
I blog e siti di pseudo informazione generalisti o qualunquisti sono pieni di articoli fotocopia dove si parla di odissee vissute e alla fine il malcapitati di turno optano per un brl macchinone tedesco diesel.
Ora anche sui media nazionali escono interviste e servizi analoghi.
Sembra una campagna ben organizzata e finanziata.
Cosa ne pensate? Es.
39 comments
Credo che al momento in Italia un’auto full elettrica non sarebbe una buona scelta. Le colonnine per la ricarica sono troppo poche e presenti solo nelle grandi città, pertanto viaggi abbastanza lunghi dovresti programmarli adeguatamente. Una ibrida credo sia la scelta migliore. Poi dipende sempre dall’utilizzo.
Io vedo invece una campagna propagandistica a senso unico per farci digerire l’elettrico.
Mi pare che ci sia una campagna contraria all’elettrico. Però c’è anche una campagna a favore che mi pare non abbia fonti solide(poche colonnine di ricarica, durata utile del mezzo, smaltimento batterie, impronta co2 produzione). La macchina elettrica costa ancora una fucilata ed è meno pratica, quando sarà conveniente le persone la compreranno.
Prima che diciate “eh ma i mezzi pubblici, la sostenibilità” ricordate che non tutti vivono nei centri abitati, in provincia senza auto personale non si vive.
Aggiungo, credo in un futuro full electric, ma o si investe veramente in infrastruttura e VERA produzione green di energia (nucleare) oppure l’elettrico sarà una pagliacciata consumistica e basta.
Ne ho una da 1 anno e mezzo con 32k km fatti, e francamente mi sono rotto le palle della totale ignoranza che si legge qua e le cagate che sparano i giornalai.
Uno furbo ha pure scritto tipo “ma con l’elettrica ti devi fare obbligatoriamente la kasko, se poi si rompe non c’è nessuno che l’aggiusta”
Spallucce contro l’ignoranza e stupidità e via.
Io penso che in azienda abbiamo diverse auto elettriche e che l’autonomia ridotta al momento resta un grosso problema.
Sono un petrolhead di quelli che ama le auto sportive anni ’90/’00.
Ma sono aperto al progresso. Ad esempio il nuovo Id. Buzz della Volkswagen lo trovo molto figo, ma ha un’autonomia di 418km. Un van da 60k euro che dovrebbe essere utilizzato per dei lunghi viaggi.
Secondo me bisogna lavorare sull’aumentare l’autonomia e ridurre il più possibile il peso delle batterie.
Al momento la soluzione migliore per chi macina parecchi kilometri in autostrada resta il diesel*, che piaccia o meno.
Dal lato invece ambientale, ritengo che l’ibrido Toyota sia la scelta migliore. E garantisce ottimi consumi.
*Tutte le varie auto diesel euro 3/4 che siamo stati costretti a vendere/”rottamare” in Lombardia, sono finite in Est Europa o nel Sud Italia.
A mio avviso è qualcosa di ridicolo, perché queste auto, che spesso erano ancora funzionanti ed in grado di durare a lungo nel corso degli anni, ora circolano comunque da altre parti del Paese o dell’Europa. Quindi, come inquinavano in Lombardia, inquinano anche in Bulgaria o in Sicilia.
Secondo me la vera crociata è stata fatta contro i diesel, a discapito del consumatore che aveva anche un modesto 1.3 mtj o 1.4 HDi/TDI per andare al lavoro tutti i giorni spendendo poco.
Non mi sembra ci sia nessuna campagna, semplicemente attualmente non è la tecnologia che salverà il pianeta come si pensava qualche anno fa, di conseguenza i pareri e le pubblicazioni cominciano a dividersi nelle opinioni. Inoltre il link non mi sembra un buon esempio, è un articolo critico su un sito espressamente dedicato a promuovere la mobilità elettrica.
Una 500 elettrica costa 30.000€, il doppio della controparte a combustione interna, quella è la più grossa campagna contro l’auto elettrica.
