Assemblea a scuola,autorizzata, per discutere di legalizzazione della cannabis: arriva la polizia e identifica gli studenti

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  1. Durante un’assemblea d’istituto (concordata e autorizzata) in una scuola in provincia di Enna la polizia ha fatto irruzione e identificato i rappresentati d’istituto per aver organizzato un incontro sul tema della legalizzazione della cannabis con la maggiore associazione italiana occupata in questa battaglia politica, Meglio Legale.

    La dirigente dell’istituto ha annunciato l’inizio di un’indagine interna a riguardo.

    La presidente di Meglio Legale, l’ex presidente e tesoriera di Radicali Italiani, Antonella Soldo, dichiara che, pur “non volendo creare allarmismo”, sostiene che non ci sia “nulla di normale nel mandare la polizia a scuola perché non c’è stato alcun reato. Noi non promuoviamo in alcun modo il consumo delle droghe, né istighiamo la gente a delinquere”.

    Ed inoltre ha aggiunto di avere intenzione di “presentare un’interrogazione parlamentare”. 

    Un altro articolo, un po’ più esteso, sull’accaduto è questo ma è dietro pay wall: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2023/03/01/news/assemblea_autorizzata_a_scuola_per_parlare_di_cannabis_entra_la_polizia_e_identifica_gli_studenti-390143006/amp/

  2. avessero mostrato la stessa celerità nel fare qualcosa anche per i 30 anni di latitanza di messina denaro

    ah no è vero che solo coi piccoli sanno fare i grossi

  3. Prima o poi le droghe leggere saranno legali e la smetteranno di rovinare la vita (=fedina penale sporca) a ragazzini perchè si fumano una canna o hanno qualche grammo di marijuana in tasca.

  4. Ah la famosa “identificazione”, adoratissimo atto intimidatorio con cui i pulotti si fanno belli del loro potere di rompere le balle a gente palesemente innocente e innocua.

  5. poi però stuprano in gruppo una ragazzina o pestano un bullizzato quasi a morte e fanno i finti tonti e so tutti ragazzi ed è colpa delle vittime. forti coi deboli e deboli coi forti, che schifo.

  6. E PATAPIM e PATAPAM, e PATAPIM e PATAPAM, in due minuti l’ordine e il silenzio sono ripristinati in via Giovanni Da Procida angolo Vespri Siciliani!

  7. Situazione abbastanza grave a mio parare, poi sì chiaro non è la fine del mondo, ma se posta come:

    “La polizia irrompe in una scuola per identificare studenti per avere organizzato una discussione autorizzata e concordata con degli attivisti politici” sembra più una cosa da dittatura del terzo mondo che da paese democratico

  8. *Ai miei tempi le canne ce le fumavamo alle assemblee d’istituto! I giovani d’oggi non sanno fare niente!*

  9. **Firenze, la denuncia di una preside: «Studente di 16 anni perquisito a scuola dai carabinieri davanti ai compagni»**

    *La denuncia di un dirigente scolastico: sarebbe avvenuto in un istituto scolastico di Firenze. E la famiglia prepara un esposto*

    https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/23_marzo_02/firenze-la-denuncia-di-una-preside-studente-di-16-anni-perquisito-a-scuola-dai-carabinieri-davanti-ai-compagni-443f7078-1712-4e0d-9e5a-c8c0d277dxlk.shtml

  10. Forse sarò ingenuo, ma secondo me,i pulotti sono stati tirati in mezzo e l’unica cosa che potevano fare per far finta di fare senza fare nulla era “identificare” gli organizzatori. Della serie il genitore “introdotto/bigotto” l’ha presa male, ha chiamato l’amico “questore” (o similare), il quale o per affinità elettive, o per “che palle sto scassacazzo, ma sennò al circolo chi lo sente”, o per… Ha mandato 4 poveretti che avrebbero preferito fare colazione al bar e questi, trovatisi in un NULLA DA SEGNALARE che non potevano comunicare, hanno identificato ovvero “chiesto i documenti” e trascritti i dati. Ovvero: tizio, studente, in orario di scuola era a scuola… FINE DELLA TRAGICOMMEDIA ALL’ITALIANA.

    Nel tempo di internet e delle informazioni in tempo reale, non sempre la prima impressione è quella buona. Non voglio difendere l’operato dei pulotti (avessero fatto il loro lavoro avrebbero dovuto segnalare che era tutto a posto e andarsene o partecipare al dibattito come persone coinvolte nell’argomento). Ma sappiamo tutti (o almeno quelli meno ingenui/utopistici/idealisti) che, a volte, se il capo (che ha un capo) ordina, bisogna anche saper far finta di fare senza fare.

  11. Bene. Adesso c’è un certo numero di studenti, genitori, insegnanti che, auspicabilmente, sta pensando: “aspetta un momento, ma sono proprio sicuro di volere uno Stato che agisce in questo modo?”

    Poi c’è chi si risponderà “fuck yeah!”, certo…

  12. Ancora ricordo i cani fuori l’istituto superiore, gli studenti che venivano annusati uno ad uno, e il maresciallo compiaciuto perché a fine giornata, erano stati sequestrati 10 grammi di fumo. Un vero sceriffo.

  13. Boh, magari cercavano il nuovo capo della mafia. Non sai mai dove possono nascondersi questi capi della mafia.

  14. se fossero entrati in borghese ed avessero chiesto “ragazzi per caso sapete qui dove possiamo reperire un po’ di sballo?” sarebbero stati meno ridicoli.

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