L’inchiesta della procura di Bergamo sulla gestione dell’epidemia, spiegata

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  1. Personalmente trovo che in Italia ci sia un eccessivo attivismo giudiziario: si aprono indagini penali su presupposti fumosi e, spesso, sono evidentemente indirizzate all’obiettivo di fare scena con la risonanza mediatica.

    In questo caso si indaga sulla “mancata istituzione” di un’ulteriore zona rossa nel bergamasco, sulla mancata piena attuazione del piano pandemico nazionale e sulla chiusura e successiva riapertura di un ospedale. Tutte decisioni amministrative che hanno un elevato grado di discrezionalità, perciò difficile ipotizzare che possano essere oggetto di valutazione sotto il profilo penale.

    Finirà anche questa come tante altre in processi a oltranza che si esauriranno in un nulla di fatto? o magari c’è qualcuno che può mostrarmi perché quest’inchiesta è importante che ci sia e che venga portata avanti con gli strumenti dell’indagine penale e non, ad esempio, tramite la ricerca accademica o l’indagine giornalistica?

  2. Giusebbe Gonde non lo posso vedere ma su una cosa ha ragione: col senno di poi son bravi tutti a dire “si doveva fare così”, e all’epoca dei fatti nessuno ha alzato la voce

  3. Lo ammetto, non ho letto l’articolo. Però una cosa la voglio dire lo stesso.
    Certamente all’epoca si sarebbe potuto fare di più o meglio, ma:
    1) era una situazione nuova, accaduta quasi d’improvviso e di proporzioni enormi;
    2) la mancanza di un piano pandemico aggiornato è stata una mancanza particolarmente ed estremamente grave per la situazione che si sarebbe sviluppata poi in futuro ma nessuno si sarebbe aspettato una pandemia, soprattutto dopo anni di crisi e recessioni dai quali stavamo uscendo con grande fatica;
    3) colpevolizzare ora i membri del governo e della regione Lombardia è un po’ ipocrita perché adesso è facile dire cosa si sarebbe dovuto fare sapendo cosa è successo, con quali tempi, modalità e grandezze. Se davvero il COVID fosse stato un’influenza come un’altra paradossalmente si sarebbe potuto anche colpevolizzare le stesse persone per averci messo in quarantena e con le regioni a colori (come i novax/negazionisti hanno detto e stanno dicendo).

    A scanso di equivoci: fanno bene a fare tutte le indagini del caso perché sono comunque morte delle persone a causa di scelte potenzialmente sbagliate e per la mancanza del piano pandemico aggiornato

    Edit: circa il punto 2: non c’è correlazione tra sviluppo economico e piano pandemico. Voglio dire che nel contesto in cui ci trovavamo nel 2019, l’attenzione generale era posta su altro, sulla ripresa economica e la crescita. Probabilmente anche a causa dei tagli fatti in sanità, si è arrivati a una situazione di ignorare cose che hanno una bassa percentuale di avvenire (come una pandemia) per fare altro (cure territoriali per esempio) e questo ha portato ad ignorare un riordino/rifacimento del piano pandemico, proprio in virtù della sua scarsa frequenza d’uso

  4. Non so voi ma io ricordo benissimo le foto aeree di metà gennaio, provenienti dalla Cina, che mostravano decine di ruspe intente a spianare il terreno per costruire nuovi ospedali. Ecco, insomma, io due domande in più me le sarei posto se avessi avuto un posto di responsabilità.

  5. Io mi ricordo benissimo quei giorni. Quando a gennaio uscì l’allerta OMS dissi ai miei cari di evitare mezzi pubblici per un po’. SARS 1 non era nel passato remoto e lí fu molta fortuna a salvarci. Quindi meglio precauzioni inutili, pensai, che non trovarsi nei guai dopo. Ricordo quando si abbracciavano i cinesi (ma si può!? Un esempio drammatico di come la strumentalizzazione ideologica dei fatti possa fare danni enormi), ma soprattutto quando furono trovati i due cinesi malati a Roma. Questi avevano girato mezza Italia. Con un virus la cui contagiosità ai tempi si stimava significativa (RT di 2). E Conte in televisione che diceva che non c’erano altri casi in Italia con una sicurezza che neanche Nostradamus. Ma davvero mi volete far credere che quello che è successo dopo era così inaspettato? Io feci due conti: due persone infette in giro per 7 giorni = 28 contagiati. Vogliamo fare una stima prudenziale? (Ma perché poi, i disastri si prevengono guardando al worst case scenario, non al best), diciamo 10. Proviamo a fare in progressione esponenziale e capiamo subito che siamo nei guai. Io ho l’impressione che il nostro piano ai tempi fosse “non preoccupatevi, andrà via da solo”. Ma perché questo sarebbe dovuto succedere? “Oddio sta andando a fuoco la cucina!” “No panic, si estingue da solo”. Ricordo quando Fontana si fece la foto con la mascherina. L’unica cosa giusta che fece la fece per sbaglio; ricordo colleghi che dicevano “è un matto, ora la gente diventerà paranoica!”. Magari fosse successo, dico io. O magari qualcuno si è salvato senza saperlo perché, spaventato, ha preso qualche piccola contromisura in più. Mi ricordo quelli che cantavano alle finestre, neanche fosse in corso una tragedia, ma fosse una festa. Quelli che applaudivano i medici, salvo poi trattarli da untori o, peggio, dimenticandosi dopo poco di quanti ne morirono. Non ci fu mai un momento collettivo di lutto e di commemorazione dei morti. Mai una elaborazione di quanto successo. Tutto trasformato in farsa o commedia, con i virologi a guidare la banda e i politici a suonare la musica. La mia fiducia nel genere umano crollò in quei mesi e non si è più ripresa.
    Per cui alla fine ben venga un’indagine. Qualche giorno fa, una tragedia del mare ha ucciso alcune decine di persone. Sull’evento sono partite indagini dopo poche ore. Ai tempi del covid, quello stesso numero di vittime veniva salutato come un successo. E per mesi è stato il bilancio giornaliero, nell’indifferenza collettiva. Un momento catartico di valutazione delle responsabilità, almeno di quelle che sono accettabili è il minimo che si possa chiedere. Per tutte quelle famiglie che hanno perso cari e affetti che avrebbero potuto essere ancora vivi.

  6. Ma ancora non c’è nessuno che ha indagato Conte per aver invitato i russi a nostre spese?
    Quello è il vero scandalo su cui mi piacerebbe venisse fatta luce, anche a livello giudiziario.

  7. Peccato che nell articolo ancora non si parla delle chat di gallera sala e fontana… Sono curioso di leggerle

  8. Let me guess: persone indagate per aver agito in maniera tardiva e troppo permissiva; persone che esultano perché credono che il processo sia contro misure troppo stringenti

  9. L’unica cosa che posso dire è: come la zona rossa fu creata quasi subito nel lodigiano intorno a Codogno doveva essere creata anche nella bergamasca.

    Ovviamente la cosa si può dire praticamente solo con il senno di poi, forse si riusciva a dire anche prima solo guardando il numero di casi della provincia/zona…

  10. Un ottimo precedente per affondare la pubblica amministrazione ancora di più nell’immobilismo totale, nel perenne approntamento di una strategia difensiva. Poi non vi lamentate se che deve apporre una firma su un documento impiega anni per farlo o non lo fa proprio. Il “non poteva non sapere” ha creato un sacco di danni. Downvotatemi pure ma queste sono quelle indagini che i PM fanno esclusivamente per far parlare di sé.

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