L’auto elettrica:
– costa uno sproposito rispetto al benzina/diesel
– non si sa quando sarà necessario sostituire la batteria e quanto costerà
– non ci sono abbastanza colonnine per chi non può ricaricare a casa
– non è chiaro quanto sarebbe il risparmio del pieno elettrico rispetto al benzina/diesel
Non mi esprimo sull’autonomia perché la stragrande maggioranza delle persone in Italia fa circa 30km al giorno in auto, ma direi che più che di disinformazione contro l’elettrico è l’elettrico stesso che fa disinformazione a proprio favore.
Edit.
9 modelli elettrici su 10 fanno cagare e sembrano disegnati apposta per generare repulsione all’acquisto.
No , è il contrario , si impongono leggi e limiti senza che una tecnologia sia completamente a regime o vantaggiosa economicamente
Per contro si può dire che in TV si vedono solo pubblicità di auto full electric.
10 ore per la ricarica.
Batteria 1.07 to 1.6 mAh per grammo il che vuol dire perdere tanta energia per il solo trasporto del serbatoio di energia con variazioni nel baricentro per la guida e nella sicurezza per gli archi di scarica se succede un incidente.
Io al momento pretendo la ricerca per una batteria a basso peso, considero che la fase di transizione dovrebbe passare x riduzione del peso del mezzo di trasporto x gli spostamenti casa-lavoro. È assurto spostare 500/1000 kg d’auto X 80 kg per fare 15 km, anche in elettrico che ha le batterie molto pesanti. Diverso sarebbe con scooter elettrici che riducono il tempo di ricarica e risolvono il problema parcheggi in grosse città.
Poi in 10 anni dovrebbe cambiare tutta la filiera di produzione dei veicoli, smaltire tutto l’invenduto auto , cosa che se non si realizzasse comprerebbe fallimenti a catena di rivenditori auto con diesel/benzina sul groppone. Ed in 10 anni andrebbero aggiornata tutta la catena di distributori oltre che ad elettrificare tutti i parcheggi di supermercati e grossi complessi (da alcuni anni è obbligatorio inserire un 5% di parcheggi elettrificati che è niente..
A noi in studio è già arrivato anche il progetto di qualche distributore predisposto X benzina/diesel/GPL/idrogeno/elettrico… Ma lo stesso c’è moltissimo da fare X passare da un modello all’altro.
Quindi ridurre il peso trasportato, i materiali necessari e l’energia consumabile è fondamentale per la transizione… Bisogna passare a scooter elettrici per i movimenti casa-lavoro con un risparmio di spesa annua per ogni lavoratore non indifferente.
Secondo me una grossa parte degli incentivi per colonnine e fotovoltaico andrebbe spostato sulle aziende visto che è molto più efficiente caricare le auto durante l’orario lavorativo quando c’è sole piuttosto che farlo la notte con batterie domestiche che costano quanto l’impianto fotovoltaico. Se avessi una colonnina a lavoro venderei il diesel all’istante.
Ci sono tipi di consumo che non si riescono a conciliare con il fotovoltaico quello delle auto è uno dei pochi facilmente conciliabili se ci fosse una pianificazione energetica seria invece di bonus a pioggia
A dire il vero la maggioranza di chi si occupa di recensioni di auto parla sempre molto bene delle auto elettriche, il problema è che sono poco pratiche se vivi in città in un condominio dove non puoi ricaricare le auto tutte le sere.
Anche se si vuole andare alla colonnina per ricaricare sono sempre procedure complicate e che prendono tanto tempo, inoltre più auto elettriche ci sono meno colonnine libere si troveranno.
