purtroppo un paragone simile si può fare con le forze dell ordine, che già pra si ritrovamo in sotto organico. Tra una decina d anni parecchi andranno in pensione e purtroppo i bandi d accesso non bastano per soddisfare la domanda

  7. C’è un motivo specifico per cui il dato in sardegna è particolarmente tragico? So che dove vivo recentemente se non sbaglio sono andati in pensione 3 medici e ne è entrato solo uno

  8. Muahahaha, 175 medici di base in entrata in Trentino Alto Adige? Non ci credo. Ma forse il Trentino è proprio il santo Graal degli medici di base, perché l’Alto Adige non lo è.

  9. Vabè lo dico anche qui, downvotatemi pure se volete ma dico la mia: i medici, se decidono di lavorare nel pubblico, devono essere gestiti a livello nazionale e mandati di ufficio dove c’è necessità. Idem per le specializzazioni, si beccano quello che serve di ufficio, non possiamo fare tutti i cardiologi, al netto del fatto che comunque andrebbe aumentato il numerico degli specializzandi. Mi permetto un paragone con le forze armate e dell’ordine: il personale viene mandato nel reparto/specialità che serve allo stato, cercando il piú possibile di venire incontro alle esigenze dei singoli, ma comunque alla fine prevale l’interesse pubblico. Altrimenti Comandanti di Stazione dei Carabinieri del comune in culo alla luna o a Stromboli non esisterebbero. Lo stesso avviene nelle procure, altrimenti Locri non avrebbe Pubblici Ministeri. Mi rendo conto che la cosa è drastica, ma secondo me non ci sono vie di mezzo se si vuole realmente affrontare il problema.

  10. Ma qualcuno è stupito? Sono 30 anni che levano fondi alla sanità pubblica per poter finalmente dire “visto? Non funziona più, privatizziamola!”.

  11. per favorire il privato è necessario distruggere il pubblico. E ci stanno riuscendo nell’indifferenza generale degli italioti

  12. C’è la pandemia, non ci sono i medici, piangiamo, non facciamo nulla, ci sorprendiamo se dobbiamo richiamare medici 80enni in pensieno.

    C’è la Russia che invade la Crimea, piangiamo, non facciamo nulla, ci sorprendiamo quando la Russia invade l’intera ucraina.

    C’è la siccità, i contadini fanno la fame e i fiumi sono vuoti, piangiamo, non facciamo nulla, ci soprendiamo quando la siccità torna l’anno dopo.

    C’è inflazione, non aumentano gli stipendi, piangiamo, non facciamo nulla, ci sorprendiamo quando la gente non ha più i soldi per piangere.

    C’è l’emergenza migratoria, i bambini muoiono in mare, piangiamo, non facciamo nulla, ci sorprendiamo quando ci sono i lager sulle coste libiche.

    ​

    Siamo il paese degli opossum, quando c’è un problema facciamo finta di polemizzare per risolverlo, quando in realtà speriamo solo vada via a causa della nostra puzza di cadavere.

  13. Sconsiglio vivamente di seguire l’ALS, negli anni hanno detto tutto e il contrario di tutto, molto di loro sono eterodiretti da dirigenti del PD, alcuni sono aspiranti politici e vanno dove spira il vento.

    I dati realistici? Il problema sarebbe trasformare la MG e la PLS in un sistema efficiente dove sia possibile sviluppare singole subspecialità e dirottare il sistema dei codici bianchi in maniera efficiente, sperando di non passare per quella pantomima indigeribile delle Case della Salute, mostro chimerico senza né capo né coda.

  14. Il mio medico di base è il figlio della vecchia dottoressa e si sono dati il cambio. Lei si dimenticava in continuo di cose, incapace di modernizzare leggermente il chiedere ricette etc, a lui non gliene frega un cazzo completamente al punto che “oopsie” 5 anni fa si è dimenticato di non aver detto a mia nonna che aveva una cosina chiamata diabete tipo 2.

  15. Un sacco di “L’Italia è una merda”, ma vivo in Francia e la situazione è molto simile.

    Se non è il governo, io sollevo l’ipotesi che in realtà sia la categoria.

