In Italia il sistema scolastico non riesce a ridurre le disuguaglianze, quali sono gli interventi che adottereste?
>**In Italia, la povertà economica delle famiglie ha un forte impatto anche sui percorsi educativi di bambini e adolescenti.** Nel nostro Paese, infatti, la spesa delle famiglie per l’istruzione è in media molto bassa e in diminuzione negli ultimi anni, in particolare tra i nuclei più poveri della popolazione e al Sud. Una famiglia con reddito più basso e residente nel Mezzogiorno, ad esempio, spende in media 5 euro al mese per costi legati all’ istruzione dei figli, a fronte dei 33 spesi da una famiglia che vive nella stessa area, ma appartiene a una fascia più ricca della popolazione. La forbice nei consumi educativi tra le famiglie di diverse condizioni economiche si allarga nelle regioni del Nord.
Vengo da un paesino emiliano, ho scoperto che un mio coetaneo ha iscritto la figlia a una scuola elementare privata perché, almeno secondo lui, quella pubblica, quella dove è andata tutta la mia generazione, è ormai sovraffollata e piena di bambini che non capiscono bene la lingua e/o con difficoltà di apprendimento. Riporto questo aneddoto, che potrebbe non significare niente, solo perché mi è servito come spunto di riflessione.
Mantenere un’istruzione pubblica completamente gratuita e di alta qualità dovrebbe essere una delle nostre assolute priorità. È la cosa più importante che possiamo fare per dare pari opportunità a tutti. Questo paese ha un enorme problema culturale che si riflette anche sulla nostra politica ed economia. Trascurare le scuole significa condannarci al declino.
> 5 euro al mese per costi legati all’ istruzione dei figli
Un pasto a scuola sono 4.80€, non ho capito come sia stato fatto quel calcolo
Figlio di maestra in pensione e genero di una maestra prossima alla pensione, qui.
Bimbo che ho iscritto all’asilo pubblico e ho spostato al privato dopo 4 mesi di frequentazione.
Ho nipotine alle elementari e alle medie.
Collaboro lavorativamente con alcune segreterie scolastiche della zona che gestiscono diversi istituti.
Il mio feedback è che siamo messi malissimo e questi sono solo alcuni dei motivi che riesco a identificare, in ordine sparso:
-> genitori: il rapporto con la scuola è spesso di pretesa, senza partecipazione, senza interesse; il livello medio di educazione familiare dei ragazzi è sceso vertiginosamente, pochi elementi in una classe riescono a impattare su tutti
-> insegnanti: ho un feedback da mia suocera di continua scesa della qualità, gente assolutamente svogliata e non preparata e senza la minima predisposizione mentale ad applicarsi e veramente incidere
-> personale scolastico: qui io impazzisco, in segreteria vedo fancazzisti totali, gente che gestisce 2000 studenti e si lamenta per 30 telefonate al giorno (distribuite su 10 persone); chiedono smartworking e fanno orari e turni demenziali: non ci sono mai tutti e arrivano quando vogliono; non parliamo delle bidellerie, avendo fatto anche alcuni lavori di impianto abbiamo avuto intorno gente seduta a guardarci, seduta pagata tutto il giorno, col coraggio di lamentarsi di dover aspettare la fine delle lezioni per pulire.
-> gesitone investimenti: ci si arrabbatta su tutto perché soldi non ce ne sono, ma credetemi che io ho visto anche sfumare fondi europei per incompentenza NEL COMPILARE LE PRATICHE.
Io poi ho capito, solo in parte, il problema delle graduatorie, dei salari bassi, della mancanza di continuità nello stesso ambiente per poter impostare il lavoro a lungo termine…….ma davvero, io vedo rasentare il livello di poste e comuni (con cui ho ancora a che fare) e non posso non pensare che sta gente (non parlo degli insegnati, di cui ho totale rispetto a prescindere) si dovrebbe trovare a lavorare in un ambiente NORMALE dove le mansioni vengono svolte, non dico con voglia, ma con cognizione e un minimo di attività dell’elettroencefalogramma.
Io sono di Bologna e non sono riuscito a notarla più di tanto questa cosa. Ho avuto un paio di compagni di classe (italiani!!!) con genitori stranieri: arabi, bangladese e anche una filippina. Questi ragazzi non hanno mai avuto enormi problemi di apprendimento o comportamento e si trovavano in una classe con gente un po’ da tutte le classi sociali, quindi non tutti ricchi o tutti poveri.
Allo stesso modo ho frequentato due Licei diversi sempre qui a Bologna e i vari ragazzi ragazze vanno discretamente a scuola. Boh
L’articolo parla di famiglie che non possono permettersi pagare libri, mensa, materiale scolastico etc ai figli perche’ stiamo diventando un paese sempre piu’ povero
Nel mentre i commenti del thread si lamentano degli immigrati che sovraffollano le scuole lol
Mah.
L’articolo dice che i più poveri hanno ridotto le spese del bilancio familiare per l’istruzione dei figli.
In Italia la scuola dell’obbligo è fortemente incentivata con sussidi e agevolazioni, non solo ma specialmente per i redditi più bassi.
Premesso questo, se arrivi a tagliare sull’istruzione dei figli vuol dire che di tuo sei un ignorante dalla bassissima scolarizzazione e privo del comune buon senso che avevano i contadini analfabeti nostri avi che mandavano il figlio a scuola dopo averlo fatto svegliare all’alba per mungere le vacche.