Ognuno tira acqua al suo mulino, il sito linkato come Del Debbio sa qual è il suo pubblico
Quando si parla di incentivi ci si dimentica di dire che sono soldi della collettività, facendo un rapido conto l’incentivo per l’acquisto della Tesla di un mio ex capo l’ho pagato io, ma l’avrebbe potuta pagare tutta lo stesso, così come la maggior parte delle persone che conosco non avrebbe avuto problemi a pagarsi l’auto elettrica interamente, che a volte è pure la seconda, se non terza
Riguardo le auto elettriche in generale ci sono ancora difficoltà oggettive: serve poter caricare in casa e non fare troppi viaggi lunghi nell’anno (escludendo versioni da 500km di autonomia, che non sono certo utilitarie), in città avrebbe più senso abbandonare l’auto di proprietà e utilizzare il trasporto locale o lo sharing, e ricorrere al noleggio per viaggi lunghi se non si vuole mantenere un’auto che starebbe parcheggiata il 90% del tempo
L’unione europea gioca col fuoco con la sua lotta ai motori a combustione.
a me pare che da ambo i lati ci sono troppe cacate, pretendere che le cose andranno bene dal 2035 è follia
poi che si può dire, ci vogliono svendere ai cinesi
È proprio il contrario.
Ormai ci sono pubblicità SOLO di auto elettriche, a tutte le ore del giorno e della notte, a partire da 30-40k euro in 20000 comode rate con interessi medi del 5%.
Se non è ancora chiaro che dell’ambiente non frega niente a nessuno, ma semplicemente che hanno scelto l’ennesima misura per tassare la popolazione e far guadagnare i soliti noti…
Poi i paladini dell’elettrico mi spiegheranno come in 15 anni potremo avere una rete adatta a vietare la vendita di auto endotermiche, che non riusciamo nemmeno ad avere impianti ben più importanti (acqua, elettricità, ferrovie, strade, gas, collegamento internet, ecc.) funzionanti per tutta la popolazione.
Si sta spingendo troppo su una tecnologia non matura. E l’inquinamento prodotto per alimentarle o smaltirle non risolve il problema. Oltre che renderci dipendenti dalla cina, un economia ostile d con un problema di forza lavoro in attivo entro 10 anni.
Questa politica finto ecologista è stupida.
Vero, ma è pienamente normale, un po’ perché il nuovo non piace mai, un po’ perché ci sono forti pressioni politiche sull’elettrico, spesso anche irragionevoli
Se pensi che le auto elettriche siano soggette a tanto astio, ti pongo una sfida: vai in qualsiasi comunità o subreddit di veicoli che non sia specificamente dedicata all’elettrico e mostra il più flebile entusiasmo verso le moto elettriche. Non gli scooter, i moped, i monopattini… proprio le moto.
Ti si aprirà addosso un vaso di pandora di merda che non hai idea.
La comunità motociclistica è di un conservativismo così ottuso che potrebbe far concorrenza a quella di radio maria, in confronto le comunità automobilistiche sono quasi progressiste. Ai motociclisti ci son voluti anni per accettare persino una cosa universalmente positiva come l’ABS, gli parli di elettrico e gli va in crisi il cervellino: aspettati accuse di “non capire la passione” e completa incapacità di concepire la soggettività delle emozioni.
Se poi gli dici (come ho fatto io…) che *sei* motociclista, *possiedi* una moto tradizionale, e comunque ti piace l’elettrico e ne vorresti una col motore che fa BZZZVUUU invece di BRUM BRUM, ti accusano di trollaggio (no, davvero) e probabilmente finisci pure bannato.
Al tuo ritorno da questa esperienza, il mondo delle automobili elettriche e la sorprendente accettazione che stanno avendo dovrebbe sembrarti un ridente pascolo verde.
Campagna contro o meno. L’elettrico deve fare di più. Al momento ci sono più buchi nell’ elettrificazione di vantaggi. Per cui, se è così valido, come investimento deve farcela anche con una macchina del fango contraria.