    Hanno voluto il numero chiuso per fregiarsi di uno status sociale diverso, ed eccoci qua. Senza contare i grossi problemi di tossicità negli ambienti, soprattutto a livello di formazione di base e specializzazione.

  16. Sto cambiando medico di base e sulle tre preferenze espresse nessuno di loro è disponibile avendo raggiunto il limite massimo. Pensavo la sfortuna, invece anche alcuni colleghi al lavoro e conoscenti hanno lo stesso problema.

  17. Voglio vedere quando vi renderete conto che mancano anche altri tipi di professionisti dell’ambito sanitario, fondamentali per la tenuta della sanità pubblica e privata.

  18. Molti nel thread si sono limitati a parlare di retribuzione, che è un fattore importante ma, almeno nella mia esperienza personale, non sempre il solo e molte volte neanche il centrale.

    La carenza di personale è anche un fattore di “se stesso”: in un reparto in carenza cronica i restanti operatori (che siano medici ma soprattutto OSS e infermieri) vengono costantemente sovraccaricati, considerando anche il numero di turni notturni o festivi da coprire in ambienti ospedalieri.
    Inoltre ci sono criticità anche burocratiche che creano “carenze fantasma”: ci sono reparti che hanno un organico di 14 infermieri, ma in attivo 10 infermieri, perché? 4 sono in uso alla Direzione Medica, ma nel organico risultano nel reparto di origine.
    Il numero di operatori con limitazioni alla mansione è un’altro fattore di “carenza fantasma”

    Le velleità politiche o universitarie (o entrambi) di molti direttori portano a assurdità totali. Reparti che vengono ridotti all’osso e resi impossibili da gestire per screzi personali/politici tra direttori. Reparti che vengono scorporati in strutture complesse di dubbia utilità per ragioni di favori.

  19. Da non esperto della materia premetto che la mia è solo un’opinione magari non troppo “centrata” o anche fantisiosa o “teorica” però, dai commenti, mi sembra che la figura dello specializzando sia indissolubilmente legata allo Stato e a tutgo queloo che è statale. Cambiando il punto di vista, uno psicologo, per diventare psicoterapeuta, deve frequentare una scuola di specializzazione di 4 anni. Ci sono quelle pubbliche, legate alle Università e a numero chiuso, e quelle private che, grazie all’equipollenza e a numerosità più ampie, permettono a un grande numero di psicologi (e medici) di specializzarsi. Venendo al punto, lo Stato potrebbe “slegarsi” dalla specializzazione medica e dare un’equupillenza a medici, che abbiano grande competenza e esperienza, che permetta di svolgere un percorso di specializzazione? Così da avere, tra pubblico e “privato” un forte aumento di queste figure, che hanno (e anche questa la butto lì) anche più specializzazioni e quindi potersi muovere in più ambiti. Ovviamente tra il dire e il fare… però, se ci sono medici che svolgono la libera professione all’interno di ospedali pubblici, non vedo perché, con il stesso sistema, soprattutto in cliniche private, non potrebbero formare specializzandi (ovviamente con la supervisione del Ministero, seguendo gli opoortuni programmi e linee guida ecc.)

  20. Da notare la situazione in trentino, anche in risposta a /u/Spinatknedl

    Amici in quella regione mi hanno detto che semplicemente fanno dei contratti studio/lavoro con gli studenti di medicina, per cui si assicurano che una volta lavorati non emigrino, come evidentemente stanno facendo molti altri.

    evidentemente è una strategia che sta pagando.
    Perchè comodo studiare in italia quando le rette universitarie sono frazioni di quelle di altri paesi, la formazione è molto buona, poi emigri dove ti pagano due zeri in più e non hai i prestiti universitari da saldare come in america –> profit.

  21. OP magari postala la cazzo di fonte dicendo che è di Will.

    Già ce ne sono pochi in Italia che almeno provano a fare informazione di questo tipo, se poi gli togli pure i crediti cosa lo fanno a fare?

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