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In Italia il sistema scolastico non riesce a ridurre le disuguaglianze, quali sono gli interventi che adottereste?
>**In Italia, la povertà economica delle famiglie ha un forte impatto anche sui percorsi educativi di bambini e adolescenti.** Nel nostro Paese, infatti, la spesa delle famiglie per l’istruzione è in media molto bassa e in diminuzione negli ultimi anni, in particolare tra i nuclei più poveri della popolazione e al Sud. Una famiglia con reddito più basso e residente nel Mezzogiorno, ad esempio, spende in media 5 euro al mese per costi legati all’ istruzione dei figli, a fronte dei 33 spesi da una famiglia che vive nella stessa area, ma appartiene a una fascia più ricca della popolazione. La forbice nei consumi educativi tra le famiglie di diverse condizioni economiche si allarga nelle regioni del Nord.
Vengo da un paesino emiliano, ho scoperto che un mio coetaneo ha iscritto la figlia a una scuola elementare privata perché, almeno secondo lui, quella pubblica, quella dove è andata tutta la mia generazione, è ormai sovraffollata e piena di bambini che non capiscono bene la lingua e/o con difficoltà di apprendimento. Riporto questo aneddoto, che potrebbe non significare niente, solo perché mi è servito come spunto di riflessione.
Mantenere un’istruzione pubblica completamente gratuita e di alta qualità dovrebbe essere una delle nostre assolute priorità. È la cosa più importante che possiamo fare per dare pari opportunità a tutti. Questo paese ha un enorme problema culturale che si riflette anche sulla nostra politica ed economia. Trascurare le scuole significa condannarci al declino.
> 5 euro al mese per costi legati all’ istruzione dei figli
Un pasto a scuola sono 4.80€, non ho capito come sia stato fatto quel calcolo
Figlio di maestra in pensione e genero di una maestra prossima alla pensione, qui.
Bimbo che ho iscritto all’asilo pubblico e ho spostato al privato dopo 4 mesi di frequentazione.
Ho nipotine alle elementari e alle medie.
Collaboro lavorativamente con alcune segreterie scolastiche della zona che gestiscono diversi istituti.
Il mio feedback è che siamo messi malissimo e questi sono solo alcuni dei motivi che riesco a identificare, in ordine sparso:
-> genitori: il rapporto con la scuola è spesso di pretesa, senza partecipazione, senza interesse; il livello medio di educazione familiare dei ragazzi è sceso vertiginosamente, pochi elementi in una classe riescono a impattare su tutti
-> insegnanti: ho un feedback da mia suocera di continua scesa della qualità, gente assolutamente svogliata e non preparata e senza la minima predisposizione mentale ad applicarsi e veramente incidere
-> personale scolastico: qui io impazzisco, in segreteria vedo fancazzisti totali, gente che gestisce 2000 studenti e si lamenta per 30 telefonate al giorno (distribuite su 10 persone); chiedono smartworking e fanno orari e turni demenziali: non ci sono mai tutti e arrivano quando vogliono; non parliamo delle bidellerie, avendo fatto anche alcuni lavori di impianto abbiamo avuto intorno gente seduta a guardarci, seduta pagata tutto il giorno, col coraggio di lamentarsi di dover aspettare la fine delle lezioni per pulire.
-> gesitone investimenti: ci si arrabbatta su tutto perché soldi non ce ne sono, ma credetemi che io ho visto anche sfumare fondi europei per incompentenza NEL COMPILARE LE PRATICHE.
Io poi ho capito, solo in parte, il problema delle graduatorie, dei salari bassi, della mancanza di continuità nello stesso ambiente per poter impostare il lavoro a lungo termine…….ma davvero, io vedo rasentare il livello di poste e comuni (con cui ho ancora a che fare) e non posso non pensare che sta gente (non parlo degli insegnati, di cui ho totale rispetto a prescindere) si dovrebbe trovare a lavorare in un ambiente NORMALE dove le mansioni vengono svolte, non dico con voglia, ma con cognizione e un minimo di attività dell’elettroencefalogramma.
Io sono di Bologna e non sono riuscito a notarla più di tanto questa cosa. Ho avuto un paio di compagni di classe (italiani!!!) con genitori stranieri: arabi, bangladese e anche una filippina. Questi ragazzi non hanno mai avuto enormi problemi di apprendimento o comportamento e si trovavano in una classe con gente un po’ da tutte le classi sociali, quindi non tutti ricchi o tutti poveri.
Allo stesso modo ho frequentato due Licei diversi sempre qui a Bologna e i vari ragazzi ragazze vanno discretamente a scuola. Boh
L’articolo parla di famiglie che non possono permettersi pagare libri, mensa, materiale scolastico etc ai figli perche’ stiamo diventando un paese sempre piu’ povero
Nel mentre i commenti del thread si lamentano degli immigrati che sovraffollano le scuole lol
Mah.
L’articolo dice che i più poveri hanno ridotto le spese del bilancio familiare per l’istruzione dei figli.
In Italia la scuola dell’obbligo è fortemente incentivata con sussidi e agevolazioni, non solo ma specialmente per i redditi più bassi.
Premesso questo, se arrivi a tagliare sull’istruzione dei figli vuol dire che di tuo sei un ignorante dalla bassissima scolarizzazione e privo del comune buon senso che avevano i contadini analfabeti nostri avi che mandavano il figlio a scuola dopo averlo fatto svegliare all’alba per mungere le vacche.