Guarda, io da quando vidi una pubblicità molti molti mesi fa (non ricordo marca e modello pardon) e riuscii a leggere per miracolo il classico wall of text in font 5 che indicava una capacità approssimativa di 70kw e consumi dai 15 ai 19 per 100km, decisi di farmi giusto due conti… e ci restai di merda
70kw/17.5 (prendiamo una via di mezzo per i consumi su 100km) e poi facciamo per 100… risultato? 400km (a spanne)
I costi per la ricarica con le colonne vengono stimati tra i 0,4 e 0,7€/kW e anche qui prendiamo una via di mezzo di 0,55
Se moltiplichiamo il tutto abbiamo un bel 70kw*0,55 = 38,5 euro… UNA FOLLIA se ci aggiungiamo i 30k (vado a spanne) MINIMI per l’auto in se…
Che per carità “sembreranno” tanti i km (e magari lo sono pure) ma per chi come il sottoscritto ha la fortuna di andare col GPL (costo impianto 2-3k e con 30 euro mi faccio tranquillamente 400km) dico solo che 30k dell’auto mi restano in saccoccia…
Quando e SE i prezzi di auto e energia scenderanno (e parecchio) allora ci farò un pensierino… fino ad allora non se ne parla
Edit: dannato autocompletamento del telefono
Non seguo ma non sarebbe così strano:
1. nessun piano di smaltimento delle batterie
2. non si capisce chi dovrà pagarne i costi
3. nessuna standardizzazione sulle batterie che significa doversi rivolgere ai produttori della casa madre
4. nessuna garanzia di disponibilità del proprio modello fra 5 o 10 anni
5. nessun piano di sostituzione batteria dopo 5 o 10 anni
6. nessuna idea sui prezzi delle batterie ed altri componenti necessari fra 5 o 10 anni
7. nessuna idea sulla reperibilità e sulla formazione degli “elettricisti” dell’auto, verosimilmente finirà con il dover sostituire intere parti da auto dismesse
8. nessun piano di elettrificazione diffusa
9. nessuna standardizzazione tra colonnine e attacchi per la ricarica delle auto
10. nessun incentivo per la sola installazione colonnina e il cambio di potenza disponibile
11. nessuna definizione dei prezzi per la ricarica
etc
Ad oggi la cosa mjgliore da fare è prendere un’auto con uno di quei Turbo Diesel sopra i 1.5 L sperando di avere un abitacolo abbastanza moderno
La UE ha giusto fatto un incontro non ricordo dove e ha predisposto generatori diesel per ricaricare le elettriche con cui ha detto di presentarsi per incentivare l’elettrico.
Okkei.
Non penso che il mercato delle automobili elettriche sia il più green che ci possa essere, sicuramente c’è un costo di produzione che va ad impattare negativamente sull’ambiente, in più l’energia per ricaricarla dovrà pur venire da qualche parte e consideriamo che la maggior parte viene da centrali termoelettriche che inquinano moltissimo non è il massimo, ultima ma non per importanza c’è un discorso sullo smaltimento delle batterie che se disperse nell’ambiente recano dei danni irreparabili e comunque risultano essere l’ennesimo esempio di spreco dato che le parti riciclabili sono pochissime
L’elettrico non è la soluzione a tutti i mali, come la scelta di dismettere tutte le auto a benzina/diesel vuole far credere.
E’ stato scelto di fissare l’asticella in alto, con la speranza che tra 10 anni saremo in grado di saltare.
* Devono ancora trovare il modo di produrre energia pulita in modo continuativo che sia realmente un’alternativa ai combustibili fossili.
* Devono ancora trovare una reale soluzione alla scarsa autonomia e/o alti tempi di ricarica. (oppure dobbiamo rassegnarci al fatto che per fare Milano-Bari in agosto devo fermarmi 3 ore in autogrill?)
* Devono ancora trovare un modo migliore per costruire/smaltire le batterie. Ora il processo è tutto fuorché “green”. Inoltre, anziché essere dipendenti dai paesi arabi per il petrolio lo saremo con chi ha le risorse per produrre batterie.
ma, egoisticamente, soprattutto :
* devono trovare il modo per costruire auto elettriche a basso costo. Continuano a dire che l’auto elettrica ha meno componenti ed è quindi più “semplice” da costruire, ma i prezzi sono ancora fuori dalla portata di chi ha uno stipendio normale. Com’è possibile che per un’utilitaria debba spendere dai 20K in su? Per un’auto ad uso famigliare si va invece oltre i 40K. Poco mi importa se il 30% del costo dell’auto è dovuto alle batterie. Magari per lo stipendio del tedesco/nord europeo di turno può andare anche bene spendere quei soldi, ma con questi prezzi, tra 15 anni avere un’auto sarà un lusso. E’ questo di cui si dovrebbe parlare e che personalmente mi fa molta paura.
Io sarei curioso di sapere come verrà gestita la questione delle accise che adesso sono applicate ai carburanti. Accise sull’energia elettrica?
Il problema, a parte la sostenibilità delle batterie che è tutta da dimostrare, è l’infrastruttura.
Lavoro in uno studio di progettazione di impianti elettrici residenziali e non, e in un condominio di 50 appartamenti vi posso dire che predisporre una presa di ricarica per auto elettrica ogni 10 box non è un problema, ma se devono averla tutti e 50 diventa un grossissimo problema in termini di dimensioni dei cavi e della cabina elettrica.
Poi se invece di un condominio di 50 appartamenti parliamo di un complesso residenziale di 200 e passa unità abitative allora il problema diventa colossale al punto che quasi serve una fornitura in alta tensione.
Tenete conto che già la situazione è problematica dovendo fornire tutti gli appartamenti di piastre a induzione al posto dei vecchi fornelli a gas… Se tutti dovranno avere anche l’auto elettrica bisognerà non solo ricostruire daccapo il sistema di distribuzione della nazione intera, ma anche piazzare centrali nucleari a destra e a manca. Non c’è alternativa.
Il solare o ancora peggio l’eolico sono solo cazzate che servono giusto a smorzare un pochino il consumo totale di energia, oltre che mettere il cuore in pace ai cittadini responsabili, ma per far funzionare le fabbriche e le infrastrutture di una nazione industrializzata non ci sono energie da figli dei fiori che tengano, bisogna bruciare milioni di tonnellate di idrocarburi oppure mettersi a spaccare atomi di uranio. E scordatevi l’idroelettrico perché sembra che gli anni a venire dovranno essere ancora più siccitosi.
Invece credo sia proprio il contrario.
L’elettrico è stato venduto come un qualcosa che avrebbe radicalmente cambiato la vita delle persone quando in realtà è un sacrificio fatto per le future generazioni.
Nessuna obiezione contro il fare sacrifici per le future generazioni, ma un sacrificio non puo’ essere venduto come una vera gioia.
Alcune pubblicazioni e specie i fan sfegatati del pallonaro Musk parlano come se per ogni incremento di 0.1% delle auto elettriche sul totale delle automobili bisogna scendere al Circo Massimo a festeggiare come nel 2006 o nel 2001.
La gente tende naturalmente a rivoltarsi contro coloro che vogliono spacciare sacrifici per le vere gioie.
Divertente. È esattamente il contrario. Inspiegabilmente, l’elettrico è la soluzione a tutti i mali secondo buona parte della politica soprattutto europea e questa linea di pensiero viene spinta tramite una propaganda assurda
a me sembra il contrario, lo pompano di brutto l’elettrico ma al momento non conviene ancora per tanta gente (ps. a me non piace per niente in ogni caso, preferisco addirittura auto d’epoca)
Comunque si, io questa campagna anti elettrico la vedo solo fatta dagli appassionati d’auto (come me), tutto il resto di istituzioni e simili invece pompa tantissimo pro elettrico
il punto è che la tecnologia delle auto elettriche è immatura da molti punti di vista, e numerosi sono i problemi relativi ad alimentazione e stoccaggio dell’energia.
Ma se nessuno comprasse queste auto, le aziende non investirebbero più e non sarebbe possibile trovare soluzioni ottimali (non prendo nemmeno in considerazione la ricerca pubblica, comunque pagata dai contribuenti ).
Quindi chi compra le costosissime auto elettriche oggi sta di fatto dando soldi alla ricerca per creare auto elettriche più sostenibili ed economiche che un giorno potró comprare anche io ergo i finanziamenti pubblici sul settore hanno perfettamente senso.
La questione è un po’ complicata.
Da un lato c’è la necessità di elettrificare ogni possibile filiera tecnologica così da produrre energia in modo pulito.
Farlo senza però avere un piano serio di produzione di questa energia elettrica è da folli.
Tutte queste tecnologie vanno prodotte dalle varie aziende e c’è anche da chiedersi se tutto questo sforzo sia giusto o non sia meglio indirizzarlo altrove, verso modi più efficienti.
Nel caso specifico parlando dell’auto elettrica in particolare c’è da parte della stampa generalista un’enorme enfatizzazione dei difetti dell’auto elettrica, lasciando stare qualsivoglia punto a favore.
A che pro? Considerando che l’auto elettrica più venduta in Europa è la 500 elettrica fatta a Mirafiori a Torino, direi che noi italiani potremmo benissimo farci artefici della rivoluzione tecnologica in atto invece di agire ancora una volta con estremo protezionismo, rimanendo indietro anche in questo dopo aver inventato/codificato agli albori le tecnologie alla base ( Volta con il concetto di Pila e quindi poi batteria, e il Politecnico di Torino per il motore Trifase).
Il timore di avere però la centralità della tecnologia (batterie) in mano ai cinesi che con la loro politica espansiva si sono presi un po’ tutte le miniere utili, è reale e dovrebbe fare muovere investimenti in quella direzione invece di non fare nulla per rimanere indietro.
Io, come qualcuno qui già sa visto che l’ho detto più volte, sono quasi 3 anni che ho un’auto elettrica, una Zoe R135 per la precisione, ed onestamente non tornerei mai indietro. La trovo una tecnologia nettamente superiore per le auto normali, ma ci sono numerose cose ancora da affinare e soprattutto non la considero l’unico modo per risolvere il problema auto.
Auto ibride con biometano possono benissimo coesistere a lungo termine con le BEV.
Al giorno d’oggi per un sacco di italiani comprare elettrico sarebbe una follia. Nella mia città ci sono tipo 3 colonnine per la ricarica
L’elettrico ci sta ma la tecnologia, e la diffusione delle infrastrutture di supporto, sono ancora troppo giovani
Non tutto è una psyop di big benzina
La disinformazione riguardo all’elettrico e l’accento posto sui veicoli diesel sembra essere un problema comune in molti media e siti web.
Anche se non possiamo essere sicuri che ci sia una campagna organizzata e finanziata, è importante che tutti siano consapevoli dell’importanza dell’adozione di veicoli elettrici per ridurre l’inquinamento e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Penso possa essere utile cercare fonti di informazione affidabili e verificare sempre le notizie e le opinioni che si leggono online. In questo modo possiamo fare la nostra parte per combattere la disinformazione e promuovere l’adozione di veicoli elettrici attraverso una comunicazione accurata e trasparente
a me pare ci sia da un quinquennio una martellante campagna all’elettrico (in auto) con energia prodotta non si sa come.
È la lobby dei petrolieri che finanzia i disinformatori. Chi ha più di 50 anni si ricorderà gli innumerevoli studi che dicevano che il fumo delle sigarette non faceva male….
In generale mai fare il beta tester. Io lascio fare agli entusiasti. Fra 4/5 anni si cominceranno a vedere i risultati “on field’ di affidabilita’, assistenza e costi. Quando saremo alla versione 3.0 dell’elettrico probabilmente sara’ il momento di salire a bordo, sempre se l’aumentata domanda non avra’ fatto esplodere il costo del kWh…
Elettrico, nucleare, stipendio minimo, cos’hanno in comune queste tre cose? Vanno ad intaccare i profitti degli imprenditori e/o non sono redditizie per il privato e/o danneggiano lo status quo delle lobby del petrolio/fossile. Ovviamente queste categorie, che sono quelle con più influenza e capacità di spesa, useranno un bel po’ di risorse per rendere le tecnologie/idee a loro avverse il meno appetibili possibile per l’opinione pubblica. Col nucleare hanno già fatto un ottimo lavoro perchè viene facile avere paura dell’atomo, per l’elettrico è più difficile e dunque devono essere un po’ più subdoli.
Parlo da possessore di auto ev da 4 anni (e convinto mio padre a prenderne una per lui, quindi molto di parte). Vedo molta disinformazione sui blog, ma molta curiosità invece per strada e non mi capita raramente di essere fermato per domande. Sicuramente quello che vedo sui social é un po’ di astio a priori con delle critiche che raramente stanno in piedi e che soprattutto non sono obiettive su entrambi i mondi.
1. Si critica molto che la costruzione di un’ev inquina, ma perchè produrre un diesel o smaltirlo è un processo green? È molto più facile riutilizzare una batteria ev con efficienza non ottimale per l’automotive e utilizzarla per altri scopi (tipo stabilizzazione di rete e colonnine o accumulatori domestici) (Non mi prendete in giro con nessuno lo fa, sto sperso in un paesino della Campania e l’unica fast charge nei 20km utilizza batterie “esauste”);
2. Se utilizzi energia non green inquini uguale, verissimo, ma non sputi fumi tossici dove le persone camminano a piedi e sono costretti a respirare quello che produci, e soprattutto il problema è risolvibile se di pari passo incentivi le rinnovabili e sposti la produzione su fonti sostenibili, il trasporto di energia elettrica va ampliato e migliorato ma si può rendere sostenibile o a basso impatto ed è comunque già oggi più efficiente del trasporto su gomma, la produzione di combustibili e il trasporto su autocisterna è sostenibile invece? Per produrre diesel e trasportarlo non inquini? Per la corrente la soluzione rinnovabile ci sta, per i combustibili? Ci sta un modo per trasportarli e produrli senza impatto?
3. Il prezzo è elevato, e su questo é vero, ma va valutato… Manca una vera city car di confronto, ma sul mercato medio/premium i prezzi stanno lì ormai e non si può fare il problema dell’autonomia o della lentezza di ricarica che ormai hanno tutte fast charge e più di 400km. Ma comunque anche in fascia bassa, i confronti sono fatti un po’ a caso, prendendo auto di prestazioni e qualità veramente diverse, tipo la Nuova 500 confrontata con la 500 normale (sono 10 mila euro di differenza che pesano come un macigno), ma comunque la fiat è sovraprezzata di brutto, con lo stesso prezzo ti porti a casa una Zoe ed è anni luce avanti alla 500 sia per qualità che autonomia
4. L’infrastruttura di ricarica non è adeguata, concordo, andrebbe incentivato ancor di più, ma é un problema risolvibile, e comunque non per tutti é un problema bloccante (in 4 anni ho ricaricato solo 3 volte in pubblico, e solo perché ci stava l’offerta estiva di enelx 20 euro per un mese di ricariche pubbliche illimitate)
L’ev non è per tutti per ora, ma farci campagna mediatica contro a priori non serve a nessuno. L’ev non è la panacea di tutti i mali, ma continuare a difendere a spada tratta le termiche non ha il minimo senso, non è solo una questione economica e un profitto per le aziende, la differenza di inquinamento si sente (l’inquinamento maggiore é delocalizzato in posti dove di solito non cammini per le ev, mentre con la combustione porti sia inquinamento delocalizzato che localizzato), provate a farvi un giro a pieni polmoni a oslo e rifate lo stesso giro a Benevento sul ponte calore al semaforo alle 7 e 30 di mattina, dove girano ancora indisturbatamente euro 0. Non é la soluzione definitiva, ma é comunque un passo avanti, e meglio incentivare piccoli passi che non fare nulla. Si risolve di più togliendo stufe a gas e camini, ma qualcosa va fatta in tutti i settori, automotive incluso, e i passi vanno fatti contemporaneamente su tutto.